Freni a disco: pregi e difetti (Parte 4)

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Ipercool

Ciociaro
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Visto che si parla di consumi pastiglie, per darmi una risposta sul comportamento anomalo del mio consumo pastiglie (più le posteriori delle anteriori), mi vado convincendo che il mio problema non è la fase di decremento della velocità ma la fase di incremento.
Per andare forte in discesa più che frenare e lasciar andare bisogna pedalare di brutto (scoperta dell'acqua tiepida :mrgreen:) e tirare fuori i watt in discesa è meno facile che farlo in salita.

Uno forte sul serio ad ogni uscita di curva rilancia davvero e raggiunge rapidamente velocità elevate che poi mantiene per cui alla successiva curva necessita di decelerazioni importanti, chi, come me, a rilanciare non ce la fa ed a mantenere gli viene il fiatone raggiunge velocità ridicole, vedo che, salvo casi particolari, raramente riesco ad andare oltre i 70 all'ora, cioè sono praticamente fermo, mentre uno che cammina è spesso tra 80 e 90 o anche oltre.

Il risultato è che nella maggior parte dei casi io non necessito di frenate corpose ma di soli rallentamenti, spesso blandi.
Considerato che un tornante largo si fa tranquillamente a 50 all'ora e che uno stretto, salvo mulattiere o stradine alpine larghe 2 metri, a non meno di 30 raggiungere tali velocità provenendo dai 60 richiede un impegno frenante relativamente modesto.

Per cui, considerato che i rallentamenti vengono molto meglio con il posteriore, uso quello per farli e penso quindi sia per questo motivo che si consumano prima quelle di pastiglie.
 

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
Con quel tempo lí e le condizioni della strada , disco o rim fà poca differenza, personalmente avrei posato la bici ed evitato possibili cadute dato che la pellaccia è una sola :mrgreen:
nelle GF c'è più rischio quando c'è asciutto, la gente spegne il cervello...in quelle condizioni, invece, sono tutti molto attenti e, se sono partiti, a parte qualcuno, sanno bene a cosa vanno incontro e cosa devono fare...
diverso il caso di pioggia in itinere improvvisa...allora bisogna alzare le antenne...
 
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Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Con quel tempo lí e le condizioni della strada , disco o rim fà poca differenza, personalmente avrei posato la bici ed evitato possibili cadute dato che la pellaccia è una sola :mrgreen:

Io c'ero, sia quell'anno che il precedente, una volta con i rim/carbonio ed una volta con i dischi, in quelle condizioni la differenza è abissale, almeno questo mi sembrava ormai pacifico.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
Il più delle volte è incompetenza dell'utilizzatore. Io per primo intendiamoci...
Questo è un argomento un po' "scivoloso".

Da una parte è vero che la prassi (non solo nel mondo del ciclismo) è quella di ignorare i libretti di istruzioni ed uso e poi chiedersi perchè l'oggetto funziona male.

D'altra parte se un oggetto richiede attenzioni particolari (sia a livello di installazione che di uso che di manutenzione) è legittimo preferire un modello teoricamente meno performante ma più semplice e che richiede meno competenza specifica.

Per come la vedo io, se mi si dice "preferisco i rim perchè son più semplici" non ci trovo nulla da ridire. Altra cosa se mi si dice che sono un' "incuxxta da marketing".
 

longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
perchè non dovrei?
usando bici con entrambi i sistemi mi sembrano ordini di grandezza plausibili.(io sono abbastanza pesante)
poi ognuno crede a ciò che vuole (c'è anche chi crede che la terra è piatta,non mi stupisco più di nulla, e non ho certo intenzione di discuterci)
anch'io sono pesante, ma se dovessi scommettere i miei due euro con quale riesco a tirare la staccata perfetta, direi rim senza dubbio. i dischi avranno tutto ma un rimbrake tarato bene è più potente senzadubbio dei sistemi disco che si vedono montati (140 e 160)
 

Ipercool

Ciociaro
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Insomma ancora una volta si arriva a dire che i freni disc sono privi di difetti,ci rinuncio...

Cerco in tutti i modi di convincermi che tu non lo faccia apposta, l'unica spiegazione che mi rimane è che tu legga qualcosa da un'altra parte e poi scriva qui le tue considerazioni al riguardo.
 

sembola

Scalatore
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verde
legittimo, ma dovrebbe anche aggiungere che non ha voglia (pure questo legittimo) di sbattersi per imparare un nuovo sistema...
E questa è la parte "scivolosa" ;-) dell' argomento. Non avere voglia di imparare a gestire un nuovo sistema , o non possedere la manualità per farlo vale come elemento di valutazione complessiva come e talvolta più di una questione tecnica.

