Diventare (quasi) un pro: a quale prezzo ?

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io ho parlato con una persona che si è allenata seguendo i tanto discussi consigli di un preparatore che scrive anche qui nel forum. si è meravigliato della quantità e della qualità dei suoi progressi che lo ha portato a dei risultati per lui impensabili all'oeztaller. e la preparazione non è niente di non adattabile ad un cicloamatore comune, prevede anche alternative sui rulli, non comporta allenamenti tutti i giorni ma anche due giorni di riposo. la sua esperienza è stata un bel racconto.
 

ezio79

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io ho parlato con una persona che si è allenata seguendo i tanto discussi consigli di un preparatore che scrive anche qui nel forum. si è meravigliato della quantità e della qualità dei suoi progressi che lo ha portato a dei risultati per lui impensabili all'oeztaller. e la preparazione non è niente di non adattabile ad un cicloamatore comune, prevede anche alternative sui rulli, non comporta allenamenti tutti i giorni ma anche due giorni di riposo. la sua esperienza è stata un bel racconto.
una cosa è allenarsi bene (meglio seguendo i consigli di persone preparate), un'altra è vivere per allenarsi e gareggiare (cfr pro)
 

peggio

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D gente ke si allena come i prof ce n'è, c sono i turnisti che possono farlo, ed alcuni lo fanno.
Se poi uno vuole tirare fuori il 99% nn si deve allenare qnt un prof, ma si deve allenare x quello che fa e x quello che è.
Sarebbe inutile produrre una mole d lavoro simile e poi c vuole molto tempo x adattare il fisico a certe intensità d lavoro.
Ogni caso ha la propria situazione, ma buona parte degli amatori può e riesce a tirare fuori il 99%.
Alhoa
 
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Deleted member 2182

Guest
una cosa è allenarsi bene (meglio seguendo i consigli di persone preparate), un'altra è vivere per allenarsi e gareggiare (cfr pro)

Credo che New intendesse dire che allenandosi "scientificamente" ed ottimizzando le risorse in maniera intelligente (con risorse intendo tempo-fisico-tenuta psicologica) si possono ottenere risultati che in partenza si ritenevano impensabili e ciò non è in contrapposizione al discorso fatto finora, in quanto si parte dal presupposto di una vita "normale" fatta anche di lavoro e famiglia.
Molti sono portati a pensare che con meno di 20 ore settimanali non si possa ottenere il meglio da stessi...secondo me è un concetto sbagliato in partenza, visto che la maggior parte degli amatori non potrebbe MAI reggere dei carichi di allenamento simili senza danneggiarsi e probabilmente andrebbe meglio allenandosi di meno.
 

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via col vento
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una cosa è allenarsi bene (meglio seguendo i consigli di persone preparate), un'altra è vivere per allenarsi e gareggiare (cfr pro)

visto quello che intendeva srinivasa:

Dear all,
mi stavo chiedendo... posto che un cicloamatore abbia un altro lavoro con cui sostentarsi e magari un famiglia, degli affetti etc., secondo voi e' possibile portare il proprio fisico al (quasi) limite, i.e. "allenarsi per diventare un pro" ?

Se si: quante ore d'allenamento sarebbero necessarie ? Quali le metodiche da seguire ?

Se no: perche' ?

PS
Ovviamente si fa la tara a tutti i discorsi del tipo "additivi chimici" ;-)

PPS
Per "livello pro" intendo arrivare alla soglia delle nostre capacita', non raggiungere le prestazioni dei professionisti ... insomma un "pro fatto in casa" :-)

penso che la mia risposta possa essere stata adeguata. la sintetizzo: per arrivare al massimo delle proprie possibilità può non esserci bisogno di dedicarsi giorno e notte alla bici. a volte con solo pochi sacrifici in termini di tempo (ma magari molti di volontà) si possono ottenere risultati impensabili.
 

MAX75

Pedivella
26 Gennaio 2007
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Ciao, la domanda che ha fatto il nostro amico, l'ho fatta nel dicembre 2006 ad un preparatore che ho pagato fior di euro.

La sua risposta è stata quante ore hai libero al giorno quindi settimanali??

Gli risposi: voglio averne 15/18 ore. Alchè mi fece una preparazione per coprire queste 15/18 ore.... prima settimana 12 seconda 14 e via fino ad arrivare a 18 ore la settimana.

Dieta e integrazione (con integratori, NO FARMACI)

Il risultato è stato una bellissima esperienza perchè ho pedalato tanto ed è quello che mi piace fare, ma poi il mio problema principale che non riuscivo piu' a recuperare.
Le ore si sommavano e continuavo a peggiorare il cuore non saliva piu' in salita non riuscivo piu' ad alzarmi ! i risultati in gara (granfondo) erano altalenanti.

