Five stars league

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Non sono daccordo. O meglio, dato che ci sono risorse scarse, bisogna spenderle con senno.Ossia, darei la priorità assoluta ai controlli sui primi assoluti e sui primi di categoria.Per chi arriva oltre i "100" e si dopa, non gli farei nemmeno il favore di preoccuparmi per la loro salute.
Evidentemente, arrecano danno solo a loro stessi e in nessun modo agli altri.
Non dico che non dovrebbero essere sottoposti acontrolli, ma bisogna avere delle precedenze e delle priorità
Anche chi arriva nei 10 e si dopa arreca soprattutto danno a se stesso e non tanto agli altri. Ignoro anche loro? Con questo ragionamento con i controlli antidoping non si comincia nemmeno...
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
62
Manfredonia
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Michele, giusto per capire, pensi davvero che un controllo dell'emocromo possa essere utile a salvaguardare la tua salute? io penso che nel 95% dei casi se uno ha l'ematocrito alto di nauta lo sa già in precedenza, nel restante 5% non lo sa ma vuol dire che non ha mai fatto un'analisi in vita sua e quindi della propria salute non gliene può interessare di meno.

Secondo me la cosa più sensata sarebbe, come già proposto innumerevoli volte nei mesi passati, l'antidoping ai primi, assoluti e di categoria, più a sorteggio tra piazzati. Alla fine a me se quello che arriva 200° si rovina la salute tanto da portarsi il sangue a 55% mi interessa relativamente poco.

Per finire se non sbaglio FSL promise controlli anti-doping alle manifestazioni, quindi nel caso si limitasse a questi sarebbe quindi una bugia, ma non è detto che non vi siano anche altre iniziative più efficaci, questo andrà valutato dopo. In ogni modo questi non sono antidoping né nella forma (non viene cercata nessuna sostanza, nemmeno le più banali quali cortisonici, eccitanti,...) e né nella sostanza, chiunque abbia corso in bici sa quanto ci si possa rimanere male a credere nell'efficacia di queste analisi :cry:

FSL non ha mai promesso controlli antidoping perchè non è titolata a fare questo tipo di controlli. Sono convinto, però, che i controlli antidoping ci saranno.
Relativamente ai controlli proposti da FSL, personalmente, credo che servano sempre.
Qualche anno fa Petit Velo, del tutto gratuitamente e con un proprio staff medico, eseguiva il controllo della glicemia in occasione delle GF a cui partecipava. Tre ciclisti hanno scoperto di avere il diabete ed hanno detto grazie.

... FSL si fa un baffo delle regole ma di esse si avvale per determinare una propria logica propagandista e il fatto stesso che trovi in un forum di ciclisti alcuni agguerriti detrattori le fa raggiungere l' obbiettivo.
Alla fine bene o male, come al solito, basta che se ne parli.


FSL ha stabilito delle regole che la nostra libera autodeterminazione ci consente di rispettare o di evitare. Non è questo forum nè questo gruppo (assolutamente sparuto) di detrattori che può condizionare le scelte di FSL. Io credo nel progetto così come anche altri che stanno partecipandop a questa discussione. FSL, tra l'altro, è ben consapevole che tale progetto va migliorato e perfezionato. Credo, però, che sia superficiale esprimere un giudizio negativo in toto per alcunio aspetti negativi ignorando quelli positivi.

“Nonostante alcune critiche – spiegano i promotori di FSL – noi abbiamo sempre lavorato lontano dai riflettori e con molta serietà. E’ stato un lavoro complesso e sicuramente ci saranno degli aggiustamenti da fare essendo un’iniziativa completamente nuova, ma con la collaborazione di tutti siamo certi che riusciremo a definire al meglio anche i dettagli di un progetto che ha come unici obiettivi la tutela della salute e dell’ambiente in nome di uno sport appassionante e pulito come il ciclismo”.

Contrariamente a quanto avviene per i protocolli antidoping qui non esiste alcuna regolamentazione, indi per cui non è specificato se e come verrà accertata l'identità dell'atleta.

Mentre nell'allegato per i controlli trimestrali da far timbrare al laboratorio era richiesto un documento di identità, in quello dei controlli in occasione delle gare non c'è nulla.

