una domanda a tutti voi perchè la discussione fa il caso suo direi....... dunque, l'altro giorno parlando con un socio di pedalate è uscita fuori una chiacchierata sul come alimentarsi durante le uscite, brevi o lunghe che siano, io con le mie idee e le mie abitudini ho tirato in ballo i miei metodi, cosa preferisco di più e di meno etc etc..... diciamo quello che scriviamo tutti noi su questa discussione, niente di male mi direte, se non che lui mi spiazza in modo a dire "sorprendente" quando mi dice che durante le uscite non si porta niente e non mangia niente, soltanto due borracce ( una con acqua e una con del tè fatto in casa con due cucchiai di miele ), non solo uscite brevi ma anche uscite lunghe, 5/6 ore con distanze 150/180 km !! questo ragazzo sull'orlo dei quasi 50anni non è assolutamente uno sprovveduto, anzi, diciamo che ciclisticamente parlando "mena" ancora bene, lui sostiene di mangiare solamente al termine dell'allenamento, questo per sentirsi leggero e non appesantito...pratica il ciclismo da parecchi anni e dice che col tempo ha imparato e messo in pratica lo "sport mentalist"......secondo voi è possibile tutto ciò ?? io, dopo due esperienze di crisi di fame, mi vengono solo i brividi pensare di uscire di casa senza qualcosa da mangiare......ma soprattutto, il fisico quando ha consumato tutte l'energie ha bisogno per forza di fare nuovamente benzina, se non butti giù niente automaticamente diciamo che va ad autodistruggersi prendendo tutto ciò che può dalla muscolatura!!!!! voi che ne dite ??
dimenticavo, cosa ho mangiato in questi due giorni ?? tutto :)