FC: ciclismo vs. podismo

solitone

Novellino
1 Luglio 2011
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Moncaliero
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Gasventinove Stambek
Perché correndo mi è più semplice far salire la frequenza cardiaca che in bici?

Ho una FC soglia di 163. In bici quando arrivo a 170 mi sento già scoppiare. Sono arrivato al massimo a 174 o 175. Quando ho fatto l'esame della soglia su cicloergometro sono arrivato a 179.

Quando corro, a 170 non mi sembra di fare la stessa fatica. E riesco a arrivare a 185, che è superiore della mia FC max teorica di 183. In bici non posso pensare di arrivare a tanto!

Come mai? E' dire che sono molto più allenato al ciclismo che alla corsa.. In realtà vado in MTB, ma non credo che su strada sarebbe molto diverso.

Un trainer che mi seguiva l'altro giorno mentre correvamo mi ha detto che nella corsa devo aggiungere circa un 8℅ alla FC soglia che mi è stata misurata per il ciclismo.

Questa cosa non ha senso. La soglia anaerobica mica può dipendere dalla pratica sportiva!? Eppure è vero che, a parità di frequenza, in bici mi pare di faticare molto di più. Sarà che non ho gamba?
 

lottin

Novellino
8 Giugno 2007
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La f. di soglia teoricamente dovrebbe essere la stessa ma per il tipo di sport nella corsa a piedi si ha qualche battito in piu'.
A me succede il contrario quando esco a piedi a 140 bpm una frequenza che in bici non sto' nemmeno alla f. media (f. soglia 165) e questo per il semplice fatto che la muscolatura e la meccanica di corsa non e' abituata a quest'altro sport,se uno ci va una volta ogni tanto,pero' se uno esce spesso,con una serie di allenamenti settimanali il corpo si abitua a tal punto di abbassare le frequenze ma sempre leggermente piu' alte della bici.
 

solitone

Novellino
1 Luglio 2011
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Gasventinove Stambek
@lottin:

non ho capito se correndo tu hai frequenze più alte o più basse che in bici, a parità di sforzo.

Io, facendo fatica simile, ho frequenze più alte.

E' come se con la corsa riuscissi a esprimere più facilmente una potenza aerobica maggiore.

E questo nonostante il mio allenamento a correre sia nettamente inferiore alla bici.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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quello che hai sperimentato è normale, correndo avrai sempre la fc un pò più alta, perchè devi eseguire anche un lavoro anti gravitario che in bici non hai ( od hai meno ), non centra la potenza aerobica, quella resta uguale.
 

solitone

Novellino
1 Luglio 2011
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Gasventinove Stambek
quello che hai sperimentato è normale, correndo avrai sempre la fc un pò più alta, perchè devi eseguire anche un lavoro anti gravitario che in bici non hai ( od hai meno ), non centra la potenza aerobica, quella resta uguale.

Se capisco bene quello che mi state dicendo, correndo sono coinvolti più muscoli e lo sono maggiormente. Da questo, la FC è maggiore.

Ma perché la sensazione di fatica cardio-respiratoria è minore, a parità di FC?

Se sono interessati più muscoli e più intensamente e se devono impegnarsi anche per contrastare la gravità, cosa che in bici non capita, tanto che il cuore deve pompare di più, perché sembra di essere meno affaticati?

E' vero, lo sforzo è distribuito tra più muscoli, ma il cuore deve pur sempre lavorare di più.

E se le FC sono maggiori, perché giorgibe dice che la potenza aerobica non c'entra?

Se correndo ho una FC max più elevata, allora ho anche un VO2max maggiore, quindi esprimo anche una potenza aerobica maggiore. Che poi questa potenza non si traduca in maggiore potenza di movimento OK, perché magari una parte di potenza prodotta fa semplicemente muovere le braccia.. però il corpo esprime comunque una potenza maggiore.

Infine, siamo davvero sicuri che se rifacessi il test di soglia su tappeto, invece che su cicloergometro, otterrei nuovamente la soglia a 163 battiti? Tutti i fattori di variabilità che avete indicato mi fanno sorgere qualche dubbio.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
sensazione di fatica diversa perchè FC non esprime quantitativamente un'intensità ma è un segnale biologico soggetto a diversa risposta a seconda delle specifiche richieste 1)nella corsa sono coinvolti un numero di gruppi muscolari superiori che nel ciclismo da ciò ne deriva un incremento di carico interno (>fc)
2) la storia soggettiva dell'atleta è predominante: un soggetto praticante in maniera prevalente una di queste 2 attività avrà un minor adattamento (aerobico) specifico all'altra attività di conseguenza una tendenza ad un delta FC

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BrunoDM

Maglia della salute
18 Settembre 2011
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una galassia lontana lontana (l'Abruzzo insomma)
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Scott Addict SL
OK Bruno, chiaro.

