La mtb era il mezzo polivalente per eccellenza ci potevi far di tutto ora è diventato uno strumento specialistico.
Sono vent'anni che uso bici simil
gravel prima con biciclette da ciclocross che l'unico limite a quei tempi era che non c'erano coperture adattate per lo sterrato più impegnativo poi con gravel vere e proprie .
Nel 1992 sono andato a Parigi in 11 giorni con la mtb .
Quando si fanno giri molto lunghi anche in giornata di 250 /300 km e oltre la bicicletta deve essere il più versatile possibile.
Con gravel posso permettermi di fare dei circuiti che con la bdc non sono possibili o pericolosi.
Da noi in Romagna ce ne sono tanti che grazie alla gravel puoi fare con la bicicletta da corsa devi ritornare indietro perché un tratto di strada è impraticabile e con le mtb moderne non hanno senso.
L'esempio più noto è l'attraversamento delle foreste Casentinesi partendo dalla città che in passato ho fatto anche con la bdc passando sugli sterrati più facili un esperienza che non ho più ripetuto troppo pericolo.
Altri percorsi adatti a gravel sono le valli di Comacchio e il delta delta del Po.
L'unica bicicletta che ho preso col monocorona è stata una fat bike ma anche con quella mi sono reso conto del limite del monocorana troppa differenza tra un pignone e l'altro .