Ha ancora senso comprare una bdc con cambio meccanico e freni tradizionali?

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Recordman
19 Maggio 2008
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Sarà anche da fessi,ma siccome molte volte mi dimentico di ricaricare la luce,oppure è già ricaricata e al mattino non la metto sotto la sella,sono certo che verrebbe la volta che mi dimenticherei anche di ricaricare il cambio...per cui se posso evitarlo è meglio...e poi non me ne puo' fregar di meno di avere un cambio elettrico...l'ho anche provato diverse volte su bici di qualche amico,ma non ci trovo nessuna differenza abissale,anzi preferisco una bella cambiata secca e brusca del mio cambio meccanico Campagnolo.
E poi mi piace proprio che la bici sia un mezzo puramente meccanico,senza bisogno di altri ammenicoli...a me piace l'evoluzione dei comandi meccanici,lì si che c'è stata una evoluzione epocale,dalla bacchetta al cambio al manubrio,mi dispiace che tra qualche anno possano sparire a favore di qualcosa di elettrico,che non mi trasmette nessuna emozione...il montaggio,certo che un gruppo senza fili fai prima a montarlo,però boh,a me non interessa avere la bici telecomandata,come non sono mai stato un'appassionato di dati,di Garmin,di Strava e altre cose tecnologiche.
Otto tubi leggeri,gruppo,catena per la trasmissione,freni,manubrio contakm e stop.
Tutte le altre cose sono superflue.
ma mi spieghi perchè uno dovrebbe essere fesso se ha una bici ultimate o dovrebbe essere fesso perchè ha una bici di vecchia concezione?
Ognuno sceglie ciò che vuole e sopratutto cosa si possa permettere, ma non per questo deve essere fesso.
La cambiata secca la cambiata grassa...
Il problema non è la bicicletta è il modo di pensare, e sopratutto la possibilità di avere un oggetto piuttosto che un'altro.
I cambi attuali Shimano e Sram elettronici sono avanti anni luce, ma non tutti possono comprarli, questo è il vero motivo, oppure non tutti capiscono come funzionano e non ci possono mettere le mani.
Anche io non mi posso comprare una Ferrari(cito Ferrari perchè Italiana ma ce ne sono molte altre) con cambio che shifta in 0,05 secondi, ma non invidio chi ce l'ha e sopratutto non critico il cambio, critico me stesso per non averla potuta avere e comprare. Ma non dico meglio girare con la 500 perchè sarei un falso d'autore. La guardo da lontano e penso che sia una gran macchina non alla mia portata.
Vorrei comprare e provare un paio di Ligthweight disc ma costano troppo e non le compro, tuttavia non critico chi le possiede perchè sono delle gran ruote, dunque inutile dire ma io con le C24 faccio uguale, certo vado in bici uguale per l'amor di dio, ma non godo di certe prestazioni.
Questa è la verità l'invidia e la gelosia, perchè al meglio non vi sono confini
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
Ma se uno volesse che la sua bicicletta rimanesse un mezzo puramente meccanico che funziona senza energia elettrica per il cambio e senza un impianto idraulico per i freni,non è meglio la bici che in molti definiscono obsoleta?
Perchè io sono certo che verrebbe sicuramente il giorno che mi dimentico di caricare la batteria del cambio...e se quel giorno c'è una bella giornata di sole e ho in programma un bel giro in bici,le madonne che tirerei nel momento in cui capisco che il cambio non funziona,mi farebbero prendere 2 brugole smontare il gruppo e lanciarlo in mare.
Per cui se uno vuole semplicità nella bici,va benissimo anche con freni rim e cambio meccanico...se uno è modaiolo e cerca l'ultimo grido,si metta pure sulla bici tutte le complicazioni del caso...per me potrebbero anche farle a forma di astronave le bici,con la cloche e il motore a reazione,ma mi piacciono sempre le bici tradizionali e con delle innovazioni che non siano complicazioni.
ognuno coi suoi soldi ci fa quello che vuole,
secondo la mia esperienza freno meglio coi dischi e mi trovo meglio col di2, col garmin posso vedere quanta batteria ho, la durata da carico è di 2000 km, in un mese ti verrà in mente di metterlo sotto carica, o no? basta scrivere un bigliettino ed appenderlo vicino a dove metti la bici:
ricordati che devi caricare la bici,
mò me lo segno,
( cit non ci resta che piangere)
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ma mi spieghi perchè uno dovrebbe essere fesso se ha una bici ultimate o dovrebbe essere fesso perchè ha una bici di vecchia concezione?
La cambiata secca la cambiata grassa...
Il problema non è la bicicletta è il modo di pensare, e sopratutto la possibilità di avere un oggetto piuttosto che un'altro.
I cambi attuali Shimano e Sram elettronici sono avanti anni luce, ma non tutti possono comprarli, questo è il vero motivo, oppure non tutti capiscono come funzionano e non ci possono mettere le mani.
Anche io non mi posso comprare una Ferrari(cito Ferrari perchè Italiana ma ce ne sono molte altre) con cambio che shifta in 0,05 secondi, ma non invidio chi ce l'ha e sopratutto non critico il cambio, critico me stesso per non averla potuta avere e comprare. Ma non dico meglio girare con la 500 perchè sarei un falso d'autore. La guardo da lontano e penso che sia una gran macchina non alla mia portata.
Vorrei comprare e provare un paio di Ligthweight disc ma costano troppo e non le compro, tuttavia non critico chi le possiede perchè sono delle gran ruote, dunque inutile dire ma io con le C24 faccio uguale, certo vado in bici uguale per l'amor di dio, ma non godo di certe prestazioni.
Questa è la verità l'invidia e la gelosia, perchè al meglio non vi sono confini
mah...io finora,se volessi,una bici col cambio elettronico e coi freni a disco se volessi,me la comprerei,per cui non è proprio quello il problema,ma se preferisco avere quella che ho,è che mi basta avere quella, perchè va benissimo,mi piace esteticamente e ha le stesse identiche performance della novità ultimo grido elettrodisco senza fili telecomandata.
Finora una bella bici anche super top,chiunque lavori,se volesse se la compra,poi magari si hanno altre priorità e si orientano le risorse verso altre cose.
Però il fatto è che tra 2 bici top di gamma,una con freni rim e cambio meccanico,e una con freni a disco e cambio elettrico,non c'è la differenza come tra guidare una Ferrari o una Punto.
E questo lo sappiamo tutti...il fatto è che c'è gente che sembra che senza i freni a disco e il cambio elettrico non si possa più andare in bici,quando invece mi pare ci abbiano vinto Giro Tour e Vuelta,pur avendo a disposizione già le bici coi freni a disco.
Per cui la mia risposta a questo topic è sempre la stessa:
"Se vuoi avere una bici leggera performante e non te ne frega niente di rivenderla prendi pure una bici con cambio meccanico e freni rim.
Se vuoi avere la bici ultimo grido,con l'ultimo ritrovato della tecnologia applicata alla bici e magari pensi di rivenderla a breve,prendila a disco col cambio elettronico.
Farai esattamente le stesse cose con tutte e due,nelle gare arriverai esattamente nella stessa posizione,prendi quella che ti piace di più e basta."
 

Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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albinea
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Nevi titanio
ma mi spieghi perchè uno dovrebbe essere fesso se ha una bici ultimate o dovrebbe essere fesso perchè ha una bici di vecchia concezione?
Ognuno sceglie ciò che vuole e sopratutto cosa si possa permettere, ma non per questo deve essere fesso.
La cambiata secca la cambiata grassa...
Il problema non è la bicicletta è il modo di pensare, e sopratutto la possibilità di avere un oggetto piuttosto che un'altro.
I cambi attuali Shimano e Sram elettronici sono avanti anni luce, ma non tutti possono comprarli, questo è il vero motivo, oppure non tutti capiscono come funzionano e non ci possono mettere le mani.
Anche io non mi posso comprare una Ferrari(cito Ferrari perchè Italiana ma ce ne sono molte altre) con cambio che shifta in 0,05 secondi, ma non invidio chi ce l'ha e sopratutto non critico il cambio, critico me stesso per non averla potuta avere e comprare. Ma non dico meglio girare con la 500 perchè sarei un falso d'autore. La guardo da lontano e penso che sia una gran macchina non alla mia portata.
Vorrei comprare e provare un paio di Ligthweight disc ma costano troppo e non le compro, tuttavia non critico chi le possiede perchè sono delle gran ruote, dunque inutile dire ma io con le C24 faccio uguale, certo vado in bici uguale per l'amor di dio, ma non godo di certe prestazioni.
Questa è la verità l'invidia e la gelosia, perchè al meglio non vi sono confini
Che dischi e cambi elettrici siano avanti sicuramente, che alcuni ne abbiano paura per manutenzione o funzionamento (a ragione o torto non conta, conta quello che uno pensa) altrettanto probabile ma per i costi perdonami ma la vedo molto improbabile....una Ferrari è cara anche usata (costi e mantenimento) per il 90 % della popolazione, un Ultegra di2 direi che è alla portata del 95 % degli amanti della bdc...parlare di invidia o gelosia per un cambio non lo vedo probabile. Io ho campy sr ed essendo un disastro manualmente sono più della categoria "più semplice è ....meno mi incasino e meno devo fare" e di invidia verso chi pedale con di2 proprio non ne provo...
Tornando al titolo cmq a pari prezzo top di gamma tra il moderno e il "meno" moderno penso che quest' ultimo non ha senso, sopratutto commercialmente.
 

