aahhh, non avevo sognatosempre lui![]()
aahhh, non avevo sognatosempre lui![]()
...Sicuramente c'è qualche spettatore che si è bevuto la pipì di qualche corridore pensando che ci fosse....'a bomba...![]()
La giuria avverte i corridori del Giro d’Italia: “Non fate la pipì nelle borracce”
Nel comunicato di fine tappa un paragrafo è dedicato a questa sconveniente quanto diffusa praticawww.repubblica.it
Non so se ci vuole più coraggio per provare a berla o per lamentarsi dopo...Sicuramente c'è qualche spettatore che si è bevuto la pipì di qualche corridore pensando che ci fosse....'a bomba...

Parlo di Bartali all' inizio della sua carriera giovanile. La famiglia non voleva che corresse in quanto considerato un mestiere pericoloso e che non poteva garantire la sussistenza, i genitori si arresero quando iniziò a portare i premi a casa, talvolta "a doppio" perchè nelle corse di paese lui cercava di portarsi in fuga un corridore locale che fosse tentato di "comprarsi" la vittoria davanti a familiari ed amici, così incassava il primo ed il secondo premio.Cioè praticamente Bartali andava più forte di coppi, ma era costretto a vendere la corsa?
Maradona ha smesso nel 1997, trent'anni fa, Pelè nel 1977, Merckx nel 1978.l’unica cosa è che magari, tutti i calciatori conoscono Maradona: tutti i ciclisti hanno quantomeno sentito parlare di Marckx
Vabbe ma quasi nessuno di noi ha visto Coppi e Bartali…ma sappiamo chi sono…nn devi essere vissuto con loro x sapere chi sono…Napoleone sappiamo chi è…Garibaldi pure…Maradona ha smesso nel 1997, trent'anni fa, Pelè nel 1977, Merckx nel 1978.
Coppi è morto nel 1960, quando Bartali aveva già smesso. L'orizzonte temporale è oggettivamente diverso, per dire i padri di Vingegaard, Pogacar o Remco neanche erano nati...
No…è x dire che nn è necessario essere contemporanei a dei personaggi x conoscere la loro storia….con le debite proporzioni…nella storia dello sport hanno avuto la loro importanza…Si perché il posto nella storia di Coppi & Bartali è lo stesso di Napoleone & Garibaldi...
Sa sicuramente chi è visto che gioca spesso nel suo stadio....Ok però rimane il fatto che conoscere la storia del proprio sport non é un requisito per praticarlo....chissà se Sinner conosce Arthur Ashe...(esempio a caso)
Si ma se corri in F1 e non conosci Nuvolari meriti che ti tolgano la patente a vita.Ok però rimane il fatto che conoscere la storia del proprio sport non é un requisito per praticarlo....chissà se Sinner conosce Arthur Ashe...(esempio a caso)
Guarda dal 1981 al 2007 penso di avere visto tra dirette e videoregistratore almeno il 90% dei GP trasmessi. Sono cresciuto con la F1 anni 80/90. Adoravo Mansell, Prost e il mio idolo era Alesi. Poi ho fatto una scorpacciata di vittorie con Schumacher, ovviamente ricordo Senna e ho visto le gesta di Villeneuve Sr. (incluso Digione 1979...vado a memoria spero di non sbagliare). Nuvolari per me è un nome e il titolo di una canzone...sia ben chiaro ignoranza mia, però questo non limitava la mia sfrenata passione adolescenziale (poi mi sono abbastanza rotto il....ma questa è un'altra storia).Si ma se corri in F1 e non conosci Nuvolari meriti che ti tolgano la patente a vita.
Mobiliqualcuno sa perche Vingeguardo non fa mai il Lombardia e/o la Liegi??

