iBike Newton Power Sport

Castyo

Apprendista Velocista
22 Aprile 2011
1.476
52
Verona
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Bici
Canyon Ultimate CF
Se in un equazione ignori delle variabili (in questo caso la posizione sul manubrio dell'atleta) innegabilmente vai ad aggiungere un'errore.
E' matematica.
E' corretto ritenere che in certe condizioni la stima della potenza abbia una precisione accettabile rispetto al pm "diretto".
In altre condizioni, in cui si introduce una variabile di cui lo strumento non è in grado di rilevare autonomamente (e non lasciando al'utente l'onere di aggiornare tale parametro) si và inevitabilemente in contro ad un errore di stima.

Tale errore, a mio avviso, potrebbe essere giustificato da un prezzo molto competitivo e come prodotto di fascia entry level nei power meter.
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
333
7
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Bici
Specialized
Se in un equazione ignori delle variabili (in questo caso la posizione sul manubrio dell'atleta) innegabilmente vai ad aggiungere un'errore.
E' matematica.
E' corretto ritenere che in certe condizioni la stima della potenza abbia una precisione accettabile rispetto al pm "diretto".
In altre condizioni, in cui si introduce una variabile di cui lo strumento non è in grado di rilevare autonomamente (e non lasciando al'utente l'onere di aggiornare tale parametro) si và inevitabilemente in contro ad un errore di stima.

Tale errore, a mio avviso, potrebbe essere giustificato da un prezzo molto competitivo e come prodotto di fascia entry level nei power meter.
L'algoritmo, al fine della misura della potenza, considera la variabile peso, quindi massa. L'equivoco nasce proprio qua: la posizione non è una variabile utilizzata nel calcolo. A seconda della posizione, sarà differente la resistenza dell'insieme atleta che si contrappone alla forza opposta
 

Castyo

Apprendista Velocista
22 Aprile 2011
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Canyon Ultimate CF
L'algoritmo, al fine della misura della potenza, considera la variabile peso, quindi massa. L'equivoco nasce proprio qua: la posizione non è una variabile utilizzata nel calcolo. A seconda della posizione, sarà differente la resistenza dell'insieme atleta che si contrappone alla forza opposta
E come la calcola questa resistenza?
Con la variazione di cadenza?
Con la viariazione di velocità?
 

trecow

Apprendista Passista
25 Maggio 2012
1.138
948
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Bici
Trek Domane 5.2
Io sono molto interessato all'acquisto, ma sono scoraggiato dal prezzo. con quegli euro ci compro il set di ruote di powertap.... lo comprerei per un prezzo intorno ai 350/400 euro. Se abbassate i prezzi fatemi un fischio e sicuro lo compro! (ho + bici in casa ed uno strumento come questo è uno spettacolo!!!)

Cmq sul discorso posizione sul manubrio mi sembra che yuk stia solo trollando di brutto.... se ti metti in posizione più aereodinamica, avrai un minore impatto alla forza e a parità di "percorso-frequenza-velocità" il misuratore misurerà un minor attrito e quindi un minor numero di watt... esempio pratico con numeri quasi a caso:
Posizione aereodinamica: pianura 3 km - totale assenza di vento - atleta singolo - velocità 30 km/h - peso bici/ciclista 60 kg - watt medi 200...
Posizione meno aereodinamica: pianura 3 km - totale assenza di vento - atleta singolo - velocità 30 km/h - peso bici/ciclista60 kg - watt medi 220...

alla luce di ciò... ma di che caxxxxxo state a parlà??????

in ferrari (visto che qualcuno l'ha nominata) si studia l'aereodinamica anche perchè serve un minor numero di watt per far andare la macchina più veloce, minor resistenza all'aria, minor consumo di potenza, minor consumo di carburante e copertoni ecc....
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
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Specialized
Io sono molto interessato all'acquisto, ma sono scoraggiato dal prezzo. con quegli euro ci compro il set di ruote di powertap.... lo comprerei per un prezzo intorno ai 350/400 euro. Se abbassate i prezzi fatemi un fischio e sicuro lo compro! (ho + bici in casa ed uno strumento come questo è uno spettacolo!!!)