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Recordman
19 Maggio 2008
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mah...io finora,se volessi,una bici col cambio elettronico e coi freni a disco se volessi,me la comprerei,per cui non è proprio quello il problema,ma se preferisco avere quella che ho,è che mi basta avere quella, perchè va benissimo,mi piace esteticamente e ha le stesse identiche performance della novità ultimo grido elettrodisco senza fili telecomandata.
Finora una bella bici anche super top,chiunque lavori,se volesse se la compra,poi magari si hanno altre priorità e si orientano le risorse verso altre cose.
Però il fatto è che tra 2 bici top di gamma,una con freni rim e cambio meccanico,e una con freni a disco e cambio elettrico,non c'è la differenza come tra guidare una Ferrari o una Punto.
E questo lo sappiamo tutti...il fatto è che c'è gente che sembra che senza i freni a disco e il cambio elettrico non si possa più andare in bici,quando invece mi pare ci abbiano vinto Giro Tour e Vuelta,pur avendo a disposizione già le bici coi freni a disco.
Per cui la mia risposta a questo topic è sempre la stessa:
"Se vuoi avere una bici leggera performante e non te ne frega niente di rivenderla prendi pure una bici con cambio meccanico e freni rim.
Se vuoi avere la bici ultimo grido,con l'ultimo ritrovato della tecnologia applicata alla bici e magari pensi di rivenderla a breve,prendila a disco col cambio elettronico.
Farai esattamente le stesse cose con tutte e due,nelle gare arriverai esattamente nella stessa posizione,prendi quella che ti piace di più e basta."
Bici leggera la mia dischi e cambio 6,9 kg non usando niente di estremamente leggero
Che dischi e cambi elettrici siano avanti sicuramente, che alcuni ne abbiano paura per manutenzione o funzionamento (a ragione o torto non conta, conta quello che uno pensa) altrettanto probabile ma per i costi perdonami ma la vedo molto improbabile....una Ferrari è cara anche usata (costi e mantenimento) per il 90 % della popolazione, un Ultegra di2 direi che è alla portata del 95 % degli amanti della bdc...parlare di invidia o gelosia per un cambio non lo vedo probabile. Io ho campy sr ed essendo un disastro manualmente sono più della categoria "più semplice è ....meno mi incasino e meno devo fare" e di invidia verso chi pedale con di2 proprio non ne provo...
Tornando al titolo cmq a pari prezzo top di gamma tra il moderno e il "meno" moderno penso che quest' ultimo non ha senso, sopratutto commercialmente.
La Ferrari è un parossismo per dire che i sistemi dii attuazione non sono uguali, certo che la Ferrai sia fuori portata, ma ha della tecnologia che porta al discorso
Se non la chiami invidia allora dimmi come puoi criticare un oggetto che sia nettamente superiore ad un altro, puoi dire non mi piace, altra cosa che crea dubbio, ma peso etc contano niente un DA di2 pesa pressappoco come il meccanico , ricorda che spariscono cavi e guaine
 
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Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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Bici
Nevi titanio
Bici leggera la kia dischi e cambio 6,9 kg non usando niente di estremamente leggero

