20 tappa è anche corta 134km, si parte subito in salita.
Se la fanno puo' diventare molto spettacolare..
Se la fanno puo' diventare molto spettacolare..
20 tappa è anche corta 134km, si parte subito in salita.
Se la fanno puo' diventare molto spettacolare..
mi pare un tantino esagerato quel che dici non ci vedo nulla di cosi' assurdo anzi sarebbe bello che andassero qualche volta qualche salita ai ghiacciai austriaca o in slovenia. Non vedo tutto sto danno x l'italia anzi tutto cio che unisce come sono i passi sia tra nazioni o valli ne ha sempre storicamente decretato la ricchezza. quindi ben venga queste unioni che se fatte con saggezza portano frutti buoni.
Se fanno già il Vars forte, tre quarti del gruppo finisce fuori tempo massimo...![]()
Fai te... Non credo che la destefano ci sia mai stata.Non conosco la zona, ma alla presentazione la destefano e garzelli hanno detto che le salite sono dure, dici che non devo fidarmi![]()
Percorso vergognoso che sarà vinto a mani basse da Nibali, vista l'assenza di avversari credibili. Dove sono le grandi salite italiane ? Ma, ancora più semplicemente, dove sono gli arrivi in salita ? Il percorso a mio modo di vedere è troppo facile, sarà pure equilibrato ma di tapponi old style nemmeno l'ombra. Onestamente mi sarei aspettato qualcosa di più da RCS, che secondo me ha toppato alla grande. e menomale che la loro mission era quella di valorizzare l'italia. 5 tappe su 20 all'estero, ma onestamente in tutto l'arco alpino non si trovano salite ed arrivi meglio di risoul, vars, bonnette e co ? Perplesso...

oooo finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. poche balle, io siccome abito a 15km da pinerolo quest'estate ho fatto praticamente tutti i colli tra piemonte e francia con l'eccezione di bonette e maddalena...non posso far altro che confermare lo stato pessimo delle strade in tutto il cuneese, aspetto secondo me limitante nel disegnare una corsa come il giro.Bisogna anche vedere in che stato sono le strade in Francia. Purtroppo le nostre strade fanno pena, ho pedalato come ho già scritto in un altro post, sulla colletta di Paesana. Mai più, strade pessime, buche ovunque, e un effetto sulla strada come se fosse passato un carrarmato. E non solo in salita o discesa che dir si voglia, ma anche sulla pianura. Tra Saluzzo e Cavour è cosi, idem tra Barge e Cavour, fino al confine con la ex provincia di Torino. Verso Pinerolo ho trovato finalmente strade in cui potevo fare velocità. Tra Barge e Cavour media di 29 kmh. nonostante la discesa. Tra Pinerolo e Airasca media dei 36 kmh. nonostante le rotonde. Probabilmente la provincia di Cuneo non ha dato rassicurazioni sulla sistemazione delle strade, mentre in Francia queste rassicurazioni ci sono state. Da quanti anni il Fauniera e il Sampeyre sono in quello stato ? Perfino la Fausto Coppi ha dovuto abbandonare il Sampeyre, e nella discesa del Fauniera tutti si lamentano per la strada. Come Piemontese anch'io mi sento tradito, ma penso che nello stato in cui sono le casse dei nostri comuni c'erano poche speranze di vedere qualcosa di meglio.
certo aso e' il principale freno allo sviluppo di questo sport come in ogni campo chi detiene il maggior interesse economico e' sempre un fattore di conservazione quindi di regressione.Due cose:
1 - L'unione di cui tu parli pensi che sarà ricambiata? Sul serio pensi che ASO porterà il Tour de France nelle tappe decisive in Italia? Io ho la mia idea: NO, MAI!
2 - Io sono indignato non per il punto di vista prettamente ciclistico, quanto per tutto il contorno (che alla fine è ciò che significa soldi e ritorno mediatico): riprese televisive delle montagne e dei paesi, prenotazioni e pernottamenti negli alberghi, pasti ecc, lavori di manutenzione stradale... Tutto quello che sta sotto la voce "promozione del territorio" e che RCS gentilmente fa per la Francia anzichè per l'Italia. Di 21 tappe 5 saranno all'estero. Di 4 tappe di alta montagna la metà saranno in Francia. Per me è una vergogna.
Tutto questo non ha nulla a che fare con altimetrie, pendenze ecc. Ha a che fare con il circuito economico-mediatico che un grande evento del genere si porta dietro. E per me il non valorizzare tutto questo è uno spreco immenso.
