effettuata visita da osteopata

epitopo

Pedivella
14 Febbraio 2007
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Bici
giant tcr
ieri ho fatto una visita medica da un medico sportivo osteopata, mi ha confermatola tendinite fascia lata piu' tendinite quadricipite dx, ora sono circa 2 settimane che eseguo sia allungamenti che ultrasuoni, e mi ha detto di continuare su questa strada , poi una volta finito tutto il trattamento mi ha consigliato di provare la bici e vedere se sento ugualmente dolore; nel caso avessi il dolore mi ha consigliato dei cunei da posizionare nella patre interna fra la tacchetta e la suola di spessore pari a 3-5mm ; tutto questo perche' nella spinta sui pedali chiudo le ginocchia al telaio.ora mi chiedo:
1)questi cunei si trovano in commercio?
2)e se al posto dei cunei realizzassi uno spessore in cartone dello stesso spessore da posizionare sotto la suola?
3)questione podologo ,se dovessi trovare un podologo"cosa complicata dalle mie parti" come faccio a stabilire se l ipotetico podologo sia ferrato nel ciclismo?cioe' se sia in grado di effettuarmi una suola su misura specifica per la scarpa da ciclismo?
 

Fulvio

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2006
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Pontedera o ovunque!!!
www.ergomotioncenter.it
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Specialized SL3
ieri ho fatto una visita medica da un medico sportivo osteopata, mi ha confermatola tendinite fascia lata piu' tendinite quadricipite dx, ora sono circa 2 settimane che eseguo sia allungamenti che ultrasuoni, e mi ha detto di continuare su questa strada , poi una volta finito tutto il trattamento mi ha consigliato di provare la bici e vedere se sento ugualmente dolore; nel caso avessi il dolore mi ha consigliato dei cunei da posizionare nella patre interna fra la tacchetta e la suola di spessore pari a 3-5mm ; tutto questo perche' nella spinta sui pedali chiudo le ginocchia al telaio.ora mi chiedo:
1)questi cunei si trovano in commercio?
2)e se al posto dei cunei realizzassi uno spessore in cartone dello stesso spessore da posizionare sotto la suola?
3)questione podologo ,se dovessi trovare un podologo"cosa complicata dalle mie parti" come faccio a stabilire se l ipotetico podologo sia ferrato nel ciclismo?cioe' se sia in grado di effettuarmi una suola su misura specifica per la scarpa da ciclismo?
esistono e si chiamano wedges, li uso regolarmente, anche con grandi campioni...
http://www.bikefit.com/products.php
 

Fulvio

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2006
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Specialized SL3
ieri ho fatto una visita medica da un medico sportivo osteopata, mi ha confermatola tendinite fascia lata piu' tendinite quadricipite dx, ora sono circa 2 settimane che eseguo sia allungamenti che ultrasuoni, e mi ha detto di continuare su questa strada , poi una volta finito tutto il trattamento mi ha consigliato di provare la bici e vedere se sento ugualmente dolore; nel caso avessi il dolore mi ha consigliato dei cunei da posizionare nella patre interna fra la tacchetta e la suola di spessore pari a 3-5mm ; tutto questo perche' nella spinta sui pedali chiudo le ginocchia al telaio.ora mi chiedo:
1)questi cunei si trovano in commercio?
2)e se al posto dei cunei realizzassi uno spessore in cartone dello stesso spessore da posizionare sotto la suola?
3)questione podologo ,se dovessi trovare un podologo"cosa complicata dalle mie parti" come faccio a stabilire se l ipotetico podologo sia ferrato nel ciclismo?cioe' se sia in grado di effettuarmi una suola su misura specifica per la scarpa da ciclismo?
Se costruisci uno spessore artigianale, sottoporrai la tacchetta a una flessione, mancando un piano d'appoggio preciso, con probabili ripercussioni sulle ginocchia.
I plantari da ciclismo da un podologo non specializzato in ciclismo li eviterei... è come mettere gomme normali per fare rally... o preparare sci da coppa del mondo nel negozio dietro casa...
 

Cam77

Novellino
24 Giugno 2009
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conoscete qualche negozio italiano che vende questo tipo di articoli?

Salve a tutti!

