Giro Dolomiti Dal 29/07 Al 04/08 - 2007

LeleF14

Apprendista Scalatore
14 Aprile 2007
2.602
9
50
Milano & Tremezzo
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Bici
Orbea Orca 2010
Si su questo sono daccordo:mrgreen:per fare bene bisogna pianificarla per
tempo, chi fa classifica si prepara quasi esclusivamente per questa
gara.

Ma che tipo di allenamento è meglio fare per preparare le cronoscalate?
Personalmente quando esco faccio molta salita, alternando, salite fatte a tutta, fatte a buon ritmo, o percorsi molto nervosi per fare delle ripetizioni "naturali"....
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Bè se dovessi allenarmi esclusivamente per cronoscalate sarei un po' in difficoltà, io mi alleno per le Gf le cronoscalate le faccio per
migliorare la forma, me lo ha consigliato un mio amico un paio di
anni fa, difatti aveva ragione.
Lui diceva comunque scordati di battere gli specialisti gli allenamen
ti sono diversi.
Io rispetto ad altri fondisti del mio livello sono piu' esplosivo, qundi
le cronoscalate mi vengono piu' facili.

Comunque anche quando vado veramente a tutta come sabato
(col sangue in gola) per capirci quando arrivo sento che potrei
fare un'altra salita, questo è sbagliato.
Gli specialisti arrivano e non ne hanno davvero piu'.
Si allenano per fare 1-1,30 al 110%
Io riesco ad andare al 90% 95%.massimo.
Poi se guardi la classifica i primi sono quasi tutti altoatesini abituati ad uscire e fare subito una salita a tutta.
 

Maicol

Apprendista Passista
7 Maggio 2007
1.167
2
Brianza
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secondo il mio modesto parere in una manifestazione come il giro dolomiti, più che essere specialisti in cronoscalata o Gfondisti, conta avere un eccellente capacità di recupero.
E' vero k qs è direttamente proporzionale al grado di allenamento; ma siccome il tratto crono più o meno lo si fa sempre a tutta, quello che è importante è la capacità di fare 6prove così distribuite in 7gg. Quindi bisogna abiturasi ad uscire gg di seguito facendo prove in salita, o sfruttare per es. le vacanze... A me per es. è capitato k man mano che i giorni passavano, le bpm serano via via più basse, anche se sono riuscito a tenete abb costanti i watt sulle salite... insomma la stanchezza prima o poi arriva. Altra cosa da sottolineare la differenza tra l'edizione 2006 e 2007, la durata dei tratti crono nel 2006 era maggiore, solo lo stelvio valeva 3 crono da 35min
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Si quella del recupero è una cosa vera, io ho notato per il secondo
anno che soffro il 3giorno, poi vado megli e il il sabato sto molto
meglio, si bisogna tenere conto anche del recupero, ma molti
la classifica la costruiscono nelle prime 3 tappe poi tengono
e finscono il giro propio sfiniti.
Poi bisogna anche saper risparmiare la gamba, alcune volte vedi
tappa del Pordoi la scalata avviene alla fine quindi è molto impor
tante sapersi risparmiare, non sembra ma anche a quelle andature
dopo tanti Km si consuma e bisogna sapersi anche alimentare.
Insomma queste caratteristiche la fanno diventare una prova unica.
 

LeleF14

Apprendista Scalatore
14 Aprile 2007
2.602
9
50
Milano & Tremezzo
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Bici
Orbea Orca 2010
secondo il mio modesto parere in una manifestazione come il giro dolomiti, più che essere specialisti in cronoscalata o Gfondisti, conta avere un eccellente capacità di recupero.
E' vero k qs è direttamente proporzionale al grado di allenamento; ma siccome il tratto crono più o meno lo si fa sempre a tutta, quello che è importante è la capacità di fare 6prove così distribuite in 7gg. Quindi bisogna abiturasi ad uscire gg di seguito facendo prove in salita, o sfruttare per es. le vacanze... A me per es. è capitato k man mano che i giorni passavano, le bpm serano via via più basse, anche se sono riuscito a tenete abb costanti i watt sulle salite... insomma la stanchezza prima o poi arriva. Altra cosa da sottolineare la differenza tra l'edizione 2006 e 2007, la durata dei tratti crono nel 2006 era maggiore, solo lo stelvio valeva 3 crono da 35min

il recupero era la mia incognita maggiore, perchè non l'avevo mai testato in un tempo così ampio. sapevo che era buono, ma non pensavo di sentrimi meglio di tappa in tappa.

