

Le soglie non esistono, sono dei concetti figurati perchè ognuno di noi ha bisogno di conoscere, in un modo o nell'altro, il proprio limite.
Di fatto non esiste nemmeno la potenza di soglia, infatti il concetto di potenza funzionale o FTP è più preciso, e serve solo per determinare alcuni parametri di allenamento.
La prestazione atletica in bici è fatta da una serie di sforzi di varia intensità e lunghezza temporale, quando lo sforzo non può più essere sostenuto a quel livello si avrà una crisi di prestazione, per cui sarà necessario un recupero più o meno lungo per ripetere quello sforzo.
Basare la propria prestazione sul valore cardiaco non ha senso, infatti se uno vede che sta 200bpm e può proseguire lo sforzo cosa fa si ferma? se può proseguire vuol dire che non è sui livelli di potenza critica per quello sforzo di quella lunghezza, al contrario se uno a 150bpm non è in grado di proseguire cosa fa, si ammazza?
Poi chiaramente ci si chiede, ma come oggi ho le pulsazioni basse, sarà perchè sono stanco?, non ho mangiato o dormito? domande inutili, sarà semplicemente perchè siete andati su una potenza critica che non potete sostenere, neanche se ritenete di essere in grado di andare oltre le proprie possibilità, mettetevi in testa che andare oltre non è possibile, e se vi sembra di si è perchè quel giorno evidentemente avevate capacità funzionali più alte del solito, infatti fortunatamente ci sono i c.d. periodi di forma. Ma non sempre il nostro organismo può sostenere lo stesso livello di impegno fisico, e purtroppo con il solo cardio non è possibile determinare il reale impegno fisico, per cui che senso ha parlare ancora di soglia?
Tra l'altro non è nemmeno vero che la soglia reale possa essere calcolata sul lattato, sono tutte bufale.


cosa consigliate?
Non ho la necessaria competenza scientifica per confutare con argomenti dettagliati il tuo sminuire Conconi e Company, temo che nemmeno tu abbia la necessaria competenza scientifica per provare quel che hai affermato così perentoriamente nel post che ho quotato.![]()
Sì Samuel, però in parte è vero se pensiamo che lo stesso Conconi e tutta la scuola che ne è derivata, ha comunque confermato nel tempo la relatività del concetto di soglia, cercando le risposte che mancavano sviluppando test diversi od evoluzioni del Conconi. Lo stavo leggendo poco tempo fa in un libro-intervista a Sassi, che era dell'avviso, nonostante gli studi e le nuove teorie che facevano piazza pulita del concetto di soglia come qualcosa di statico, che il Conconi andasse lasciato così com'era e preso per le risposte che poteva dare. E lo riteneva comunque un test molto valido.
Spero che non venga cancellato questo inciso, perché è corretto dare queste informazioni, se no parliamo del nulla.
Per tornare in topic, se volessimo migliorare la capacità di pedalare in accumulo di acido lattico negli ultimi anni si è fatto strada il protocollo Tabatha, o interval training. 20 sec. a tutta, 10 sec. di riposo x 8 volte.
Sicuramente più impegnativo, a mio avviso, delle comuni ripetute in soglia.
Quoto, e aggiungo che il libro di Sassi non è poi così recente...
L'esercizio tipico (ovviamente non l'unico possibile, e soprattutto non necessariamente il più redditizio in ogni fase della preparazione) si compone di 2 intervalli da 20-30 minuti (una sessione a settimana); per il recupero intermedio sono sufficienti pochi minuti (in teoria è solo un break mentale, visto che l'entità dello sforzo, se correttamente stimata, dovrebbe poter essere mantenuta per una durata di circa 1h).
Presumibilmente conviene, dopo adeguato riscaldamento, eseguire gli intervalli a frequenza cardiaca crescente (cioè cominciare dal limite inferiore e muovendosi verso quello superiore) in considerazione della deriva cardiovascolare durante l'esecuzione dell'esercizio.
Qualora non si sia mai eseguito l'esercizio e si abbiano difficiltà a completarlo è possibile spezzare in intervalli più brevi (10-15 min); lo stesso qualora si volesse aumentare il tempo globale (oltre i 40-60 minuti della sessione di allenamento tipica), introducendo un recupero intermedio ulteriore (e più lungo) che permetta di incrementare il volume complessivamente eseguibile.
) a FC intorno al veloce?A parità di potenza e di cadenza espresse non si dovrebbero apprezzare differenze sostanziali (a meno di un differente coinvolgimento della muscolatura in caso di differente posizione in bici) nel "funzionamento" del sistema (stesso punto in termini di "quadrant analisys").è indifferente se tale lavoro viene eseguito in salita o in piano???
Credo che la maggiore facilità in salita, al di là della componente mentale, sia legata alla presenza di una componente resistente preponderante (gravità) che rimane tale (cioè resistente e preponderante) anche in caso di piccole variazioni di velocità (e quindi di potenza), variazioni nei confronti delle quali cresce molto la sensibilità quando ci si muove su terreno pianeggiante.20 minuti di potenza al medio in pianura son duri da tenere soprattutto di testa, mentre in salita è più semplice...
Ci mancherebbe, se anche fosse una critica sono stato io che ho scelto di espormi... e poi ritengo più utile cercare conferme e, in caso di errore, essere corretti.Quindi, All_I_need... (ti vedo preparato e quindi questa è tutt'altro che una critica, ma solo una richiesta di chiarimento)
Mi limito a riportare quello che dicono altri... :)ci stai dicendo che, usando come parametro di misurazione la FC (peraltro, grandezza che le ultime grida sull'allenamento tendono a considerare poco significativa), il metodo più importante per migliorare la SA (o FTP), e in definitiva le prestazioni assolute, sono 2 ripetute lunghe (20-30min.) a FC intorno al veloce?
Argh!
Le ripetute lunghe da 20 minuti sono prevalenti in fase di preparazione; sicuramente in periodi più prossimi alle gare sono preferibili ripetute più brevi (a parità di intensità, non necessariamente di volume complessivo) per mantenere l'adattamento senza limitare recupero e brillantezza.E che fine hanno fatto le (terribili) ripetute alla soglia di 4-10 min?


La domanda giusta (spero che il texano non si incassi :angrymod:) potrebbe essere: come si fa ad alzare i parametri di funzionamento per aumentare la potenza/velocità su durata intorno all'ora o superiore?
azzardo la risposta anche se poco scientifica:
gareggiando e non avendo paura di prendere vento in faccia: alla fine quelli che stanno sempre e solo a ruota non riescono a sopportare le fasi di maggiore stress delle corse (faccio per lo piu' circuiti forse per le gf e' diverso)