Il problema è questo, qui oggettivamente non si parla di ex campioni, e nemmeno di ex professionisti (non solo).
Visto che hai citato il podismo ti faccio un esempio che conosco direttamente: il fratello di un mio amico, tale Alessandroni, nazionale dei 1500m e tesserato nei corpi militari ha dovuto abbandonare l'attività precocemente per un grave infortunio. Attualmente lavora e ogni tanto fa qualche corsa per divertimento. Ecco, qua il paragone non va fatto con Baldini e, nella maggior parte dei casi, nemmeno con questo ragazzo che conosco io, che era comunque un prof. In molti casi direi che l'equivalente è un semplice ragazzo di 20anni tesserato FIDAL.
Io non sono colpito da questa norma perchè ormai sono sei anni che ho smesso, però mentre correvo da under23 studiavo e ogni mattina andavo regolarmente da Lucca a Pisa per frequentare, stando in pari con gli esami e con una media decisamente soddisfacente. A un certo punto, presa la laurea triennale, ho deciso che era il caso di lasciar perdere i sogni di diventare professionista e concentrarmi sullo studio. Cosa ho fatto di sbagliato quando ho scelto che nello stesso tempo volevo continuare a divertirmi correndo in bici?
Ripeto il mio punto di vista, qualcosa contro le squadre super organizzate andava fatto ma purtroppo questo provvedimento colpisce duramente troppe persone sbagliate, e questo a parer mio non può essere considerato un "male necessario".
Infine, se ci fosse la radiazione per il doping già alla prima positività questo provvedimento sarebbe stato comunque sbagliato, ma perlomeno un minimo più digeribile.