Bisogna anche vedere in che stato sono le strade in Francia. Purtroppo le nostre strade fanno pena, ho pedalato come ho già scritto in un altro post, sulla colletta di Paesana. Mai più, strade pessime, buche ovunque, e un effetto sulla strada come se fosse passato un carrarmato. E non solo in salita o discesa che dir si voglia, ma anche sulla pianura. Tra Saluzzo e Cavour è cosi, idem tra Barge e Cavour, fino al confine con la ex provincia di Torino. Verso Pinerolo ho trovato finalmente strade in cui potevo fare velocità. Tra Barge e Cavour media di 29 kmh. nonostante la discesa. Tra Pinerolo e Airasca media dei 36 kmh. nonostante le rotonde. Probabilmente la provincia di Cuneo non ha dato rassicurazioni sulla sistemazione delle strade, mentre in Francia queste rassicurazioni ci sono state. Da quanti anni il Fauniera e il Sampeyre sono in quello stato ? Perfino la Fausto Coppi ha dovuto abbandonare il Sampeyre, e nella discesa del Fauniera tutti si lamentano per la strada. Come Piemontese anch'io mi sento tradito, ma penso che nello stato in cui sono le casse dei nostri comuni c'erano poche speranze di vedere qualcosa di meglio.
oooo finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. poche balle, io siccome abito a 15km da pinerolo quest'estate ho fatto praticamente tutti i colli tra piemonte e francia con l'eccezione di bonette e maddalena...non posso far altro che confermare lo stato pessimo delle strade in tutto il cuneese, aspetto secondo me limitante nel disegnare una corsa come il giro.
secondo me il discorso è semplice: i francesi han pagato un bel po' di soldi e dal canto suo la provincia di cuneo ha comunicato di non avere minimamente le risorse per sistemare sampeyre e fauniera perciò si è ripiegato su vars e bonette. purtroppo i fatti sono questi, al momento gli unici colli del cuneese che possono garantire un passaggio relativamente tranquillo ad una corsa ciclistica sono lombarda e agnello...tutti gli altri hanno asfalto in condizioni spesso vergognose. occhio che il problema non è di poco conto perchè se per qualche motivo dovessero saltare le cime più alte come agnello e bonette si rischia di vedere le tappe mutilate poichè tra pinerolo e cuneo di salite dure e spettacolari è pieno ma trovarne una che permetta uno scollinamento e che abbia un manto stradale decente è un'impresa.
hai ragione però i problemi dell'asfalto non riguardano solo quelle 2 discese specifiche ma anche i tratti intermedi. in ogni caso penso che i francesi abbiano offerto molti più soldi e li non c'è santo che tenga purtroppo...Momento... Se come dicevamo noi della zona la penultima tappa fosse stata con Agnello, Fauniera da Pradleves e Sant'Anna di Vinadio non ci sarebbe stato alcun problema di asfalto.
La discesa del Fauniera su Demonte è un biliardo, e nessuno alla Coppi si lamenta dell'asfalto... Semmai c'è chi si lamenta non essendo abituato a fare una discesa così tecnica e lunga 25 km. In un Giro d'Italia sarebbe stata una discesa spettacolare e decisiva (vedere Savoldelli 1999). Anche il Colle della Lombarda ha un asfalto perfetto. Non è perfetto invece il Fauniera da Pradleves, ma è stato già abbastanza sistemato e in salita non sarebbe affatto un problema.
Quindi, in questo caso specifico, non è sicuramente l'asfalto il problema. Che poi tutto il resto delle strade del cuneese facciano pietà è vero. Ma questa non è la ragione per cui quelle due tappe si corrono in Francia.
certo aso e' il principale freno allo sviluppo di questo sport come in ogni campo chi detiene il maggior interesse economico e' sempre un fattore di conservazione quindi di regressione.
La strada giusta x creare il giusto valore economico come dici tu e' fare l'opposto di quel che fa Aso : allargare europeizzare sconfinare incrociare.
Sulla promozione dei luoghi credo che non nuoccia anche perche' sono tappe miste e l'agnello versante italiano sotto il monviso e' un paradiso che i francesi si scordano
Inviato dal mio GT-S7275R utilizzando Tapatalk
io avevo sentito che il tour sarebbe molto interessato a sconfinare in italia per il finestre perchè anche loro vogliono proporre una salita sterrata del genere...vedremo se ricambieranno il favore come minimo con un arrivo di tappa.certo aso e' il principale freno allo sviluppo di questo sport come in ogni campo chi detiene il maggior interesse economico e' sempre un fattore di conservazione quindi di regressione.