Cmq sul discorso posizione sul manubrio mi sembra che yuk stia solo trollando di brutto.... se ti metti in posizione più aereodinamica, avrai un minore impatto alla forza e a parità di "percorso-frequenza-velocità" il misuratore misurerà un minor attrito e quindi un minor numero di watt... esempio pratico con numeri quasi a caso:
Posizione aereodinamica: pianura 3 km - totale assenza di vento - atleta singolo - velocità 30 km/h - peso bici/ciclista 60 kg - watt medi 200...
Posizione meno aereodinamica: pianura 3 km - totale assenza di vento - atleta singolo - velocità 30 km/h - peso bici/ciclista60 kg - watt medi 220...

alla luce di ciò... ma di che caxxxxxo state a parlà??????

in ferrari (visto che qualcuno l'ha nominata) si studia l'aereodinamica anche perchè serve un minor numero di watt per far andare la macchina più veloce, minor resistenza all'aria, minor consumo di potenza, minor consumo di carburante e copertoni ecc....
La questione prezzi credo vada vista in un'ottica più ampia: con un Newton soddisfi 4 bici, semplicemente spostando il device, a patto di fornire tutte e 4 di sensori cadenza e velocità. Se non ti interessa il PowerStroke, il prezzo di listino è 749, ne esiste uno anche a 700 ma è privato di alcuni interessanti funzioni. Tuttavia Newton ha funzioni che altri powermeter non hanno, come il dymanic power smoothing che ti permette di normalizzare la lettura della potenza in condizioni di lavoro costante (salita a cad costante). Inoltre puoi lavorare in indoor con tutti i rulli presenti sul mercato, eseguire FTP test. L'azienda ha sviluppato un software di proprietà anche per il controllo e lo sviluppo dei dati. Credo davvero che il rapporto qualità/prezzo sia ragguardevole.
 

trecow

Apprendista Passista
25 Maggio 2012
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Trek Domane 5.2
La questione prezzi credo vada vista in un'ottica più ampia: con un Newton soddisfi 4 bici, semplicemente spostando il device, a patto di fornire tutte e 4 di sensori cadenza e velocità. Se non ti interessa il PowerStroke, il prezzo di listino è 749, ne esiste uno anche a 700 ma è privato di alcuni interessanti funzioni. Tuttavia Newton ha funzioni che altri powermeter non hanno, come il dymanic power smoothing che ti permette di normalizzare la lettura della potenza in condizioni di lavoro costante (salita a cad costante). Inoltre puoi lavorare in indoor con tutti i rulli presenti sul mercato, eseguire FTP test. L'azienda ha sviluppato un software di proprietà anche per il controllo e lo sviluppo dei dati. Credo davvero che il rapporto qualità/prezzo sia ragguardevole.

Grazie per le risposte intanto, è vero che come dici il suo grosso vantaggio è poterlo spostare su 4 bici differenti senza grossi scostamenti (basta fare il primo settaggio... ho visto i video su youtube in cui addirittura riconosce le diverse bici da solo...), ho anche scaricato il software per poterci giocare un pochino,volevo provare ad analizzare un mio allenamento registrato con garmin ma non ci sono riuscito (non ho approfondito per capire se non si può proprio o se deve convertire il formato file) e sembra fatto bene. Non ho ben capito l'utilità del powerstroke, o meglio, ok capire che in salita la mia pedalata non è troppo simmetrica, ma A) come migliorarla? B) a determinati livelli di fatica ovviamente inizierò ad andare "a muzzo" e la pedalata sarà meno efficace ed efficiente pertanto l'ideale è cmq migliorare l'allenamento complessivamente.... Non ho trovato traccia dell'altra caratteristica da te citata ma non ho studiato approfonditamente il software (e cmq non ho il device in mano) quindi potrò essermela persa io. Ottima cosa invece che funzioni con i rulli (anche se non ho ben capito come) io ho i taxs blu motion, nell'elenco del i-genius compaiono, mi sembra, tre volte ma non saprei ne quale scegliere (cambiano in base alla resistenza del rullo) ne come usarlo in pratica nei miei allenamenti (io li uso prevalentemente al terzo livello di resistenza su 10, mi garantisce ottima scorrevolezza e miglior pedalata...).

