Ribadisco le mie perplessità sull' accanimento e la complessità normativa di CTS e FSL. Secondo me cotanta attività, mai evidenziata in altro ambito o occasione (non gliene è mai fregato una cippa del ciclismo amatoriale) da parte di "poltrone comode", derivano da progetti o intenti più "importanti" ...
Come disse Arrigo Sacchi ... per grandi prestazioni occorrono grandi motivazioni ... e io credo che la strada per capire questi movimenti sia sempre più evidente ...
Non riporto per intero il post, ma a me rimangono alcune perplessità. E cioè perchè da una parte si parla di inibizione come se fossero violate le disposizioni del decreto legge che delimita i comportamenti per l'idoneità agonistica e da da un'altra si dice che la cosa è limitata all'ambito FSL.
Il fatto che la violazione non costituisca evento sanzionabile ai fini della giustizia è un altro discorso. Idem per le tempistiche dei controlli in competizione, per cui resta ancora un mare di dubbi circa protocolli, notifiche e quant'altro (che controlli saranno, dove si svolgeranno, che norme sanitarie dovranno rispettare, ecc.)
Fatto sta che l'art. 19 dice che eventuali parametri possono portare all'inibizione dalle corse (e resta da capire a questo punto su che piano finisca l'inadempienza ai controlli) mentre il 21 di fatto lo limita in ambito FSL.
Insomma il campo di valenza resta dubbio.
Cosa peggiore, se non c'è certezza di notifica, come si fa a inibire una persona a cui non si sa se effettivamente è arrivata richiesta di controllo?
commento poi questo articolo:
[url]http://www.lecomaridellamdd.it/calendariogf/news.asp?ids=2056_fivestars-league-partite-le-richieste-della-lom[/URL]
A parte che io non ritengo di aver mai fornito direttamente a FCI il mio indirizzo mail e che non sono stato contattato per telefono come sostengono invece di aver fatto..
Peccato non si sottolinei come i protocolli di monitoraggio siano stati attuati con oltre 40gg di ritardo.
Stiamo a vedere che adesso poi la colpa delle notifiche mancate o tardive è degli amatori preisotrici, lontano dai mezzi di comunicazione moderni.
Poi chi ha scritto l'articolo (e magari è persona vicina al consorzio) poteva anche prendersi la briga di leggere il regolamento RSA, visto che riporta un dato errato (vengono considerate le gare con più di 500 partenti, non 600).
Quanto al virgolettato nell'articolo.. ironicamente mi permetto di chiedermi come mai a questi signori è venuta tanto a cuore la salute di una schiera elitaria di cicloamatori.
Evidentemente il fuoco della passione per uno sport sano si è riacceso magicamente il 5 luglio 2010.