Sappiamo chi sono stati ma non li abbiamo "vissuti" e questo è plausibile che ne abbiamo una visione diversa da chi c'era.Vabbe ma quasi nessuno di noi ha visto Coppi e Bartali…ma sappiamo chi sono…nn devi essere vissuto con loro x sapere chi sono…
Beh, la portata delle guerre napoleoniche mi pare un tantino più importante delle imprese sportive. Non a caso di Napoleone e di Garibaldi (spesso in modi agiografici) se ne parla a scuolaNapoleone sappiamo chi è…Garibaldi pure…
Mi sfugge perchè Verstappen o Norris dovrebbero conoscere Nuvolari, che ha avuto il momento migliore novant'anni fa e che è morto nel 1953 senza mai aver partecipato ad una gara di F1, e che comunque praticava uno sport completamente diverso da quello che conosciamo oggi. Più facile che conoscano Fangio o Stewart, Lauda l'hanno avuto tra i piedi fino a che è stato vivo per cui lo conoscevano.Si ma se corri in F1 e non conosci Nuvolari meriti che ti tolgano la patente a vita.
Infatti si chiedeva chi fosse sempre quel signore alle premiazioni al Tour........ dopo un pò venne anche il dubbio che fosse un ciclista del passato allo slovacco, alla fine Hinault non lo conosceva nessuno e non aveva vinto niente nella sua vita![]()
Meravigliosa la scena, me la ricordo quella San Remosempre lui![]()
Non sbagliGuarda dal 1981 al 2007 penso di avere visto tra dirette e videoregistratore almeno il 90% dei GP trasmessi. Sono cresciuto con la F1 anni 80/90. Adoravo Mansell, Prost e il mio idolo era Alesi. Poi ho fatto una scorpacciata di vittorie con Schumacher, ovviamente ricordo Senna e ho visto le gesta di Villeneuve Sr. (incluso Digione 1979...vado a memoria spero di non sbagliare).
La canzone di Lucio Dalla secondo me aiuta a capire la questione di cui parliamo. Gli sportivi sono sempre stati dei personaggi pubblici e quelli più forti diventavano degli eroi popolari, specialmente quando aiutavano la gente a dimenticare per qualche ora le difficoltà della vita. Coppi e Bartali, ma anche il Grande Torino e i piloti della Mille Miglia (la F1 arrivò dopo) erano un simbolo di rinascita e di riscatto dopo gli anni bui della guerra, erano una distrazione dalle macerie in cui ci trovavamo.Nuvolari per me è un nome e il titolo di una canzone...sia ben chiaro ignoranza mia...
Va beh... è inutile parlare con te...uno sport appassiona anche per la sua storia,i campioni che l'hanno scritta quella storia,le imprese epiche...Sappiamo chi sono stati ma non li abbiamo "vissuti" e questo è plausibile che ne abbiamo una visione diversa da chi c'era.
Un ragazzo di vent'anni può aver sentito parlare di Tomba, ma difficilmente potrà capire cosa ha significato a livello sportivo, mediatico e di costume nell' Italia di quarant'anni fa.
Beh, la portata delle guerre napoleoniche mi pare un tantino più importante delle imprese sportive. Non a caso di Napoleone e di Garibaldi (spesso in modi agiografici) se ne parla a scuola
Mi sfugge perchè Verstappen o Norris dovrebbero conoscere Nuvolari, morto nel 1953 senza mai (tra l'altro) aver mai partecipato ad una gara di F1, e che comunque praticava uno sport completamente diverso da quello che conosciamo oggi. Più facile che conoscano Fangio o Stewart.
Mi ripeto, c'è un elemento anagrafico ma anche uno legato all'appartenenza nazionale e alla narrazione conseguente. Se chiediamo ad una campione di italiani sessantenni chi sia stato il più grande sciatore la maggioranza dirà Tomba, mentre Stenmark e La Vonn hanno un numero di vittorie quasi doppio. Semplicemente la prospettiva è diversa.
Va beh... è inutile parlare con te...uno sport appassiona anche per la sua storia,i campioni che l'hanno scritta quella storia,le imprese epiche...
Ma a te non te ne frega una mazza.