Magari qualcuno ricorderà che avevo segnalato queste carenze procedurali in tempi non sospetti..

L'identificazione dell'atleta non può avvenire che per il tramite di un documento di identità e credo che tale cicrostanza non occorrra di alcuna specificazione considerato, tra l'altro, che vi saranno medici ed ispettori di colleganza FSL ad effetuare il controllo di cui all'art. 11.
Ipotesi diversa quella dei controlli preventivi da eseguirsi presso strutture pubbliche, In tal caso l'accertamento dell'identità dell'atleta deve essere effettuato e certificato da un terzo e, quindi,s irendeva necessario specificare le modalità.
C'è sempre una altra ipotesi. farsi accompagnare dai genitori. (pessima battuta)
 

gazario

Apprendista Velocista
23 Novembre 2005
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Quello che non capisco dopo il messaggio di Sindaco è come non ci sia la disponibilità da parte di FSL a prendere in considerazione i commenti di molte persone che esprimono i loro dubbi sull'efficacia e validità delle procedure e si lamentano di dover subire disagi e costi aggiuntivi per poter svolgere quella che per la maggior parte di noi è una attività ludica, anche se svolta in modo professionale.
Non era meglio sfruttare tante energie e denari a stabilire un'intesa con il Ministero della Salute e definire dei controlli antidoping come quelli da me proposti in precedenza?
Sul tema della prevenzione e della tutela della salute sono totalmente d'accordo con o.simo: o uno fa i controlli per conto prorpio oppure non gliene importa nulla. E allora i controlli dell'emocromo e dei reticolociti che senso hanno?
 
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sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Quello che non capisco dopo il messaggio di Sindaco è come non ci sia la disponibilità da parte di FSL a prendere in considerazione i commenti di molte persone che esprimono i loro dubbi sull'efficacia e validità delle procedure e si lamentano di dover subire disagi e costi aggiuntivi per poter svolgere quella che per la maggior parte di noi è una attività ludica, anche se svolta in modo professionale.
Non era meglio sfruttare tante energie e denari a stabilire un'intesa con il Ministero della Salute e definire dei controlli antidoping come quelli da me proposti in precedenza?
Sul tema della prevenzione e della tutela della salute sono totalmente d'accordo con o.simo: o uno fa i controlli per conto prorpio oppure non gliene importa nulla. E allora i controlli dell'emocromo e dei reticolociti che senso hanno?

Forse mi sono espresso male. Il concetto che volevo esprimere è quello che FSL non si lascerà condizionare da certi commenti negativi sulla iniziativa ed andrà avanti per la sua strada senza con ciò voler significare ignorare le critiche allo scopo di migliorare il progetto. Ho anche riprotato una dichiarazione FSL in cui si fa riferimento "alla collaborazione di tutti"
In quanto alla mancanza di efficacia e di validità dei controlli bisogna corroborare le critiche con dati tecnico-scientifici considerato che gli stessi sono stati decisi da una commissione medica.
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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Bici
monopattino a reazione nucleare
In quanto alla mancanza di efficacia e di validità dei controlli bisogna corroborare le critiche con dati tecnico-scientifici considerato che gli stessi sono stati decisi da una commissione medica.

Per dovere di cronaca, i parametri controllati dai controlli FSL sono derivati da una normativa pre-esistente e applicata in altro settore, con altro scopo. Non sono stati decisi da una commissione medica appositamente per il mondo amatoriale.
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Aggiungo che noi contiuiamo a valutare le iniziative sulla base di quello che vediamo e senza avere accesso alla realta' complessiva dei fatti.

Sarebbe bello se qualcuno venisse qui e ci spiegasse tutto bene, ma a parte che rappresentiamo una piccola percentuale del bacino di utenza, visto come trattiamo generalmente i marchi o chiunque ci venga a mettere la faccia io personalmente mai verrei ad espormi qui e quindi non li biasimo.

