Di Luca, prima assolto poi condannato.

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
281
51
Centumcellae - Terra di Cafoni
Visita sito
Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Io sono molto deluso xé attualmente penso ke se fossi Torri mi dovrei dimettere, la procura antidoping ha fatto l'ennesima figura barbina.
Dal mio punto d vista la sua credibilità è ai minimi storici, x gente ke come me è contro il doping qst è una notizia nefasta.
Dopo le sconfitte con Petacchi, Di Luca, Caruso ecc... e i vari proclami e minaccie finiti nel vento sono molto demoralizzato.
Penso ke ormai si rischia o una santa inqusiazione x ritrovare una credibilità ke è al lumicino oppure uno stato d demoralizzazione totale, entrambe le situazioni le ritengo molto pericolose nella lotta al doping ke deve essere in primis lotta senza quartiere retta dalla massima legalità e imparzialità.
Io fossi in Torri mi godrei la pensione e lascerei il campo a gente con nuove forze e nuovi stimoli.
Alhoa
 

Fulviozzi

Pignone
31 Agosto 2007
110
2
Visita sito
Beh.. che dire?
D'altra parte nel paese in cui uno viene condannato perchè sul treno ha guardato troppo una signora ci sta anche il processo per aver bevuto troppo!
Ciao

Fulviozzi

P.S. Forse che il dubbio fosse che si fosse bevuto 6 litri di grappa?
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
2.262
40
Visita sito
Bici
..
Ma che vadano a cag@@@ i vari "Di Luca" e tutta la combriccola del carrozzone !!

Mi hanno letteralmente stracciato i maroni, tutte queste ipocrisie , da ogni parte, DA OGNI PARTE !!

Di Luca sincero o no?... me ne frega assai, ho perso ogni interesse e soprattutto ammirazione per gli ambienti sportivi professionistici in genere.

C'è bisogno di sincerità, colui che parla e dichiara sinceramente le cose ha da parte mia la più grande stima, avesse anche commesso le sue malefatte.
E la gente non si scorda facilmente delle cose, prima o poi le verità vengono a galla, è in quel frangente che ciascuno avrà giustizia .:mrgreen:
 

kramyo

Pignone
5 Giugno 2006
178
3
Visita sito
Ma che vadano a cag@@@ i vari "Di Luca" e tutta la combriccola del carrozzone !!

Mi hanno letteralmente stracciato i maroni, tutte queste ipocrisie , da ogni parte, DA OGNI PARTE !!

Di Luca sincero o no?... me ne frega assai, ho perso ogni interesse e soprattutto ammirazione per gli ambienti sportivi professionistici in genere.

C'è bisogno di sincerità, colui che parla e dichiara sinceramente le cose ha da parte mia la più grande stima, avesse anche commesso le sue malefatte.
E la gente non si scorda facilmente delle cose, prima o poi le verità vengono a galla, è in quel frangente che ciascuno avrà giustizia .:mrgreen:

Quoto e aggiungo che mi sembra che qui siano tutti contenti dell'assoluzione di Di Luca per insufficienza di prove (non mancanza). Per carità, non sono un medico nè un giudice quindi non posso certo affermare la colpevolezza di Di Luca, di certo le analisi avevano evidenziato anomalie e le intercettazioni in qualche modo avevano fatto sorgere dei dubbi.

Ma senza andare in cerca di queste cose, uno come Di Luca che al giro non aveva mai combinato nulla di veramente notevole in 10 anni di professionismo e all'improvviso a più di 30 anni diventa l'uomo da battere...un sospetto mi sembra legittimo. Senza nulla al togliere al palmares fatto di classiche importanti e di piazzamenti di tutto rispetto, Di Luca non mi sembra il grande campione da corsa a tappe, tantomeno lo scalatore che prende appena 30" sullo Zoncolan senza "aiutini" :mrgreen:

Infine, appena avuta la notizia dell'assoluzione Di Luca si è affrettato a delegittimare il codice etico della federazione ciclistica affermando che non lo firmerà: il giusto segnale di un corridore che evidentemente non ha nulla da temere :angrymod:

Penso che ci sarebbe da essere contenti veramente soltanto se una buona volta ammettessero di prendere doping e venissero squalificati a vita chi viene trovato colpevole.
 

