Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Andando OT, se tu getti un rifiuto per quanto vicino a un ristoro in una gara in cui non ė previsto il recupero dei rifiuti in zona apposita sei un incivile. Io di raccogliere i miei rifiuti non mi permetto di chiederlo a nessuno, ne tantomeno aspettarsi che lo faccia, a meno come detto sopra che non sia esplicitamente previsto che venga fatto.

Con le regole fatte a nostro uso e consumo si raggiunge solo il caos, come sai bene.
Non ho minimamente parlato di regole fatte a proprio uso e consumo.
Le carte dei gel, di solito le ripongo in tasca o nella coscia sotto i pantaloncini e di certo non mi metto a tirarle fuori al ristoro nemmeno ove questo è previsto. Le porto al traguardo e lì le getto negli appositi sacchi. (addirittura a volte, per scopo promozional/ecologico, per ogni "vuoto", ti danno in regalo una battetta/gel).
Mi riferivo più che altro ai bicchieri, cosa che soprattutto in mtb è molto in voga (non danno quasi mai bottigliette). Il senso del bicchiere sta proprio nel gettarlo immediatamente, onde evitare che si sporchino i boschi. Ora, nelle gare in mtb che faccio, nei vari regolamenti gara, pur richiamando a volte a non gettare rifiuti lungo il percorso, non si fa menzione di dove gettare i bicchieri. Ma mi pare ovvia la motivazione dei bicchieri, nè mi pare ragionevole che qualcuno pensi che il bicchiere va messo in tasca, se non sono esplicitamente previste dal regolamento delle ecozone.
Questo per dire, che di fronte ad una norma che prevede di portarsi i bicchieri al traguardo, uno o vi rinuncia o ottempera, di fronte ad un silenzio su questo particolare, mi pare ovvia, giusta, ammessa e considerata dall'organizzazione, l'evenienza che i concorrenti li gettino subito dopo aver bevuto e di incaricare i volontari alla raccolta. Cosa che mi risulta avvenire, almeno così mi è stato confermato nelle gare in cui ho conoscenze fra gli organizzatori.
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
Sinceramente con capisco queste distinzioni come fossero abitanti di pianeti diversi... ex pro, pro falliti, pseudo pro, amatori, turisti...

siamo tutti ciclisti, accomunati dalla passione per lo sport e ci piace competere per confrontarci, chi con i più forti in circolazione, chi con i più forti del circolino, chi con gli amici di allenamento, anche per questo sono belle le gare amatoriali, di qualunque sport...

poi sul discorso dei pro falliti mi pare siano proprio delle definizioni dettate dall'invidia... allora [MENTION=54694]stefano2013[/MENTION] è un pro fallito? zanasca pure? noè anche? Magari chi parla di pro falliti in passato ha studiato all'università e poi ha mollato gli studi... qualcuno lo chiama "dottore fallito"?

sono persone come tutti gli altri... che poi sia inibito il passaggio diretto da elite/u23 ad amatore è una cosa sacrosanta soprattutto per scoraggiare (parzialmente) le squadre ad assoldare i "pro amatori"

ma se uno fa due anni in una squadra continental e poi si sposa e si trova un vero lavoro che male c'è se torna a correre nelle GF? PErché bisogna chiamarlo "pro fallito"?

no ma mica il prof fallito è un qualcosa che riguarda i trascorsi, ma l'atteggiamento: se hai l'atteggiamento di un pro (gregariato e ammiragliato compreso) e non corri tra i pro, a me la definizione di pro fallito sembra perfettamente calzante, con nota leggermente dispregiativa compresa.
ti stai presentando ad un evento ludico con un piglio professionale, a me pare più che evidente che tu abbia toppato il target.
i professionisti hanno un fare professionale perchè svolgono una professione, se uno affronta un hobby con fare professionale ovviamente lascia piuttosto interdetti perchè allora viene da chiedersi perchè non vada a misurarsi con chi svolga quella professione.
se domani vado a una granfondo e mi ci trovo un ex-pro che si impegna e si fa accompagnare da gregari e ammiraglie, io che devo pensare? a me sembra che l'unica cosa da pensare sia che quello non riesca ad accettare di non essere abbastanza bravo per essere un pro e allora usa dinamiche da pro per correre tra gente che sta curando un hobby...
la cosa mi incuriosisce e basta, mi infastidisce quando invece comporta dei disagi per me, uno su tutti l'auto di fine corsa, poi i premi, i tempi dei ristori e via a cadere.