Concludo dicendo che se io fossi un organizzatore le mie energie le metterei tutte per "catturare" il 90% di partecipanti che incarna lo spirito granfondistico. Noi siamo l'altro 10%, una minoranza rompiscatole e presuntuosa. Abituiamoci a essere trattati male, perche' lo meritiamo.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
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Per dovere di cronaca, i parametri controllati dai controlli FSL sono derivati da una normativa pre-esistente e applicata in altro settore, con altro scopo. Non sono stati decisi da una commissione medica appositamente per il mondo amatoriale.

A maggior ragione non appare corretto affermare che sono privi di efficacia e validità. Non credi?
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Lucca
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Bici
Rose XEON CRS
Forse mi sono espresso male. Il concetto che volevo esprimere è quello che FSL non si lascerà condizionare da certi commenti negativi sulla iniziativa ed andrà avanti per la sua strada senza con ciò voler significare ignorare le critiche allo scopo di migliorare il progetto. Ho anche riprotato una dichiarazione FSL in cui si fa riferimento "alla collaborazione di tutti"
In quanto alla mancanza di efficacia e di validità dei controlli bisogna corroborare le critiche con dati tecnico-scientifici considerato che gli stessi sono stati decisi da una commissione medica.

Io non contesto il fatto che i controlli dell'emocromo siano inefficaci a rilevare la quantità di ematocrito e emoglobilna, contesto l'inefficacia dei controlli del singolo ematocrito e reticolociti per rilevare pratiche dopanti, o almeno così è in un modo che conosco molto bene quale quello dei dilettanti. La commissione competente penso che abbia deciso questo solo per una questione di budget, non perchè li ritenesse più efficaci di controlli seri, controlli che dopotutto non ci sono nemmeno nel mondo giovanile, ben più grave:cry:.
Sul fatto che poi siano solo uno sparuto gruppo ad avere un'idea di cosa sia la FSL, nel bene e nel male, mi sembra ovvio, basta vedere alla fine i contributi in questa discussione, fino a pochi giorni fa eravamo meno di dieci interessati a ciò e ora siamo aumentati di poco solo a causa del fatto che alcuni inaspettatamente si sono visti arrivare una mail che li invita a comparire.
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
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monopattino a reazione nucleare
L'identificazione dell'atleta non può avvenire che per il tramite di un documento di identità e credo che tale cicrostanza non occorrra di alcuna specificazione considerato, tra l'altro, che vi saranno medici ed ispettori di colleganza FSL ad effetuare il controllo di cui all'art. 11.
Ipotesi diversa quella dei controlli preventivi da eseguirsi presso strutture pubbliche, In tal caso l'accertamento dell'identità dell'atleta deve essere effettuato e certificato da un terzo e, quindi,s irendeva necessario specificare le modalità.
C'è sempre una altra ipotesi. farsi accompagnare dai genitori. (pessima battuta)

Costava tanto aggiungere una riga alla notifica con scritto "presentarsi con documento di identità valido"?
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Aggiungo che noi contiuiamo a valutare le iniziative sulla base di quello che vediamo e senza avere accesso alla realta' complessiva dei fatti.

Sarebbe bello se qualcuno venisse qui e ci spiegasse tutto bene, ma a parte che rappresentiamo una piccola percentuale del bacino di utenza, visto come trattiamo generalmente i marchi o chiunque ci venga a mettere la faccia io personalmente mai verrei ad espormi qui e quindi non li biasimo.

Concludo dicendo che se io fossi un organizzatore le mie energie le metterei tutte per "catturare" il 90% di partecipanti che incarna lo spirito granfondistico. Noi siamo l'altro 10%, una minoranza rompiscatole e presuntuosa. Abituiamoci a essere trattati male, perche' lo meritiamo.
non rispondono nemmeno alle mail dove vengono richieste semplici informazioni, non credo proprio che evitino di esporsi a causa del "clima ostile" che si respira qui, questo proprio no

