come scritto nell'articolo è un problema che nasce da lontano, dalla stessa configurazione delle strade che sono pensate solo per le auto: a questo si somma, in alcuni casi, l'inadeguatezza dei CO e\o il pazzo di turno
bisogna ripensare alla mobilità, cambiando la configurazione di alcune strade, e non solo per le gare ma proprio per la vita delle persone: fissare dei requisiti minimi organizzativi per i CO e, infine, sensibilizzare le persone sul fatto che entrare in un percorso gara perchè "hai fretta\stai lavorando" non è accettabile ed è un crimine
bisogna proprio cambiare il modo di ragionare delle persone, soprattutto quello di alcune nazioni retrogradi e "siccome sono in auto ho tutti i diritti" come gli itaGliani