Certo è una mia convinzione ma posso dirti che me la sono fatta "sul campo" vedendo intorno a me gente che poi è stata implicata in casi molto eclatanti di uso e spaccio di sostanze dopanti.
Posso dirti che c'era gente che al più rimaneva in gruppo e che magari una o massimo due stagioni vedeva la testa del gruppo e ancora magari, anche per la congiuntura di più fattori come ad esempio una squadra che bloccava la corsa, riusciva a vincere una o due gare. Poi, finito l'effetto del ciclo, ridiventava brocco come prima.
Viceversa gente che andava forte anche da giovane con il "ciclo" andava forte anche dove normalmente non andava. Un esempio, senza naturalmente fare alcun nome: un forte amatore delle mie parti, forte passista/veloce (vinceva fin da allievo, junior e dilettante) per alcuni anni vinceva anche in salita, cioè un passistone di 85/90km di muscoli teneva in salita scalatori puri riuscendo anche a fare la differenza. Ho sentito personalmente come respirava e sbuffava in salita e che "tic" aveva (gli stessi tic che ho visto al altri ciclisti che andavano quasi come lui... strano?!) e posso garantirti che non erano "naturali", tanto che, finito il ciclo, in salita non si vedeva e al più tornava a vincere gare in pianura/vallonate. Questo solo per dire che la differenza tra il primo e secondo caso è il motore che stà sotto: mettendoci "benzina addizionata" il primo andava più forte riuscendo a entrare in corsa, il secondo della corsa faceva quel che voleva.