Diventare (quasi) un pro: a quale prezzo ?

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via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
Scusa, ma a me pare di si. :mrgreen:
A meno di non avere qualche handicap o fare turni da 18h in miniera non vedo perchè non dovrebbe riuscirci....

beh, sai... per un ciclista spostato e magari con dei bambini, lavoro che lo fa uscire di casa alle 7 e rientrare alle 19, il dubbio se la sua vita sia compatibile con il raggiungimento del suo personale limite penso che sia legittimo.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
281
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
oh, ma scrive trasparente srinivasa???????
non ha detto andare forte come un pro o fare dei carichi di lavoro da pro, ha detto andare al proprio limite. tutti gli altri discorsi li state aggiungendo voi.

Lui si, evidentemente io no.
Io ho detto ke si può, ma nn si devono prendere come riferimento importanti carichi d lavoro, ma selezionarli x il proprio fisico, io nn ho mai parlato d andare forte come un pro, ho sempre detto x andare al 99% delle capacita d ogni singolo individuo.
Pertanto nn si può fare un discorso solo d mole d lavoro xé va considerato singolo caso x singolo caso xé allenarsi tanto nn serve a nulla, quindi nn si può neanche quantificare l'impegno e i sacrifici necessari.
Se anche sta volte nn mi sono espresso bene, fammelo notare così cercerò d scrivere con ancora + chiarezza.
Alhoa
 

lorenzoSV

Apprendista Cronoman
13 Luglio 2007
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Bici
Gian :)
secondo me uno molto dotato tende ad avere risultanti molto evidenti con molto poco allenamento per fare un esempio ci sono maratoneti che senza un allenamento specifico e over 30 riescono a fare i 100 metri cioe quello che non e propriamente il loro terreno di gioco in meno di 12 e talvolta 11 secondi c'e gente muscolosa naturalmente senza aver mai fatto pesi.Poi c'e da dire ed è naturalmente una mia opinione,che i prof tutti sospettano ma ne saltano fuori non so quanti tutti gli anni inquisiti per doping o comunque coinvolti in certe indagini,quindi penso proprio che i risultati non possono essere paragonati.

Quoto : sono stato un ottimo fondista paradossalmente dotato di spunto veloce .
In bdc al contrario non vado avanti e per quanto la passione mi possa coinvolgere non sarò mai competitivo .
Bisogna farsene una ragione , arrendersi all'evidenza e alla genetica .
Sarebbe come promettere a Platinette che con un poco di pazienza , tanto impegno e qualche integratore un giorno potrà assomigliare alla Bellucci
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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dove capita
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beh, sai... per un ciclista spostato e magari con dei bambini, lavoro che lo fa uscire di casa alle 7 e rientrare alle 19, il dubbio se la sua vita sia compatibile con il raggiungimento del suo personale limite penso che sia legittimo.

Infatti. E' quello che ho detto nel mio primo mess.
Dipende dagli obbiettivi che uno si pone compatibilmente con le proprie capacità e possibilità. In base a questi ce ne saranno di più realistici ed altri meno. o-o
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Se si legge bene, quello che voleva chiedere era; cosa comporta
a livello fisico mentale un impegno che praticamente diventa una
seconda occupazione?
Il discorso professionismo è stato aggiunto da altri.
Leggendo il primo pensiero è stato quello di accostare il treand al
nome di Giuliano Anderlini, non a caso qualcuno lo ha soprannominato il padre di tutti i granfondisti:mrgreen:
Difatti è stato lui per primo a imporre a livello mediatico un certo
aproccio all'attività amatoriale.
Preparazione, dieta, ecessi, forse:mrgreen:
 

CarbonIena

Apprendista Velocista
15 Maggio 2006
1.271
21
Carpaneto P.no (PC)
www.gstremori.it
Bici
Cannondale CAAD10 & Bianchi ViaNirone 7 AluCarbon & Ciocc Rydon
in base agli interventi letti ed alle mie opinioni penso che prendere come esempio un prof nei termini di misura del proprie performance/allenamento equivalga alla volontà di raggiungere il 100% delle proprie possibilità
Questo perchè, penso sia ovvio, per un professionista questo è lo scopo della sua vita e dei suoi allenamenti.
Evidente è anche il fatto che il rendimento venga espresso come valore relativo, relativo al contensto in cui questo si sviluppa. Per cui a parità di rendimento ( 100, 90, 80 ecc.... ) chiaramente il valore assoluto delle performance potranno essere differenti ( per un prof facilmente più alte rispetto ad un amatore ).
Quoto in pieno con chi ha portato il discorso sin qui sviluppato verso un'ottica di ottimizzazione dell'allenamento.
Se opportunamente organizzato, soppesato e adeguato un buon allenamento è quello che ci permette di ottenere il miglior risultato con il minimo ( chimera... ) sforzo.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.548
4.571
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Un mio amico è un pro' a tutti gli effetti.
La mattina si alza presto (molto presto) per consegnare il latte e ha i pomeriggi liberi. E tutti i santi giorni prende la bici e si allena. Ha iniziato ad andare in bici a 27 anni circa ora ne ha circa 30/32 e in questi pochi anni l'ho visto migliorare a velocità siderale. Non c'è pioggia, non c'è vento che gli impedisca di uscire. La sua giornata è suddivisa in due parti: la mattina lavoro e il pomeriggio allenamento; e la domenica gara.
Ultimamente si fa assitere dal team di Fertonani (o qualcosa del genere) dove gli preparano le tabelle.
I primi tempi quando mi raccontava i suoi ritmi lo prendevo in giro e gli dicevo che a 28 anni non ci arrivava, invece...
È separato, ma ha una fidanzata milanese, non ha figli e si gestisce la vita come meglio crede. E la fidanzata spesso e volentieri lo accompagna alle gare.