La Ferrari è un parossismo per dire che i sistemi dii attuazione non sono uguali, certo che la Ferrai sia fuori portata, ma ha della tecnologia che porta al discorso
Se non la chiami invidia allora dimmi come puoi criticare un oggetto che sia nettamente superiore ad un altro, puoi dire non mi piace, altra cosa che crea dubbio, ma peso etc contano niente un DA di2 pesa pressappoco come il meccanico , ricorda che spariscono cavi e guaine
Superiore si, nettamente superiore non so.....
Più che critica come ho scritto ed avendo esperienza sulla mtb c è sempre il discorso della manutenzione maggiore, che so già che per te non è un problema, ma per me che sono imbranato si (parlo sempre dei dischi). Ma sono osservazioni, non critiche e infatti ho sempre detto che giustamente il progresso va avanti. Sicuramente, almeno per me e aggiungo fortunatamente, non è un problema di soldi e quindi di invidia.
 

Gamba_tri

via col vento
29 Marzo 2005
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www.sportintranslation.com
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Barco Spirit-Xcr - Cannondale Synapse carbon
Che dischi e cambi elettrici siano avanti sicuramente, che alcuni ne abbiano paura per manutenzione o funzionamento (a ragione o torto non conta, conta quello che uno pensa) altrettanto probabile ma per i costi perdonami ma la vedo molto improbabile....una Ferrari è cara anche usata (costi e mantenimento) per il 90 % della popolazione, un Ultegra di2 direi che è alla portata del 95 % degli amanti della bdc...parlare di invidia o gelosia per un cambio non lo vedo probabile. Io ho campy sr ed essendo un disastro manualmente sono più della categoria "più semplice è ....meno mi incasino e meno devo fare" e di invidia verso chi pedale con di2 proprio non ne provo...
Tornando al titolo cmq a pari prezzo top di gamma tra il moderno e il "meno" moderno penso che quest' ultimo non ha senso, sopratutto commercialmente.
Scusa, ma essendo un disastro manualmente dovresti preferire l'elettronica alla meccanica, molto più semplice sia da installare che da regolare. Anche cambiare una pastiglia è più semplice che cambiare un pattino, perché quest'ultimo devi riposizionarlo a modo ogni volta, altrimenti fischia o si consuma male o ti ruota sul cerchio.
Che il Di2 sia alla portata del 95%, beh dipende, non tutti sono disposti ad impegnare una larga fetta di risparmi per un hobby, stiamo parlando di almeno due mensilità nette medie italiane.
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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Fiorentino ai 100%
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Bici
Scott CR1 SL+Specialized New tarmac SL6-SL8
Superiore si, nettamente superiore non so.....
Più che critica come ho scritto ed avendo esperienza sulla mtb c è sempre il discorso della manutenzione maggiore, che so già che per te non è un problema, ma per me che sono imbranato si (parlo sempre dei dischi). Ma sono osservazioni, non critiche e infatti ho sempre detto che giustamente il progresso va avanti. Sicuramente, almeno per me e aggiungo fortunatamente, non è un problema di soldi e quindi di invidia.
Ti ricordo, senza ombra di polemica, che Ferrari fu la prima ad introdurre il cambio elettro-attuato allo sterzo in F1, i piloti si sfondavano le mani, oggi hanno tutti quello
In MTB io non ho preso l'elettronico , ma secondo me vale più la pena che su strada, visto la complicazione dei cavi che ogni tanto vanno cambiati, meno oggi con passaggi interni
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Atina (Fr)
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Trek (alcune)
mi piacciono sempre le bici tradizionali e con delle innovazioni che non siano complicazioni.

Quando si affrontano queste tematiche non devo neanche stare a difendere le mie argomentazioni.
Sono sufficienti le repliche del pedalatore medio italico del bitume a suffragarne la solidità.

Posto che ovviamente chi preferisce la bicicletta da lui definita "semplice" ha tutto il diritto di comprarla, anzi, almeno fino a quando troverà modelli che corrispondono a tale sua personale definizione, DEVE comprare quella, sono passioni, sarebbe sciocco fare il contrario.

Ma come ho già scritto la bicicletta è un oggetto ben lontano dalla perfezione, per cui la definizione impropria di "semplice" non è statica ma variabile nel tempo.

