Domenica 17.05 9a tappa 2026 Cervia - Corno alle Scale

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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nemmeno Sagan sapeva chi fossero Coppi, Bartali, Gimondi, Hinault.
non è possibile PRETENDERE che gli altri osservino la realtà con i nostri occhi. io non sono affatto strupito che Vingo se ne FREGHI della storia dello sport. va forte in bici, pedala forte, è il suo mestiere, vive per quello, vve sulla bici, fa sacrifici e non ha tempo per il resto. ovvero non vuole dedicare tempo al resto. lo rispetto totalmente.
Infatti si chiedeva chi fosse sempre quel signore alle premiazioni al Tour........ dopo un pò venne anche il dubbio che fosse un ciclista del passato allo slovacco, alla fine Hinault non lo conosceva nessuno e non aveva vinto niente nella sua vita gandalf
 

jan80

Ammiraglia
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Vingegaard nei GT può sempre vantare di aver battuto 2 volte Pogacar, ovviamente poi è stato battuto a sua volta, ma è l’unico che ci ha battagliato sul serio.
Lui ha trovato Pogacar, pensa Gimondi in che periodo capitò…
Diciamo che l'ha battuto quando non era il Pogacar migliore, senza dimenticare che in un Tour era pure reduce da infortunio di poche settimane prima.
Sinceramente a Gimondi è convenuto aver trovato il belga che lo sloveno, perchè lo sloveno ne lascia ancora meno del belga e anzi che stanno iniziando a farlo correre poco......altrimenti sarebbe un bel problema per tutti
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Sinceramente a Gimondi è convenuto aver trovato il belga che lo sloveno, perchè lo sloveno ne lascia ancora meno del belga e anzi che stanno iniziando a farlo correre poco......altrimenti sarebbe un bel problema per tutti
Sei sicuro?!
Merckx metteva la squadra a tirare per chiudere la fuga e poi sprintare ai traguardi volanti.
Sprintava in cima ai colli per la classifica dei GPM. Merckx non lasciava assolutamente nulla di nulla. E correva molto più di Pogacar.
 

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Sei sicuro?!
Merckx metteva la squadra a tirare per chiudere la fuga e poi sprintare ai traguardi volanti.
Sprintava in cima ai colli per la classifica dei GPM. Merckx non lasciava assolutamente nulla di nulla. E correva molto più di Pogacar.
Insomma Pogacar nel 2026 ha 11 giorni di corsa e 9 vittorie.......vedi tu.
Come ho detto stanno cercando di farlo correre poco, ma credo più per lamentele del gruppo e rischio cadute, perchè per capirci se anche veniva al Giro il vero problema non era la fatica,ma il rischio di eventuali cadute e le non poche lamente dei rivali, visto che lo sloveno non è che ami troppo dormire in mezzo al gruppo o partire ultimo km
 

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Insomma Pogacar nel 2026 ha 11 giorni di corsa e 9 vittorie.......vedi tu.
Come ho detto stanno cercando di farlo correre poco, ma credo più per lamentele del gruppo e rischio cadute, perchè per capirci se anche veniva al Giro il vero problema non era la fatica,ma il rischio di eventuali cadute e le non poche lamente dei rivali, visto che lo sloveno non è che ami troppo dormire in mezzo al gruppo o partire ultimo km
Appunto. 11 giorni di corsa. Ai tempi Merckx a questo punto della stagione ne aveva 25 e magari 15 vittorie. E poi d'inverno magari si era fatto anche un po' di pista e ciclocross.
 

pedalone della bassa

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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Se uno ha passione per il suo sport ne conosce anche la storia e i campioni dello sport che pratica...Non penso ci sia un calciatore che non sa chi siano Maradona e Pelé.