Fulviozzi

Pignone
31 Agosto 2007
110
2
Visita sito
Vedete kramyo e femfem, il discorso sta tutto lì: "venissero squalificati a vita chi viene trovato colpevole."
E' un discorso anche giusto (forse un po' forcaiolo) ma qui non parliamo di decidere se 6 mesi o 2 anni di squalifica: Torri ha impiantato una causa su aria fritta e chili di filosofia!
Ci sono i controlli antidoping e quelli bisogna usare come base per tutto altrimenti diventa tutto opinabile e allora si che vale il discorso "non credo più a nessuno" ma neanche ai giudici.
Questo fa venire il sospetto che si sia fatta una crociata per nascondere il fatto che non si è capaci di trovare la verità (chi si dopa davvero).
Allora però se è così lo si dice :"Io UCI, WADA o chi è, non sono capace di trovare chi si dopa e chi no, e allora fate quello che vi pare, dopatevi tutti e morite, ciao."
Altrimenti si fanno i controlli, bene e si punisce chi si trova e basta.
Non si fanno processi per chiacchiere da bar o para-scienza.
Poi sarebbe pure il caso che se uno istruisce un processo, lo faccia col 90% di possibilità di avere ragione enon per scommessa come succede adesso, o peggio facendolo coi piedi e credendo di vincere in ogni caso (e non parlo solo di sport: leggete la sentenza del processo dell'amianto a Marghera dove il giudice dice al PM Casson che il processo era già morto in partenzaperchè presentato male! Poi questa gente si presenta alle elezioni...)
Ciao

Fulviozzi
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.091
46.247
100
dove capita
Visita sito
Vedete kramyo e femfem, il discorso sta tutto lì: "venissero squalificati a vita chi viene trovato colpevole."
E' un discorso anche giusto (forse un po' forcaiolo) ma qui non parliamo di decidere se 6 mesi o 2 anni di squalifica: Torri ha impiantato una causa su aria fritta e chili di filosofia!
Ci sono i controlli antidoping e quelli bisogna usare come base per tutto altrimenti diventa tutto opinabile e allora si che vale il discorso "non credo più a nessuno" ma neanche ai giudici.
Questo fa venire il sospetto che si sia fatta una crociata per nascondere il fatto che non si è capaci di trovare la verità (chi si dopa davvero).
Allora però se è così lo si dice :"Io UCI, WADA o chi è, non sono capace di trovare chi si dopa e chi no, e allora fate quello che vi pare, dopatevi tutti e morite, ciao."
Altrimenti si fanno i controlli, bene e si punisce chi si trova e basta.
Non si fanno processi per chiacchiere da bar o para-scienza.
Poi sarebbe pure il caso che se uno istruisce un processo, lo faccia col 90% di possibilità di avere ragione enon per scommessa come succede adesso, o peggio facendolo coi piedi e credendo di vincere in ogni caso (e non parlo solo di sport: leggete la sentenza del processo dell'amianto a Marghera dove il giudice dice al PM Casson che il processo era già morto in partenzaperchè presentato male! Poi questa gente si presenta alle elezioni...)

Concordo col principio, ma credo che questo genere di processi siano fatti più che altro per mantenere viva l'attenzione e mille altri motivi più o meno "politici".
La Wada e questi altri organismi mi ricordano molto organizzazioni tipo Unesco, Unicef e compagnia bella: grandi creatori di business e centri di potere, ma che in pratica sono pressocchè inutili rispetto alle loro "missions".

In particolare gli organismi antidoping li trovo totalmente inadatti rispetto alla situazione reale del mondo sportivo.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
108
Visita sito
Bici
bisogna tener conto che

chi ama lo sport pulito ha un punto di vista molto diverso da chi dirige lo sport

a chi organizza il tour e le grandi corse, all'uci, e ai vari enti sportivi credo che importi molto poco che esista il doping...l'importante è evitare scandali che fanno perdere un sacco di soldi e creano problemi e imbarazzi

in questo periodo era necessario almeno far finta di lottare con forza contro il doping e allora è iniziato qualche processo

probabilmente c'è la volontà di non toccare alcuni medici molto importanti perchè da sempre lavorano con squadre nazionali di vari sport e hanno amicizie importanti tra politici, membri del CIO...(persone che non gradirebbero certo esser coinvolte in processi)

e allora si dà in pasto all'opinione pubblica qualche ridicolo processo che magari illude qualcuno che esista una vera lotta al doping...come se a chi ha il potere fregasse veramente che esista il doping
 
B

bigbesic

Guest
Vedete kramyo e femfem, il discorso sta tutto lì: "venissero squalificati a vita chi viene trovato colpevole."
E' un discorso anche giusto (forse un po' forcaiolo) ma qui non parliamo di decidere se 6 mesi o 2 anni di squalifica: Torri ha impiantato una causa su aria fritta e chili di filosofia!
q8

Torri negli ultimi due anni ha fatto solo il giustiziere... il caso Di Luca aveva basi minime per cominciare un processo..un processo fatto durare 8 mesi, ripeto 8 mesi...costato al corridore la possibilità di correre in un team pro-tour e quindi la possibilità di correre le corse più importanti e di guadagnare quello che secondo me si merita.
 
