La mia esperienza di allenamento inteso nel vero senso della parola è nuovissima... Dopo aver pedalato, dal 1998 al 2008, per tra i 14 ed i 16.000 km all'anno, ma sempre a sentimento e senza strumenti, quest'anno son finita quasi per caso nel progetto di un conoscente, titolare di una palestra, che sta iniziando un progetto di allenamento per il ciclismo con la rotopress ed i relativi programmi personalizzati di Born To Run. Così, accanto alle solite milionate di km a piedi ed in bici, mi son ritrovata un programma di 14 sessioni di allenamento sullo strumento di tortura (12 già fatte). In effetti in questo periodo qualche differenza consistente rispetto a prima si vede, però io credo poco alle "pozioni magiche" e devo aggiungere qualche considerazione:
- come disse anche il buon Gnù, arrivando da anni di abitudine alla fatica lunga ed intensa, senza aver mai seguito uno straccio di programma, sono un terreno tale che qualsiasi metodo di allenamento potrebbe dar dei frutti (= farmi migliorare un po', sempre nei limiti della mia natura fisica di cavallo da tiro);
- oltre alla rotopress ci sono state, causa inverno schifoso, tante ore di
rulli fatte con un minimo di criterio, forse personale e discutibile ma c'era;
- ho posto rimedio ad una carenza di ferro che credo fosse la causa della fiacca allucinante di fine 2008;
- ultimamente poi, grazie ai consigli di Luca (All_I_Need_is_bike) che stranamente è riuscito a farmi mettere un po' di buonsenso, sto cercando d'essere un po' meno fogna nell'alimentazione...
Chissà, forse si potrebbe far di più? Può darsi, per me però questo è già più che sufficiente; con le belle giornate, le ore sulla rotopress cominciano a starmi strette, inoltre ho respinto drasticamente l'idea di qualsiasi esercizio su strada e quella di usare cardio, contakm e contapedalate e caxxi e maxxi, la mia bici resta spoglia ed immacolata. Insomma, sì, qualcosa cambia con un serio allenamento; io però non ci ho il fisico né la testa...