l'anno prossimo sarà molto piu dura, perchè lo stelvio sarà massacrante da un punto di vista mentale e fisico.
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Posto ALCUNE impressioni e un po' di cronaca, a mo' di diario. Lo faccio per chi vuole condividere con me questa esperienza e anche per me per "fissarla" per iscritto e riviverla. Non lo faccia assolutamente per vantarmi (visto che, se avrete la voglia di leggere tutto capirete che non c'è nulla di cui vantarsi). Spero di non annoiare nessuno, anche perché se non avete voglia di leggere basta che saltiate questi post. Allora...
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Arrivo a Bolzano e vado subito a ritirare il pacco gara. Già si ha l'impressione che sia tutto organizzato molto bene, indicazioni per arrivare, ampio posteggio per la macchina, disponibilità e simpatia. Il numero di gara è il 144: mi piace (è un quadrato perfetto...). Speriamo che sia l'inizio di una bella avventura. Impieghiamo molto tempo a fare la spesa e non ho tempo di cenare-la cena alle 20:30 sarebbe troppo vicina alla nanna. A letto presto (alle 22:00 come per tutta la settimana) domani ci si sveglia presto.
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
sveglia alle 5:00: devo ancora vedere bene il percorso da Monte di Mezzo, vicino a Collalbo sul Renon (dove sto, per non far prendere il caldo di Bolzano ai miei) alla partenza. Colazione pantagruelica (circa 250 gr di yogurt bianco intero con museli, 10 noci, 4 fette biscottate con marmellata di fragola, 4 con marmellata di arance amare, 4 con miele) e si parte. In discesa quasi arrivo lungo ad un tornante: sulla strada è ancora presente l'umidità della notte. A Bolzano prima di ponte Loreto mi incontro con LeleF14 (casualmente) con cui dividerò gran parte di questa settimana in bici. Arriviamo insieme alla partenza e consegniamo lo zaino per cambiarci. Ho visto che dall'alloggio alla partenza sono 25 km, di cui 2 circa di salita, una 15ina in discesa e il resto in piano. Si parte, mi pare che si vada molto piano (meglio così). Si chiacchiera in gruppo, guardando dalla valle il paesaggio attorno a Bolzano, immersi nel verde fra i meleti (in cui molti partecipanti fanno i loro bisogni...chissà come saranno contenti i contadini) e i monti. Tutti tranquilli, tanto mancano molti km all'inizio del tratto cronometrato (dal via circa 30 km). Vedo Peval e lo chiamo, quattro chiacchiere tanto per salutarci. Poi al 13 km vediamo il cartello Terlano e l'inizio della salita cronometrata. Strano, dovevano ancora mancare un bel po' di km. Verremo a sapere dopo che il percorso è stato tagliato per evitare lavori in corso. La salita è dura, vorrei prenderla piano ma le pendenze dure non me lo consentono (mi pianterei) e la partenza a "freddo" (senza salita prima) non aiuta. A metà salita LeleF14 mi passa (era partito dietro di me e gli era saltata la catena). Bene-mi sono detto-ecco un altro che va più forte di me. Senza invidia, ma con quella puntina di dispiacere per non andare forte. Oltretutto mi aveva detto che ha + o - i miei stessi km nelle gambe e una bici moolto più pesante della mia. Vabbé, ancora una volta una conferma di quanto sono scarso. Poi incontro un ragazzo di Piacenza (o meglio di Quarto) che poi scoprirò si chiama Andrea e con cui condividerò la prima parte del giro, ma non o abbastanza fiato per parlargli. "Volatina" all'arrivo con qualcuno davanti a me che rallenta proprio prima del tappetino e conseguente veemente richiesta di andare avanti (vorrei scusarmene dopo ma non lo trovo più) e stop del cronometro. Tempo ufficiale 47 min 11 sec e 40 centesimi su una salita di 9.5 km e dislivello di 828 metri da dati forniti
dall'organizzazione (quindi 8.7% di media e poco più di 1000 di VAM). Arrivo al ristoro, non mi cambio (non ce n'è bisogno) e
mangio qualcosa. Noto con piacere che i ristori sono ben forniti: panini con affettato o formaggio, biscotti, crostate, sali,
coca cola (questi ultimi due per me inutili), acqua, tè, musli e uvetta (spero di non aver dimenticato nulla). Le persone al
ristoro sono molto disponibili, gentili e anche pronte allo scherzo. Si chiacchiera con LeleF14, Peval e il ragazzo di Quarto con sua moglie (Simona). Cerco Maicol ma non lo trovo, non è facile fra più di 800 persone. Si riparte, un po' di saliscendi con bei panorami sulle Dolomiti e poi discesa verso Merano. Aspetto LeleF14 ed i ragazzi suoi amici ai piedi della discesa: credo siano dietro perché uno di loro ha forato (invece scoprirò che sono davanti). Vedo la fine del gruppo e riparto, ma mi faccio 20 km al vento (e al caldo). Speriamo che non mi dia fastidio nei gironi a venire. Rientro in gruppo e arrivo con chippata finale. Alla fine sono 82 km invece di 96 per il taglio iniziale. Pranzo (un primo, un secondo, contorno e mela): pensavo che le porzioni fossero un po' più abbondanti, allora da domani ai ristori si mangerà un po' di più. Chiamo l'ammiraglia e mi faccio venire a prendere. In appartamento doccia, esercizi (soliti quotidiani addominali+piegamenti+dorsali), automassaggio, cena alle 19:00 e a letto alle 22:00 (solite cose che farò per tutta la settimana).
 

