allora senza scendere in polemica,esiste un modo diverso di allenarsi per un granfondista medio che esca dai canoni classici:fondo-potenziamento-finitura,senza uso di sostanze strane,oppure è indifferente? Cambiare allenamento magari per migliorarsi o anche solo per creare nuovi stimoli e annoiarsi di meno.![]()
amxim...perchè non vieni a pedalare con noi del paperino??
ld:
ma come ti permetti ? è stata fatta una domanda ed io ho dato una risposta basata sull' esperienza di quello che ho visto con i miei occhi, studiato su testi di fisiologia e non su tabelle di libri e/o riviste e provato su di me in 25 anni di sport. se avessi letto i miei post non ci avresti visto alcuna giustifizazione al doping, poi se vuoi capire quello che vuoi, avanti prego.
ps : per quelli che non credono più a babbo natale da tanto, avete mica per esempio notato che in sport più di massa e quindi più pubblicizzati coem il calcio, tipo fino a due decadi fa si faceva la preparazione lunga 20gg/1 mese e si commentava : si perchè devono durare in quanto puntano a campionato e coppe ecc ecc, mentre ora dieci giorni e via, senza cali fino a maggio. sarà mica normale o no ? stessi concetti per tutti gli sport, la fisiologia umana quella è, non ci sono alternative o pseudo nuove invenzioni.
beh, sistemi cosiddetti normali ce ne sono diversi, però prevedono tutti una piramide a gradoni variamente composta da : fine stagione precedente, stacco/riposo, ripresa graduale anche con sport alternativi poi fondo unito ad un pò di potenziamento, oppure potenziamento e poi fondo ( non il contrario ) , il fondo lo si può fare anche in unione con un pò di mtb o corsa a piedi o sci da fondo o nuoto con tutti i pro e contro, stessa cosa per il potenziamento, lo puoi fare come ginnastica, con pesi a corpo libero, con esercizi specifici in bici e/o miscelando le varie tecniche se possibile in gruppo che viene meglio e si possono anche fare giochi di squadra per curare agilità/riflessi/coordinazione/scioltezza e magari divertirsi pure che sarebbe anche la parte più importante; poi una parte di lavoro a ritmo superiore, di solito si mollano le attività extra e si passa in genere esclusivamente al mezzo da gara, che può essere composto da medio poi fartlek e poi lavoro alla soglia o direttamente alla soglia,dipende da come hai fatto il fondo precedente e per quanto tempo lo hai fatto durare e successivamente preagonistico/rifinitura + gare o direttamente gare ( dipende da quanti mesi vuoi gareggiare e quante gare vuoi fare ) in unione a mantenimento e/o richiami vari ad alta intensità di qualità allenate in precedenza; puoi variare quantità e qualità, negli anni puoi variare le distanze di gara e quindi anche i km di allenamento, di solito da giovani si comincia con cose corte e poi si allunga, da giovane la preparazione sarà più multilaterale e variata, poi ci si specializza; detto questo in genere è meglio inventare cose nuove di anno in anno così il corpo trova nuovi stimoli e cercare di curare i punti deboli fino a che si può e poi migliorare quelli forti una volta formati; quindi, senza voler fare alcuna apologia di reato, le stesse cose si possono fare anche con aiuti più o meno leciti, ma ci si è accorti che siccome fare le cose fatte bene se hai altri aiuti serve meno, allora avanti, si saltano alcuni passaggi spesso veramente pallosi a dire la verità ed anche impegnativi in termini di tempo e risorse, si ha quindi anche meno bisogno di stare a stecca con diete ( no alcool no caffè niente di niente ) magari si gareggia pure ad alto livello 6/8 mesi all' anno, il che secondo me è poco plausibile con i periodi di carico/scarico che un fisico normalmente necessita. ecco, ora spero di essermi spiegato meglio ( il mio ultimo pensiero è comunque che a livello di gare di un giorno si può essere competitivi anche a pane e acqua, ma costa molta più fatica e diciamo che viene bene da giovani, poi sempre secondo me non c'è speranza, a meno che uno che ha un motore da serie a passi prima alla b e poi alla c ).