Anche a me occorre questa informazione, e già che ci sono vi espongo il mio problema:

pratico circa 7-8000 Km all'anno, con uscite di max 120-130 Km e 1600-1800 metri di dislivello;
dallo scorso ottobre soffro di una tendinite al tendine del quadricipite DX; da allora ho fatto della fisioterapia (laser HILT, tecarterapia), analisi posturale (da cui non è emerso granchè, solo un lieve varismo delle ginocchia) ed ho fatto controllare la posizione in bici da un biomeccanico (centro convenzionato Velosystem)...

ho ripreso a pedalare regolarmente da Dicembre e ad oggi avrò percorso circa 2500 Km ma il problema non si è risolto definitivamente, nel senso che la situazione è migliorata (soprattutto da quando ho spostato il piede DX verso l'esterno ed extraruotato leggermente il tallone DX) ma persiste un indolenzimento che compare dopo le uscite più impegnative e rimane per le 24-48 ore successive (utilizzo del ghiaccio per alleviarlo).

Mettendo questi cunei a spessore differenziato in maniera da sollevare la parte interna del piede (quella vicino alla pedivella per capirci) pensate che la situazione possa ulteriormente migliorare?

Vi ringrazio per qualsiasi consiglio utile al mio caso possiate darmi.
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Bici
Gios Prodigiosa
Io sono dell'idea che cunei o plantari che siano da soli non possano modificare un granchè la situazione o, perlomeno, lo possono fare solo momentaneamente ovvero fino al momento in cui il tendine, agevolato dal cuneo stesso, va ad accorciarsi ulteriormente e allora siamo "puntoeaccapo!"
Le tendiniti sono infatti il risultato di una scarsa estensione delle fibre muscolari che, all'atto dell'allungamento, tendono a stressare i tendini. Soltanto la ricerca del miglioramento dell'elasticità muscolare può prevenire questo genere di problema, che io stesso ho subito più volte e che ho risolto definitivamente (spero!) con la corretta posizione delle tacchette e con esercizi di streching sia a casa che in palestra (pilates)
 

Matterhorn

Pignone
8 Giugno 2009
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Anch'io ho avuto, di recente, una tendinite al quadricipite del ginocchio destro, dopo molta terapia adesso non ho più dolore il ginocchio mi sembra stabile, anche il tono muscolare della gamba è ritornato simile a quello della gamba sinistra, però quando contraggo il muscolo del quadricipite, a sinistra vedo la rotula che viene portata verso l'alto dal muscolo mentre a destra la rotula rimane immobile ...è normale?
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Gios Prodigiosa
Che tipo di dolore avertivate?
In che punto della gamba?
il tendine interessato è quello del muscolo della coscia che termina sul fianco esterno del ginocchio, per l'esattezza appena dietro la sporgenza ossea del perone. Tale muscolo quando si contrae serve a determinare la chiusura della gamba e, nella pedalata, il richiamo del pedale verso il punto superiore della rotazione. Infatti è proprio in questa azione che il dolore è più presente, mentre tende ad alleviarsi quando si porta la gamba in estensione verso il punto inferiore.
 

