Ieri sera seguivo una trasmissione di ciclismo in cui era ospite Bruno Reverberi (CSF Inox) e hanno parlato a lungo della tappa del Crostis.
Ricostruzione dei fatti da parte di Reverberi: qualche giorno prima della tappa i DS delle squadre, tra cui lui (quindi testimonianza in diretta), si sono riuniti in un bar(!) per parlare della tappa del Crostis.
La situazione era che molti DS di squadre straniere non avevano capito che non potevano seguire i propri atleti per 37 Km e questo ha cominciato a destabilizzare l'ambiente, Reverberi ricorda anche una accesa discussione tra Vegni e Riis circa i rischi di quella situazione.
La riunione si chiuse con un nulla di fatto, ma diceva Reverberi l'impressione ra che le squadre straniere non fossero convinte.
Ha poi ammesso che la sua squadra si era espressa per fare la tappa intera, come praticamente, tutte le squadre italiane, anche per rispetto a chi aveva lavorato tanto e speso soldi.
Poi è arrivata la decisione direttamente dall'UCI che ha imposto agli organizzatori la modifica della tappa.
L'intervistatore ha chiesto se secondo lui c'era stata qualche pressione sull'UCI, e Reverberi ha risposto che quando gestisci squadre con budget da 15/20 ml di Euro è evidente che vuoi cercare di limitare i rischi, cosa avrebbe detto ad es. Riis ai suoi sponsor se Contador avesse perso il Giro per 2 forature, ma diceva che nella tappa con le strade bianche tutte le ammiraglie sono rimaste indietro e i corridori anche lì hanno fatto molti Km senza nessuna assistenza, ma una cosa è saperlo prima una cosa è quando ci sei dentro.
Insomma alla fine, secondo Reverberi, ci son stati molti fattori diversi che hanno fatto saltare il
Crostis
Ricostruzione dei fatti da parte di Reverberi: qualche giorno prima della tappa i DS delle squadre, tra cui lui (quindi testimonianza in diretta), si sono riuniti in un bar(!) per parlare della tappa del Crostis.
La situazione era che molti DS di squadre straniere non avevano capito che non potevano seguire i propri atleti per 37 Km e questo ha cominciato a destabilizzare l'ambiente, Reverberi ricorda anche una accesa discussione tra Vegni e Riis circa i rischi di quella situazione.
La riunione si chiuse con un nulla di fatto, ma diceva Reverberi l'impressione ra che le squadre straniere non fossero convinte.
Ha poi ammesso che la sua squadra si era espressa per fare la tappa intera, come praticamente, tutte le squadre italiane, anche per rispetto a chi aveva lavorato tanto e speso soldi.
Poi è arrivata la decisione direttamente dall'UCI che ha imposto agli organizzatori la modifica della tappa.
L'intervistatore ha chiesto se secondo lui c'era stata qualche pressione sull'UCI, e Reverberi ha risposto che quando gestisci squadre con budget da 15/20 ml di Euro è evidente che vuoi cercare di limitare i rischi, cosa avrebbe detto ad es. Riis ai suoi sponsor se Contador avesse perso il Giro per 2 forature, ma diceva che nella tappa con le strade bianche tutte le ammiraglie sono rimaste indietro e i corridori anche lì hanno fatto molti Km senza nessuna assistenza, ma una cosa è saperlo prima una cosa è quando ci sei dentro.
Insomma alla fine, secondo Reverberi, ci son stati molti fattori diversi che hanno fatto saltare il
Crostis