P.S. Mi è capitato di vedere anche Smirnov allenarsi. Anche lui non c'è pioggia che lo costringa a a non montare in bici.
 

pablito73

Apprendista Scalatore
8 Luglio 2007
2.332
1
53
Montebelluna (TV)
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Bici
Kuota Kuraro
l'argomento è interessante ma di difficile interpretazione...
credo che in ogni campo per arrivare ad eccellere bisogno impegnare tutto il tempo e le energie disponibili altrimenti resterà sempre qualcosa di intentato...
 

trieste1962

Apprendista Scalatore
13 Novembre 2006
1.854
23
Trieste
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Per diventare un Pro o solo avvicinarsi a loro non bisogna lavorare, io ho fatto alcuni anni da Pro in un'altra disciplina e vi assicuro che è impensabile raggiungere determinati traguardi lavorando anche solo mezza giornata......
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
beh, sai... per un ciclista spostato e magari con dei bambini, lavoro che lo fa uscire di casa alle 7 e rientrare alle 19, il dubbio se la sua vita sia compatibile con il raggiungimento del suo personale limite penso che sia legittimo.

Bho, ma come fai a pensare che uno ke ha quello stile d vita possa raggiungere il suo limite personale;nonzo% è praticamente impossibile, sarebbe lontato anni luce dal poterlo avvicinare.
A me sembra ke il senso del topic sia diverso.
Alhoa
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
53
Via Lattea
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Accipicchia... m'assento un attimo per fare lezione e subito a litigare... bbboni :-)

Lo sapevo che non mi sarei fatto capire, anche gli studenti si son lamentati oggi... ma forse per altri problemi ;-)

Se mi permettete farei qualche premessa al discorso iniziale, cosi' (forse) riesco a spiegarmi meglio.

La domanda (iniziale) e' da considerare nella seguente cornice:

1) presenza di un lavoro mediamente impegnativo, tanto come orari che come carico psico-fisico [qui mi risulta difficile essere piu' preciso, ma forse ognuno puo' portare la propria esperienza]

2) presenza di una famiglia [in senso lato: io, ad esempio, non ho bambini, ma una compagna con cui convivo da qualche anno ed alla quale non voglio far mancare la mia presenza troppo spesso... anche perche' non si sa mai ;-) ]

3) presenza di una vita sociale [qui possiamo anche considerare un ristretto giro d'amici, poche occasioni conviviali, cene ed uscite varie ridotte]

4) mancanza di eccezionali doti atletiche [un po' alla medioman]

Magari c'e' anche qualche altro punto da premettere, ma al momento quelli su scritti mi sembrano i piu' stringenti.

Inoltre vorrei ribadire che il quesito non e' inteso nel senso di trovare un modo per pedalare come un professionista non essendo... un professionista :-)
Ovviamente chi va in bdc per mestiere ha tutto un altro approccio alla questione.
Cio' detto mi chiedo se non sia possibile, con la giusta dose di sacrificio fisico e psichico, migliorare le proprie prestazioni bicicliche portandole molto vicino al massimo, senza per questo sacrificare tutto il resto.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
53
Via Lattea
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Forse si puo' circoscrivere meglio l'argomento sino a stilare una sorta di "tabella comportamentale minimale" al di fuori della quale ci si deve accontentare di andare in bdc per puro spirito cicloturistico, i.e. senza avere idee particolari su wattaggi, vam, medie orarie etc. ovvero prendendo un po' quel che viene.

