Differenze di preparazione a livello amatoriale.

miki12

Pignone
24 Novembre 2008
291
13
Rubano PD
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Bici
caad 9 bottecchia 8avio

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
se ti dà fastidio quello che scrivo puoi anche fare a meno di leggere. ti ho detto cose tali da offenderti?

Tutti hanno potuto osservare e constatare che evidentemente è a te che danno fastidio le cose che scrivo io, non cercare di cambiare le carte in tavola.
Se inizi una discussione tecnica poi non puoi pretendere di avere solo le risposte che vuoi leggere tu, anche perchè non siamo in privato, per cui il fatto che tu non possa o non voglia apprezzare alcune note tecniche non vuol dire che altri non possano apprezzarle, per cui come vedi la tua uscita è assolutamente fuori luogo, non si tratta di offese ma di scarsa educazione e rispetto in quello che scrivono altri.
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
223
Tannhäuser
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Ben8
Spesso il problema è di linguaggio e convenzioni, una volta si parlava di soglia, oggi di ftp, concetti forse vagamente simili ma non uguali, e lo stesso vale per i quadranti e le zone di allenamento, sono delle convenzioni utilizzate per parlare lo stesso linguaggio, ma se non se ne conosce il significato diventano incomprensibili, soprattutto a chi non ha dimestichezza con i misuratori di potenza, e usa il cardio restando quindi vincolato a concetti più semplici, fondo lento, medio, veloce, fuorisoglia ecc, basati sulla frequenza cardiaca.

La discussione comunque è molto interessante, sia lo spunto di new, sia gli interventi successivi
 
Ultima modifica:

vadopiano

Gregario
31 Ottobre 2007
545
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Le differenti tipologie di gara evidenziate necessitano di qualità fisiologiche differenti, perciò, dopo una buona base di partenza, si dovrebbero affrontare allenamenti mirati, atti a sviluppare le qualità richieste dal tipo di gare prescelte.

Esempio: lavori in ambiente lattacido per le gare a cronometro

Per le gare contro il tempo non deve nemmeno essere sottovalutata la componente psicologica, che va allenata acquisendo l'abitudine a questo tipo di pratica ciclistica.

Ovviamente, come è già stato scritto, molto dipende dal tempo a disposizione dal livello dell'amatore e dagli obiettivi che si pone.

proprio così!
le caratteristiche fisiche di ognuno di noi fanno propendere x determinate tipi di discipline. io ho riscontrato che sono + portato x lunghe distanze piuttosto che circuiti a tutta, x i quali non ho mai dedicato allenamenti mirati, anche xchè le praticavo in alcune occasioni x allenare le partenze a freddo delle gf.
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.713
864
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Si esistono delle differenze perchè diverse solo le tipologie di gara proposte all'inizio, ma questo è implicito nella domanda, eanche se le differenze possono essere marginali, tuttavia ognuno deve fissare i propri obiettivi e poi in un certo qual modo saprà adattarsi a qualsiasi gara dai 20 ai 250km se usa la testa oltre alle gambe.
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
3.423
81
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Nave (bs)
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Sicuramente ci sono differenze, e la preparazione cambia parecchio le carte in tavola, esempio i miei ultimi 2 anni..Nel 2009 ho curato di più allenamenti domenicali oltre le 3 ore per preparare qualche medio fondo e le poche gare a circuito che ho fatto le ho subite...
Nel 2010 ho fatto pochi allenamenti lunghi, al max mi allenavo 2 ore e tante gare molto brevi (anche serali in MTB da 40 minuti ma praticamente tutte fuorisoglia)risultato un ritmo mai sperato soprattutto nei rilanci fuori dalle curve anche in pianura (anche se ero sceso a 64 kg, peso per me bassissimo), ma di contro difficolta a finirte lucido gare più lunghe di 2 ore...
 

DsBike

Pedivella
11 Ottobre 2010
433
17
utente disattivato
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Bici
utente disattivato
ok diciamo che non mi interessa parlare di quadranti. va bene così?
Capisco perfettamente cosa intendi. Le metodologie sopra descritte sono sicuramente valide ma difficilmente applicabili a "livello amatoriale" in quanto l'atleta è sotto posto a molte variabili: tempo disponibile, attività lavorativa, famiglia, ecc.
Non sono un preparatore ufficiale ma, in base alla mia esperienza, posso darti alcuni suggerimenti pratici e generali.
Inizialmente devi curare il fondo, successivamente imposterai la preparazione in base alle tue doti fisiche e agli obiettivi stagionali.
Ipotizzando che intendi preparare delle crono scalate, affronterai anche nel periodo invernale delle salite mantenendo la FC e le rpm idonee alla stagione per poi iniziare in primavera, sullo stesso terreno, lavori specializzati.
Se intendi preparare delle gare amatoriali in circuito devi abituarti a i repentini cambi di ritmo; quindi le ripetute sono fondamentali.
Se vorrai affrontare le GF dovrai sempre curare il fondo, anche nel periodo invernale e in questo caso ti consiglio di "arrotondare" le uscite in bici con del running (allenamento combinato). Per il running acquista delle scarpe idonee al tuo tipo di falcata e inizia con mota cautela. Nel primo mese fai masismo 20 minuti con 1min cammino 1 minuto corsa: nel secondo mese 1 min cammino 2 min corsa; così fino a quando riuscirai a correre per 20 minuti. Dopo tale step puoi aumentare i km. Gli allenamenti devono sempre essere realizzati con il cardio frequenzimetro con i valori impostati come nelle uscite in bici (fondo lungo nel periodo invernale).
Ciao Ds