Favero Assioma

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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mah non è detto

FC non è detto che sia fuori scala, il motivo per cui tutti usiamo il PM è proprio che la FC non è molto affidabile , puoi pensare di fare Z2 quando in realtà sei in Z3 ma il cuore può comunque essere "basso" perché sei stanco e in over reaching, oppure può essere alto perché sei disidratato o nervoso
per la RPE ancora peggio, la caffeina ad esempio abbassa la RPE , magari un giorno hai già preso 2 caffè più ti prendi un gel alla caffeina e la RPE ti si abbassa, non senti la fatica ma sei comunque "oltre" Z2 e piano piano ti cuoci

il problema come dici te nasce anche in VO2, ma nasce anche in Z1, 2, 3, 4, 5 , 6 ,7 , ogni zona ha la sua importanza, anche in sweet spot è importante stare bene in quella zona, non sopra e non sotto, anche in Z3, anche in Z6 ecc... ecc..
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Premesso che non sono un esperto.

Siamo d'accordo che per gli intervalli brevi la misura istantanea del PM è necessaria.

I duebbi che ho sono due:
-per z2 io uso la FC, a naso mi sembra la misura migliore perchè è la sintesi della risposta fisiologica del corpo, non mi sono chiari i casi in cui potrei essere in Z2 "reale", ma con il cuore fuori da z2 (z1 o z3?) e con il lattato che invece mi dice correttamente z2
-io ho fatto il test del lattato quando correvo, con il prelievo di una goccia di sangue dal lobo dell'orecchio, per definire le zone in "laboratorio" è sicuramente utile, non so se i misuratori disponibili oggi che non prevedono il prelievo di una goccia di sangue sono altrettanto precisi, non ho proprio idea su quale principio si basino