michi11

Gregario
30 Luglio 2007
666
2
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secondo il mio modesto parere in una manifestazione come il giro dolomiti, più che essere specialisti in cronoscalata o Gfondisti, conta avere un eccellente capacità di recupero.
E' vero k qs è direttamente proporzionale al grado di allenamento; ma siccome il tratto crono più o meno lo si fa sempre a tutta, quello che è importante è la capacità di fare 6prove così distribuite in 7gg. Quindi bisogna abiturasi ad uscire gg di seguito facendo prove in salita, o sfruttare per es. le vacanze... A me per es. è capitato k man mano che i giorni passavano, le bpm serano via via più basse, anche se sono riuscito a tenete abb costanti i watt sulle salite... insomma la stanchezza prima o poi arriva. Altra cosa da sottolineare la differenza tra l'edizione 2006 e 2007, la durata dei tratti crono nel 2006 era maggiore, solo lo stelvio valeva 3 crono da 35min


non sono tanto d accordo.premesso che non ho partecipato,pero´conosco i primi 5-6 classificati e mi hanno detto che a parte il breve tratto cronometrato si va via a 100 battiti percio non penso che sti 30 min al giorno di "gara" ti stanca piu di tanto.poi dipende da corridore a corridore.scusa ma lo stelvio vale 3 crono da 35 minuti?!?!?se non ricordo male si dovrebbe andar su tra 1:15 e 1:20,che e poco piu´che 2 cronoscalate da 35 minuti!!!!!cmq lo stelvio non e sta roba che tutti parlano,e abb facile.molto ma molto piu duro passo rombo o passo fittanze.

