La ringrazio caro avvocato.
Ma.. il criterio attuale, alla fine, qual'è?
Il punto di partenza è che bisogna fare un regolamento FCI ad hoc solo per le prove FSL e non seguire altra direzione. Mi auguro solo che lo facciano in fretta per risolvere i tanti dubbi ed interrogativi che state ponendo.
Concordo sull'osso duro
.
Un po' meno sul resto.
Quelle poche volte che è capitato a me, ero contento di salire su un podio e basta, del premio me ne importava poco o nulla.
Conosco "stipendiati" che non perdono un garetta anche da festa patronale con buoni e sostanziosi premi. Una volta ho visto uno che ha vinto gran fondo venire con un furgone perchè certo di vincere il primo premio (trittico di divani)
Questa per me è una delle note più dolenti di tutta la vicenda. Perchè se è vero che siamo in ritardo e tutto il resto, è altrettanto vero che qualche povero "osso duro" aveva già segnalato tutti i problemi attuativi legati alla cosa tre mesi orsono, a destra e a manca, a tutti gli interessati. Senza ricevere la benchè minima risposta.
Hai ragione non posso contraddirti ma non è sufficiente per esprimere un giudizio negativo sulle intenzioni della FSL.
L'anello debole (o uno degli anelli deboli) del programma di monitoraggio amatoriale è proprio l'assenza della figura del medico sociale.
Non c'è di fatto nessuno con un titolo riconosciuto che si assuma l'onere e la responsabilità di controllare e trasmettere gli esiti dei test ematici alla CTS.
Per quanto proposto, sarebbero gli amatori stessi a dover provvedere a tale comunicazione, via fax o mail.
Ora ci vuol poco a capire che su questo non c'è controllo, e i cosiddetti "furbi" avrebbero uno strumento facilmente manipolabile.
I medici prelevatori attestano solo il tipo di esami svolti e l'identità della persona, non anche gli esiti.
In questo senso, dubito che alla CTS arriverebbe mai un esito anomalo..