Anche perchè dare patenti di incompetenza a chi la pensa (di nuovo, legittimamente) diversamente assomiglia pericolosamente all'atteggiamento di superiorità di certi che "non si fanno infinocchiare".
 

Ipercool

Ciociaro
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Questo è un argomento un po' "scivoloso".

Da una parte è vero che la prassi (non solo nel mondo del ciclismo) è quella di ignorare i libretti di istruzioni ed uso e poi chiedersi perchè l'oggetto funziona male.

D'altra parte se un oggetto richiede attenzioni particolari (sia a livello di installazione che di uso che di manutenzione) è legittimo preferire un modello teoricamente meno performante ma più semplice e che richiede meno competenza specifica.

Per come la vedo io, se mi si dice "preferisco i rim perchè son più semplici" non ci trovo nulla da ridire. Altra cosa se mi si dice che sono un' "incuxxta da marketing".

Io continuo a pensare che non sia in assoluto più complesso questo sistema, è diverso, nuovo per il mondo bdc e quindi conosciuto, in media, poco dagli addetti ai lavori pochissimo dai praticanti.
Quello che non conosci è ovviamente, ma apparentemente, molto più complesso di quello che conosci, si potrebbero fare centinaia di esempi di soluzioni tecnologiche che all'inizio apparivano complicatissime e poi una volta entrate nell'uso comune si sono rivelate esserlo molto meno.

Come già scritto legittimo non avere voglia di imparare qualcosa di nuovo, ma bisognerebbe dare quella come motivazione non altre.
 
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gabbia

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corsa alluminio, carbonio e titanio, gravel carbonio e MTB carbonio
anch'io sono pesante, ma se dovessi scommettere i miei due euro con quale riesco a tirare la staccata perfetta, direi rim senza dubbio. i dischi avranno tutto ma un rimbrake tarato bene è più potente senzadubbio dei sistemi disco che si vedono montati (140 e 160)
convinto tu o-o
 

pantera

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da corsa
Cerco in tutti i modi di convincermi che tu non lo faccia apposta, l'unica spiegazione che mi rimane è che tu legga qualcosa da un'altra parte e poi scriva qui le tue considerazioni al riguardo.
Io invece cerco in tutti i modi di convincermi che i moderatori schierati tutti pro disc sempre pronti a smentire la minima critica lo facciano di propria libera iniziativa e non per portare la discussione nel verso che vogliono,in fin dei conti molti qui sono dei tester... complimenti state facendo un ottimo servizio per chi vi dà la bicicletta da testare
 

bonny92

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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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il posteriore? non lo so esattamente...c'è su da un bel po' , diciamo su quella bici 12000-13000 km, visto anche il blocco...
è l'anteriore il problema...dalla ripresa, circa 6000 km, sono a 2 set consumati (0,5 di quello che avevo, 1 nuovo, 0,5 circa di quello installato un paio di settimane fa...tutto a spanne, non sto a misurare lo spessore del materiale d'attrito ;-))
il dislivello non ho idea...
Si scusa ho scritto posteriori anzichè anteriori, nemmeno io misuro il consumo alla fine è abbastanza evidente guardandole quando le pastiglie sono finite, se fai senpre bei dislivelli con le shimano serie 03 per me è normale finirle intorno ai 4000 km anche qualcosa meno.
 
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sembola

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Io continuo a pensare che non sia in assoluto più complesso questo sistema, è diverso, nuovo per il mondo bdc e quindi conosciuto, in media, poco dagli addetti ai lavori pochissimo dai praticanti.
Quello che non conosci è ovviamente, ma apparentemente, molto più complesso di quello che conosci, si potrebbero fare centinaia di esempi di soluzioni tecnologiche che all'inizio apparivano complicatissime e poi una volta entrate nell'uso comune si sono rivelate esserlo molto meno.
Io uso i dischi da 2001 in fuoristrada ed ho imparato a fare di tutto, compreso lo smontaggio di una pinza per la sostituzione dei quadring. Un sistema a disco concettualmente non è più complesso di uno meccanico, semplicemente è meno intuitivo perchè "chiuso" e non visibile ad occhio nudo. Da un punto di vista pratico però è difficile dire che non sia maggiormente complesso, ci sono guarnizioni, pistoni, tubazioni, fluidi che in un sistema rim non ci sono che quindi non possono provocare piccoli e grandi problemi.


Come già scritto legittimo non avere voglia di imparare qualcosa di nuovo, ma bisognerebbe dare quella come motivazione non altre.
Nion è solo questione di "voglia", può essere che la semplicità per qualcuno valga più della prestazione.
Altra cosa se ci si fa scudo di questa legittima preferenza per denigrare chi la pensa diversamente per ragioni opposte, tipo i "lobotomizzati da marketing" (come se finchè c'erano i rim il markting non ci fosse stato...)
 
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