A leggere le caratteristiche sembra un ottimo prodotto, da valutare la comparabilità dei dati con altri PM (cosa che sta facendo un tester mio conoscente), la durabilità, la ripetibilità dei risultati.

Cosa non mi piace ad oggi SENZA avere il prodotto in mano:
- prezzo prezzo prezzo (tutti i PM costano troppo...), ok che 300 forse è poco,ma 700 euro (senza alcune funzioni) x me è ancora alto. Prezzo per me ideale? 500 euro (TUTTE le future incluse), se fate questo prezzo mandatemi una mail...
- dimensioni. Da foto e video sembra "grosso", molto leggero,ma esteticamente non mi garba molto, preferisco il mio garmin 500
- non ha il gps integrato, ma collegato ad android/ios.... (future che oltrettutto è aggiuntiva rispetto al prodotto standard...)
- gran parte dei pacchetti aggiuntivi è a pagamento...

Da valutare sicuramente, da acquistare dipende... Cmq complimenti per portare un nuovo prodotto sul mercato o-o o-o o-o
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
12.213
897
,mhfujcf
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Bici
La mia
comunque anche i power meter "diretti" sballano in certe situazioni ,il prodotto affidabile al 100% purtroppo non esiste,sia come ripetibilita' del dato che soprattutto come durata nel tempo.
il problema e' che costano troppo e hanno tutti un sacco di problemi.
questo newton mi sembra finalmente qualcosa di nuovo e probabilmente il principio fisico dei power meter attuali non e' forse poi adatto all'utilizzo sulle biciclette visto che con strava a volte si vedono confrontando tempi/watt cose molto strane.
finalmente qualche azienda che va per la propria strada innovando!
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
333
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Specialized
Grazie per le risposte intanto, è vero che come dici il suo grosso vantaggio è poterlo spostare su 4 bici differenti senza grossi scostamenti (basta fare il primo settaggio... ho visto i video su youtube in cui addirittura riconosce le diverse bici da solo...), ho anche scaricato il software per poterci giocare un pochino,volevo provare ad analizzare un mio allenamento registrato con garmin ma non ci sono riuscito (non ho approfondito per capire se non si può proprio o se deve convertire il formato file) e sembra fatto bene. Non ho ben capito l'utilità del powerstroke, o meglio, ok capire che in salita la mia pedalata non è troppo simmetrica, ma A) come migliorarla? B) a determinati livelli di fatica ovviamente inizierò ad andare "a muzzo" e la pedalata sarà meno efficace ed efficiente pertanto l'ideale è cmq migliorare l'allenamento complessivamente.... Non ho trovato traccia dell'altra caratteristica da te citata ma non ho studiato approfonditamente il software (e cmq non ho il device in mano) quindi potrò essermela persa io. Ottima cosa invece che funzioni con i rulli (anche se non ho ben capito come) io ho i taxs blu motion, nell'elenco del i-genius compaiono, mi sembra, tre volte ma non saprei ne quale scegliere (cambiano in base alla resistenza del rullo) ne come usarlo in pratica nei miei allenamenti (io li uso prevalentemente al terzo livello di resistenza su 10, mi garantisce ottima scorrevolezza e miglior pedalata...).

A leggere le caratteristiche sembra un ottimo prodotto, da valutare la comparabilità dei dati con altri PM (cosa che sta facendo un tester mio conoscente), la durabilità, la ripetibilità dei risultati.

Cosa non mi piace ad oggi SENZA avere il prodotto in mano:
- prezzo prezzo prezzo (tutti i PM costano troppo...), ok che 300 forse è poco,ma 700 euro (senza alcune funzioni) x me è ancora alto. Prezzo per me ideale? 500 euro (TUTTE le future incluse), se fate questo prezzo mandatemi una mail...
- dimensioni. Da foto e video sembra "grosso", molto leggero,ma esteticamente non mi garba molto, preferisco il mio garmin 500
- non ha il gps integrato, ma collegato ad android/ios.... (future che oltrettutto è aggiuntiva rispetto al prodotto standard...)
- gran parte dei pacchetti aggiuntivi è a pagamento...

