Stesso mio pensiero in ragione della medesima esperienza.
Fino in cima al Mortirolo, ho avuto l'illusione di essermi gestito come avevo pianificato prima della partenza in quanto:
- sono stato coperto fino al Teglio, dove sono arrivato senza fatica con circa oltre 40 km/h di media;
- ho fatto il Teglio senza ammazzarmi, anche se la rampa di garage nella strettoia mi ha fatto schizzare il cuore (soprattutto alla vista di quelli davanti che cadevano);
- fino ai piedi del Mortirolo sono stato coperto in un altro gruppo;
- sul Mortirolo ho cercato di tenere il cuore quanto più basso possibile compatibilmente con le pendenze mostruose. Tuttavia, per fare questo sono salito con cadenza bassa (55rpm medie per 75') facendo - di fatto - un esercizo di forza che sul momento non mi ha consumato. Tanto è vero che nel tratto facile prima del cemento ho rilanciato e poi sono riuscito a fare in sella anche il pezzo di cemento.
Nonostante questo e nonostante una regolare e costante alimentazione e idratazione, già prima di Bormio ho iniziato a sentire le gambe "inchiodate". Sullo Stelvio sono salito al rallentatore, come se fossi il fantasma di messo.
Come dicevo prima il bello è che un pò tutti hanno avuto queste sensazioni e in parte è dato (parlo del mio caso ) dal fatto che non conoscevo il percorso a livello di pendenze e salite. Ora che le conosco di sicuro sono preparato a cosa mi aspetta prima, dopo e durante Mortirolo e stelvio e magari psicologicamente soffro meno perchè a livello di gambe dopo quei mostri le forze sono quelle.
A proposito quando aprono le iscrizioni??

