Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

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max_good
9 Gennaio 2010
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Ma secondo te i team che fanno l'andatura a tirare davanti per i primi 50 km di corsa sono una mia supposizione? Dici che se elimini i gregari (che tanto e' gente pagata, perche' io lo vorrei conoscere un appassionato di ciclismo che si diverte a fare scatti e controscatti giusto per impedire le fughe, a beneficio di qualcun'altro) la velocita' della prima ora di corsa non calera' parecchio?

E' una cosa di cui si e' gia' parlato, io piu' che altro ero intervenuto per dire la mia sulla questione agonisti veloci vs agonisti lenti, che secondo me non ha senso, mentre ha senso quella agonisti vs turisti, che pero' di solito gia' esiste per cui non serve reinventare la ruota.

ma se tirano a 50 km in pianura in gruppo ci si sta, il problema è semmai la velocità che fanno in salita, e li gregari o non greagari cambia poco.
es. gf colnago a desenzano (facile) entro l'ora 331 su 485
gf magnifica (durissima) entro l'ora 18/403 (la prima salita è stata presa che eravamo ancora tutti in gruppo)
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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ma se tirano a 50 km in pianura in gruppo ci si sta, il problema è semmai la velocità che fanno in salita, e li gregari o non greagari cambia poco.
es. gf colnago a desenzano (facile) entro l'ora 331 su 485
gf magnifica (durissima) entro l'ora 18/403 (la prima salita è stata presa che eravamo ancora tutti in gruppo)

la Colnago poi non è neppure catalogabile come GF. E' una sorta di "gara in circuito dei poveri"

EDIT: prima ch qualcuno si offenda, intendo "dei poveri" nel senso che ha impostazione da gara in circuito ma una minima parte della "pressione" di una gara in circuito.
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
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Mi sembra che questa distinzione esista gia':

cicloturisti: partenza alla francese
cicloamatori: partenza agonistica

I cicloturisti di solito pagano meno perche' non hanno bisogno delle motostaffette. Gli agonisti a mio avviso dovrebbero pagare tutti uguale, se poi uno dopo 50 km si trova dietro la macchina di fine corsa agonistica e' un suo problema, il regolamento e' chiaro e lo sottoscrivi prima di partire.

Quello di cui parla la discussione secondo me era altro, e cioe' come fare a fare in modo che quelli che vanno molto forte vadano un po' meno forte, in modo da ridurre la % di quelli che si trovano dietro la macchina di fine corsa agonistica. Si era detto di togliere le ammiraglie, ed anche limitare la partecipazione degli ex-prof che vengono a fare incetta di premi e paghette varie, aiutati da gregari et simili. Questo probabilmente spingerebbe alcuni dei top-rider a dedicarsi ad altre attivita' economiche lasciando il ciclismo amatoriale agli appassionati, e quindi (forse) si avrebbe una certa riduzione delle velocita' medie dei vincitori.

No questa distinzione è oramai obsoleta.
Il cartellino turistico non da la possibilità di fare i percorsi lunghi delle G.F. o le Randonnée,per il fatto che richiede solo un certificato medico di sana e robusta costituzione.
La distinzione va fatta,ora,in modo più netto fra chi vuole correre e chi vuole semplicemente partecipare,specie alla luce della nuova normativa che andrà in vigore nel 2014. Se uno sceglie la forma agonistica,lo fa consapevole delle mille sfaccettature che oramai la compongono (gli ex prò e così via),l'amatore super evoluto e tutto ciò che gravita attorno,ben conscio del fatto che "la vera gara" sta dentro le modalità previste e adeguarsi in toto a tutto ciò che prevede la normativa sul doping.
Al contrario,vorrei potere avere una forma prettamente amatoriale,dove mi accontento di partecipare,dove vorrei garantiti i servizi basilari (incroci presidiati,ristori,pasta party),il rilevamento cronometrico solo a fini statistici (miei),premiazioni a sorteggio e magari senza avere l'ansia di avere bisogno di un farmaco e accertarmi che sia dopante o meno,per dare adito alle situazione che sappiamo.
Credo che ci si debba distinguere in questo modo,al contrario non vedo possibile come si possa escludere o una o l'altra categoria (chi va forte o chi va piano),in un contesto normativo regolato da Enti,i quali,per statuto,prevedono la promozione sportiva.
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
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..e la differenza spesso con gli ex pro non è così tanta..il punto è che, aumentando il numero di questo tipo di ciclista, la gara perde un po' l'atmosfera di ritrovo di amatori che, almeno secondo me, dovrebbe caratterizzare le GF. Poi a me se arrivo dopo 3 ore dal primo non mi frega niente, io non guardo la classifica, mi fermo agli incroci se c'è il traffico aperto, al bar se non ho la moto che mi passa da bere, e lo faccio senza poblemi consapevole del fatto che non ho allenamento e gambe per farla agonistica, mi basta arrivare. Ma non trovo giusto che l'iscrizione tra queste 2 categorie di persone sia la stessa e nemmeno che il fatto che si diano varie opzioni di percorso più breve per i meno allenati sia considerata inutile o munifica concessione da parte dell'organizzazione quando poi si paga tutti lo stesso obolo..