taeon82

Apprendista Velocista
25 Maggio 2009
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San donà di piave
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De rosa Merak
il tendine interessato è quello del muscolo della coscia che termina sul fianco esterno del ginocchio, per l'esattezza appena dietro la sporgenza ossea del perone. Tale muscolo quando si contrae serve a determinare la chiusura della gamba e, nella pedalata, il richiamo del pedale verso il punto superiore della rotazione. Infatti è proprio in questa azione che il dolore è più presente, mentre tende ad alleviarsi quando si porta la gamba in estensione verso il punto inferiore.
Bene allora me lo porto avanti da circa 5 annetti.....
Ora però ho dei fastidi anche alla parte esterna del ginoccchio e quando piego la gamba sento un 'qualcosa' che scatta.....
Sinceramente lo fà anche l'altro ginocchio ma a tatto è molto più debole......
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Gios Prodigiosa
Bene allora me lo porto avanti da circa 5 annetti.....
Ora però ho dei fastidi anche alla parte esterna del ginoccchio e quando piego la gamba sento un 'qualcosa' che scatta.....
Sinceramente lo fà anche l'altro ginocchio ma a tatto è molto più debole......
generalmente in bici può essere causato da una cattiva posizione delle tacchette ma soprattutto da una limitata elasticità muscolo-tendinea. Considera che quando il dolore si acutizza fa male anche a camminare... in questo caso le terapie sono quelle antinfiammatorie, tecar, ultrasuoni, ghiaccio.... dopodichè riposo e streching. Solo in seguito (15gg) si riprende a potenziare la muscolatura, ma in maniera molto graduale. Prima cosa, comunque, la posizione delle tacchette....
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Bici
Gios Prodigiosa
Il problema è che a mè non fa male....
da solo fastidio.....e quasi mai in bici....
Se si tratta di una tendinite in bici più che mai avverti dolore, soprattutto quando lo sforzo incomincia ad accumularsi nei muscoli, con il passare del tempo. Se cosi non è, tanto meglio! Previenilo, magari facendo esercizi di stretching, cosa che si dovrebbe fare tutti i giorni e non aspettare che arrivi il male... un esercizio molto utile a riguardo è il seguente: seduto a terra, la gamba interessata è distesa con il piede a martello, mentre l'altra è piegata con il piede che appoggia a terra. Fai passare una corda (o la cintura dell'accappatoio che è morbida e si afferra bene) sotto la pianta del piede (all'altezza del metatarso) della gamba distesa e tira con le braccia verso di te per 1min e poi rilascia, ripeti 4-5volte... il busto, il collo e la testa sono verticali a 90 gradi rispetto al pavimento e alla gamba distesa che deve essere dritta. Da ripetere anche per l'altra gamba... è un esercizio che, se fatto correttamente, oltre ad essere utile per l'estensione dei muscoli delle gambe è anche tonificante per la muscolatura del busto
 

taeon82

Apprendista Velocista
25 Maggio 2009
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De rosa Merak
Se si tratta di una tendinite in bici più che mai avverti dolore, soprattutto quando lo sforzo incomincia ad accumularsi nei muscoli, con il passare del tempo. Se cosi non è, tanto meglio! Previenilo, magari facendo esercizi di stretching, cosa che si dovrebbe fare tutti i giorni e non aspettare che arrivi il male... un esercizio molto utile a riguardo è il seguente: seduto a terra, la gamba interessata è distesa con il piede a martello, mentre l'altra è piegata con il piede che appoggia a terra. Fai passare una corda (o la cintura dell'accappatoio che è morbida e si afferra bene) sotto la pianta del piede (all'altezza del metatarso) della gamba distesa e tira con le braccia verso di te per 1min e poi rilascia, ripeti 4-5volte... il busto, il collo e la testa sono verticali a 90 gradi rispetto al pavimento e alla gamba distesa che deve essere dritta. Da ripetere anche per l'altra gamba... è un esercizio che, se fatto correttamente, oltre ad essere utile per l'estensione dei muscoli delle gambe è anche tonificante per la muscolatura del busto
Proprio li stà il bello a me in bici da fastidio al massimo per i primi km poi basta o lievi fastidi......
sabato sono stato in sella per 5 ore ed ho avuto dei problemi solo nella prima salita.....
 

ferdylosroq

Apprendista Passista
28 Aprile 2009
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Canyon CF slx Dura Ace
ciao abatta68, se non sbaglio ci siamo già scritti tempo fa nella discussione sulla sindrome della bandelletta ileotibiale...io sto cercando di uscire da una tendinite della fascia lata da ormai tre mesi trascorsi a fare visite e terapie di ogni tipo. Come ho scritto nell'altra discussione, l'ultimo specialista che ho visto è un'osteopata che ha rilevato uno spostamento del perone verso l'alto; ora è passato un po' di tempo da quando me l'ha rimesso nella posizione corretta ma ho spesso una sensazione strana al ginocchio, come se qualcosa non fosse al posto giusto...ier mi ha detto ora la meccanica del ginocchio è perfetta e il fastidio che ho potrebbe essere dovuto all'accorciamento di alcuni muscoli (es semitendinoso) avvenuto a causa dello spostamento del perone; per questo motivo mi ha consigliato di fare molto stretching.

