Per chi vuole domani ho in mente di fare un tappone dolomitico meteo permettendo. Partenza da bronzolo poi vado su Alpe di siusi poi passo pinei ,giro dei 4 passi nell'ordine passo Gardena campolongo pordoi e sella e ritorno dal pi nei. 200km con 4500 metri dsl.
Ritmo tranquillissimo ammirando i paesaggi e facendo foto....nel caso fatemi sapere cosi ci mettiamo d'accordo per la partenza altrimenti io alle 5 parto di già :-)
Buona domenica
Save
Mi piacerebbe, solo che non mi va di alzarmi presto, oltre che devo vedere come sono messo. Ora direi solo molto sonno ma la forma per fare un giro tranquillo ci potrebbe anche essere. Oddio, giro tranquillo, come al solito ....
Quindi passo e non ti metto limiti di partenza, così rientri presto.
Molto sonno perchè venerdì notte, quella prima della rando, andrea ed io l'abbiamo passata totalmente in bianco, cercando di riposare almeno il fisico.
Sveglia puntata alle 4,30, alle 4 ci siamo decisi ad alzarci, tanto .. .
Partenza in una 30ina e più, ritmo da subito alto, abbiamo fatto una 30ina di km perdendo solo un piccolo gruppetto, mentre tutti gli altri andavno dello stesso ritmo: caratteristica di questa rando, essere per l'80% tutta un mangia e bevi sui colli della premontana veneta e friulana, e tutti si saliva bene più o meno con lo stesso passo.
Oltre ad andrea e me, erano pochi ad avere la borsa, e sopratutto stracarica come la nostra (dopo peso tutto quello che avevo dentro, voglio vedere quanti kg inutili mi sono portato appresso per 16 ore e mezza): la maggior parte si è imbarcata in questa rando di 380 km e 3900 hm (accorciata di una 30 di km per una gara automobilistica ?) vestita ed equipaggiata meno di come esco io quando faccio la mendola. Estivo, manicotti, ventina,
barrette in tasca, e via verso pr un giro che durerà almeno 20 ore nelle nostre previsioni, e dove il meteo ti dà pioggia.
dopo una 50 di km i 3 battistrada (2 tipi ed una giovane ragazza) ci mollano, ed in una ventina proseguiamo assieme verso il primo controllo, posto dopo 110 km, dove ci informaqno che i 3 hanno una decina di minuti su di noi. Strade dove il traffico non esiste nemmeno come parola, andrea nell'unica lunga salita uscendo dalla valle di predis, molla un pò la gamba e fa onore ai bolzanini, nonostante la zavorra.
al primo ristoro e controllo ci attardiamo un pò a mangiare, essendo partiti senza mangiare nè bere nulla, e perdiamo il gruppone che riparte. Da lì la nostra rando proseguirà assieme a fabio, uno che abita a 5 km dalla partenza e che, tranne le strade molto distanti dal suo raggio d'azione, le altre le conosce tutte. E' stata la sua prima rando, e ci ha letteralmente guidati, scortati e, nell'ultimo 100ne, tirati sempre lui (nel 100ne di mezzo ci siamo alternati con una buonissima media nonostante il forte vento contrario). Se andrea gli era sempre al fianco e nelle salite brevi ma vere (tranne una appunto di qualche km, le salite erano tutte al max di 1,5 km, il resto era tutto un saliscendi di qualche centinaio di metri, tutto così tranne la pianura finale, insomma centinaia e centinaia si sù e giù), io moi staccavo sempre di quei tot metri, e loro mi facevano sempre rientrare.
Se noi 3 ci abbiamo messo 16 ore e mezza, senza di me ci mettevano ? almeno un'ora di meno (anche perchè io ho pure forato), e forse arrivavano senza utilizzare nemmeno le luci. (non ho chiesto quando sono arrivati i primi 3).
Non contento, fabio ci ha offerto un piccolo ristoro a casa sua prima di terminare la rando, composto da 2 birre fresche, oltre a regalarci una bottiglia di vino a testa. Alla fine saluti e arrivederci di fabio all'anno prossimo, quando ci aspetterà per rifare il giro assieme.
Fabio, una moto: e pensare che stamani aveva pure la gara crono della squadra. solo 5 km in pianura, però si alzava e ci andava, dopo essere rimasto con noi al pasta parti fino a mezzanotte.
A partecipare a queste rando vedi tipi veramente particolari: diversi di quelli che c'erano ieri parteciperanno alla 1001 miglia, e ne parlavano come se fosse la cosa più normale del mondo.
Parakito ha dovuto abbandonare per rottura del deragliatore posteriore, ma l'avrebbe fatta tutta con il rapporto fisso sul quale aveva messo la catena smagliata. Non l'ha fatta per non fare aspettare coloro con i quali era venuto in auto, ma nonostante questo danno, ad un certo punto ad un ristoro ci ha raggiunti. Incredibile: lui è un altro di quelli che affrontano queste rando con una filosofia easy e con una tranquillità e semplicità che mi stupisce.
Mò cerco in rete delle immagini relative ai posti attraversati.