Fatica e dolore (corsa)

Fabione

Velocista
24 Giugno 2004
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bisognerebbe essere seguiti da qualcuno, che ti osserva mentre corri e ti corregge il gesto.
Ma trovo la cosa un pò difficile, si può leggere e capire, ma certi movimenti vanno corretti dall'esterno, da soli non ci riusciamo.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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in pensione
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ziojo, mi potresti spiegare qual'è il gesto giusto per la corsa?

Caro March,

purtroppo no perchè non esiste una risposta in assoluto e comunque io non sono un biomeccanico.

Però, per tapascioni come noi, ci sono alcuni principi... regolette... dritte che dovremmo cercare di osservare con costanza perchè nel tempo di fanno correre di più e meglio.

A mio avviso, la cosa più importante è evitare la corsa "seduta". Con questo termine si intende un gesto che si baricentra tutto sull'appoggio del tallone e non cura/esalta la spinta dell'avampiede per staccare la gamba e il corpo da terra e portarlo in avanti. I tipici segni del gesto di corsa "seduta" sono il passo corto, il ginocchio che non si alza (perchè non c'è spinta), il bacino che resta arretrato (perchè non c'è stata spinta), il tallone della gamba in recupero che fatica ad alzarsi. Il tronco si appesantisce sul sedere e si corre piano e male.

E' una corsa pesante per le ginocchia perchè il corpo "sprofonda" pesantemente sulla gamba in appoggio che non gode del supporto di una rapida rullata verso l'avampiede in spinta. Questa corsa, portata a lungo, espone a infiammazioni tendinee del ginocchio (soprattutto tendine rotuleo e bandelletta ileo-tibiale) se il quadricipite non è forte a dovere e a problemi di schiena se non si è perfettamente in asse.

Al contrario, la corsa "in spinta" è una corsa visivamente leggera: il perno di questa leggerezza è la rullata del piede sul terreno. Tanto più siamo capaci di far rullare rapidamente il piede dal tallone all'avampiede in spinta... tanto minore è il tempo (e il gravame) del peso del corpo sulle gambe. I segni tipici di una corsa in spinta sono: falcata più lunga, frequenza "giusta", ginocchio che tende ad alzarsi, bacino avanzato, tallone che tende ad alzarsi nella fase di recupero.

Ovviamente la spinta è una fase muscolarmente e organicamente tosta, che non è immediata e quindi va "cercata" e allenata con esericizi di tecnica oppure (come dicevo nel post precedente) cercando almeno di "sentirla" e cercarla durante la corsa. Il muscolo impegnato è nel polpaccio ma è tutto il piede che deve diventare reattivo e sensibile.

Un piccolo (e discutibile) accorgimento per mantenere una buona azione di corsa è... non correre mai a fondo lento. La corsa lenta, per definizione, abbrutisce il gesto. Sempre cercare la spinta che, essendo dispendiosa, ti porta fatalmente nell'area della potenza aerobica e del fondo medio. Sei stanco? Non correre. Vuoi proprio correre? Vai facile ma ogni tanto piazza degli allunghi di 30" dove cambi ritmo, cerchi la spinta, allunghi la falcata e arrotondi il passo.

 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Carmagnola (TO)
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Praticamente hai descritto me medesima quando corro!
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
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Ghezzano (Pisa)
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Grazie mille della spiegazione!!

Appena posso mi spulcio tutta la spiegazione e poi ti romperò di sicuro con qualche domanda!

Grazie di nuovo! friends

 

duncan84

Pedivella
12 Febbraio 2007
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non la corsa normale su strada, ma corse in salita e discesa su sentieri.
è come se per non sentire l'acido lattico della corsa devo impegare muscoli dedicati alla potenza e non all'agilità..poi per 2 gg faccio fatica a fare le scale, ma vabbè..non so se è una mia sensazione o se c'è una spiegazione fisiologica...
 

Franky

Pedivella
6 Aprile 2007
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prov. di Taranto
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Massì, prova ancora un paio di volte! Poi vedi, se è una cosa seria ci penserai...


niente da fare stamattina avevo ancora dolore al ginocchio poi si è aggiunta anche la nebbia, cosa molto rara dalle mie parti, allora che fare mi sono chiesto? risposta .....prendi la mtb dove hai montato anche i catarifrangenti, e mi sono fatto una bella oretta quasi sempre in fuori strada visto che le macchine stamattina mi passavano molto vicino, ora il dolore al ginocchio è quasi scomparso per fortuna
 

kelme

Gregario
19 Giugno 2008
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massa
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la corsa in montagna è abbastanza complementare alla bici,xò se non 6 allenato e se non hai una buona elasticità e tecnica di corsa non c'è niente di meglio x infortunarsi che la discesa.a livello muscolare è massacrante se poi ci arrivi cotto dalla salita è il massimo...
 

kelme

Gregario
19 Giugno 2008
604
12
massa
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hai ragione xò x avere un bel gesto devi tenere un andatura decente (sui 4' al km) e non so un principiante x quanto la possa tenere(5 minuti?)..io corro da qualche anno e se mi posso permettere di dare un consiglio sarebbe meglio che uno si fa una corsettina tranquilla di 30 minuti,poi alla fine 10 allunghi e un po di andature x migliorare l'elasticità(skip,calciata,balzelli ecc.);dopo il miglioramento viene in automatico..x correre bene e forte devi saper sfruttare l'azione dei piedi(sono quelli che mettono in moto gli altri muscoli) e spesso i ciclisti da questo punto di vista hanno qualche lacuna:poca ammortizzazione e spinta=infortuni muscolari.
 

duncan84

Pedivella
12 Febbraio 2007
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bhè naturale, ma credo che molto dipenda anche da quanto tiri e quanto fai di km..cmq si, sono completamente della tua opinione..infatti o si ha tanto tempo per poter praticare tutt'e due (bici e corsa) o se no ci si deve rassegnare a qualche doloretto!!
 

duncan84

Pedivella
12 Febbraio 2007
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..x correre bene e forte devi saper sfruttare l'azione dei piedi(sono quelli che mettono in moto gli altri muscoli) e spesso i ciclisti da questo punto di vista hanno qualche lacuna:poca ammortizzazione e spinta=infortuni muscolari.

per fare questo intendi la rotazione della caviglia?cioè un movimento fluido che ti porti ad appoggiare la punta e non il tallone per poi staccare e spingere sempre sulla punta (non so se ho reso l'idea)..
anche secondo me noi siamo legati..infatti ho già detto che per correre bene ci vuole tempo e costanza, ma credo che questa frase sia come la scoperta dell'acqua calda..cioè dove non serve costanza per far bene uno sport?
 

Franky

Pedivella
6 Aprile 2007
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prov. di Taranto
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la corsa a piedi mi sta appassionando molto e quasi tutte le mattine mi sto facendo i miei 50 minuti, ho trovato tante persone che si alzano molto presto per correre al buio perchè ora alle 6 del mattino è veramente buio, però che p... oggi mi è comparso un'altro dolore questa volta alla caviglia uffaaaaaa