ciao
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
stamattina sveglia presto (4:45) visto che la partenza è alle 7:30. Colazione e soliti 25 km verso la partenza a Bolzano. Oggi la tappa la conosco abbastanza: la salita da Aldino all'abbazia di Pietralba l'ho fatta alla Marcialonga. Partenza tranquilla fino ad Ora, poi inizio della salita verso Ponte Aldino (già questa non proprio agevole) dove inizia il tratto cronometrato. E' meglio di ieri, visto che non si parte più a freddo, forse avrei potuto spingere un po' di più, comunque siamo solo al secondo giorno ed è meglio tenersi le forza per dopo. Mi ripeto spesso che il mio obiettivo è finire!! La salita è abbastanza dura nella prima parte, poi spiana e ci troviamo contro un vento forte. In salita passo Motta (che non sta tirando assolutamente) lo saluto e lui ricambia. Mi ripassa ancora LeleF14 e mi aggancio al gruppo nel tratto in falsopiano, ma appena la strada torna a salire mi sfilo: vanno troppo più forte di me. Lele si volta e io gli faccio segno di
andare-figuriamoci se mi aspettasse farebbe un tempo molto più alto di quello che potrebbe segnare! All'arrivo volata appena prima dell'abbazia (mi ricordo ancora l'albero che ho visto da lontano e mi sono detto: da lì volata). Passo tre o quattro e arrivo, comunque contento. Il risultato è 52 min e 24 sec (salita di 13,2 km e dislivello di 775 metri, 5,9% di media-anche se ci sono tratti duri e altri pianeggianti- e VAM di soli 887, ma forse è dovuto anche al tipo di salita). Al ristoro una bella mangiata con un panorama molto bello dall'abbazia, chiacchierata e poi si ridiscende verso Nova Ponente e Pontenova. Qui vedo il primo incidente: un ragazzo in discesa ha sbattuto contro il guard-rail. Sento i collaboratori che dicono che ha
una trauma cranico e chiedono l'intervento dell'ambulanza. Poi saprò che è stato portato all'ospedale e che sembra che sia successo a causa di un altro ciclista del gruppo che è uscito senza guardare dietro, tagliandogli la strada. Comunque le moto segnalano sempre tutti i possibili pericoli in discesa e le rotonde, le strettoie e gli spartitraffico in pianura: organizzazione impeccabile. Quindi salita verso S.Valentino (con alcuni tratti veramente duri) secondo ristoro e discesa verso Bolzano con pranzo. Classifica alla mano oggi ho fatto male rispetto agli altri e sono sceso di un bel po'di posizioni, ma non mi importa. Domani tappone....
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
sempre sveglia presto e... oggi tappone di più di 150 km (all'arrivo saranno quasi 160) con 4 passi. Alla solita colazione da oggi si aggiungono 4 quadratoni di cioccolato fondente Novi e una cucchiaiata di nocciole e miele nello yogurt (che consiglio di provare a tutti): lo so sono una fogna a cielo aperto la mattina. Partenza verso Ponte Gardena, quindi si sale verso Selva, dove dovrebbe esserci il primo ristoro. Abbiamo tutti un po' fame e io mi mangio una bustina di
fruttosio e una barretta. Il ristoro è stato un po'spostato in avanti e io sono contento di aver mangiato già un po', per il mio obiettivo è importante non andare in crisi di fame. A Selva ci sono un bel po' di macchine che danno molto fastidio: su una rampa sono ferme e per passare e non cadere mi faccio una fiancata di un furgone con le mani. In questa prima parte l'organizzazione è stata un po'latitante (uniche pecche in tutto il giro). Arrivo al ristoro nelle retrovie, dove stavano molti compagni di giro, ma a me piacerebbe stare un po' più davanti: infatti arriviamo che i primi hanno già spazzolato tutto. Per fortuna che prima avevo mangiato! Riprendiamo a salire e arriviamo al Passo Gardena che offre un panorama meraviglioso. Qualche foto con LeleF14 e poi falsopiano in discesa. Risalita e poi picchiata verso Corvara (prima della discesa mi sono mangiato un gel) quindi salita verso il Campolongo, che avevo visto nella ripresa della Maratona delle Dolomiti. Mamma mia che bello...non posso dire altro, sono rimasto senza parole. Ristoro sul passo (e stavolta mangio, anche
se poi c'è la crono, ma meglio mangiare un po'di più che andare in crisi di fame, mi dico) quindi discesa verso Arabba e crono al Pordoi. La salita non è difficile e credo di riuscire ad andare su abbastanza bene per le mie possibilità. Passati i 2000 metri per la prima volta nella mia vita (in realtà la seconda, visto che poco prima avevo fatto il Passo Gardena) sento le labbra che mi bruciano. Penso alla mancanza di ossigeno, in realtà è il sole che mi "demolirà" le labbra come scoprirò il