È questo il punto!
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Quì sta l'errore che in molti commettete, nel pensare che eliminando gli ex-prof diminuisce la quota di quelli che si troveranno dietro la macchina di fine corsa....probabilmente diminuirebbe ma non si andrebbe oltre le 10 unità....così come la velocità media non diminuirebbe, come dimostrano le granfondo in cui non prendono il via ex-prof e hanno comunque le stesse medie....
Questa non è certo una mia opinione, ti basta prendere in mano le classifiche per verificare che quanto affermi non corrisponde alla realtà.
La realtà è che gli amatori hanno imparato ad allenarsi, vanno dal preparatore, da dietologo, si dotano di strumentazioni avanzate per l'allenamento, si allenano più duramente e scrupolosamente che in passato, e quindi il livello si è alzato...

Non condivido quanto da te affermato.
Il fatto che alla fine venga fatta la stessa media non significa nulla.
Il vero prof. ha una marcia in più che in pochi riescono a tenere e, in tal modo, con una bella tirata screma subito il gruppo creando fratture e distacchi incolmabili e sempre più crescenti procurando non pochi problemi alla gestione della manifestazione alla organizzazione. (Rumsas veniva inviato ad andare piano)
Cosa diversa andare ad una andatura sostenuta ma costante o con strappate più alla portata di amatori evoluti e preparati.
La esclusione degli ex è stata pensata proprio per rendere meno esasperata la vis e la pulsione agonistica.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Non condivido quanto da te affermato.
Il fatto che alla fine venga fatta la stessa media non significa nulla.
Il vero prof. ha una marcia in più che in pochi riescono a tenere e, in tal modo, con una bella tirata screma subito il gruppo creando fratture e distacchi incolmabili e sempre più crescenti procurando non pochi problemi alla gestione della manifestazione alla organizzazione. (Rumsas veniva inviato ad andare piano)
Cosa diversa andare ad una andatura sostenuta ma costante o con strappate più alla portata di amatori evoluti e preparati.
La esclusione degli ex è stata pensata proprio per rendere meno esasperata la vis e la pulsione agonistica.

chapeau
 

cacciatorino

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12 Agosto 2012
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No questa distinzione è oramai obsoleta.
Il cartellino turistico non da la possibilità di fare i percorsi lunghi delle G.F. o le Randonnée,per il fatto che richiede solo un certificato medico di sana e robusta costituzione.
La distinzione va fatta,ora,in modo più netto fra chi vuole correre e chi vuole semplicemente partecipare,specie alla luce della nuova normativa che andrà in vigore nel 2014. Se uno sceglie la forma agonistica,lo fa consapevole delle mille sfaccettature che oramai la compongono (gli ex prò e così via),l'amatore super evoluto e tutto ciò che gravita attorno,ben conscio del fatto che "la vera gara" sta dentro le modalità previste e adeguarsi in toto a tutto ciò che prevede la normativa sul doping.
Al contrario,vorrei potere avere una forma prettamente amatoriale,dove mi accontento di partecipare,dove vorrei garantiti i servizi basilari (incroci presidiati,ristori,pasta party),il rilevamento cronometrico solo a fini statistici (miei),premiazioni a sorteggio e magari senza avere l'ansia di avere bisogno di un farmaco e accertarmi che sia dopante o meno,per dare adito alle situazione che sappiamo.
Credo che ci si debba distinguere in questo modo,al contrario non vedo possibile come si possa escludere o una o l'altra categoria (chi va forte o chi va piano),in un contesto normativo regolato da Enti,i quali,per statuto,prevedono la promozione sportiva.

Scusa facevo un discorso relativo all'attiutdine di chi partecipa alla Gf, non ne facevo una questione di tesseramento. intedevo dire che chi vuole partire senza fretta e spendendo un po' meno di solito ha a disposizione la partenza alla frencese, mi sembrerebbe ridondante inserire un'ulteriore tipo di partenza a meta' fra la francese e la agonistica full.
 

toscorikka

Pedivella
12 Ottobre 2012
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wilier gtr - Tommasini Superprestige '86 - De Rosa sammontana '83
non ho capito l'equazione
"amatore" = "partecipante senza interessi di classifica"

semmai quella è la definizione di non agonista, non certo di amatore

Mah..punti di vista..quindi secondo il tuo ragionamento io che amo andare in bici dovrei definirmi un non agonista, non un "amatore" della bdc..il punto è infatti che se nel mondo del ciclismo come amatore si intende il semipro/amatore evoluto/ciclistaallenato va da se che le GF non siano + adatte ai cicloturisti ma solo ai suddetti "amatori".
 

mag

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Dal tuo gioco di parole,cosa dovrei dedurre:che l'amatore è colui che fa classifica?

l'amatore è colui che fa sport in modo non professionistico (lo dice il dizionario, non io), cioè extra lavoro. Se lo facesse per lavoro, sarebbe una professione, sarebbe appunto un pro.