La strada giusta x creare il giusto valore economico come dici tu e' fare l'opposto di quel che fa Aso : allargare europeizzare sconfinare incrociare.
Sulla promozione dei luoghi credo che non nuoccia anche perche' sono tappe miste e l'agnello versante italiano sotto il monviso e' un paradiso che i francesi si scordano
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hai ragione però i problemi dell'asfalto non riguardano solo quelle 2 discese specifiche ma anche i tratti intermedi. in ogni caso penso che i francesi abbiano offerto molti più soldi e li non c'è santo che tenga purtroppo...
Fai te... Non credo che la destefano ci sia mai stata.
In ogni caso c'è all'uscita di Radda 1km al 4% seguito da lungo-falsopiano al 2% e da una discesa pedalabile e vallonato facile fino a Castellina. Poi uno strappo di 600m all'uscita di Castellina (duretto ma brevissimo). A seguire un vallonato in quota, temibile solo in caso di vento di tramontana (laterale) visto che si va in cresta. Discesa velocissima e facile, che diventa tecnica solo dopo l'intertempo di Pietracupa dove si svolta destra su strada stretta. Di tecnico però ci sono solo due curve strette (dx/sin) che immettono su due ponticelli molto stretti (qui fare molta attenzione!!), dopo i quali inizia la salita di Sicelle, 2km al 4.5% con i primi 400m più duri poi spiana fino alla chiesetta. Altra discesa velocissima di circa 3km e si rientra sulla SR Chiantigiana dove inizia la salita più lunga della crono, Panzano, 5km al 4.3%, più impegnativa (5-6%) all'inizio poi molto più facile: in ogni caso da fare tutta di rapporto. Ultimi 5km in discesa su strada larga e due curve molto ampie.
Quindi una crono molto veloce, ma non per questo facile. Probabile che fino a metà i distacchi siano contenuti per aumentare poi per la distanza e la salita finale pedalabile ma tale da creare differenze sensibili nel format della crono.
d'accordo al 100%...un unico appunto: sono i nostri stessi politici, imprenditori ecc ecc a livello locale che non si impegnano per la promozione del territorio. questo lo sappiamo benissimo tutti noi che viviamo nel cuneese, non si fa mai nulla per promuovere le bellezze del nostro territorio.Si, però ripeto... Far passare il Giro sul territorio genera esternalità economiche che vanno oltre al breve periodo. Questo è il valore più grande che un evento del genere porta con se... RCS però vendendosi al miglior offerente dimostra di fare semplicemente lucro, senza il benchè minimo fine di promozione e valorizzazione territoriale. Per me questa è una cosa molto grave... E ripeto, che sia la nostra Cuneo o che sia il Trentino, la Lombardia il Veneto o il Friuli poco importa, il non senso è solo regalare tutto il valore aggiunto ad un territorio fuori confine che non porta il minimo ritorno e dal quale non ci si potrà mai aspettare un favore ricambiato.
Ma poi vada ancora una tappa inframezzata tipo la mitica Cuneo-Pinerolo di Coppi. Quello potrebbe ancora starci. Ma una tappa di 134 km corsi al 99 % in Francia, con arrivo in Italia costituito da 4 km di discesa e 2 km di salita finale, mi sanno proprio di presa per i fondelli...
Beh il Mostaccin (se non altro per la strada stretta) metterà tutti in fila indiana ...poi magari salgono per i "frati". Sicuramente non arriveranno in volatagià e potevano scegliere tra
via sant'anna
e
via gorghesana
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Due cose:
1 - L'unione di cui tu parli pensi che sarà ricambiata? Sul serio pensi che ASO porterà il Tour de France nelle tappe decisive in Italia? Io ho la mia idea: NO, MAI!
2 - Io sono indignato non per il punto di vista prettamente ciclistico, quanto per tutto il contorno (che alla fine è ciò che significa soldi e ritorno mediatico): riprese televisive delle montagne e dei paesi, prenotazioni e pernottamenti negli alberghi, pasti ecc, lavori di manutenzione stradale... Tutto quello che sta sotto la voce "promozione del territorio" e che RCS gentilmente fa per la Francia anzichè per l'Italia. Di 21 tappe 5 saranno all'estero. Di 4 tappe di alta montagna la metà saranno in Francia. Per me è una vergogna.
Tutto questo non ha nulla a che fare con altimetrie, pendenze ecc. Ha a che fare con il circuito economico-mediatico che un grande evento del genere si porta dietro. E per me il non valorizzare tutto questo è uno spreco immenso.
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