verissimo che non esista la serie B del ciclismo, ma è anche vero che pare che invece che sforzarsi per creare una serie B questi siano venuti a rubare le caramelle a noi...spero almeno si capisca da cosa derivi questo certo grado di fastidio.o-o
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Questa pero' e' stata una delibera presa da FCI UISP ACSI-UDACE etc etc. Dici che questi sono tutti "cicciopanzoni" rosi dall'invidia? Oppure avranno colto qualche rischio potenziale nell'andamento che sta prendendo il ciclismo amatoriale?

Io penso che la stimatissima FCI, prima di escludere per 4 anni da gare "amatoriali" ragazzi che per varie ragioni non hanno più la possibilità di gareggiare nelle categorie "pro", dovrebbe creare le categorie necessarie a permetter loro di proseguire un'attività agonistica. Un po' come avviene in tutti gli altri sport con le serie A,B,C, D, E,...Z. Se questa alternativa non sono i cicloamatori "agonisti" (con tanto di tesseramento e visite mediche specialistiche) allora qual'è l'alternativa?
Purtroppo così non è, e se costoro siano cicciopanzoni o no poco importa. Di fatto loro, che hanno quale prerogativa la pratica del ciclismo, se ne "fottono" di coloro (falliti) che hanno dedicato una vita a questo sport. O puoi vincere olimpiadi e mondiali oppure arrangiati che a noi non servi più a nulla.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Io penso che la stimatissima FCI, prima di escludere per 4 anni da gare "amatoriali" ragazzi che per varie ragioni non hanno più la possibilità di gareggiare nelle categorie "pro", dovrebbe creare le categorie necessarie a permetter loro di proseguire un'attività agonistica. Un po' come avviene in tutti gli altri sport con le serie A,B,C, D, E,...Z. Se questa alternativa non sono i cicloamatori "agonisti" (con tanto di tesseramento e visite mediche specialistiche) allora qual'è l'alternativa?
Purtroppo così non è, e se costoro siano cicciopanzoni o no poco importa. Di fatto loro, che hanno quale prerogativa la pratica del ciclismo, se ne "fottono" di coloro (falliti) che hanno dedicato una vita a questo sport. O puoi vincere olimpiadi e mondiali oppure arrangiati che a noi non servi più a nulla.

Possono sempre tesserarsi come cicloturisti....

Edit: Ma, a parte manifestare il tuo comprensibile disappunto, ti sei fatto un'idea del motivo per cui la consulta ha preso questa decisione?
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
Domanda: non basterebbe farli partire 30 minuti prima di tutti e soprattutto fargli una classifica a parte??? ;nonzo%

da un punto di vista sportivo sarebbe un'ottima cosa però:
1-mi piacerebbe che la loro manifestazione e la mia avessero budget separati. con le loro iscrizioni si pagano le loro scorte tecniche, ristori, polizie, premi, e io con la mia mi pago i miei.
2-temo qualche problema a livello di chiusura strade.

ma di certo per me questa è la strada da percorrere: separare quanto più gli eventi in modo da creare una fascia intermedia tra noi somari e i professionisti dove i "semi-pro" possano avere il proprio spazio.
 

Sapu

Pedivella
30 Dicembre 2010
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Como
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SPECIALIZED AETHOS
Riporto un fatto a cui mi è capitato di assistere durante la GF Giordana di quest'anno...

manca ancora un pò alla partenza, me la prendo calma per andare nella griglia che mi compete, intanto davanti ho un gruppetto di gente che, già dalla gambetta "importante", capisco essere di un'altro pianeta rispetto al sottoscritto...

comunque poi faccio meglio caso e hanno numeri molto bassi, non ricordo quelli esatti ma comunque sta il 20 e il 50 mi sembra...

e sento discorsi tipo. "ma io ne ho piene le scatole..." "..non ne posso più, che stress, allenamenti mattino pomeriggio sera" "mi sono rotto di questo mondo del ciclismo"... insomma non voglio mettere in bocca alla gente parole che magari non ha proprio detto così, ma il senso era chiaro... erano STUFI di fare quelle GF a sempre davanti, a tutta

Adesso chied... quanti di voi hanno mai sentito, in griglia, amatori lamentarsi prima della partenza, che quasi non volevano neppure partire, insofferenti???

io NESSUNO, 0 di 0!!!!!