B

bigbesic

Guest
Mi monta una rabbia tremenda pensare che a Di Luca sta storia ha fatto perde la classifica pro-tour e la possibilità di correre il mondiale 2007....Assurdoooooooooooo!
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.091
46.247
100
dove capita
Visita sito
bisogna tener conto che

chi ama lo sport pulito ha un punto di vista molto diverso da chi dirige lo sport

a chi organizza il tour e le grandi corse, all'uci, e ai vari enti sportivi credo che importi molto poco che esista il doping...l'importante è evitare scandali che fanno perdere un sacco di soldi e creano problemi e imbarazzi

in questo periodo era necessario almeno far finta di lottare con forza contro il doping e allora è iniziato qualche processo

probabilmente c'è la volontà di non toccare alcuni medici molto importanti perchè da sempre lavorano con squadre nazionali di vari sport e hanno amicizie importanti tra politici, membri del CIO...(persone che non gradirebbero certo esser coinvolte in processi)

e allora si dà in pasto all'opinione pubblica qualche ridicolo processo che magari illude qualcuno che esista una vera lotta al doping...come se a chi ha il potere fregasse veramente che esista il doping

Esatto. In particolare, ricordo ad es. che tra i fondatori della Wada c'è gente come Blatter...
Questa gente sa benissimo che il doping non è qualcosa di "alieno" da combattere, ma uno stato di fatto della nostra società.
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
2.262
40
Visita sito
Bici
..
Sugli interventi di Fulviozzi e Ser Pecora concordo in pieno, e il discorso si rifà all'ipocrisia che dicevo prima. Tutto ciò fa comodo a molti, corridori e istituzioni.

Resta il fatto che dovremmo essere degli struzzi se crediamo che le prestazioni attuali dei corridori sono tutto frutto degli allenamenti e dei sacrifici.

Pertanto essendo, a mio modo di vedere, lo sport professionistico non più attività sportiva ma occupazione lavorativa, accetterei ogni cambiamento dei regolamenti purchè sia chiaro a tutti quali sono le condizioni ... chi ha orecchio per intendere, intenda, gli altri in camper, in van, o in albergo se preferiscono.

Ciao!!!!
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.091
46.247
100
dove capita
Visita sito
Pertanto essendo, a mio modo di vedere, lo sport professionistico non più attività sportiva ma occupazione lavorativa, accetterei ogni cambiamento dei regolamenti purchè sia chiaro a tutti quali sono le condizioni ... chi ha orecchio per intendere, intenda, gli altri in camper, in van, o in albergo se preferiscono.

E' uno dei 3 scenari delineati dal Prof. Otto Schmitz (università Marc Bloch di Strasburgo) in un convegno sul doping di molti anni fa.
Ovvero la differenziazione tra sport di alto livello e sport di partecipazione. In cui lo sport di alto livello dovrebbe essere assimilato ad un'attività lavorativa come un'altra in cui il doping viene accettato (anzi non sarebbe più nemmeno tale). Una volta assimilato il Pro ad un comune lavoratore di fabbrica non ci sarebbe nessuna morale ad impedirgli di "curarsi" come crede e non dover essere più sottoposto ale umiliazioni di esami del sangue nella notte, esami delle urine davanti una commissine etc..
Ovvero liberare lo sport professionistico dell'ultima retorica dello "sport" in cui ogni tanto (pure noi amatori) ci lasciamo andare.
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
2.262
40
Visita sito
Bici
..
E' uno dei 3 scenari delineati dal Prof. Otto Schmitz (università Marc Bloch di Strasburgo) in un convegno sul doping di molti anni fa.
Ovvero la differenziazione tra sport di alto livello e sport di partecipazione. In cui lo sport di alto livello dovrebbe essere assimilato ad un'attività lavorativa come un'altra in cui il doping viene accettato (anzi non sarebbe più nemmeno tale). Una volta assimilato il Pro ad un comune lavoratore di fabbrica non ci sarebbe nessuna morale ad impedirgli di "curarsi" come crede e non dover essere più sottoposto ale umiliazioni di esami del sangue nella notte, esami delle urine davanti una commissine etc..
Ovvero liberare lo sport professionistico dell'ultima retorica dello "sport" in cui ogni tanto (pure noi amatori) ci lasciamo andare.