Grazie per l'esauriente risposta,un cicloamatore medio deve solo praticare il ciclismo per migliorare o mantenere un buon livello psico-fisico,quindi le scorciatoie le lascio a chi vuol prenderle,le trovo inutili,dannose e non danno il tuo esatto valore.La frase che più mi ha colpito del tuo post è questa:si saltano alcuni passaggi spesso pallosi e si ha meno il bisogno di stare in riga(alcool,caffè ecc.
La trovo se non sconvolgente almeno inquietante,probabilmente ignoro un mondo a me sconosciuto.![]()
Di solito ho sentito sempre il contrario e mi sembra pure più logico....... oppure potenziamento e poi fondo ( non il contrario ) .....
Di solito ho sentito sempre il contrario e mi sembra pure più logico.
Il fondo fatto prima non solo prepara il sistema muscolo-tendineo ma anche quello cardiovascolare a sopportare carichi di lavoro + elevati...
Credo che iniziare direttamente con il potenziamento dopo il periodo di stacco e/o riposo significherebbe beccarsi una bella tendinite alle articolazioni (ed io ne so qualcosa..)..
Grazie per l'esauriente risposta,un cicloamatore medio deve solo praticare il ciclismo per migliorare o mantenere un buon livello psico-fisico,quindi le scorciatoie le lascio a chi vuol prenderle,le trovo inutili,dannose e non danno il tuo esatto valore.La frase che più mi ha colpito del tuo post è questa:si saltano alcuni passaggi spesso pallosi e si ha meno il bisogno di stare in riga(alcool,caffè ecc.
La trovo se non sconvolgente almeno inquietante,probabilmente ignoro un mondo a me sconosciuto.![]()
allora senza scendere in polemica,esiste un modo diverso di allenarsi per un granfondista medio che esca dai canoni classici:fondo-potenziamento-finitura,senza uso di sostanze strane,oppure è indifferente? Cambiare allenamento magari per migliorarsi o anche solo per creare nuovi stimoli e annoiarsi di meno.![]()
grazie anche a te,una tabellina semplice e più diretta è possibile averla?Un esempio potrebbe essere il modello elaborato da Carmichael che prevede una fase "on" 11 settimane (in realtà variabili) nel cui andare ad inserire ripetute ad alta intensità, seguita da una fase "off" di 4 settimane dove curare la resistenza aerobica. Il problema principale è che un tale modello (perché di questo si tratta), mal si adatta alla realtà delle gf per via della loro durata tant'è che nello stesso viene presentata la possibilità di inserire (a parte rispetto alle fasi on/off) dei blocchi dedicati unicamente all'endurance.
Diversamente, la maggior parte dei modelli si ispira ad una strutturazione simile a questa (periodization - what is it - scriverò anche io qualcosa in riferimento).
Sottolineo l'importanza di mantenere la specificità del gesto atletico: il crosstraining di fine stagione permette di sviluppare diverse qualità fisiche e di far recuperare lorganismo dal punto di vista fisiologico e mentale, mantenendo comunque una buona base aerobica. Tuttavia il ciclismo, data la sua natura, richiede che l'atleta dedichi un periodo (più o meno lungo, a seconda delle caratteristiche) a verificare/sviluppare la base aerobica che rappresenta la base dei successivi step nell'arco della stagione.
Questa si che una forma d'allenamento seria!!!!... lavori vari ( taglio bosco, viti, olivi, potature ecc ecc , tutta roba veramente pesante ed altamente lattacida comunque ) ........


grazie anche a te,una tabellina semplice e più diretta è possibile averla?![]()
Una domanda semplice semplice... Ma se un giorno piove (per me il freddo non è un problema purchè non sia pericoloso, vedi ghiaccio), è lo stesso fare 1h di rulli + 1h di nuoto anzicchè 2h di rulli???![]()


per sviluppare la base aerobica un andatura di fondo e' troppo blanda o mi sbaglio?Un esempio potrebbe essere il modello elaborato da Carmichael che prevede una fase "on" 11 settimane (in realtà variabili) nel cui andare ad inserire ripetute ad alta intensità, seguita da una fase "off" di 4 settimane dove curare la resistenza aerobica. Il problema principale è che un tale modello (perché di questo si tratta), mal si adatta alla realtà delle gf per via della loro durata tant'è che nello stesso viene presentata la possibilità di inserire (a parte rispetto alle fasi on/off) dei blocchi dedicati unicamente all'endurance.
Diversamente, la maggior parte dei modelli si ispira ad una strutturazione simile a questa (periodization - what is it - scriverò anche io qualcosa in riferimento).
Sottolineo l'importanza di mantenere la specificità del gesto atletico: il crosstraining di fine stagione permette di sviluppare diverse qualità fisiche e di far recuperare lorganismo dal punto di vista fisiologico e mentale, mantenendo comunque una buona base aerobica. Tuttavia il ciclismo, data la sua natura, richiede che l'atleta dedichi un periodo (più o meno lungo, a seconda delle caratteristiche) a verificare/sviluppare la base aerobica che rappresenta la base dei successivi step nell'arco della stagione.
per sviluppare la base aerobica un andatura di fondo e' troppo blanda o mi sbaglio?
Certi adattamenti (vedi la risposta in termini di proteina PGC-1 alfa, legata agli adattamenti muscolari aerobici -fibre I, biogenesi mitocondrii, capacità ossidativa acidi grassi, capacità di accumulo glicogeno muscolare-), pur tramite diverse "vie", dovrebbero essere indotti dall'attività fisica e dall'allenamento sia con un approccio high-volume (e quindi ad intensità relativamente basse, almeno come quota parte sul tempo totale) che con un approccio high-intensity.per sviluppare la base aerobica un andatura di fondo e' troppo blanda o mi sbaglio?