giorno dopo. All'arrivo è bellissimo, "scatto" gli ultimi 500 metri e panorama più mozzafiato della salita. Tempo 41 min, 49 sec e 30 centesimi, dislivello 637 metri, lunghezza 10 km VAM di 914 (classifiche alla mano credo sia il peggior risultato di tutto il mio giro, e pensare che mi sembrava di aver fatto bene!). Comunque è vero che le pulsazioni fanno fatica a salire, ho fatto quasi tutta la crono con 163-165 mentre solitamente sto sui 173-178: la fatica si fa sentire! Stavolta mi cambio, mangio e faccio un po' di foto (col cartello del passo e al monumento a Coppi). Poi discesa che faccio guardandomi in giro, ancora stupito dal panorama. Siccome non sono in un gruppo, c'è un po' di traffico, subito vedo un ciclista non giovane caduto a terra e subito soccorso dal medico del giro. In seguitò scoprirò che è un americano che è caduto, fratturandosi il
femore. Vedo anche delle scene che mi fanno vergognare di essere un ciclista tipo uno che cerca di infilarsi all'interno di un pullman che sta impostando il tornante-per fortuna che l'autista se ne è accorto e blocca, altrimenti chissà cosa sarebbe successo! Ma perché mi chiedo, c'è un panorama magnifico e non si guadagna proprio nulla andando più veloce e soprattutto rischiando! Vabbè si risale verso il passo Sella (ancora panorami meravigliosi e salita duretta) e discesa verso Selva, dove pranziamo. Incontro finalmente Maicol e scambiamo 2 parole, mentre sono in fila per il pranzo, sotto un'enorme tendone tipo tensostruttura. Pranzo al volo e discesa nel primo gruppo! Siccome so che saranno tutti stanchi, preferisco limare un po' e
portarmi nella prima parte del gruppo, cercando di stare sempre attento, ma che fatica (stavolta mentale) a saltare da ruota
a ruota e guadagnare posizioni senza rischiare, danneggiare qualcuno o creare situazioni pericolose. Comunque arrivo in zona Rewel (il team che ha i primi 2 corridori in testa alla classifica) e mi dico: se loro stanno qui ci sto anch'io (eravamo a circa una ventina di file della macchina del direttore di corsa). Arrivo a Bolzano verso le 18:15 stanco (sia fisicamente ma ancora più mentalmente) ma felicissimo. Domani giorno di riposo (e mi sa che servirà proprio).
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
oggi si riposa, gita con i miei a Vipiteno e Bressanone, bellini ma forse era meglio spendere meno tempo a Vipiteno e più a Bressanone (o magari a Brunico). Comunque mi sento molo stanco e sono contento di non andare in bici oggi!
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Oggi la tappa con la salita che temo di più: il GIAU! Trasferimento a Canazei facendo il Costalunga e partenza con un po' di freddo. Iniziamo la facile ascesa al Fedaia. Foto e panorama bellissimo sotto alla Marmolada con lago; ristoro al passo e discesa passando per Malga Ciapela (ma quanto deve essere dura farsela in salita!!!). Arrivo a Caprile e inizio la salite verso Selva di Cadore, lungo rettilineo in discesa e poi inizio della salita cronometrata. Oggi le pulsazioni salgono che è un piacere, ma non conosco la salita e mi dico che oggi la parte cronometrata è un prolungamento del tratto cicloturistico. In effetti il Giau non è così duro come pensavo (anche se sto andando piano) e ha dei pezzi dove ti fa respirare un po' di più: fatta così è una salita che mi sta "simpatica"! Arrivo a 1 km dalla cima e sento che ne ho ancora tata, mi aggancio ad uno che mi sta passando e facciamo l'ultimo km ai 13-14 orari. Arrivo in 57 min, 1 secondo e 40
