sveglia alle 5:00: devo ancora vedere bene il percorso da Monte di Mezzo, vicino a Collalbo sul Renon (dove sto, per non far prendere il caldo di Bolzano ai miei) alla partenza. Colazione pantagruelica (circa 250 gr di yogurt bianco intero con museli, 10 noci, 4 fette biscottate con marmellata di fragola, 4 con marmellata di arance amare, 4 con miele) e si parte. In discesa quasi arrivo lungo ad un tornante: sulla strada è ancora presente l'umidità della notte. A Bolzano prima di ponte Loreto mi incontro con LeleF14 (casualmente) con cui dividerò gran parte di questa settimana in bici. Arriviamo insieme alla partenza e consegniamo lo zaino per cambiarci. Ho visto che dall'alloggio alla partenza sono 25 km, di cui 2 circa di salita, una 15ina in discesa e il resto in piano. Si parte, mi pare che si vada molto piano (meglio così). Si chiacchiera in gruppo, guardando dalla valle il paesaggio attorno a Bolzano, immersi nel verde fra i meleti (in cui molti partecipanti fanno i loro bisogni...chissà come saranno contenti i contadini) e i monti. Tutti tranquilli, tanto mancano molti km all'inizio del tratto cronometrato (dal via circa 30 km). Vedo Peval e lo chiamo, quattro chiacchiere tanto per salutarci. Poi al 13 km vediamo il cartello Terlano e l'inizio della salita cronometrata. Strano, dovevano ancora mancare un bel po' di km. Verremo a sapere dopo che il percorso è stato tagliato per evitare lavori in corso. La salita è dura, vorrei prenderla piano ma le pendenze dure non me lo consentono (mi pianterei) e la partenza a "freddo" (senza salita prima) non aiuta. A metà salita LeleF14 mi passa (era partito dietro di me e gli era saltata la catena). Bene-mi sono detto-ecco un altro che va più forte di me. Senza invidia, ma con quella puntina di dispiacere per non andare forte. Oltretutto mi aveva detto che ha + o - i miei stessi km nelle gambe e una bici moolto più pesante della mia. Vabbé, ancora una volta una conferma di quanto sono scarso. Poi incontro un ragazzo di Piacenza (o meglio di Quarto) che poi scoprirò si chiama Andrea e con cui condividerò la prima parte del giro, ma non o abbastanza fiato per parlargli. "Volatina" all'arrivo con qualcuno davanti a me che rallenta proprio prima del tappetino e conseguente veemente richiesta di andare avanti (vorrei scusarmene dopo ma non lo trovo più) e stop del cronometro. Tempo ufficiale 47 min 11 sec e 40 centesimi su una salita di 9.5 km e dislivello di 828 metri da dati forniti
dall'organizzazione (quindi 8.7% di media e poco più di 1000 di VAM). Arrivo al ristoro, non mi cambio (non ce n'è bisogno) e
mangio qualcosa. Noto con piacere che i ristori sono ben forniti: panini con affettato o formaggio, biscotti, crostate, sali,
coca cola (questi ultimi due per me inutili), acqua, tè, musli e uvetta (spero di non aver dimenticato nulla). Le persone al
ristoro sono molto disponibili, gentili e anche pronte allo scherzo. Si chiacchiera con LeleF14, Peval e il ragazzo di Quarto con sua moglie (Simona). Cerco Maicol ma non lo trovo, non è facile fra più di 800 persone. Si riparte, un po' di saliscendi con bei panorami sulle Dolomiti e poi discesa verso Merano. Aspetto LeleF14 ed i ragazzi suoi amici ai piedi della discesa: credo siano dietro perché uno di loro ha forato (invece scoprirò che sono davanti). Vedo la fine del gruppo e riparto, ma mi faccio 20 km al vento (e al caldo). Speriamo che non mi dia fastidio nei gironi a venire. Rientro in gruppo e arrivo con chippata finale. Alla fine sono 82 km invece di 96 per il taglio iniziale. Pranzo (un primo, un secondo, contorno e mela): pensavo che le porzioni fossero un po' più abbondanti, allora da domani ai ristori si mangerà un po' di più. Chiamo l'ammiraglia e mi faccio venire a prendere. In appartamento doccia, esercizi (soliti quotidiani addominali+piegamenti+dorsali), automassaggio, cena alle 19:00 e a letto alle 22:00 (solite cose che farò per tutta la settimana).