Oggi non è considerata semplice una bicicletta con elettronica ed idraulica a bordo, 20 anni fa non era considerata semplice una bicicletta con i complicatissimi e poco funzionali comandi dei cambi nelle leve dei freni e con i pericolosissimi attacchi rapidi dei pedali che usurpavano le pratiche e leggere cinghiette.

Però, come già scritto, anche chi oggi va a farsi fare il telaio "puro" dall'artigiano molto difficilmente lo chiederà con attacchi manettini sul tubo obliquo ed altrettanto difficilmente monterà pedali con fermapiedi e cinghiette.

Questo dimostra che nella maggior parte dei casi il complicato di ieri, nonostante le avversioni, ad un certo punto viene sdoganato e diventa la norma.
Sempre stato così.

Circa i timori, sempre gli stessi, relativi a queste complicazioni, basterebbe approfondire, quindi conoscere, essere curiosi e si potrebbero acquisire conoscenze le quali sono fonte di crescita a prescindere.

Poi si potrà benissimo continuare a fare le scelte precedenti, perché, ripeto, sono passioni, non hanno bisogno di giustificazioni se non nei confronti di se stessi.

Ma per dare un minimo di oggettività alla valutazione di tali timori o prese di posizione prendiamo ad esempio la tanto detestata batteria sempre pronta a scaricarsi sul più bello.
È un non problema, come ben sa chi usa questa roba con costanza da tempo.

Ci sono tali a tanti sistemi di avviso e di sicurezza che iniziano a manifestarsi giorni e giorni prima che restare veramente a piedi è molto molto difficile.
Che poi anche senza corrente non è che sei fermo, il deragliatore anteriore può essere azionato anche a mano con una brugola.
Inoltre la quasi totalità di quelli che leggono e scrivono in questo Forum dovrebbero fare questa operazione meno di una volta al mese, operazione che consiste nel collegare un cavetto, tempo 10 secondi, non è che bisogna stare lì un'ora a caricare con una manovella.
Mentre la totalità di coloro i quali avversano questa operazione caricano il telefono (ed altro) almeno una volta al giorno e non sento strazianti lamentele in tal senso.
Si può comunque dire che la batteria non piaccia per principio e questo è ovviamente del tutto legittimo.

Ma facciamo un esempio ancora più oggettivo.
Il luogo comune è: Il gruppo meccanico è semplice, quello elettronico è complicato.

Provate a mettere vicine una leva di un meccanico ed una leva dello stesso.modello di un elettronico e poi smontatele.

Nella prima ci sono un centinaio di pezzi, una volta smontato quasi certamente vi sarà impossibile rimontarla correttamente e se vi salta una delle mollette in giro per la stanza sarà anche difficile ritrovarla.

Se smontate l'altra... dentro non c'è niente, solo un interruttore, che se avreste il coraggio o la curiosità di aprire sareste addirittura in grado di riparare.

Infine, per chi ci fa caso, provate a pesare l'una e l'altra e fate un confronto.

Per cui perfettamente legittimo comprare quello che piace di più ma sarebbe bene farlo lasciando da parte giustificazioni strampalate, si compra quello che piace perché piace, non sono necessarie altre motivazioni.
 

Nick_colnago

gioco a fare il ciclista
19 Settembre 2011
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Albignasego
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S-Works Aethos
Quando si affrontano queste tematiche non devo neanche stare a difendere le mie argomentazioni.
Sono sufficienti le repliche del pedalatore medio italico del bitume a suffragarne la solidità.

Posto che ovviamente chi preferisce la bicicletta da lui definita "semplice" ha tutto il diritto di comprarla, anzi, almeno fino a quando troverà modelli che corrispondono a tale sua personale definizione, DEVE comprare quella, sono passioni, sarebbe sciocco fare il contrario.

Ma come ho già scritto la bicicletta è un oggetto ben lontano dalla perfezione, per cui la definizione impropria di "semplice" non è statica ma variabile nel tempo.

Oggi non è considerata semplice una bicicletta con elettronica ed idraulica a bordo, 20 anni fa non era considerata semplice una bicicletta con i complicatissimi e poco funzionali comandi dei cambi nelle leve dei freni e con i pericolosissimi attacchi rapidi dei pedali che usurpavano le pratiche e leggere cinghiette.