Da valutare sicuramente, da acquistare dipende... Cmq complimenti per portare un nuovo prodotto sul mercato o-o o-o o-o
Ciao.
Il PowerStroke ha la capacità di dimostrare quanta energia sprechi nella pedalata e di fare in modo di renderla più perfomante con un minore dispersione in w. Come? Agendo sulla posizione in bici, sull'oscillazione della stessa operata dall'atleta. Oppure se vuoi il PowerStroke ti fa vedere come pedali, immaginando di avere una telecamera posizionata sopra il manubrio della bici, o ancora, con un pò piu di fantasia, su un elicottero che ti riprende dall'alto.
Il dymanic power smoothing è settabile dal device, come pure da Isaac, il softw di controllo da pc/mac. I PM hanno tempi di refresh di 0,1,3,5, 10, 20, 30 sec , dipende dai modelli. Se selezione un refresh di 3 sec, lo strumento sarà molto sensibile, se 20 o 30 molto meno. A seconda dei lavori che devi fare, ti servirà più o meno sensibilità, ovvero, lavori di velocità, molta sensibilità quindi refresh breve, lavori di resistenza in salita a pedalate costanti necessitano invece di refresh alto, per poter lavorare con lo scopo di cui sopra. Dymanic power smoothing, in maniera automatica, darà risposte in refresh alto a lavori costanti e in refresh veloce quando aumenti la frequenza repentinamente la frequenza di pedata. Il tutto, grazie alla frequenza dell'accelerometro, in tempi impercettibili. Quindi non è necessario settare di volta in volta la velocità di refresh in base al lavoro da svolgere. Altra cosa: la capacità di misurare la velocità del vento è una prerogativa che consente ai ds, preparatori, coach, di valutare la posizione dell'atleta in gruppo. Tale funzione è utilissima anche per preparare le crono e sopratutto le cronosquadre, dove si riesce a valutare la posizione aerodinamica, i cambi, la combinazione degli atleti in fila e nei cambi. Per i rulli, essendo il database molto ampio, devi solo cercare correttamente il tuo modello, selezionare, inviarlo tramite Isaac al device ed ovviamente attivare la funzione indoor training. Spero di essere stato esaustivo. Grazie.
Ride safe!
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
333
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Specialized
comunque anche i power meter "diretti" sballano in certe situazioni ,il prodotto affidabile al 100% purtroppo non esiste,sia come ripetibilita' del dato che soprattutto come durata nel tempo.
il problema e' che costano troppo e hanno tutti un sacco di problemi.
questo newton mi sembra finalmente qualcosa di nuovo e probabilmente il principio fisico dei power meter attuali non e' forse poi adatto all'utilizzo sulle biciclette visto che con strava a volte si vedono confrontando tempi/watt cose molto strane.
finalmente qualche azienda che va per la propria strada innovando!
Ciao. In realtà il prodotto ha alle spalle 10 anni di ricerca e sviluppo. Piaccia o no, come dici tu, si tratta di un sistema del tutto rivoluzionario, quanto meno applicata alle bici. L'anemometro è usato da molto nelle aziende aerospaziale, aeronautica ed ora anche in F1.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
BTwin Triban 5
Ciao. In realtà il prodotto ha alle spalle 10 anni di ricerca e sviluppo. Piaccia o no, come dici tu, si tratta di un sistema del tutto rivoluzionario, quanto meno applicata alle bici. L'anemometro è usato da molto nelle aziende aerospaziale, aeronautica ed ora anche in F1.

Scrivo in qualita' di ing.meccanico piu' che come cicloamatore.