I veri amatori non stanno nella pelle di iniziare la GF, e con ancora più voglia contano i giorni sul calendario che li separano dalla prossima... non gli passa neppure per l'anticamera del cervello di non essere nella condizione psicologica di partire o in uno stato di stress.
X loro (gli amatori) il solo pedalare è sintomo di libertà e di gioia!!!
 

cacciatorino

Scalatore
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Comunque chi e' interessato a gare veloci tirate con corridori di primo livello potrebbe anche organizzarsi il proprio circuito a cui e' possibile iscriversi solo su invito degli organizzatori. Non e' che debbano aspettare l'iniziativa della FCI, se questa non arriva. Si facciano il loro circuito "Prestige" con le categorie amatoriali (cadetti veterani gentleman etc) ma iscrizione a discrezione degli orgnaizzatori, tanto non e' che ci sono problemi legali a rifiutare l'iscrizione a tizio o caio.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Comunque chi e' interessato a gare veloci tirate con corridori di primo livello potrebbe anche organizzarsi il proprio circuito a cui e' possibile iscriversi solo su invito degli organizzatori. Non e' che debbano aspettare l'iniziativa della FCI, se questa non arriva. Si facciano il loro circuito "Prestige" con le categorie amatoriali (cadetti veterani gentleman etc) ma iscrizione a discrezione degli orgnaizzatori, tanto non e' che ci sono problemi legali a rifiutare l'iscrizione a tizio o caio.

Si questa è un'ottima idea...ma stiamo già assistendo alla scomarsa delle gare U23, non credo sia facile mettere in piedi una nuova categoria con un suo circuito. L'unica è integrare questi eventi (con partenze separate e budget separati) all'interno delle GranFondo e l'intelligenza vorrebbe anche l'accorpamento di gare U23/Continental a queste GranFondo, nell'interesse di tutto il movimento ciclistico...il problema è sempre il solito...i cicciopanzoni che comandano non vogliono perdere il controllo del giocattolino...
 

cacciatorino

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Si questa è un'ottima idea...ma stiamo già assistendo alla scomarsa delle gare U23, non credo sia facile mettere in piedi una nuova categoria con un suo circuito. L'unica è integrare questi eventi (con partenze separate e budget separati) all'interno delle GranFondo e l'intelligenza vorrebbe anche l'accorpamento di gare U23/Continental a queste GranFondo, nell'interesse di tutto il movimento ciclistico...il problema è sempre il solito...i cicciopanzoni che comandano non vogliono perdere il controllo del giocattolino...


Non parlavo di una nuova categoria, ma solo di un circuito. Per esempio organizzi la corsa in linea Torino-Milano per amatori e fai partecipare solo chi secondo te ha i numeri per andare forte. Poi dalle quote di iscrizione che pagherebbero questi amatori evoluti faresti saltare fuori i soldi per le scorte tecniche, i ristori, i volontari agli incroci, etc etc, senza la rottura di scatole dei cicciopanzoni che vorrebbero guardarsi il panorama senza il rischio di essere falciati da un'auto che procede in senso inverso. Un po' come si fa con le corse in circuito dove ci sono partenze separate fra prima e seconda serie. Almeno in questo modo vi mettereste al riparo dall'accusa di essere solo interessati ai soldi tirati fuori dai cicciopanzoni.
 

Marco1_79

Pedivella
12 Luglio 2013
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:-)
Si questa è un'ottima idea...ma stiamo già assistendo alla scomarsa delle gare U23, non credo sia facile mettere in piedi una nuova categoria con un suo circuito. L'unica è integrare questi eventi (con partenze separate e budget separati) all'interno delle GranFondo e l'intelligenza vorrebbe anche l'accorpamento di gare U23/Continental a queste GranFondo, nell'interesse di tutto il movimento ciclistico...il problema è sempre il solito...i cicciopanzoni che comandano non vogliono perdere il controllo del giocattolino...