Però, come già scritto, anche chi oggi va a farsi fare il telaio "puro" dall'artigiano molto difficilmente lo chiederà con attacchi manettini sul tubo obliquo ed altrettanto difficilmente monterà pedali con fermapiedi e cinghiette.

Questo dimostra che nella maggior parte dei casi il complicato di ieri, nonostante le avversioni, ad un certo punto viene sdoganato e diventa la norma.
Sempre stato così.

Circa i timori, sempre gli stessi, relativi a queste complicazioni, basterebbe approfondire, quindi conoscere, essere curiosi e si potrebbero acquisire conoscenze le quali sono fonte di crescita a prescindere.

Poi si potrà benissimo continuare a fare le scelte precedenti, perché, ripeto, sono passioni, non hanno bisogno di giustificazioni se non nei confronti di se stessi.

Ma per dare un minimo di oggettività alla valutazione di tali timori o prese di posizione prendiamo ad esempio la tanto detestata batteria sempre pronta a scaricarsi sul più bello.
È un non problema, come ben sa chi usa questa roba con costanza da tempo.

Ci sono tali a tanti sistemi di avviso e di sicurezza che iniziano a manifestarsi giorni e giorni prima che restare veramente a piedi è molto molto difficile.
Che poi anche senza corrente non è che sei fermo, il deragliatore anteriore può essere azionato anche a mano con una brugola.
Si può comunque dire che la batteria non piaccia per principio e questo è ovviamente del tutto legittimo.

Ma facciamo un esempio ancora più oggettivo.
Il luogo comune è: Il gruppo meccanico è semplice, quello elettronico è complicato.

Provate a mettere vicine una leva di un meccanico ed una leva dello stesso.modello di un elettronico e poi smontatele.

Nella prima ci sono un centinaio di pezzi, una volta smontato quasi certamente vi sarà impossibile rimontarla correttamente e se vi salta una delle mollette in giro per la stanza sarà anche difficile ritrovarla.

Se smontate l'altra... dentro non c'è niente, solo un interruttore, che se avreste il coraggio o la curiosità di aprire sareste addirittura in grado di riparare.

Infine, per chi ci fa caso, provate a pesare l'una e l'altra e fate un confronto.

Per cui perfettamente legittimo comprare quello che piace di più ma sarebbe bene farlo lasciando da parte giustificazioni strampalate, si compra quello che piace perché piace, non sono necessarie altre motivazioni.
Come sempre leggerti è un piacere immenso
 
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Paolore

via col vento
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Quando si affrontano queste tematiche non devo neanche stare a difendere le mie argomentazioni.
Sono sufficienti le repliche del pedalatore medio italico del bitume a suffragarne la solidità.

Posto che ovviamente chi preferisce la bicicletta da lui definita "semplice" ha tutto il diritto di comprarla, anzi, almeno fino a quando troverà modelli che corrispondono a tale sua personale definizione, DEVE comprare quella, sono passioni, sarebbe sciocco fare il contrario.

Ma come ho già scritto la bicicletta è un oggetto ben lontano dalla perfezione, per cui la definizione impropria di "semplice" non è statica ma variabile nel tempo.

Oggi non è considerata semplice una bicicletta con elettronica ed idraulica a bordo, 20 anni fa non era considerata semplice una bicicletta con i complicatissimi e poco funzionali comandi dei cambi nelle leve dei freni e con i pericolosissimi attacchi rapidi dei pedali che usurpavano le pratiche e leggere cinghiette.

Però, come già scritto, anche chi oggi va a farsi fare il telaio "puro" dall'artigiano molto difficilmente lo chiederà con attacchi manettini sul tubo obliquo ed altrettanto difficilmente monterà pedali con fermapiedi e cinghiette.

Questo dimostra che nella maggior parte dei casi il complicato di ieri, nonostante le avversioni, ad un certo punto viene sdoganato e diventa la norma.
Sempre stato così.

Circa i timori, sempre gli stessi, relativi a queste complicazioni, basterebbe approfondire, quindi conoscere, essere curiosi e si potrebbero acquisire conoscenze le quali sono fonte di crescita a prescindere.

Poi si potrà benissimo continuare a fare le scelte precedenti, perché, ripeto, sono passioni, non hanno bisogno di giustificazioni se non nei confronti di se stessi.