In questo senso potrebbe essere interessante approfondire l'esperienza di coloro i quali hanno avuto modo di ricorrere ad un preparatore per ottimizzare i propri allenamenti "incastonandoli' nella personale scacchiera della quotidianita'.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Visto che insegni tempo libero dovresti averne, insomma non dovrebbe essere una cosa impossibile.
Comunque bisogna vedere cosa vuoi fare dove vuoi arrivare, i tuoi
margini, ma questo credo tu lo sappia già.

Scusa ma perchè porti il quesito?

Quasi mi stavo dimenticando a Clodovico stava balenando l'idea di
prendersi un anno sabbatico e dedicarsi alla bici a tempo pieno.
Non si è piu' sentito nulla a riguardo.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
281
51
Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Ovvio ke si può arrivare al limite, quello nn è un problema, lo scoglio sta nel come arrivare, mi spiego meglio.
I passi ke servono, molte volte prima d arrivare al limite si imboccano strade sbagliate, anche avendo tutto il tempo ke si vuole.
X es nn a tutti fanno bene i massaggi, nn è detto ke allenarsi x 25 ore a settimana sia producente.
A volte x arrivare vicino al limite nn c'è bisogno d stravolgere la propria vita.
Nn bisogna fare cose turche, c'è bisogno d uno stile d vita sano e tanta voglia.
Alhoa
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
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Via Lattea
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Visto che insegni tempo libero dovresti averne, insomma non dovrebbe essere una cosa impossibile.
Comunque bisogna vedere cosa vuoi fare dove vuoi arrivare, i tuoi
margini, ma questo credo tu lo sappia già.

Scusa ma perchè porti il quesito?

Quasi mi stavo dimenticando a Clodovico stava balenando l'idea di
prendersi un anno sabbatico e dedicarsi alla bici a tempo pieno.
Non si è piu' sentito nulla a riguardo.

Hem, purtroppo (o per fortuna, dipende...) insegno all'universita', ma sono un post-doc, i.e. contratto a tempo determinatissimo ed oltre ad esserci molta didattica da fare, ci sono un mucchio di cose da studiare. la ricerca e' un lavoro strano, anzi, imho non e' neanche un lavoro (ovvio, se ti piace farlo), non hai degli orari precisi, ma a volte la curiosita', l'interesse per un dato argomento, la voglia di risolvere un problema, ti assorbono completamente ed il tempo vola ! Orientativamente dovrei "lavorare" almeno una decina d'ore al giorno, anche se sarebbe meglio qualcosina in piu' ;-)

Il quesito nasce dalla constatazione del seguente fatto: spendo un bel po' di tempo in allenamenti, solo che, vuoi per inesperienza, vuoi per ignoranza, ho la sensazione di sprecare energie o comunque d'allenarmi male. Del resto ho anche la curiosita' di sapere dove potrei arrivare ottimizzando il tutto e quali sacrifici questa ottimizzazione, con le condizioni al bordo su scritte, potrebbe comportare.
 

rubens

Scalatore
8 Settembre 2006
6.445
371
53
Switzerland
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Bici
bianchi specialissima / wilier 0.7 / kuota kalibur / GT Zaskar 29
secondo me si sta facendo un po' troppa filosofia e srinvasa magari aveva piacere a ricevere qualche commento più tecnico.
dal mio punto di vista penso che ad ognuno che salga in bici ed abbia un minimo spirito di competizione (o con se stessi o vs gli altri) piaccia l'idea di sentirsi un pro, di scattare su una salita e staccare tutti etc etc; penso sia un effetto di autocompiacimento, altrimenti nessuno avrebbe le bighe da 6k euro per puro divertimento, ma perchè ad ognuno, guardando la bici ultimo modello con le alto profilo sembrerebbe di assomigliare ad un pro. ed è anche per questo che quando i pro vengono beccati con l'epo il nostro sogno si sgretola perchè non ci impersonifichiamo più nel pro e ne restiamo delusi.
venendo alla mia piccola esperienza, stando per chiudere il mio primo anno in bdc con quasi 19k km alle spalle posso dire che con il senno di poi:
- farei meno km e più qualità che finire la campagnolo in 8h giuste, da soddisfazione, ma l'obbiettivo è quello di essere più brillante, più potente, più scattante e non è col fondo che si ottiene (ovvio la base ci deve essere);
- che nel 2008 mi alzerò meno spesso alle 4 per allenarmi che alla fine 1h di sonno in più valgono forse più di due ripetute e quando sei uno straccio sul lavoro, nella vita etc. perdi anche entusiasmo ed energia per gare etc.
- che curerò di più l'alimentazione, visto che se uno fa vita da atleta, questa ahimè è una componente fondamentale (parlo di attenzione al recupero, al reintegro, a diminuire vino etc.)
- che mi allenerò di più in mtb per avere più ritmo e potenza negli strappi, che rispetto all'anno scorso lasciandola in disparte ne ho solo perso.