Io sono dell'idea che cunei o plantari che siano da soli non possano modificare un granchè la situazione o, perlomeno, lo possono fare solo momentaneamente ovvero fino al momento in cui il tendine, agevolato dal cuneo stesso, va ad accorciarsi ulteriormente e allora siamo "puntoeaccapo!"
Le tendiniti sono infatti il risultato di una scarsa estensione delle fibre muscolari che, all'atto dell'allungamento, tendono a stressare i tendini. Soltanto la ricerca del miglioramento dell'elasticità muscolare può prevenire questo genere di problema, che io stesso ho subito più volte e che ho risolto definitivamente (spero!) con la corretta posizione delle tacchette e con esercizi di streching sia a casa che in palestra (pilates)
io ho una scarsa elasticità muscolare; a parte il pilates che esercizi di stretching fai per le gambe?

un esercizio molto utile a riguardo è il seguente: seduto a terra, la gamba interessata è distesa con il piede a martello, mentre l'altra è piegata con il piede che appoggia a terra. Fai passare una corda (o la cintura dell'accappatoio che è morbida e si afferra bene) sotto la pianta del piede (all'altezza del metatarso) della gamba distesa e tira con le braccia verso di te per 1min e poi rilascia, ripeti 4-5volte... il busto, il collo e la testa sono verticali a 90 gradi rispetto al pavimento e alla gamba distesa che deve essere dritta. Da ripetere anche per l'altra gamba... è un esercizio che, se fatto correttamente, oltre ad essere utile per l'estensione dei muscoli delle gambe è anche tonificante per la muscolatura del busto
ho provato a farlo ma sento in trazione solo la zona del polpaccio mentre non sento nulla sulla "fascia lata". Sbaglio qualcosa?

grazie mille, f.
 

Cam77

Novellino
24 Giugno 2009
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Effettivamente, secondo i vari esperti che ho avuto modo di frequentare, la sindrome della bandelletta è piuttosto diffusa e coinvolge la parte esterna del ginocchio.
Nel mio caso invece, il dolore si localizza all'inserzione del vasto mediale con la rotula, quindi verso la parte interna del ginocchio.
Mi chiedo se questa problematica ha una qualche relazione con le ginocchia vare (ovvero, stando in piedi, unendo i malleoli rimane un certo spazio tra la parte interna delle ginocchia, che invece dovrebbero sfiorarsi) e quale sia la posizione migliore per le tacchette.
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Bici
Gios Prodigiosa
...ier mi ha detto ora la meccanica del ginocchio è perfetta e il fastidio che ho potrebbe essere dovuto all'accorciamento di alcuni muscoli (es semitendinoso) avvenuto a causa dello spostamento del perone; per questo motivo mi ha consigliato di fare molto stretching.


io ho una scarsa elasticità muscolare; a parte il pilates che esercizi di stretching fai per le gambe?


ho provato a farlo ma sento in trazione solo la zona del polpaccio mentre non sento nulla sulla "fascia lata". Sbaglio qualcosa?

grazie mille, f.
...infatti è cosi! in quell'esercizio ti sembra che il muscolo non vada in trazione ma se lo fai correttamente (ovvero con la schiena eretta e con il busto che si apre in avanti per mezzo della trazione delle braccia) sentirai delle tensioni nella zona lombare e del gluteo della gamba in estensione, cioè nel punto in cui inizia la fascia muscolare interessata e che termina sulla testa del perone all'altezza del polpaccio.
Un altro esercizio molto utile è il seguente:
completamente sdraiato a terra, braccia distese sopra il capo e gambe allungate con i piedi a martello, ben fisse a terra per tutta la durata dell'esercizio che viene eseguito in maniera lenta e continua.
1.Si inizia sollevando prima le braccia verso l'alto,
2.poi il capo e le spalle mandando in curvatura il busto fino alla posizione a squadra con le braccia distese in avanti
3.si prosegue nell'allungamento in avanti fino ad arrivare a prendere con le mani entrambi i piedi dalla parte esterna. In questa posizione rimango per un minuto, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca, cercando di svuotare la pancia come per avvicinare l'ombelico alla colonna vertebrale.
4.stesso discorso al ritorno: sollevo il busto con le braccia sempre protese in avanti e inizio la discesa al contrario, contraendo la muscolatura addominale, recuperando la curvatura della schiena e appoggiando un tratto alla volta la schiena a terra, fino a distendere completamente le braccia sopra la testa.
5.Ripetere più volte (5-6v) in maniera lenta e costante... se la prima volta non arriverai a toccare i piedi non importa, non forzare oltre misura, vedrai che le serie successive ti permetteranno di avvicinarti sempre di più ai piedi fino a toccarli e ad afferrarli...

ottimo per potenziare la muscolatura addominale e lombare e per migliorare la flessibilità e l'elasticità muscolare della schiena e delle gambe o-o