Si, e non bisogna dimenticare che mentre quando si discute di
Shimano, Campagnolo,
Sram, stiamo parlando di gruppi e
ruote, quando si discute di alimentazione si parla della nostra salute presente e futura. Insomma la cosa mi pare un tantinello più delicata e forse richiederebbe davvero un po' più di prudenza, sia nel parlare che nell'agire.
Come ho già scritto in un altro topic, io vedo in tutto ciò una grossa contraddizione.
Da una parte siamo le generazioni che conosciamo meno la fatica fisica sia per lavorare che per vivere (basti pensare alla durezza dei lavori nei campi fino a qualche decennio fa) e dall'altra siamo quelli che per qualche ora di (anche piacevole) sforzo sportivo, ci stiamo (ci stanno) convincendo di aver bisogno di chissà quale aiuto chimico, perché il normale cibo (che ha sfamato gli esseri umani per millenni) non basta più...
Se qui dentro c'è qualcuno che partecipa al Giro D'Italia o a Tour de France, forse ha delle ragioni solide, ma se non sbaglio sono in un forum di amatori...
Oh no?