Ciao a tutti,
discorso spudoratamente tecnico, quindi al di la di ogni preferenza estetica:
Impreziosire un telaio in alluminio coi pendenti in fibra è un gioco che è cominciato quando il telaio in carbonio costava troppo e i foderi verticali non erano uno stampato prefabbricato, poi è scoppiata la moda. In realtà, alluminio e carbonio assieme non funzionano molto bene. Anche se negli ultimi anni il binomio è stato proposto in ogni salsa, ci sono alcune incompatibilità e aluni limiti tecnici che la struttura impone che non vanno troppo daccordo con la bici. All'estero i telai col moncherino in lega in cui vengono inseriti monobox e wishbone del carro dietro vengono chiamati "fuck-frame", dispreggiativo dell'innesto tipo "maschio-femmina". Il problema principale è che incollare due materiali diversi tra loro, non è mai un buon affare, le dilatazioni al variare delle temperature sono diverse, le vibrazioni li percorrono in maniera diversa e a farne le spese sono (subito) la stabilità della bici, e alla lunga l'integrità dell'insieme (le colle migliorano sempre, ma sono pur sempre colle).
Prima che qualcuno mi salti addosso, queste sono cose che vengono dette da chi queste bici le costruisce da anni (...di qualcosa si deve pur mangiare), e che di ricerca sopra ne ha fatta un bel po' per vedere come dribblerne i limiti.
Una soluzione pressochè unica e che in effetti sembra un po' più...più, è la soluzione di Quota Kiss, in cui la superficie di contatto tra i "due telai" è molto superiore e questo la rende un po' più omogenea e un po' più solida.
Ricapitolando, parafrasando il maestro Miaghi: tutto alluminio: va bene. Tutto carbonio: va bene. Alluminio e carbonio: mmm....
Ciao a tutti.