Avrei voluto quotarvi tutti, ho scelto i più significativi...
Si ostinano a non mettere una cronometro seria prima che arrivano le salite, cosa che darebbe interesse alla corsa e farebbe scatenare la lotta per chi ha perso minuti già dalle prime salite. Inoltre come ultima tappa non mettono la volata classica che darebbe ai velocisti una motivazione per restare.
Per una volta sono d'accordo dalla prima all'ultima lettera con go_lance_pcm.
Due dettagli renderebbero se non perfetto quanto meno ottimo il Giro: cronometro prima delle montagne e volatona finale a Milano.
Purtroppo paghiamo ancora le perle del "caro" Zomegnan. Secondo me tempo 1-2 anni e si tornerà "al normale"
Io dico che se i corridori non fanno la corsa...ci deve pensare l'organizzazione con un percorso duro...probabilmente i distacchi si amplificherebbero già dalle prime tappe...ma la crisi sarebbe sempre in agguato...
Il problema è che nel ciclismo di oggi nessun ha più le palle di provare ad attaccare a costo di rimanere fregati da soli, ma con la consapevolezza di poter dire di averci provato. Tutti ormai pensano solo alle tattica e ogni anno sempre di più il giro si vince come una corsa ad eliminazione, tutti vanno su del proprio passo finchè uno alla volta non si staccano e quello che rimane si porta a casa la maglia rosa
Il problema sono i percorsi che inducono i corridori ad eccessivi tatticismi, servirebbero una crono e montagne dure già a metà giro.
Siamo arrivati al paradosso che l'ammiraglia ordina a Rodriguez di non impegnarsi per conservare la maglia rosa (un tempo motivo di orgoglio anche se conservata per un solo giorno) perché è troppo impegnativa tra interviste varie e controlli antidoping obbligatori.
Non è questione di percorsi.
Percorsi fin troppo duri spaventano, e a volte scoppia la bagarre dove c'è meno terreno (vedi intervento sotto)
è sempre stato così
Pantani nelle prime due settimane rimaneva sempre in coda al gruppo e sembrava non ci fosse
Approfitto di quotarti per ricordare che nel 1998 Pantani vinse un Giro meno duro degli ultimi 4-5 che abbiamo visto, inoltre il Tour 98 era il classico Tour, tanta crono e poca montagna.
Sono d'accordo con chi dice che la corsa la fanno i corridori, ma va detto che non è che se con 1 montagna ho 1 attacco, allora con 10 montagne avrò 10 attacchi.
Non c'è dipendenza lineare, anzi. C'è il rischio che si aspetti sempre qualcos'altro, ed è un po' quello che si è visto nei Giri targati Zomegnan.
L'unico spettacolare ultimamente è stato il Giro 2010, e non certo per il percorso ma solo per la fuga bidone de L'Aquila...