Sull'ultimo punto sono d'accordo invece, e penso sarà sempre più così, personalmente mi accontenterei di riuscire a non essere sbattuto fuori dalla porta del mondo delle GF
 

sindaco

Apprendista Scalatore
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Io non contesto il fatto che i controlli dell'emocromo siano inefficaci a rilevare la quantità di ematocrito e emoglobilna, contesto l'inefficacia dei controlli del singolo ematocrito e reticolociti per rilevare pratiche dopanti, o almeno così è in un modo che conosco molto bene quale quello dei dilettanti. La commissione competente penso che abbia deciso questo solo per una questione di budget, non perchè li ritenesse più efficaci di controlli seri, controlli che dopotutto non ci sono nemmeno nel mondo giovanile, ben più grave:cry:.
Sul fatto che poi siano solo uno sparuto gruppo ad avere un'idea di cosa sia la FSL, nel bene e nel male, mi sembra ovvio, basta vedere alla fine i contributi in questa discussione, fino a pochi giorni fa eravamo meno di dieci interessati a ciò e ora siamo aumentati di poco solo a causa del fatto che alcuni inaspettatamente si sono visti arrivare una mail che li invita a comparire.

La finalità dei controlli FSL non è quella di rilevare pratiche dopanti. A questo dovrà pensarci il controllo antidoping. Ho notato anch'io che dopo la comunicazione dei controlli pre-gara questa discussione si è rinvigorita con l'intervento anche di altri forumendoli. Ben venga una discussione serena e tesa alla ricerca diqualsiasi soluzione e proposta che possa far bene allo sport del ciclismo.

Se decontestualizzati perdono il loro significato. Se una cosa va bene in un ambiente non vuol dire che vada bene anche in un altro. Non credi? :mrgreen:

Concordo con quello che hai detto. Ma mi specifichi da quale settore sono stati mutuati i controlli? Se hanno deciso di adottare lo stesso protocollo presumo che avranno avuto le loro buone ragioni.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
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Aggiungo che noi contiuiamo a valutare le iniziative sulla base di quello che vediamo e senza avere accesso alla realta' complessiva dei fatti.

Hai perfettamente ragione! Aggiungo, inoltre, che se alziamo ulteriormente il nostro sguardo possiamo renderci conto che la sentenza Bani, le nuove norme in materia di doping da poco emanate che hanno inasprito le sanzioni e le nuove norme in materia di utilizzo di farmaci leciti sono state frutto anche di una azione propulsiva di chi sta dietro la FSL. Ci si sta muovendo in una certa direzione. Sarà tutto sbagliato? Sarà tutto da rifare? Speriamo di no.
 

gazario

Apprendista Velocista
23 Novembre 2005
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Io ho più volte espresso la mia opinione su tutta la vicenda FSL sulla base delle informazioni che ho a disposizione. E questa opinione è tutt'altro che positiva.
Certo che se a tutti noi fosse più chiara la realtà complessiva dei fatti, cosa che invece, dalle parole di Sindaco, sembra immersa in un alone di mistero, forse potrei anche cambiare idea. Mi chiedo perché non si possa essere chiari in tutto questo.
 

sindaco

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Io ho più volte espresso la mia opinione su tutta la vicenda FSL sulla base delle informazioni che ho a disposizione. E questa opinione è tutt'altro che positiva.
Certo che se a tutti noi fosse più chiara la realtà complessiva dei fatti, cosa che invece, dalle parole di Sindaco, sembra immersa in un alone di mistero, forse potrei anche cambiare idea. Mi chiedo perché non si possa essere chiari in tutto questo.

Ecco una sintesi:

FiveStars League è la risposta a diversi problemi posti sul campo in questi anni, primo fra tutti quello di disincentivare gli eccessi agonistici e di proporre una nuova etica sportiva. Massima attenzione sarà posta alla salute dei partecipanti e al tema della sostenibilità ambientale, incentivando comportamenti virtuosi e ad “emissioni zero”.

«Le granfondo – ha detto il ministro Fazio – sono la dimostrazione concreta di una scelta di vita per quanti vogliono immergersi nella natura, socializzare, star bene. Chi vi ha partecipato però, sa bene che queste manifestazioni vivono una presenza “duale”. La maggior parte partecipa per il gusto di esserci, una piccola percentuale la vive come esasperato momento agonistico. Un’esasperazione che ha finito per stravolgere il senso originario di questi momenti. Bisognava fare qualcosa. Appena insediato due anni fa, ho affrontato il problema doping. Ci siamo impegnati ad aumentare i controlli oltre che appoggiare campagne di sensibilizzazione come questa di Five Stars. Ma non solo. Abbiamo creato un percorso di formazione specifico per i Nas nella lotta al doping. Il problema non sono solo gli atleti, ma anche e soprattutto la catena di distribuzione, farmacie e Internet. Stiamo facendo sul serio e siamo determinati, con voi, a riconsegnare agli amatori il vero spirito delle granfondo».