che poi gli amatori (diversamente dai professionisti) si possano dividere in agonisti e non agonisti è altro fatto, totalmente trasversale rispetto alla definizione amatore/pro
 

mag

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Mah..punti di vista..quindi secondo il tuo ragionamento io che amo andare in bici dovrei definirmi un non agonista, non un "amatore" della bdc..il punto è infatti che se nel mondo del ciclismo come amatore si intende il semipro/amatore evoluto/ciclistaallenato va da se che le GF non siano + adatte ai cicloturisti ma solo ai suddetti "amatori".

no, non secondo il mio ragionamento ma secondo la lingua italiana
un amatore sportivo è colui che non fa sport per lavoro ma come extra lavoro. Non ha nessun nesso con l'agonismo

tu sei contemporaneamente amatore e non agonista
esattamente come potresti essere amante del vino e biondo, sono 2 cose tra loro non in stretta relazione
 
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Fermick69

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Scusa facevo un discorso relativo all'attiutdine di chi partecipa alla Gf, non ne facevo una questione di tesseramento. intedevo dire che chi vuole partire senza fretta e spendendo un po' meno di solito ha a disposizione la partenza alla frencese, mi sembrerebbe ridondante inserire un'ulteriore tipo di partenza a meta' fra la francese e la agonistica full.

Quì si parlava all'inizio,di come limitare gli ex prò e si è finito a dire a quelli che vanno piano,di fare un'altro sport. Ci si indigna con le ammiraglie (sacrosanto per carità) ma si ignora o si fa finta di ignorare il contesto normativo in cui queste manifestazioni vengono svolte.
Qua non si tratta di inserire una partenza ma si tratta di dividere nettamente 2 categorie o 2 modi di interpretare l'attività amatoriale per evitare recriminazioni in un senso o in un'altro.
 

toscorikka

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no, non secondo il mio ragionamento ma secondo la lingua italiana
un amatore sportivo è colui che non fa sport per lavoro ma come extra lavoro. Non ha nessun nesso con l'agonismo

tu sei contemporaneamente amatore e non agonista
esattamente come potresti essere amante del vino e biondo, sono 2 cose tra loro non in stretta relazione

Daccordissimo, quindi quando dici

"amatore" = "partecipante senza interessi di classifica"

semmai quella è la definizione di non agonista, non certo di amatore

era implicito il fatto che il non agonista rientrava comunque nella categoria degli amatori? Perchè io avevo capito un'altra cosa..
 

mag

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no, io intendo dire si a tutte le classifiche in real time di categoria e, eventualmente, no a quella assoluta, per orario di arrivo.

straquoto. stessa cosa ch suggerivo io tempo fa nel post vecchio su ex pro
ma è esattamente ciò che non vogliono gli ex pro.

Sarebbe esattamente ciò che più è vicino allo spirito amatoriale: classifiche per categoria nel mondo amatoriale hanno un senso, diversamente dalla assoluta

Esattamente il contrario nel mondo pro, dove la categoria è unica per definizione, quella dei migliori al mondo.
 

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Daccordissimo, quindi quando dici

"amatore" = "partecipante senza interessi di classifica"

semmai quella è la definizione di non agonista, non certo di amatore

era implicito il fatto che il non agonista rientrava comunque nella categoria degli amatori? Perchè io avevo capito un'altra cosa..

forse non ho capito cosa scrivi ma certo che i "non agonisti" sono tutti amatori (un pro non agonista è una contraddizione in termini a meno di non includere nei pro anche i maestri, le guide, i preparatori, ...)
ma non tutti gli amatori sono "non agonisti"
 

Fermick69

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l'amatore è colui che fa sport in modo non professionistico (lo dice il dizionario, non io), cioè extra lavoro. Se lo facesse per lavoro, sarebbe una professione, sarebbe appunto un pro.

che poi gli amatori (diversamente dai professionisti) si possano dividere in agonisti e non agonisti è altro fatto, totalmente trasversale rispetto alla definizione amatore/pro

Un giro di parole che alla prova dei fatti,è inutile,dal momento che condividiamo lo stesso tesseramento e soprattutto lo stesso costo.
 

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straquoto. stessa cosa ch suggerivo io tempo fa nel post vecchio su ex pro
ma è esattamente ciò che non vogliono gli ex pro.

Sarebbe esattamente ciò che più è vicino allo spirito amatoriale: classifiche per categoria nel mondo amatoriale hanno un senso, diversamente dalla assoluta

Esattamente il contrario nel mondo pro, dove la categoria è unica per definizione, quella dei migliori al mondo.
giusto, però, secondo me, bisognerebbe ridefinire le categorie, quelle per età, pur essendo le più semplici da attuare, non sono molto democratiche, sarebbe meglio, come qualcuno ha già proposto, farle in base ai risultati. certo un metodo del genere richiederebbe qualcuno (consulta?) che si occupi di raccogliere tutti i dati. infatti già il ranking è fallito...