Di fatto è provato che 1% in più di ematrocrito equivale con ottima approssimazione ad un 1% in più di potenza alla soglia, quindi Di Luca passando da un valore di 43 naturale ad un 48 dopato guadagna appunto quel 5-6%. poi esistono differenze individuali.... ma di fatto è così nessun mistero, se sprigiona 400 watt da pulito da dopato sale a 420 watt, senza parlare poi che il serbatoio svuotato da una corsa a tappe si riempie mooolto più velocemente
Si, ma le differenze individuali non sono un dettaglio.
Fermo restando che tutti si tengono oggi ben sotto la soglia del 50%, se Di Luca partiva da 43 aveva un margine di crescita di 5-6 punti, se uno ha un ematocrito naturale di 46 può migliorarsi solo del 2%. Con tutte le variabili del caso.
Non credo sia tanto una questione di "come reagisci", ma della tua "cilindrata" di base. Essendo stabilito che più di tot cv non è possibile avere (pena far scattare campanelli di allarme) tutto/molto dipende dalla tua cilindrata di partenza e quanti cv puoi tirarci fuori elaborando il motore.
Quindi il meccanismo si sa come funziona (con l'epo perlomeno), ma che i risultati siano uguali per tutti non credo.
Che poi si possa supporre che ci sia un certo livellamento prestazionale al livello pro è plausibile, ma proprio per questo anche piccole variazioni di prestazione possono fare la differenza.
Non credo però che il doping sia un "livellatore" prestazionale come tanti dicono/vogliono far credere. Inserisce delle variabili che variano da caso a caso (prevedibile, ma soggettivo).
In un ipotetico scenario di doping libero penso si potrebbero avere risultati in gara anche completamente diversi da quelli attuali (che siano già dopati o no).