«La bici come stile di vita – ha ricordato il presidente Di Rocco – vuol dire soprattutto rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente. Sono queste le direttrici sulle quali ci siamo mossi in questi anni e che, grazie alle buone pratiche realizzate dagli organizzatori delle manifestazioni coinvolte, adesso diventano un progetto unitario e coerente. Con questa iniziativa la Federazione vuole cambiare passo anche nel settore amatoriale. Siamo sempre più determinati a realizzare quello che serve per migliorare il nostro sport».

«Il progetto è nato perché la Federazione, organizzatori e semplici società come Petit Velo Asd, un'associazione che da sempre si distingue per l'attenzione ai temi dell'etica sportiva, della salute e della solidarietà – ha detto l’avv. Gianluca Santilli - si sono posti il problema di rendere meno esasperate le granfondo. È nata così la Champion League del ciclismo, in cui, però, più che il risultato, si esalta il rispetto della nuova etica che è poi la riscoperta dello spirito originario delle granfondo. Five Star League è inoltre un format innovativo dal punto di vista della gestione dei diritti e del marketing, con un coordinamento e regolamento comune».

«Il tentativo di questo progetto – ha ricordato il dott. Luigi Simonetto - è quello di rendere più trasparente il ciclismo amatoriale, creando una rete di attenzioni che tutela la saluta degli atleti. Chi ha competenza sui controlli antidoping, ovvero il Ministero, ha assicurato la massima attenzione. Per quanto riguarda la tutela della salute, invece, come Federazione ci siamo impegnati di estendere le attenzioni che già adesso si rivolgono all’attività agonistica».

In chiusura dei lavori, Ivan Piol, in rappresentanza degli organizzatori, ha descritto nei dettagli gli aspetti legati al regolamento unico, commentando: «È un sogno e non mi sembra ancora vero che si sia realizzato».

Per quanto riguarda le pratiche virtuose rispettose dell’ambiente, ha parlato Michil Costa: «Quello che è accaduto sul Falzarego nel 2009 non deve più accadere. Mi entusiasma sapere che una carta gettata sul Falzarego non sarà più gettata nell’anno successivo in nessuna delle Five Stars. Dobbiamo rendere consapevoli i partecipanti che il ciclismo fa bene alla salute ed anche all’ambiente. Impossibile? Non esistono passi impossibili da scalare, ma soltanto passi che richiedono più tempo».
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
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Concordo con quello che hai detto. Ma mi specifichi da quale settore sono stati mutuati i controlli? Se hanno deciso di adottare lo stesso protocollo presumo che avranno avuto le loro buone ragioni.

Come avevo riportato già mesi fa, sono controlli mutuati dal settore elite, dove la gestione dei dati, la loro certificazione e la trasmissione dei risultati è mediata dalla figura di un medico sociale che segue i corridori nell'ambito della stagione agonistica. I controlli periodici in quel settore fanno parte di uno screening medico più ampio.

Quelli introdotti nel mondo amatoriale invece vengono lasciati a discrezione degli atleti, sono altresì facilmente manipolabili, e i dati acquisti perdono comunque di significato se non correlati al profilo atletico del corridore (se nessuno conosce la "storia" del corridore e le moli di lavoro che svolge, diventa più difficile valutare l'attendibilità di certi parametri)

In sostanza: un conto è integrare la valutazione atletica con una serie di test ematici e strumentali inquadrati da un medico che gestisce il corridore nel tempo, un'altra fare degli esami trimestrali o in occasione di una gara a cicloamatori dalla storia del tutto sconosciuta e comunque molto più variabile nel tempo rispetto a quella dei corridori elite.