Ho letto tutte le risposte che hai dato ma ad essere sincero non ho ancora capito come fa il sistema a risolvere i problemi che ti hanno posto, ossia per esempio un coclista che sta in presa bassa oppure alta, o banalmente una ruota sgonfia o una catena poco lubrificata. Le tue risposte le ho lette, ma i dubbi che avevo sono rimasti tali e quali.

Il paragone con i ciclisti professionisti, la formula uno o l'aeronautica regge poco perche' nel primo caso i ciclisti in gruppo hanno tutti piu' o meno la stessa configurazione, e negli altri due parliamo di oggetti meccanici in configurazione standard (poi negli aeromobili il tubo di pitot serve a misurare la velocita', ma i motori hanno tutti il loro sensore di spinta), per i quali eventuali variabili incidono molto poco.

Secondo me un misuratore di potenza diretto e' sempre piu' preciso e affidabile nelle misure. Un vantaggio di questo sistema potrebbe essere solo nel costo inferiore e nella portabilita' fra bici come facevi notare.

P.S. Come si comporta il sistema nelle giornate piovose? Te lo chiedo perche' so che molti sistemi barometrici hanno problemi perche' l'acqua che entra nei forellini da cui si misura la pressione dell'aria vengono tappati e quindi le misure diventano inaffidaibli.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
46
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Bici
Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
comunque anche i power meter "diretti" sballano in certe situazioni ,il prodotto affidabile al 100% purtroppo non esiste,sia come ripetibilita' del dato che soprattutto come durata nel tempo.
il problema e' che costano troppo e hanno tutti un sacco di problemi.
questo newton mi sembra finalmente qualcosa di nuovo e probabilmente il principio fisico dei power meter attuali non e' forse poi adatto all'utilizzo sulle biciclette visto che con strava a volte si vedono confrontando tempi/watt cose molto strane.
finalmente qualche azienda che va per la propria strada innovando!

Il problema di fondo è che troppi che comprano un powermeter spendendo centinaia di euro poi non investono nemmeno pochi minuti per capire come funziona e come procedere lo zero offset, evitare problemi di deriva termica etc.
Io ho un SRM preso usato, che adesso vedo nei mercatini a prezzi concorrenziali. L'unico problema è il costo e la dipendenza da terzi per le batterie che verosimilmente durano 3 anni con uso medio (certo che un pro da 25000km l'anno non arriva magari a nemmeno a 1), operazione però fattibile in proprio da chi si diletta con saldature e annessi.

Strava ricava secondo un algoritmo e onestamente è talmente ad minkiam il più delle volte, parlo per confronto con mio misuratore perfettamente tarato, che ha senso per le chiacchiere da bar e poco più.
Come fa a sapere se e quanta aria ho avuto a favore o meno? Prende il peso, l'altimetria e stima. Può prenderci come incappare in una cantonata pazzesca. Lo strumento misura il lavoro svolto indipendentemente dai fattori esterni, ragion per cui diventa prezioso per allenarsi e non sbagliare i passi in gara.

Io ho gli stessi dubbi ben spiegati da altri, seguo la discussione perchè se funzionasse bene e mi convincessi della bontà, sarei senza dubbio orientato a comprarlo.
Un amico che ha avuto un modello non recente, non ne era stato soddisfatto perchè lo trovava attendibile solo in situazioni limitate. Poi si è preso un P2max ed ha risolto tutti i dubbi
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
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Specialized
Scrivo in qualita' di ing.meccanico piu' che come cicloamatore.

Ho letto tutte le risposte che hai dato ma ad essere sincero non ho ancora capito come fa il sistema a risolvere i problemi che ti hanno posto, ossia per esempio un coclista che sta in presa bassa oppure alta, o banalmente una ruota sgonfia o una catena poco lubrificata. Le tue risposte le ho lette, ma i dubbi che avevo sono rimasti tali e quali.

Il paragone con i ciclisti professionisti, la formula uno o l'aeronautica regge poco perche' nel primo caso i ciclisti in gruppo hanno tutti piu' o meno la stessa configurazione, e negli altri due parliamo di oggetti meccanici in configurazione standard (poi negli aeromobili il tubo di pitot serve a misurare la velocita', ma i motori hanno tutti il loro sensore di spinta), per i quali eventuali variabili incidono molto poco.

