Luca, il punto è un altro, e non riguarda il mio team o quello che vogliamo o tu o io ma cosa realmente possiamo fotografare dal mondo delle gf, ognuno magari sfumandolo con le proprie considerazioni. Presumibilmente per migliorare quello che non è del tutto a posto.
E' vero che gli aspetti che ho sottolineato assimilano le granfondo a un mondo professionisitico, almeno in una loro porzione, ma questo non significa che sia quello che io stesso auspico. Dico solo che:
1. se ci sono soluzioni a problemi pratici e possono essere attuati, non vedo perché non farlo;
2. se ripenso agli elicotteri, alle telecamere in corsa, alle interviste a caldo.. beh, direi che l'esagerazione non arriva solo da chi corre, e a questo punto forse c'è chi mette in palio più di un prosciutto.
Se il tema è l'esasperazione agonistica, allora dobbiamo andare a cercare dove possa risiedere il giusto equilibrio di una gara che, tra dopolavoristi o no, mantiene sempre l'accezione di competizione agonistica.
Allora il discorso è: quali sono realmente i provvedimenti che possono ricalibrare tutti verso una dimensione meno "accanita" del pedalare, o quantomeno che ne possano limare gli aspetti più "pericolosi", spesso a danno degli utenti stessi?
Secondo me FSL (per tornare on-topic) non ha prodotto soluzioni efficaci, vuoi perché discutibili nella loro stessa atuazione, vuoi perché rivolte ad uso e consumo di un consorzio privato.
Può anche darsi che il movimento granfondistico si sia allontanato dai canoni propri dei suoi primi anni di esistenza, il tutto sta a cercarne un nuovo bilanciamento senza cercare di addossare le colpe solo e forzatamente ad alcune realtà del settore, esse che siano enti, manifestazioni o associazioni sportive.
Se non ci si rimette TUTTI in discussione, allora penso che la strada che si può percorrere sia molto, molto, molto corta.
Non faccio riferimento a te, ma avverto più che altro che ci sono equazioni che vengono risolte con troppe approssimazioni e il sentimento personale è che spesso le ragioni delle stesse sconfinino un po' nel pregiudizio, un po' nel populismo.
Per carità accontentare tutti è impossibile, però ogni tanto mi piace "provocare", rinnovando l'attenzione anche su dettagli che magari sfuggono a chi propone soluzioni spesso drastiche oltre il necessario.
Ti saluto, esco in bici