Ma per dare un minimo di oggettività alla valutazione di tali timori o prese di posizione prendiamo ad esempio la tanto detestata batteria sempre pronta a scaricarsi sul più bello.
È un non problema, come ben sa chi usa questa roba con costanza da tempo.

Ci sono tali a tanti sistemi di avviso e di sicurezza che iniziano a manifestarsi giorni e giorni prima che restare veramente a piedi è molto molto difficile.
Che poi anche senza corrente non è che sei fermo, il deragliatore anteriore può essere azionato anche a mano con una brugola.
Si può comunque dire che la batteria non piaccia per principio e questo è ovviamente del tutto legittimo.

Ma facciamo un esempio ancora più oggettivo.
Il luogo comune è: Il gruppo meccanico è semplice, quello elettronico è complicato.

Provate a mettere vicine una leva di un meccanico ed una leva dello stesso.modello di un elettronico e poi smontatele.

Nella prima ci sono un centinaio di pezzi, una volta smontato quasi certamente vi sarà impossibile rimontarla correttamente e se vi salta una delle mollette in giro per la stanza sarà anche difficile ritrovarla.

Se smontate l'altra... dentro non c'è niente, solo un interruttore, che se avreste il coraggio o la curiosità di aprire sareste addirittura in grado di riparare.

Infine, per chi ci fa caso, provate a pesare l'una e l'altra e fate un confronto.

Per cui perfettamente legittimo comprare quello che piace di più ma sarebbe bene farlo lasciando da parte giustificazioni strampalate, si compra quello che piace perché piace, non sono necessarie altre motivazioni.
Per l' elettronica nessuna obiezione, ho sempre sentito pareri positivi ma per i dischi.....pur essendo attualmente la miglior scelta sul nuovo, leggendo tutte le discussioni con decine di persone che non riescono a sistemarli, regolarli, fare sparire rumori, trovare la pastiglia giusta, togliere lo zin zin.....ecc io più che definirle "motivazioni strampalate" certe cose le definirei "dubbi" sulla diversa manutenzione, mentre non si discute la funzionalità del sistema in se che resta migliore.
Sulla curiosità e il fatto che questa accresca la persona... perdonami ma la dirotto verso altro, non verso il freno della BDC.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
quando l'avevo fatto notare io (manutenzione diversa avevo detto) tu insistevi nel dire che i dischi avevano maggior manutenzione...eh...forza della conoscenza...;)
Ummh.. non ricordo e mi pare strano perchè il porcesso di apprendimento lo conosco bene dato che non sono certo uno che si ferma di fronte a qualsivoglia difficoltà.
Trovo singolare che tu ponga l'accento su queste cose ma tant'è o-o
 

alespg

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scapin eos 3
Per l' elettronica nessuna obiezione, ho sempre sentito pareri positivi ma per i dischi.....pur essendo attualmente la miglior scelta sul nuovo, leggendo tutte le discussioni con decine di persone che non riescono a sistemarli, regolarli, fare sparire rumori, trovare la pastiglia giusta, togliere lo zin zin.....ecc io più che definirle "motivazioni strampalate" certe cose le definirei "dubbi" sulla diversa manutenzione, mentre non si discute la funzionalità del sistema in se che resta migliore.
Sulla curiosità e il fatto che questa accresca la persona... perdonami ma la dirotto verso altro, non verso il freno della BDC.
premetto che i dischi per il momento li ho solo sulla MTB, ma come manutenzione è infinitamente più semplice che sui freni al cerchio, come scritto da @Gamba_tri
 

never give up!

max_good
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Ummh.. non ricordo e mi pare strano perchè il porcesso di apprendimento lo conosco bene dato che non sono certo uno che si ferma di fronte a qualsivoglia difficoltà.
Trovo singolare che tu ponga l'accento su queste cose ma tant'è o-o
Mi pareva di esser stato abbastanza chiaro: la semplicità.
credo sia inutile stare a fare un elenco di come si mantiene in buona forma un impianto rim verso un impianto disc (anche perchè se ne è già parlato a sufficienza e i vari detrattori e/o a favore accampano sempre le solite motivazioni.. ma se si vuol essere sinceri ed onesti il rim vince e alla grande)
by by
il rim vince alla grande lo hai scritto tu...uno dei tanti in quella discussione...
ma mi fa piacere che hai cambiato idea...ora che hai ben a conoscenza il nuovo impianto...e l'ho sottolineato solo per questo motivo...
 