... e che trova tutto il mio consenso !!!
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
108
Visita sito
Bici
per di luca qualcuno dice che è stato assolto per insufficienza di prove...quasi come se fosse stato assolto per un cavillo

ma caspita i periti scrivono:

In conclusione, i ridotti livelli di steroidi urinari osservati nel campione n. 9 rispetto al
campione n. 8 debbono essere verosimilmente attribuiti più a un errata correzione
delle concentrazioni rilevate, quando rapportate a un PS urinario ideale di 1020
oppure essere nient’altro che la conseguenza della forte e rapida diluizione urinaria
osservata. Non sembra invece verosimile l’assunzione di steroidi esogeni (peraltro non
rilevati) che abbiano causato una riduzione della componente endogena o di sostanze​
mascheranti, considerato il breve arco temporale esaminato (circa 3 ore

smontando completamente la tesi dell'accusa

per quanto riguarda l'altro dubbio:

urine diluite perchè ha bevuto o perchè si è fatto una flebo?

scrivono:

In conclusione, alla luce dei risultati sopracitati e delle prove sperimentali effettuate, appare
difficile poter affermare con certezza come e con quale modalità siano state diluite le urine​
dell’atleta: se con un carico idrico per via orale o per via endovenosa.

ovvio che questa può essere intesa come una insufficienza di prove

però capiamoci

prendo le mie urine...poi bevo un litro d'acqua e dopo un'ora prendo nuovamente le mie urine...ecco che le seconde sono più diluite

poi dò i 2 campioni ad un medico e gli chiedo: ho bevuto o mi son fatto una flebo?

lui risponde: "Non lo so, puoi aver bevuto o puoi esserti fatto una flebo, non riesco a capirlo, mancano prove sufficienti per dire che ti sei fatto una flebo, e mancano anche le prove per dire con certezza che hai solo bevuto". Ecco che è ovvio che si può parlare di una insufficienza di prove...perchè se le urine son diluite è ovvio che o ci si è fatti una flebo o si è bevuta dell'acqua. E' chiaro che chi si difende avrà difficoltà a dimostrare che ha solo bevuto...quindi è difficile che venga assolto perchè il fatto non sussiste...perchè è quasi impossibile dimostrarlo

quindi non ha senso in questo caso parlare di insufficienza di prove con la comune connotazione negativa

la densità delle urine rilevata non indicherebbe l'uso di flebo, è compatibile col semplice bere

più o meno i periti aggiungono che se fosse possibile sapere con certezza quanto ha bevuto di luca e in quali momenti potrebbero dare indicazioni più precise (questa è in parte una ovvietà, se di luca dicesse: non ho bevuto nulla sarebbe scontato che si è fatto una flebo) e proprio per questo dichiarano alcune perplessità e dubbi sulle tesi difensive...d'altra parte non si può squalificare per 2 anni un atleta perchè si è dimenticato che ha bevuto una bottiglietta in più e a che ora l'ha bevuta...altrimenti tutti dovrebbero star lì a scriversi quanta acqua hanno bevuto e a che ora per poter dimostrare che non si sono fatti una flebo
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.091
46.247
100
dove capita
Visita sito
... e che trova tutto il mio consenso !!!

Il rovescio della medaglia è però ritrovarsi con una spinta dal basso (il mondo amatoriale) per assimilarsi a quello dei Pro. O con una lotta al doping semplicemente spostata dal mondo Pro a quello degli amatori (che sarebbe ancora meno efficace visto che ci sono un nugolo infinito di regolamentazioni diverse in giro per il mondo e visti i numeri i controlli sarebbero onerosissimi).
Pertanto molti vogliono il pugno duro coi Pro per arginare il fenomeno in basso (cosa che non sta funzionando come tutti sanno).

Come scenario probabilmente è il meno realizzabile.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
Visita sito
Tutto sto pugno di ferro nel omondo amatoriale e simili non lo vedo anzi.
Anche perchè il fine è vendere quante piu' medicine a quanta piiu' gente è possibile.
Vi siete mai chiesti quanta Epocacca sarebbe stata venduta se pratiche come emotrasfusione fossero state mantenute lecite?

Fermare il doping nel ciclismo è la cosa piu' semplice, gli atleti sono meno di un centinaio i medici una decina, noti da anni.
Chi fa le soffiate per i controlli sono noti pure loro.
Questo a livello professionistico.

Mi sembra di stare ad analizzare un noto fenomeno, chiamato deliquenziale che domina da secoli una parte del nostro paese.
Tutti sanno, tutti vedono, tutti vogliono combattere a parole.
Ma chi puo' chi tra virgolette ha potere se ne serve o pensa di potersene servire.

Poi alla fine da una parte e dall'alltra chi ci rimette il solito poro desgrasià.

Fra qualche mese insedieranno un'altro Pio Prode procuratore antidoping, troppo facile fare previsione su cosa succederà.