Ma ancora non mi è chiaro come sia possibile affaticarsi meno con FC maggiori.

:-)

E' una sensazione soggettiva.
Ti sembrerà banale come risposta (lo è), ma prendiamo la bici: basta che tu sia non perfettemente posizionato e pedalare può essere per quanto bello "scomodo" (e qualcuno potrebbe dire affaticante...); o parimenti puoi avere le scarpette nuove fiammanti del brand X che tanto desideravi e all'atto pratico - corsa - accorgerti che non sono adatte a te, al tuo stile di corsa, al tuo fisico ecc e far diventare l'esercizo non proprio "agevole" (o magari... affaticante :p).
 

petro

Pedivella
20 Settembre 2011
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..
a parità di tempo e di frequenza cardiaca, e allenante allo stesso modo sia la corsa che la bici??...esempio pratico un ora di corsa a 125 bpm e un ora di bici a 125 bpm sono la stessa cosa?
 

solitone

Novellino
1 Luglio 2011
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Moncaliero
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Gasventinove Stambek
Interessante l'abstract che hai citato. Mi piacerebbe poter leggere l'intero paper (sai quanto costa? Non ho ancora avuto voglia di registrarmi)

Cmq si dice che il VO2max varia tra corsa e bici, così come la FC di soglia..! Quindi non sono solo impressioni..
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
Noto che a piedi riesco a mantenere frequenze cardiache più alte a parità di fatica percepita, ma di contro non riesco a correre più di 1h e mezza senza essere infastidito da vesciche e dolorini vari. In bici anche 7 ore in sella senza problemi
 

caio

Pignone
5 Ottobre 2008
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sono interessato anche io all'argomento, perchè in questo periodo in cui sto ricominciando ad andare in bicicletta (dove l'allenamento tende allo 0) mi sono accorto della differenza esagerata di fatica e sforzo a parità di frequenza cardiaca.
E' vero che il gesto e l'allenamento sono estremamente diversi, io corro in media 5 volte a settimana a buoni ritmi (lento intorno ai 4.05/km con FC < 160bpm), e sto notando che in questo periodo fare delle sessioni di 1 ora sui rulli cercando di tenere una FC tra 120 e 135 pulsazioni diventa velocemente uno sforzo importante, sia cercando di mantenere frequenze di pedalata elevate (<=90rpm) che, ancora molto peggio, con rapporti duri.

A parità di frequenza cardiaca uscire a correre significherebbe quasi fare una passeggiata a livello di sforzo, tanto che quando esco a 150 battiti correndo non provo assolutamente senso di fatica e non ho problemi a correre per 90 o più minuti.
In bicicletta a quella frequenza ci arrivo difficilmente in picchi di sforzi che riesco a mantenere per pochi minuti, figuriamoci pensare di mantenerla più a lungo. Oltre a questo mi pare proprio che tra l'altro il collo di bottiglia in bicicletta siano velocemente le gambe, dopo poco non riesco a reggere lo sforzo sui muscoli, ma è strano perchè ritengo di avere una buona gestione della fatica (corro spesso anche in gare di montagna con buoni risultati).

Può dipendere solo dall'allenamento, o è normale che ci sia una discrepanza così elevata tra i 2 sport?
Altri pareri/esperienze in merito?
 

giuseppe.fioretti

Apprendista Scalatore
9 Marzo 2009
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Boh...io posso dire a mia esperienza. Un mese di stop forzato dalla bici causa problemi fisici che mi impedivano di pedalare ma non di correre...morale, ho ripreso da circa 10 giorni a pedalare dopo un mese a circa 50-60' corsa 4 volta a settimana, con variazioni di ritmo etc. Eppure non ho avuto problemi (per ora forse) ad uscire in allenamento con ragazzi che gareggiano già. Di certo reggo bene 50-60 km, dovessi andare oltre credo che le gambe non risponderebbero.