ecco, questi sono i miei propositi 2008, sicuramente non arriverò al 99% delle mie possibilità - capacità, ma l'obbiettivo è quello di migliorare constantemente pur in relazione con lavoro affetti etc., e se uno vede che migliora ogni anno, beh, credo sia la vera benzina che ti faccia fare sacrifici e fatica, no?
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
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Via Lattea
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A volte x arrivare vicino al limite nn c'è bisogno d stravolgere la propria vita.
Nn bisogna fare cose turche, c'è bisogno d uno stile d vita sano e tanta voglia.
Alhoa

E' questo "stile di vita" che non mi e' chiaro :-)
La prossima stagione dovrei correre qualche cronoscalata, ma non voglio arrivarci allenandomi in modalita' random, mi piacerebbe sapere se la fatica che faccio e' indirizzata nella giusta direzione, se posso organizzare meglio e piu' produttivamente il mio tempo, se e' meglio fare questo o quello, etc.

Ad esempio qualcuno potrebbe dirmi: guarda per andare benino dovresti fare 20 ore a settimana con uscite giornaliere, un solo giorno di riposo, qualche lavoro in palestra ed un'uscita fissa di 4-6 ore, mentre un altro potrebbe dire che questo tipo di lavoro non serve a nulla se non a farti migliorare di una %cosi' bassa da non valer nemmeno la candela ;-)
 

MAX75

Pedivella
26 Gennaio 2007
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Bici
Scott Foil Rc disc - Gara+ CX2.0
Forse si puo' circoscrivere meglio l'argomento sino a stilare una sorta di "tabella comportamentale minimale" al di fuori della quale ci si deve accontentare di andare in bdc per puro spirito cicloturistico, i.e. senza avere idee particolari su wattaggi, vam, medie orarie etc. ovvero prendendo un po' quel che viene.

In questo senso potrebbe essere interessante approfondire l'esperienza di coloro i quali hanno avuto modo di ricorrere ad un preparatore per ottimizzare i propri allenamenti "incastonandoli' nella personale scacchiera della quotidianita'.

Mi sembra tutto chiaro cio' che chiedi, a qualcuno piace andare fuori discorso con battute e frasi che di concreto hanno poco.

Un preparatore ti da sicuramente delle basi di allenamento che se uno non ha una minima esperienza sono oro colato.
Per fare il prof bisogna non lavorare....lavorare poco non basta.
Se vuoi fare 20 ore di allenameto è logico che bisogna pensare di fare nel tempo libero solo bici ed è inutile dire che se fai bici "abbandoni" moglie amici figli ecc...almeno in quelle 20ore.
Facendo così sicuramente avrai dei netti miglioramenti, poi ci sono persone che con 20ore di allenamento reagiscono in una maniera e altri in tutt'altra.
Anche perchè si possono fare 20ore di fondo e 20ore di ripetute per assurdo ma sono sempre 20 ore di bici, ma a livello psico-motorio è totalmente diverso.

La mia esperienza personale mi ha detto che con il lavoro che faccio e il tempo che ho a disposizione non devo esagerare con troppe ore di allenamenti duri altrimenti peggioro la mia situazione fisica.
Esami del sangue alla mano.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Be vedo che in rulli hai già speso parecchio tempo:mrgreen:

Poi scegliti un allenatore preparatore con del sale in zucca, non sembra ma ce ne sono:mrgreen: ti estrappoli un tot di ore settimanali
e inizi, credo tu gia faccia, conduca un sistema di vita abbastanza
regolare, credo non ti seva altro.
Se poi vedi che la tua compagna piu' ti assenti piu' è felice:mrgreen:
Bè sega a bici:mrgreen:
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
53
Via Lattea
Visita sito
secondo me si sta facendo un po' troppa filosofia e srinvasa magari aveva piacere a ricevere qualche commento più tecnico.
dal mio punto di vista penso che ad ognuno che salga in bici ed abbia un minimo spirito di competizione (o con se stessi o vs gli altri)....

Grazie delle indicazioni.
Alcuni punti potrei rispettarli senza problemi, in particolare quello dell'alimentazione avendo una certa "confidenza" con l'argomento ;-)

la qualita' degli allenamenti e' invece un punto dolente. Ho iniziato un discorso di preparazione, finalizzata alla salita, con il mio sivende, ma lui e' ancora traumatizzato dal botto che ho fatto quest'estate e m'accorgo che ha un (bel)po' di timore nel consigliarmi questo o quello.

Forse potrebbe essere il caso di valutare l'incontro con un preparatore, non necessariamente il "migliore d'Italia" da 1500eurelli a tabella. Probabilmente basterebbe qualcuno che sa il suo mestiere e che magari ha dimestichezza con i cosiddetti "ciloamatori evoluti"... o presunti tali ;-)