Noi amatori, che lo facciamo per puro diletto, dovremmo avere passione per lo sport che pratichiamo.
Loro non stanno facendo sport, loro stanno lavorando, e non sei/sono/siamo neppure obbligati ad avere passione per il lavoro che facciamo
 

grimpeur75

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Noi amatori, che lo facciamo per puro diletto, dovremmo avere passione per lo sport che pratichiamo.
Loro non stanno facendo sport, loro stanno lavorando, e non sei/sono/siamo neppure obbligati ad avere passione per il lavoro che facciamo
Non corri in bici solo per lavoro....se no fai altro....
 
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Noi amatori, che lo facciamo per puro diletto, dovremmo avere passione per lo sport che pratichiamo.
Loro non stanno facendo sport, loro stanno lavorando, e non sei/sono/siamo neppure obbligati ad avere passione per il lavoro che facciamo
ha un senso ora che sono adulti, ma da ragazzini/adolescenti, per rinunciare a... (fate voi) solo per allenarsi , un po' di passione la devi avere per forza, imho
 

bicilook

Ammiraglia
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Noi amatori, che lo facciamo per puro diletto, dovremmo avere passione per lo sport che pratichiamo.
Loro non stanno facendo sport, loro stanno lavorando, e non sei/sono/siamo neppure obbligati ad avere passione per il lavoro che facciamo
Penso che se non hai un po' di passione,il ciclismo non lo pratichi per lavoro.
Non è che ti propongono di fare il ciclista professionista al centro per l'impiego,e dici eh beh,in mancanza d'altro porto a casa uno stipendio facendo il ciclista.
 

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Non corri in bici solo per lavoro....se no fai altro....

Non capisco, e per cosa corrono i professionisti?
Perchè amano il panorama?
PErchè amano tenersi in forma?
Per le foto con le miss?

Ripeto, per loro è un lavoro, che può pure non piacere (non credo Sagan amasse così spasmodicamente questo lavoro) ma sono pagati per quello
Così come noi "normalissimi" cittadini. O, almeno, io lavoro perchè (credo) sono competente in questo ambito, all'azienda che mi paga dò dei risultati..........ma di non certo non sono obbligato a farmelo piacere
 

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ha un senso ora che sono adulti, ma da ragazzini/adolescenti, per rinunciare a... (fate voi) solo per allenarsi , un po' di passione la devi avere per forza, imho

Si, ma la passione non vuol dire, per forza, avere e/o dover avere memoria storica di ciò che è stato il passato del ciclismo.
Mi piace pedalare? si
Mi piace fare questa vita? si
Mi diverto a pedalare? si
Devono conoscere i grandi del passato? no
 

Ser pecora

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Noi amatori, che lo facciamo per puro diletto, dovremmo avere passione per lo sport che pratichiamo.
Loro non stanno facendo sport, loro stanno lavorando, e non sei/sono/siamo neppure obbligati ad avere passione per il lavoro che facciamo

Per me il punto è che un conto è la passione, un conto è sapere di uno sport. Essere appassionati di uno sport non è che per forza voglia dire essere appassionati alla storia di quello sport, soprattutto se molto lontana nel tempo.

Per dire, Pelé, che non so quanti giovani di oggi abbiano in testa come mito calcistico, giocava ancora negli anni '70. Bartali ha appeso la bicicletta al chiodo nel '54...

In proporzione è come se la numerosa coorte di quelli che si sono appassionati al ciclismo con Pantani avessero avuto come mito Bottecchia (o anche solo sapessero cosa e quando ha vinto).

Senza contare la questione nazionale. Mia nonna sapeva chi erano Coppi e Bartali, ma su van Looy era scena muta.
 

Shadowplay

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Ampliare gli orizzonti e guardare al presente/passato, secondo me, può essere utile per un professionista: Federer conosceva e sapeva tutto di tutti. Guardate Sinner, ad esempio, poteva rimanere col suo vecchio allenatore ed essere altrettanto ricco a costo praticamente zero, ma si è messo in gioco cambiando tutto e direi che non è andata male.

