e dove sono queste nuove disposizioni?Da nuove disposizioni basta anche un messaggio wozzapp, l'importante è che abbia la doppia spunta blu
e dove sono queste nuove disposizioni?Da nuove disposizioni basta anche un messaggio wozzapp, l'importante è che abbia la doppia spunta blu
non hai letto nemmeno il post che ho fatto, alcune attività possono essere effettuate anche se nominalmente vietate dai precetti sugli spostamenti, questo perchè gli stessi prevedono delle esclusioni mirate a soddisfare appunto delle necessità previste dal dispositivo, ma questi sono vincolati nei controlli al parere del ministero dell'interno (con buona pace della polizia locale di Como)Hai letto tutto troppo velocemente. Il trafiletto che hai citato parla delle zone arancioni (art. 2) non delle zone rosse e non è incluso nell'ordinanza di cui mi hai chiesto conto, quindi non c'entra nulla. Nella mia provincia vale la mia ordinanza, quella ti ho postato e quella, a tua richiesta, ho commentato.
Pongo a te la domanda posta ad altri. In zona rossa sono vietati TUTTI gli spostamenti. Fuori e dentro il comune. La mia provincia è zona rossa. Però è consentita l'attività sportiva all'aperto, senza la specifica di alcuna limitazione, mentre l'attività motoria ha la limitazione della prossimità.
Quindi quale limitazione territoriale devo rispettare per l'attività sportiva? Non il comune perché sono sono vietati anche quegli spostamenti. Il Balcone? La vigna? Sono gli unici luoghi all'aperto che non generano spostamenti infracomunali.
la FCI tutela solo se stessacerto che se la federazione si fosse sbattuta un attimino, magari questo dubbio "generale" sarebbe già stato risolto....una domanda precisa precisa "si" o "no" direttamente al ministro della salute e al ministro dello sport e si risolvevano tutte le questioni legate alla libera interpretazione di questo decreto perchè in qualunque modo la pensiate non è chiaro al 100%
Hai sempre la vigna x lavorare in casa
1000 posti in rianimazione che non ha nessuna regione con 5 milioni di abitanti
ma non siamo noi che vogliamo imporre un limiteE allora perché si vogliono imporre i limiti previsti per gli spostamenti anche all'attività sportiva che non lo è? Ti sei risposto da solo.
Veneto e Campania vengono "studiati" oggiPer il momento ho fiducia sull'operato della regione,speriamo solo di non avere di colpo un brusco risveglio vista la situazione in giro. la mia paura e' che in Veneto si stia sottostimando il problema .Il sindaco minaccia il numero chiuso ai turisti dopo la domenica da "tutto esaurito"
Comportamenti responsabili da parte di residenti e di turisti per evitare che il sindaco di Asiago emani nuove ordinanze ristrettive... Scopri di piùwww.ilgiornaledivicenza.it
tu scrivi " a patto che vengano effettuate seguendo le prescrizioni dell'articolo 2"...non è corretto a mio avviso...la circolare del Ministero del 7.11 prevede "non espressamente oggetto di restrizioni in forza di specifiche disposizioni contenute nell’art. 2." Quindi, a mio avviso dovresti trovarmi nell'art 2 del DPCM cosa è vietato e l'attività sportiva non è ricompresa. Peraltro un conto è "per svolgere attività" ed un altro è "usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune". Mi pare infatti che tu "il pomo della discordia" lo leggi limitandoti ad i servizi ed omettendo di andare a valutare quali siano le attività consentite.ho letto velocemente ma sembra simile al dpcm.
Ora,la parte di ordinanza che ci interessa si sviluppa su 4 articoli che danno disposizioni specifiche:
art 1: è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori comunali, salvo per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute o per situazioni di necessità o urgenza.
art2: all’interno del territorio comunale sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità o d’urgenza
questi sono i precetti generali, che indicano già per loro le esclusioni. Una buona interpretazione sarebbe: "ehi ragazzi! c'è una pandemia, ve ne siete accorti ultimamente? è il momento di starsene a casa!"
La componente "necessità" è sempre il giustificativo più dibattuto, cos'è realmente necessario? in una società moderna quasi tutto, non in una pandemia, dove le "necessità" vanno ridimensionate. Questo ce lo spiega il ministero dell'interno nella dibattuta circolare:
"Per quanto riguarda gli spostamenti di cui sopra, la lettera b) provvede a chiarire che essi sono consentiti non solo per le consuete cause giustificative indicate già nella norma (la quale include anche i motivi di studio), ma anche quando sia necessario svolgere attività o
usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione.
In forza di tale previsione risulterà dunque possibile lo spostamento per recarsi, solo a titolo di esempio, presso uffici pubblici, esercizi commerciali o centri servizi (es. per assistenza fiscale, previdenziale, ecc.) quando essi non siano presenti nel proprio territorio
comunale. Naturalmente, valgono anche in questo caso le regole prudenziali che suggeriscono non solo di limitare all’indispensabile gli spostamenti, ma anche di effettuarli, di massima, raggiungendo il luogo più vicino dove comunque sia possibile la soddisfazione della
propria esigenza. Come si è già avuto modo di dire in sede di commento all’art.1, le suddette limitazioni alla mobilità non elidono l’esercizio di attività consentite in base ad altre disposizioni del provvedimento e non espressamente oggetto di restrizioni in forza di specifiche
disposizioni contenute nell’art. 2."
che, al netto del burocratichese, pone le basi giuridiche perchè l'operatore possa discernere nell'attività di controllo.