Ho tirato le somme ed ho deciso che con una vita normale e un lavoro da 8 ore non riesco a sopportare 15/18 ore settimanali per dei mesi.

Ora mi alleno tanto solo quando sono in ferie e riesco a fare sedute di allungamenti massaggi e riposo......e riposo.
 

utah

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Il risultato è stato una bellissima esperienza perchè ho pedalato tanto ed è quello che mi piace fare, ma poi il mio problema principale che non riuscivo piu' a recuperare.
Le ore si sommavano e continuavo a peggiorare il cuore non saliva piu' in salita non riuscivo piu' ad alzarmi ! i risultati in gara (granfondo) erano altalenanti.

Scusa l'intromissione brusca ma sto preparatore o presunto tale per
prima cosa doveva capire se riuscivi a mantenere questi carichi di
lavoro, altrimenti era la stessa cosa se ti rivolgevi a chiunque abbia
già a dottato quei tipi di allenamento, mi dispiace ma sto tipo ti ha
fatto perdere soldi e tempo.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
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secondo me uno molto dotato tende ad avere risultanti molto evidenti con molto poco allenamento per fare un esempio ci sono maratoneti che senza un allenamento specifico e over 30 riescono a fare i 100 metri cioe quello che non e propriamente il loro terreno di gioco in meno di 12 e talvolta 11 secondi c'e gente muscolosa naturalmente senza aver mai fatto pesi.Poi c'e da dire ed è naturalmente una mia opinione,che i prof tutti sospettano ma ne saltano fuori non so quanti tutti gli anni inquisiti per doping o comunque coinvolti in certe indagini,quindi penso proprio che i risultati non possono essere paragonati.
 

Nightcrawler

Pignone
19 Giugno 2007
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La vera differenza è che un amatore pedala per passione mentre un pro se vuole mangiare deve pedalare! :mrgreen:

A parte gli scherzi credo che la condizione ambientale abbia *realmente* una grossa fetta. Per ottenere il massimo fisicamente si deve essere al massimo anche mentalmente.

Ovviamente ci si può allenare con costanza e sacrificio ma tra lavoro, famiglia e vita di tutti i giorni diventa davvero difficile essere sempre nelle condizioni ottimali per ottenere un buon risultato. Non dico impossibile perchè sicuramente qualcuno che riesce a coniugare tutte le cose ci sarà pure ma credo che per la maggioranza non sia possibile. Altrimenti saremmo tutti pro.
 

MAX75

Pedivella
26 Gennaio 2007
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Scusa l'intromissione brusca ma sto preparatore o presunto tale per
prima cosa doveva capire se riuscivi a mantenere questi carichi di
lavoro, altrimenti era la stessa cosa se ti rivolgevi a chiunque abbia
già a dottato quei tipi di allenamento, mi dispiace ma sto tipo ti ha
fatto perdere soldi e tempo.

Io ho chiesto: voglio allenarmi come un prof.....voglio provare.
Se io fossi andato a chiedere come posso migliorare ?? l'approccio sarebbe stato diverso.

Il tipo è cmq uno dei n°1 in italia dove solo per una conoscenza ha voluto seguirmi......prepara solo professionisti. Anche perchè 1500euro non sono pochi.
 

Ser pecora

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Io invece sono abbastanza d'accordo con lollo (credo) e quindi rispondo al "perchè no?":

un amatore va in bici per passione, perchè gli piace. Fare sacrifici rubando tempo "alla vita" (lavoro, famiglia, sesso, altri hobby, etc..) per raggiungere i propri limiti o spremersi al massimo non lo considero coerente con il divertirsi "amatoriale". Poi è chiaro che uno si diverte come gli pare, pure non dormendo o disintegrandosi di allenamenti e non avendo una vita aldifuori della bici, ma farlo "scientificamente", ovvero con metodo, per raggiungere un obbiettivo cmq "relativo" per me è paragonabile a fare una qualunque forma di "autodisciplina" (tipo farsi 10 ore al giorno di yoga). E su questo mi ricollego al discorso di lollo: uno parte dal presupposto di sapere quali siano le proprie possibilità e relativamente a queste si sbatte.
Se uno ama il sacrificio fine a se stesso buon per lui. Ma il punto è che è molto difficile che qualcuno faccia sacrifici se non in vista di un qualche risultato. A questo punto ognuno valuti se la quantità di sacrifici che fa sono commisurati ai risultati che può ottenere. Se no, c'è poco da discutere, in quanto è pura irrazionalità.
 

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a me sembrava solo che si chiedesse se esistono allenamenti (fattibili da una persona normale) atti a raggiungere il massimo della PROPRIA forma fisica, permessa dal PROPRIO CORPO. Non andare come 1 pro. Non vedo come mai ci sia così bisogno di sottolineare che un pro è sempre un pro... quando per primo srinivasa ha sottolineato la cosa.
 

