Quando si affrontano queste tematiche non devo neanche stare a difendere le mie argomentazioni.
Sono sufficienti le repliche del pedalatore medio italico del bitume a suffragarne la solidità.
Posto che ovviamente chi preferisce la bicicletta da lui definita "semplice" ha tutto il diritto di comprarla, anzi, almeno fino a quando troverà modelli che corrispondono a tale sua personale definizione, DEVE comprare quella, sono passioni, sarebbe sciocco fare il contrario.
Ma come ho già scritto la bicicletta è un oggetto ben lontano dalla perfezione, per cui la definizione impropria di "semplice" non è statica ma variabile nel tempo.
Oggi non è considerata semplice una bicicletta con elettronica ed idraulica a bordo, 20 anni fa non era considerata semplice una bicicletta con i complicatissimi e poco funzionali comandi dei cambi nelle leve dei freni e con i pericolosissimi attacchi rapidi dei pedali che usurpavano le pratiche e leggere cinghiette.
Però, come già scritto, anche chi oggi va a farsi fare il telaio "puro" dall'artigiano molto difficilmente lo chiederà con attacchi manettini sul tubo obliquo ed altrettanto difficilmente monterà pedali con fermapiedi e cinghiette.
Questo dimostra che nella maggior parte dei casi il complicato di ieri, nonostante le avversioni, ad un certo punto viene sdoganato e diventa la norma.
Sempre stato così.
Circa i timori, sempre gli stessi, relativi a queste complicazioni, basterebbe approfondire, quindi conoscere, essere curiosi e si potrebbero acquisire conoscenze le quali sono fonte di crescita a prescindere.
Poi si potrà benissimo continuare a fare le scelte precedenti, perché, ripeto, sono passioni, non hanno bisogno di giustificazioni se non nei confronti di se stessi.
Ma per dare un minimo di oggettività alla valutazione di tali timori o prese di posizione prendiamo ad esempio la tanto detestata batteria sempre pronta a scaricarsi sul più bello.
È un non problema, come ben sa chi usa questa roba con costanza da tempo.
Ci sono tali a tanti sistemi di avviso e di sicurezza che iniziano a manifestarsi giorni e giorni prima che restare veramente a piedi è molto molto difficile.
Che poi anche senza corrente non è che sei fermo, il deragliatore anteriore può essere azionato anche a mano con una brugola.
Inoltre la quasi totalità di quelli che leggono e scrivono in questo Forum dovrebbero fare questa operazione meno di una volta al mese, operazione che consiste nel collegare un cavetto, tempo 10 secondi, non è che bisogna stare lì un'ora a caricare con una manovella.
Mentre la totalità di coloro i quali avversano questa operazione caricano il telefono (ed altro) almeno una volta al giorno e non sento strazianti lamentele in tal senso.
Si può comunque dire che la batteria non piaccia per principio e questo è ovviamente del tutto legittimo.
Ma facciamo un esempio ancora più oggettivo.
Il luogo comune è: Il gruppo meccanico è semplice, quello elettronico è complicato.
Provate a mettere vicine una leva di un meccanico ed una leva dello stesso.modello di un elettronico e poi smontatele.
Nella prima ci sono un centinaio di pezzi, una volta smontato quasi certamente vi sarà impossibile rimontarla correttamente e se vi salta una delle mollette in giro per la stanza sarà anche difficile ritrovarla.
Se smontate l'altra... dentro non c'è niente, solo un interruttore, che se avreste il coraggio o la curiosità di aprire sareste addirittura in grado di riparare.
Infine, per chi ci fa caso, provate a pesare l'una e l'altra e fate un confronto.
Per cui perfettamente legittimo comprare quello che piace di più ma sarebbe bene farlo lasciando da parte giustificazioni strampalate, si compra quello che piace perché piace, non sono necessarie altre motivazioni.