A contribuire alla scomparsa del movimento giovanile contribuiscono in modo importanti gli sponsor che preferiscono investire nel modo amatoriale.
Se nel mondo amatoriale girassero meno soldi e questo fossero dirottati sul settore giovanile tutto il ciclismo ne avrebbe vantaggi.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
A contribuire alla scomparsa del movimento giovanile contribuiscono in modo importanti gli sponsor che preferiscono investire nel modo amatoriale.
Se nel mondo amatoriale girassero meno soldi e questo fossero dirottati sul settore giovanile tutto il ciclismo ne avrebbe vantaggi.

cercare di rendere più interessanti anche per gli sponsor queste gare U23 inglobandole in eventi più seguiti non sarebbe forse una soluzione migliore che non proibire, imporre, ecc. alla categoria amatoriale?
Gli sponsor investono dove c'è interesse e non investono a prescindere. Proibire di essere presenti nel mondo amatoriale non significa forzatamente investire nel mondo giovanile...
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Roma Eur
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BMC slr01 TREK Madone
butto li un idea che avevo avuto tempo fa, quando nel nostro mondo MTB laziale (o centro italia) vedevo vincere SEMPRE lo stesso, e mi chiedevo cosa si poteva fare x evitare questo x rendere la gara piu appetibile e piu competitiva.

CERTO non posso dare la colpa a lui, che colpa è vincere....

E allora mi cidevo quale puo essere la soluzione...

Un idea forse sbagliata forse con parecchie pecche che chiede a voi non poterebbe essre quella di ...

Creare una categoria "vincitori" in cui i primi 10 15 20 (da vedere) di ogni GF per appunto depurare le "nostre" categorie piu "umane".

Certo aiutaetemi a capire quali possono essere i limit di una simile idea...
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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Milano Milano
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Feathery Princess & Dark Mistress
Non ho minimamente parlato di regole fatte a proprio uso e consumo.
Le carte dei gel, di solito le ripongo in tasca o nella coscia sotto i pantaloncini e di certo non mi metto a tirarle fuori al ristoro nemmeno ove questo è previsto. Le porto al traguardo e lì le getto negli appositi sacchi. (addirittura a volte, per scopo promozional/ecologico, per ogni "vuoto", ti danno in regalo una battetta/gel).
Mi riferivo più che altro ai bicchieri, cosa che soprattutto in mtb è molto in voga (non danno quasi mai bottigliette). Il senso del bicchiere sta proprio nel gettarlo immediatamente, onde evitare che si sporchino i boschi. Ora, nelle gare in mtb che faccio, nei vari regolamenti gara, pur richiamando a volte a non gettare rifiuti lungo il percorso, non si fa menzione di dove gettare i bicchieri. Ma mi pare ovvia la motivazione dei bicchieri, nè mi pare ragionevole che qualcuno pensi che il bicchiere va messo in tasca, se non sono esplicitamente previste dal regolamento delle ecozone.
Questo per dire, che di fronte ad una norma che prevede di portarsi i bicchieri al traguardo, uno o vi rinuncia o ottempera, di fronte ad un silenzio su questo particolare, mi pare ovvia, giusta, ammessa e considerata dall'organizzazione, l'evenienza che i concorrenti li gettino subito dopo aver bevuto e di incaricare i volontari alla raccolta. Cosa che mi risulta avvenire, almeno così mi è stato confermato nelle gare in cui ho conoscenze fra gli organizzatori.
Sui bicchieri sono d'accordo al 100%.
 

razor 1

Apprendista Scalatore
15 Febbraio 2012
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val petronio, entroterra sestrese
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Cannondale S6 Evo HM
cercare di rendere più interessanti anche per gli sponsor queste gare U23 inglobandole in eventi più seguiti non sarebbe forse una soluzione migliore che non proibire, imporre, ecc. alla categoria amatoriale?
Gli sponsor investono dove c'è interesse e non investono a prescindere. Proibire di essere presenti nel mondo amatoriale non significa forzatamente investire nel mondo giovanile...


o-o

Tenete presente che non tutte ma alcune squadre organizzate sono coinvolte nel ciclismo a 360° e hanno diversi settori dove hanno tesserati, tra i quali anche i giovani, sia direttamente che indirettamente.
Dovessero far fronte ai costi da sostenere per l'attività giovanile solo con gli sponsor recuperati prospettando loro solo questa attività, sarebbe già tutto in agonia.