centesimi, ma sento che avrei potuto fare meglio. Chissà, probabilmente ho buttato una giornata di "buona". Comunque 11,3 km di salita, 898 metri di dislivello al 8,9% medio e VAM di 945. Sento poi che Utah ha avuto problemi durante la salita (gli sono saliti sulla ruota posteriore e gliela hanno distrutta) ha dovuto attendere l'arrivo del meccanico e poi è andato su a tutta. Mi cambio, ristoro e discesa verso Pocol, quindi Falzarego e giù verso Arabba (il tratto in falsopiano l'ho fatto piuttosto piano, per guardarmi in giro e per non stancarmi troppo). Ristoro ad Arabba (ma quanto ho mangiato lì) e salita lenta verso il Pordoi, "accompagnando" Simona che era un po' cotta (a suo dire). La salita mi pareva diversa ieri, cambia molto potendo guardarsi in giro. All'ultimo km chiedo il permesso di scattare: quando mi capiterà ancora di poterlo fare sul Pordoi? Permesso accordato (Simona si sente "bene") e ultimo km fatto senza (quasi?) mai scendere sotto i 20 km/h (ho dato un'occhiata al contakm e lo scatto l'ho fatto ai 27!!!!). Arrivo in vetta un po' provato (ma contento, volevo farlo e l'ho fatto) e scendiamo verso Canazei. Andrea e Simona mi dicono che domani non ci saranno, se non (forse) per il tratto cronometrato, che faranno solo per vedere l'Alpe di Siusi. Arrivo a Canazei, pranzo/cena (visto che sono quasi le 17:00 e
avevo mangiato tanto ad Arabba) e ritorno all'appartamento. Solita doccia + automassaggio e a letto. Domani le previsioni danno piaggia.
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Purtroppo le previsioni sono corrette e la mattina piove. Solita colazione e stavolta mi faccio accompagnare alla partenza in macchina (vabbé prendere l'acqua, ma non esageriamo). Alla partenza ci avvertono che si parte un'ora più tardi e che il percorso (per fortuna) è stato accorciato: si parte dirigendosi direttamente verso l'Alpe per la crono. Nell'ora di attesa mi auto-motivo a partire (so già che soffro tremendamente il freddo e l'acqua e che sarà una sofferenza) e chiacchiero un po' con Hard Climber - uno che in salita va davvero, non una mezza pippa come me! Si parte sotto l'acqua e al primo0 accenno di salita inizio già a soffrire: mi sento le scarpe piene d'acqua (quando piove bene i copriscarpe impermeabili non servono). Non parlo con nessuno e me ne scuso, ma sto cercando di concentrarmi per andare avanti. Incontro Peval che mi dice che il
giorno prima gli si è girato il tubolare dell'anteriore e oggi ha un basso profilo all'anteriore, più adatto anche all'acqua rispetto alle comunque straordinarie Lighweight. Inizia la salita: un po'con le gambe e molto con la forza di volontà salgo su. Mi sento come delle catene alle caviglie e non riesco a far girare le gambe. Vado su più duro del solito: lo so che è sbagliato, ma è l'unico modo che trovo per arrampicarmi-perché è di questo che si tratta per me, un'arrampicata più che una pedalata. Mi sento lo stomaco e l'intestino come se facessero parte di un'altra persona, staccati del resto del corpo. I
lievi problemi intestinali dei giorni precedenti ora si fanno sentire più forte. Mi passano quasi tutti e faccio fatica a tenere la ruota di una donna non proprio giovanissima! Non credo che se facessi di nuovo la salita all'Alpe la riconoscerei: a parte che eravamo in mezzo alle nuvole avrò un ventesimo della salita con gli occhi chiusi: ogni dieci-venti pedalate ne facevo una o due senza guardare avanti (tanto andavo talmente piano che non rischiavo nulla!!). Alla fine il risultato sarà di 50 min, 56 sec e 10 centesimi che sulla salita di 9,5 km e dislivello di 784 m (8.3% medio) e VAM di 923. Sono 312° su 402 ma l'importante è arrivare su. Mi cambio, bevo due bicchieri di tè caldo e mangio qualcosina ma proprio sforzandomi. Poi mi
copro il più possibile e riscendo verso Castelrotto. Anche con maglietta, giubbino in windtex pesante, mantellina, guanti
pesanti e gambali batto i denti in discesa. Intanto ha smesso di piovere ma fa ancora freddo e nella discesa verso Bolzano non
mi scopro fino a una decina di km dall'arrivo, dove il sole mi riscalda nuovamente. Pranzo alla fiera e mi sento meglio, anche se non ancora a posto. In classifica ho guadagnato una cinquantina di posti: tutta gente che si è ritirata. Maicol mi manda un sms che dice che non è partito e gli rispondo che se fossi stato in lui probabilmente non sarei partito neppure io, ma la mia vittoria è finire il Giro e voglio cercare di raggiungerla. Vado a casa a riposare: domani ultima tappa, ma oggi è
stato un massacro.