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premetto che i dischi per il momento li ho solo sulla MTB, ma come manutenzione è infinitamente più semplice che sui freni al cerchio, come scritto da @Gamba_tri
Quindi cambiare un pattino con una brugola 1 volta all anno forse.... è più semplice della manutenzione e regolazioni annuali di un freno a disco????
Ok. Anche io ho la MTB e non mi sembra.....cosi come non mi sembra leggendo centinaia di post in altre discussioni, però accetto il tuo parere.
 
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Ciociaro
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Trek (alcune)
Per l' elettronica nessuna obiezione, ho sempre sentito pareri positivi ma per i dischi.....pur essendo attualmente la miglior scelta sul nuovo, leggendo tutte le discussioni con decine di persone che non riescono a sistemarli, regolarli, fare sparire rumori, trovare la pastiglia giusta, togliere lo zin zin.....ecc io più che definirle "motivazioni strampalate" certe cose le definirei "dubbi" sulla diversa manutenzione, mentre non si discute la funzionalità del sistema in se che resta migliore.
Sulla curiosità e il fatto che questa accresca la persona... perdonami ma la dirotto verso altro, non verso il freno della BDC.

Si, ovvio, l'elettronico su bdc c'è da oltre dieci anni logico che faccia ormai un poco meno paura dell'idraulica che su bdc c'è da molto meno tempo.

Sull'ultima frase, anche qui, direi ovviamente, trovo normale che si possa essere più o meno attratti da qualcosa, ma non era questo che si voleva sostenere, quello che si diceva è che la curiosità accresce sempre a prescindere dall'oggetto della curiosità stessa, non ci sono cose più o meno degne di curiosità, tutte lo sarebbero.
Anzi per imparare ad avere meno paura di un banale sistema idraulico di curiosità ne basta poca, quindi se si vuole decidere con un minimo di cognizione di causa se sia una cosa buona o cattiva forse potrebbe valere la pena impegnarla a prescindere, mentre su tanti altri temi anche la massima curiosità di cui possiamo essere capaci può benissimo non essere sufficiente a fugare dubbi o ignoranze.

Però, come detto e ridetto, sono passioni, che ciascuno faccia come vuole, qui si stanno soltanto commentando le giustificazioni strampalate che spesso accompagnano queste scelte, giustificazioni che oltretutto non sarebbero affatto necessarie.
 
R

RedCaad

Guest
Quindi cambiare un pattino con una brugola 1 volta all anno forse.... è più semplice della manutenzione e regolazioni annuali di un freno a disco????
Ok. Anche io ho la MTB e non mi sembra.....cosi come non mi sembra leggendo centinaia di post in altre discussioni, però accetto il tuo parere.

se io guardo i miei amici, non sanno neanche fare la convergenza ai pattini e neanche immaginano che vada fatta (come consigliato da Shimano & C.)...

per tanto credo che per il 99% dei ciclisti (non del Forum) i dischi ed elettronico sia la classica idea del U.C.A.S. (Ufficio Complicazione Affari Semplici).
 

Gamba_tri

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Bici
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Quindi cambiare un pattino con una brugola 1 volta all anno forse.... è più semplice della manutenzione e regolazioni annuali di un freno a disco????
Ok. Anche io ho la MTB e non mi sembra.....cosi come non mi sembra leggendo centinaia di post in altre discussioni, però accetto il tuo parere.
Abbi pazienza, ma anche per cambiare le pastiglie basta una brugola, dopo di che la loro posizione è fissa. Se smonti il pattino devi rimetterli in posizione da zero sia in altezza che convergenza. La pinza a volte deve essere centrata sulla superficie frenante, questo vale sia per cerchi che dischi. Una volta ogni due-tre anni bisogna agire sul sistema di trasmissione, per chi non ha manualità fare uno spurgo o tagliare a dovere cavi e guaine ha la stessa difficoltà, oltre che servire attrezzi specifici in entrambi i casi. In parole povere, parlando di un intervento che puoi fare per strada, è più semplice e veloce cambiare le pastiglie che un pattino.
 
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