Bisognerebbe invece ringraziare chi dedica tanto del suo tempo libero per la ricerca degli sponsor per l'attività amatoriale e poi distribuisce anche agli altri settori per far vivere al meglio una passione comune di tanti.

Senza la squadra pseudo organizzata, non si raccoglierebbe nulla per nessuno (o almeno per noi funziona così).
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Assolutamente in disaccordo... ognuno fa un po' come cavolo gli pare, SE segue le regole.

Non si puo' incolpare qualcuno solo perché ci ha provato.

con tutto il rispetto, io mi accontenterei di definirli ex-pro. Forse il termine non è sufficiente per identificarne la categoria? Se è così allora aggiungiamoci pure il "falliti"...
E' inutile girare intorno ad una parola.
Se io mi propongo di sollevare 120 kg e mi fermo a 100 vuol dire che non ce l'ho fatta, pertanto ho fallito. Quindi riguardo a quello sono un fallito.E questo lo stabilisce il dizionario della lingua italiana.
In questo caso se uno arriva tra i pro e dopo un po' ritorna indietro perché non ce la fa a tenere il loro ritmo ha fallito. SE poi si ritiene offeso perché interpreta il lato peggiore della parola in questione fatti suoi.
Ma se per tenere alto il suo ego viene tra certa gente che denigra a cercare di imporre le sue regole o i suoi credo, adesso mi viene solo in mente " che ci vengono a fare nelle gf coloro che arrivano un'ora dopo il primo?", ma ce ne sono parecchie post indietro, non è solo un fallito, ma di più. Oltre tutto se per fare questo usa mezzucci e privilegi vari............
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Io penso che la stimatissima FCI, prima di escludere per 4 anni da gare "amatoriali" ragazzi che per varie ragioni non hanno più la possibilità di gareggiare nelle categorie "pro", dovrebbe creare le categorie necessarie a permetter loro di proseguire un'attività agonistica. Un po' come avviene in tutti gli altri sport con le serie A,B,C, D, E,...Z. Se questa alternativa non sono i cicloamatori "agonisti" (con tanto di tesseramento e visite mediche specialistiche) allora qual'è l'alternativa?
Purtroppo così non è, e se costoro siano cicciopanzoni o no poco importa. Di fatto loro, che hanno quale prerogativa la pratica del ciclismo, se ne "fottono" di coloro (falliti) che hanno dedicato una vita a questo sport. O puoi vincere olimpiadi e mondiali oppure arrangiati che a noi non servi più a nulla.
Ma perché questi fulgidi esempi di ciclisti non si creano loro stessi qualcosa senza andare a rubare le caramelle ai ciclopanzoni che irridono se arrivano un'ora dopo il primo? Cazzarola, non sarà che forse correndo in 4 gatti similloro farebbero fatica a creare una corsa e i premi risulterebbero poi irrisori per la loro verve amatoriale?;nonzo%
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
117
52
Schoten (Belgio... Fiandre)
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Ma perché questi fulgidi esempi di ciclisti non si creano loro stessi qualcosa senza andare a rubare le caramelle ai ciclopanzoni che irridono se arrivano un'ora dopo il primo? Cazzarola, non sarà che forse correndo in 4 gatti similloro farebbero fatica a creare una corsa e i premi risulterebbero poi irrisori per la loro verve amatoriale?;nonzo%

Perché poi si dichiarerebbe guerra a quelli che senza di loro vincono... e cosi' via. E' la natura umana.

Come è natura umana, per tornare IT, il fatto che se proponessero un "contratto" da amatore a quelli che qui si lamentano, sono straconvinto che 9/10 (per tenermi basso) accetterebbero leccandosi le orecchie.
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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E' inutile girare intorno ad una parola.
Se io mi propongo di sollevare 120 kg e mi fermo a 100 vuol dire che non ce l'ho fatta, pertanto ho fallito. Quindi riguardo a quello sono un fallito.E questo lo stabilisce il dizionario della lingua italiana.
In questo caso se uno arriva tra i pro e dopo un po' ritorna indietro perché non ce la fa a tenere il loro ritmo ha fallito. SE poi si ritiene offeso perché interpreta il lato peggiore della parola in questione fatti suoi.

A me sembra che il termine "fallito" in questo contensto venga usato SEMPRE in modo dispregiativo. Non prendiamoci in giro, dai.