?? ... ancora più dubbi ...
...
certo il punto è quello, non c'è un database internazionale.
Nello specifico poi le comunicazioni sono avvenute verso le parti interessate in realazione alla tipologia di gara in cui è stata riscontrata la non negatività (federazione nazionale straniera e internazionale) e così la squalifica è stata poi comminata in base all'attività professionistica del soggetto, trascurandone quella amatoriale.
Appresa la squalifica, il corridore è stato allontanato dal ns.team, secondo i regolamenti interni.
Tuttavia non esistendo in Italia una lista aggiornata coi provvedimenti disciplinari a livello internazioneale evidentemente è stato possibile il tesseramento con altra società.
Purtroppo gli elenchi degli squalificati sono spesso aggiornati con ritardo o presentano errori (vedi ad esempio la lista pubblicata sul sito uisp, dove un corridore risulta ancora squalificato fino a questa domenica, mentre la sanzione presa nei suoi confronti è terminata a fine luglio).
L'assenza di una raccolta dati più ampia e meticolosa è grave, specialmente quando riguarda il doping.
In ogni caso si vede anche in altri ambiti.
Basti pensare che se porti a correre in Italia un ex-pro tesserato per una federazione straniera questo ad esempio non viene riconosciuto come Master Gold (con tutti gli inghippi del caso, griglie assegnate a casaccio, partecipazione alle categorie, ecc.)