credo che la reale differenza sia tra chi ha talento chi non ce l'ha.
quando giocavo a basket vedevi la gente che non si allenava ma segnava da centrocampo fischiando e chi non aveva talento atletico, o la mano morbida o era scoordinato e poteva allenarsi 24h per die che non cambiava nulla.
certo, negli sport di fondo conta molto di più l'allenamento e la costanza, ma quindi trasporrei la parola talento con quella di "motore" nel ciclismo.
secondo me una persona che vuole migliorare deve valutare, scientificamente e di testa, quale è il suo limite fisico e mentale e verificare se è disposto ad aumentare i sacrifici per migliorarsi di tot watt etc.
una volta conosciuto il limite fisico e il limite di volontà, fai un rapporto tra miglioramento e sacrificio e vedi quante posizioni in una gf riusciresti a guadagnare.
se mi dicesso di allenarmi 5h di più la settimana per migliorare di 20-50 posizioni, beh, me ne sto a letto, ma se invece il miglioramento può essere più consistente, beh, allo mi butto.
ovvio che parlo per me che non entro nei 100 e ci vorrei entrare, e per chi sta più davanti il margine è più risicato.
io per anni da ragazzo ho coltivato il sogno di giocare in serie a di basket, mi allenavo 2 volte al giorno, a volte facevo partita con la prima squadra e poi allenamento con gli junior etc., il tutto facendo liceo classico etc.
beh arrivato ad un certo punto mi sono ammalato .. e cmq in serie a non ci sono nè ci sarei andato in quanto il mio limite fisico e di talento era da b al massimo
questo per dire che ognuno deve parametrare i propri sogni ed i possibili margini di miglioramento alle proprie effettive capacità, lasciando un po' perdere quello che dicono allenatori, preparatori o test