Tutti gli spostamenti, devono essere tesi a soddisfare un'esigenza prevista esplicitamente o implicitamente dal decreto nella modalità più breve e coerente possibile. Facciamo alcuni esempi:
devo comprare da mangiare ma il mio comune non dispone di negozi di alimentari, mi sposto nell'esercizio commerciale più vicino che mi permetta di approvvigionarmi.
nel negozio di alimentari del mio comune, non hanno i 4 salti in padella "fagioli e cotiche", però li hanno nel negozio del comune vicino. Non è possibile spostarsi perchè la necessità è mangiare, non i 4 salti in padella.
posso praticare attività sportiva, questo è previsto in osservanza del precetto generale, ovvero che per soddisfare un'esigenza (in forma esplicita in ordinanza) posso muovermi liberamente al netto dei primi due articoli.
Quindi, per soddisfare la necessità (termine improprio ma chiaro) di attività fisica, posso spostarmi all'interno del territorio comunal, ma non ne posso uscire, perchè le motivazioni addotte sono tese a soddisfare un'esigenza totalmente uguale a quella che potresti fare all'interno. Ricordo che l'esigenza è l'attività fisica tout court, non altre menate, quindi se c'è la strada asfaltata usi quella che c'è nel territorio comunale se vuoi fare ciclismo.
poteva trarre in inganno (per chi non ha a che fare, anche saltuariamente, con Leggi) la diversa interpretazione data per l'attività motoria. Ma giuridicamente è corretta la declinazione poichè in diritto amministrativo, dati i precetti generali, vengono indicati i precetti peggiorativi in merito ad alcuni comportamenti. Infatti, se vuoi fare attività motoria devi stare nei pressi dell'abitazione e indossare la mascherina.
Questo è quanto dice il combinato disposto tra il dpcm, l'ordinanza che hai postato (che sotto alcuni aspetti è leggermente più chiara del dpcm) e l'interpretazione del ministero dell'interno.
in ultimo, il pomo della discordia:
" le suddette limitazioni alla mobilità non elidono l’esercizio di attività consentite in base ad altre disposizioni del provvedimento e non espressamente oggetto di restrizioni in forza di specifiche disposizioni contenute nell’art. 2."
presa così singolarmente, la frase può sembrare un'implicita autorizzazione ad effettuare attività fisica senza limitazioni in zona rossa, ma alla fine del concetto generale rafforza ciò che la ratio della norma vuole dire, ribadendo alla fine del commento che le limitazioni dei primi due articoli non vietano l'esercizio di alcune attività apparentemente vietate, a patto che vengano effettuate seguendo le prescrizioni dell'articolo 2 (salute, lavoro, necessità, didattica in presenza) cui la circolare del ministero spiega dettagliatamente e inequivocabilmente quali siano nella parte più controversa (necessità) perchè più complicata da dimostrare in maniera oggettiva .
Bisogna stare attenti a cosa si scrive, perchè magari oltre al verbale la situazione potrebbe degenerare e finire con qualche denuncia (resistenza, rifiuto di fornire le generalità sono dei classici nei conflitti su strada) il tutto per un'interpretazione letta su un forum.
c'è chi sconsiglia pure quelloancora?
è una domanda che non ha risposta perché lo sport non è uno spostamento
se fosse considerato come tale allora nemmeno la motoria perché vicino casa non è in casa! e quindi potresti fare solo sport da camera ma non saprei perché quello comporta un forte contatto fisico
E da quando una mail ha forza di legge???questo dovrebbe mettere a tacere tutti gli eroidabalcone ... ma non sarà così
Vedi l'allegato 243419
@mescalAttenzione però
per le zone arancioni non sono vietati tutti gli spostamenti, ma solo quelli con mezzi di trasporto.
Io runner, mi posso spostare in un altro comune (a piedi) mentre mi alleno?
Ce la farò al 4 tentativo ad avere una risposta convincente?
PErchè poi...si cambia ottica anche sull'intento del legislatore sul resto...
e da quando la tua interpretazione lo avrebbe?E da quando una mail ha forza di legge???
Anche a me infastidisce ripetermi. Fa nulla, a tua richiesta di spiegazione su BZ ho risposto. Esaurientemente. Non capisco perché parli di circolari prefettizie e DPCM. In merito a quelle ho parimenti espresso ampiamente il mio parere.non hai letto nemmeno il post che ho fatto, alcune attività possono essere effettuate anche se nominalmente vietate dai precetti sugli spostamenti, questo perchè gli stessi prevedono delle esclusioni mirate a soddisfare appunto delle necessità previste dal dispositivo, ma questi sono vincolati nei controlli al parere del ministero dell'interno (con buona pace della polizia locale di Como)
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rileggi il post per favore, mi infastidisce ribadire i concetti.
E quando mai le forze dell'ordine scrivono ai cittadini che hanno interpretazioni più permissive dei divieti previsti per legge?...Se il divieto di uscire dal Comune fosse stato chiaro ti assicuro che nessun poliziotto avrebbe scritto quella risposta...e peraltro non è l'unico...anche altri piccoli comuni lombardi la vedono così...E da quando una mail ha forza di legge???
OTTIMO! Richiesta ben articolata e risposta ... scontata!Ciao ragazzi
come da Vostra pressante richiesta, posto quanto mi avete richiesto.
Nella mia lettera alla polizia locale ho cercato di essere il più preciso ed educato possibile....
Hai trovato un altro ciclista. Che culo!!!!Sempre ieri ho inviato la stessa mail alla polizia di Saronno (VA)
Allego riposta appena ricevuta
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