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Oggi bel tempo!! Bene, le gambe mi fanno male da ieri (dove le ho maltrattate) ma oggi la tappa è abbastanza facile. Si parte da Bolzano e si sente l'atmosfera tipo ultimo giorno di scuola. La prima parte di tappa si svolge in centro a Bolzano e sembra un po'di stare sui campi Elisi: gente che saluta attorno, pavé sotto le ruote e addirittura passaggio vicino ad un arco che scimmiotta quello di Trionfo. La salita è facile e oggi la faccio a tutta (o meglio a tutto quel che mi rimane). Arrivo su che sento che le gambe stanno andando in acido, giusto giusto per l'arrivo. Tempo 14min 42 sec e 95 centesimi, salita breve (4,6 km) e facile (300 metri di dislivello, 6,5%). Discesa immediata, ristoro a Caldaro e poi pianura piatta verso Mezzocorona. C'è addirittura un concorrente con una parrucca rossa e il naso da pagliaccio che fa il pirla: è divertente ma spero non faccia cadere nessuno. Ristoro (ultimo del Giro) e poi mi piazzo davanti a tutti: voglio togliermi la soddisfazione una volta di guidare il gruppo. Intanto che aspettiamo la macchina dell'organizzazione (il responsabile è andato a farsi un goccetto) vedo Alexander Zelger, il leader, che parla alcuni ciclisti (fra cui Hard Climber) e mi chiedo come mai proprio oggi per l'ultima tappa dove fanno le interviste non ha una Rewel in titanio come tutti gli altri giorni (lui corre per il team Rewel) ma una bici in carbonio con Lightweight. Arriva la macchina dell'organizzazione e tutti dietro, però (visto che sono quasi davanti) pensa bene di sbagliare strada. Risultato giro dell'oca alla rotonda e da primo mi ritrovo quasi ultimo! Vabbè per qualche centinaio di metri sono stato davanti ed è quello che volevo. Ora si chiacchiera con i
compagni "d'avventura" e stempero un po' quella "tensione" che ho addosso: sto per raggiungere l'ultimo traguardo. Mi ritornano in mente le salite, i panorami, la fatica del giorno prima, mi viene addirittura un po'di paura di cadere e non riuscire a finire i pochi km che mi separano dal traguardo. Sto andando in paranoia e cerco di pensare solo a pedalare. In pratica gli ultimi km "scortando" il capoclassifica che parlava con LeleF14 (e con altri). All'arrivo vorrei alzare le braccia ma andiamo talmente piano che rischierei di spiaccicarmi in terra. Comunque è finita e ce l'ho FATTA!!! Sono contento, ma c'è anche quella sottile punta di tristezza che accompagna la fine di tutte le belle esperienze. Si pranza e ci viene consegnato il volantino del Giro dell'anno prossimo. Bel programmino: Rombo, Stelvio e Plan delle Corones! Chissà se riuscirò ad avere nelle gambe abbastanza km per farlo... Ci salutiamo con i compagni di viaggio, ci scambiamo i numeri di cellulare e ci promettiamo di sentirci se ci troviamo in zona. Ritiro il mio Diploma e le foto e non aspetto la premiazione: ho ancora un'ultima scalata da fare. Visto che oggi la salita è stata facile, voglio farmi anche la scalata al Renon, anche perché è la prima del Giro del 2008. Sarà la stanchezza e il caldo, ma mi sembra veramente dura! E sì che sul volantino la danno come facile. Arrivo su stravolto, ma contento di aver portato a termine la mia "impresa". Il computer dice che ho fatto 749 km in 6 giorni (più uno di riposo dove non ho pedalato). Vuol dire circa 125 km al giorno!! Mica male...
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
4.467
33
43
Piacenza
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Bici
Legend "Il Re"
Ho imparato veramente tanto: prima cosa quanto sono scarso, secondo quanto sono scarso, terzo quanto sono scarso!! Poi ho conosciuto tanti nuovi amici ciclisti (alcuni anche del forum), ho capito meglio me stesso e un po' anche come cercare di gestirmi e di fare le salite ed ho imparato un po' di più ad andare in gruppo (visto che le mie uscite sono spesso in solitaria). Anzi vorrei chiedere scusa a tutti quelli a cui sono sembrato un po'schivo, ma non essendo abituato ad andare in gruppo cercavo di stare attento e concentrato per non causare danni! La tappa più dura per me è stata l'Alpe di Suisi, poi Meltina (anche Zegler ha detto che è quella dove ha sofferto di più, secondo me gli organizzatori giocano un po' sulla prima tappa, anche quella dell'anno prossimo non mi sembra poi così facile), quindi la tappa con i quattro passi, il Giau, Aldino e l'ultima. Qussi perfetta l'organizzazione (hanno "toppato un po'solo all'inizio della terza tappa, ma c'è anche da dire che ero nelle retrovie). Spero mi rimarranno nella memoria e nel cuore i (MOLTO) bellissimi posti che ho ammirato e che, posso dire con un po' d'orgoglio, ho raggiunto con le mie forze in bici.
 