PS la mia non è una critica alla tappa di Vingo di domenica, anzi sono convinto che sta correndo bene per quelli che sono i piani della sua stagione.
 

Ser pecora

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Si si certo. Ma il discorso era sul fatto che Merckx lasciasse agli altri più di quanto non lasci Pogi. Uno che sprintava ai traguardi volanti...

Io credo che la condotta di gara sia molto figlia dell'epoca in cui si corre. Armstrong per dire non era certo uno "generoso", ma all'epoca si correva in un certo modo e con certe regole non scritte.
Che non sono le stesse delle epoche precedenti o successive. Non ultimo per i soldi che giravano. Oggi un uomo di classifica non va a sprintare al Km REdBull per 2000eu...50 anni fa magari si.

E a volte anche per i regolamenti vigenti. Al Tour per es. si è corso a punti, a tempo, per nazionali, etc...tutte cose che determinavano anche la condotta.
 

Cyboraf

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Non capisco, e per cosa corrono i professionisti?
Perchè amano il panorama?
PErchè amano tenersi in forma?
Per le foto con le miss?

Ripeto, per loro è un lavoro, che può pure non piacere (non credo Sagan amasse così spasmodicamente questo lavoro) ma sono pagati per quello
Così come noi "normalissimi" cittadini. O, almeno, io lavoro perchè (credo) sono competente in questo ambito, all'azienda che mi paga dò dei risultati..........ma di non certo non sono obbligato a farmelo piacere
Vale lo stesso per il calcio e per altri sport. Noi pensiamo che siano tutti lustrini e Pajettes ma in realtà ci sono grossi sacrifici, e penso anche solo ai pochi giorni che hai da passare con la famiglia. Ci vuole molta convinzione e disciplina per praticare sport a livello professionistico, nel ciclismo ancora di più, perché veramente in questo sport si fa più fatica che negli altri e si rischia più che nella quasi totalità degli altri sport, pur concesso che ti puoi far male anche solo camminando.
Proprio per questo, quindi, credo che ci voglia alla base una grande passione, che poi ovviamente, viene annacquata dalla dura realtà del professionismo.
Non solo Sagan, ma sempre più spesso sentiamo e vediamo corridori che terminano anzitempo la propria carriera (es. Doumulin) e lo stesso Pogacar ha manifestato segni di stress e ben venga che sia cosi o non sarebbero umani.
Ricordo un' intervista a Indurain in occasione di una sua partecipazione a una GF qualche anno fa, non so dire se fosse la MDD o la GF di casa Pinarello, in cui diceva di essersi goduto la bellezza dei luoghi e del paesaggio, cosa che non aveva mai avuto potuto fare quando correva al giro da professionista.
E non pensiamo ai mega-guadagni, ovviamente i big hanno caquet da capogiro ma dietro di loro ci sono retribuzioni per la maggior parte dei corridori molto meno gratificanti. Certo probabilmente meglio essere un professionista anche di basso livello nel ciclismo che un operaio in fonderia , però saremmo ingenui a pensare che vivano in un mondo rosato .. forse in parte questo può valere ìper calciatori e tennisti, ma solo in poarte
 

bianco222

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Io credo che la condotta di gara sia molto figlia dell'epoca in cui si corre. Armstrong per dire non era certo uno "generoso", ma all'epoca si correva in un certo modo e con certe regole non scritte.
Che non sono le stesse delle epoche precedenti o successive. Non ultimo per i soldi che giravano. Oggi un uomo di classifica non va a sprintare al Km REdBull per 2000eu...50 anni fa magari si.

E a volte anche per i regolamenti vigenti. Al Tour per es. si è corso a punti, a tempo, per nazionali, etc...tutte cose che determinavano anche la condotta.
Senza dubbio.
Però Merckx non era uno che correva per fame come magari Bottecchia o Binda. Eravamo già in un'epoca in cui si guadagnava abbastanza bene.
C'è sicuramente una componente "storica" ma c'è anche una componente caratteriale.