#34

Maglia Gialla
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Ne parliamo stasera con calma,cmq il discorso iniziale è ottimo,non si parla di avere prestazioni e watt da prò ma di portare il fisico e mente al proprio limite individuale,nel miglior modo possibile,compatibilmente con i propri impegni..
E' dura ma si può fare,IMHO.
 

peggio

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quoto lollo, allenarsi come un prof e andare al 99% delle proprie possibilità sono 2 cose differenti.
X andare forte nn bisogna fare certi carichi d lavoro, e qui riprendo utah è pazzeco far lavorare un amatore come un prof xé cmq sia c si deve far arrivare x gradi.
I lavori ke sostengono i prof devono essere raggiunti gradualmente, con gli anni e il rischio è solo quello d restarci sotto, credete ke un neo prf si alleni come zabel? se uno lo facesse sarebbe la sua fine, figuriamoci un amatore. Nel 99,999% dei casi un amatore è infinitamente meno dotato d un neo prof, ke senso avrebbe fare certi carichi d lavoro?
Se uno vuole fare i carichi di lavoro d un prof rischia solo d passare le sue giornate come uno zombie xé è completamente vuoto.
Alhoa
 

Ser pecora

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a me sembrava solo che si chiedesse se esistono allenamenti (fattibili da una persona normale) atti a raggiungere il massimo della PROPRIA forma fisica, permessa dal PROPRIO CORPO. Non andare come 1 pro. Non vedo come mai ci sia così bisogno di sottolineare che un pro è sempre un pro... quando per primo srinivasa ha sottolineato la cosa.

Si, ma allora che domanda è? ;nonzo% Chiaro che un allenamento per raggiungere il massimo per un dato fisico ad una determinata forma fisica esiste. Per un impiegato che sta 18h/die su una poltrona basteranno 2h di bici per farlo andare al massimo delle proprie capacità...
 

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quoto lollo, allenarsi come un prof e andare al 99% delle proprie possibilità sono 2 cose differenti.
X andare forte nn bisogna fare certi carichi d lavoro, e qui riprendo utah è pazzeco far lavorare un amatore come un prof xé cmq sia c si deve far arrivare x gradi.
I lavori ke sostengono i prof devono essere raggiunti gradualmente, con gli anni e il rischio è solo quello d restarci sotto, credete ke un neo prf si alleni come zabel? se uno lo facesse sarebbe la sua fine, figuriamoci un amatore. Nel 99,999% dei casi un amatore è infinitamente meno dotato d un neo prof, ke senso avrebbe fare certi carichi d lavoro?
Se uno vuole fare i carichi di lavoro d un prof rischia solo d passare le sue giornate come uno zombie xé è completamente vuoto.
Alhoa

oh, ma scrive trasparente srinivasa???????

Dear all,
mi stavo chiedendo... posto che un cicloamatore abbia un altro lavoro con cui sostentarsi e magari un famiglia, degli affetti etc., secondo voi e' possibile portare il proprio fisico al (quasi) limite, i.e. "allenarsi per diventare un pro" ?

Se si: quante ore d'allenamento sarebbero necessarie ? Quali le metodiche da seguire ?

Se no: perche' ?

PS
Ovviamente si fa la tara a tutti i discorsi del tipo "additivi chimici" ;-)

PPS
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non ha detto andare forte come un pro o fare dei carichi di lavoro da pro, ha detto andare al proprio limite. tutti gli altri discorsi li state aggiungendo voi.
 

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Si, ma allora che domanda è? ;nonzo% Chiaro che un allenamento per raggiungere il massimo per un dato fisico ad una determinata forma fisica esiste. Per un impiegato che sta 18h/die su una poltrona basteranno 2h di bici per farlo andare al massimo delle proprie capacità...
la domanda è: io ho un fisico che se allenato correttamente e alimentato bene può correre la campy lunga appena sotto le 9 ore. esiste un allenamento possibile e compatibile con la vita normale che mi porti al mio limite fisico (oltre al quale non vado perchè il mio motore non me lo permette)? non mi pare una *******, anzi.
 

Ser pecora

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la domanda è: io ho un fisico che se allenato correttamente e alimentato bene può correre la campy lunga appena sotto le 9 ore. esiste un allenamento possibile e compatibile con la vita normale che mi porti al mio limite fisico (oltre al quale non vado perchè il mio motore non me lo permette)? non mi pare una *******, anzi.

Scusa, ma a me pare di si. :mrgreen:
A meno di non avere qualche handicap o fare turni da 18h in miniera non vedo perchè non dovrebbe riuscirci....
Il punto è quale sia questo limite. Uno con un ottimo motore non deve fare grandi sacrifici per riuscirci. Un paracarro si.
Valuti il paracarro quanti sacrifici è disposto a fare per ottenere questo risultato (sapendo di rimanere un paracarro cmq).