michi11

Gregario
30 Luglio 2007
666
2
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Bè se dovessi allenarmi esclusivamente per cronoscalate sarei un po' in difficoltà, io mi alleno per le Gf le cronoscalate le faccio per
migliorare la forma, me lo ha consigliato un mio amico un paio di
anni fa, difatti aveva ragione.
Lui diceva comunque scordati di battere gli specialisti gli allenamen
ti sono diversi.
Io rispetto ad altri fondisti del mio livello sono piu' esplosivo, qundi
le cronoscalate mi vengono piu' facili.

Comunque anche quando vado veramente a tutta come sabato
(col sangue in gola) per capirci quando arrivo sento che potrei
fare un'altra salita, questo è sbagliato.
Gli specialisti arrivano e non ne hanno davvero piu'.
Si allenano per fare 1-1,30 al 110%
Io riesco ad andare al 90% 95%.massimo.
Poi se guardi la classifica i primi sono quasi tutti altoatesini abituati ad uscire e fare subito una salita a tutta.

cosaaaaaaaa?
per andar forte nelle cronoscalate si deve allenarsi a fare salite a tutta?
io sono altoesino(merano) e ho vinto 2 cronoscalate quest anno e non ho mai fatto una salita piu lungha di 8 minuti in allenamento non che mancano qui da noi pero non ha senso allenarsi in quell modo.poi alla fine il 90% dell´allenamento lo si fa cmq in pianura.

ciao
 

peval

Apprendista Cronoman
8 Febbraio 2005
2.770
9
Argenta
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Bici
BMC SLR 01 Durace 11v con SRM PM 9
non sono tanto d accordo.premesso che non ho partecipato,pero´conosco i primi 5-6 classificati e mi hanno detto che a parte il breve tratto cronometrato si va via a 100 battiti percio non penso che sti 30 min al giorno di "gara" ti stanca piu di tanto.poi dipende da corridore a corridore.scusa ma lo stelvio vale 3 crono da 35 minuti?!?!?se non ricordo male si dovrebbe andar su tra 1:15 e 1:20,che e poco piu´che 2 cronoscalate da 35 minuti!!!!!cmq lo stelvio non e sta roba che tutti parlano,e abb facile.molto ma molto piu duro passo rombo o passo fittanze.

ciao

Ti faccio i complimenti se riesci a fare lo Stelvio con quei tempi e dici che e' abbastanza facile ,sono veramente in pochi a farlo (professionisti esclusi)

complimenti ancora