Credo sia molto soggettivo, diciamo che sono un ciclista neofita ma in pochi anni ho maturato parecchia esperienza, pagando con degli errori, che oggi mi consentono di saper gestire le situazioni. Poi diciamo che, ogni anno il fisico si adatta, e come in ogni sport anche nel ciclismo si migliora.
In gara si mangia dopo 1h 30' solitamente, per poi mantenere una costante di reintegrare ogni ora.
Le mie strategie di gara oggi non esistono, pedalo per divertirmi, alle Gf non chiedo niente se non il piacere di condividere alcune ore con amici.
Nei tempi che furono(2 anni fa

) era usanza fare già dal giovedì il piano di alimentazione per la gara, che consisteva in un foglio di excel contenente, dove, quando e cosa mangiare in base alla tipologia del percorso(sbagliavo di un km o un minuto avanti indietro al massimo), una Campionissimo, richiede un'alimentazione diversa dall'Otzaler, non per la durezza del percorso ma dove concentrare il reintegro. Tanto per dare un'idea, a memoria e per logica, mi sembra che a Temù a 5km da Ponte di Legno, barretta, dal Gavia a Mazzo, panino e barretta, su Trivigno mezza barretta subito e un gel, al passaggio all'Aprica l'altra mezza barretta e un gel, e se necessario uno shot dopo metà s. Cristina.
Il mangiare troppo è controproducente quanto il mangiare poco.
Infine, vi lascio una curiosità, da circa due anni e mezzo, uso i sali in borraccia in gara solo se fa freddo se no solo acqua dall'inizio alla fine