Secondo me un misuratore di potenza diretto e' sempre piu' preciso e affidabile nelle misure. Un vantaggio di questo sistema potrebbe essere solo nel costo inferiore e nella portabilita' fra bici come facevi notare.

P.S. Come si comporta il sistema nelle giornate piovose? Te lo chiedo perche' so che molti sistemi barometrici hanno problemi perche' l'acqua che entra nei forellini da cui si misura la pressione dell'aria vengono tappati e quindi le misure diventano inaffidaibli.
Intendi, come calcola il Newton in virtù di una diversa posizione, quindi di un maggior attrito o forza resistente alla forza opposta?
Se è maggiore la forza resistente, è chiaro che devi sviluppare più potenza per avere le stesse condizioni di velocità. E' l'anemometro che "sente" la forza incidente e ne calcola la potenza espressa. Ovviamente nel calcolo rientrano altri parametri, velocità, sloope, rpm, peso etc.
Per quanto riguarda la pioggia, abbiamo avuto un problema nella tappa dello Stelvio al Giro d'Italia (lettura falsata dei dati solo per brevi tratti della discesa), risolto conformando in maniera differente la wind port, in modo che eventuali gocce di pioggia e detriti potessero scivolare immediatamente al di fuori del tubo di Piton. Ovviamente la tappa dello Stelvio, dove peraltro nevicava, per altitudine e condizioni meteo, rappresenta davvero un caso limite, che tuttavia l'azienda si è premurata di risolvere
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
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Specialized
Il problema di fondo è che troppi che comprano un powermeter spendendo centinaia di euro poi non investono nemmeno pochi minuti per capire come funziona e come procedere lo zero offset, evitare problemi di deriva termica etc.
Io ho un SRM preso usato, che adesso vedo nei mercatini a prezzi concorrenziali. L'unico problema è il costo e la dipendenza da terzi per le batterie che verosimilmente durano 3 anni con uso medio (certo che un pro da 25000km l'anno non arriva magari a nemmeno a 1), operazione però fattibile in proprio da chi si diletta con saldature e annessi.

Strava ricava secondo un algoritmo e onestamente è talmente ad minkiam il più delle volte, parlo per confronto con mio misuratore perfettamente tarato, che ha senso per le chiacchiere da bar e poco più.
Come fa a sapere se e quanta aria ho avuto a favore o meno? Prende il peso, l'altimetria e stima. Può prenderci come incappare in una cantonata pazzesca. Lo strumento misura il lavoro svolto indipendentemente dai fattori esterni, ragion per cui diventa prezioso per allenarsi e non sbagliare i passi in gara.

Io ho gli stessi dubbi ben spiegati da altri, seguo la discussione perchè se funzionasse bene e mi convincessi della bontà, sarei senza dubbio orientato a comprarlo.
Un amico che ha avuto un modello non recente, non ne era stato soddisfatto perchè lo trovava attendibile solo in situazioni limitate. Poi si è preso un P2max ed ha risolto tutti i dubbi
abbiamo test (alcuni pubblicati sul sito Newton), che dimostrano che i risultati delle misurazioni eseguite contemporaneamente confrontando Newton con altri PM, sono simili e rientrano nella tolleranza assunta dal limite di errore ammesso per qualsiasi strumento di misura (secondo i principi della Fisica), tolleranza stimata al +/-2%.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
BTwin Triban 5
Intendi, come calcola il Newton in virtù di una diversa posizione, quindi di un maggior attrito o forza resistente alla forza opposta?
Se è maggiore la forza resistente, è chiaro che devi sviluppare più potenza per avere le stesse condizioni di velocità. E' l'anemometro che "sente" la forza incidente e ne calcola la potenza espressa. Ovviamente nel calcolo rientrano altri parametri, velocità, sloope, rpm, peso etc.


Invece l'anemometro (ma per favore chiamiamolo tubo di pitot, che e' meglio) sente solo la velocita' relativa della bici rispetto all'aria, e da quella cerca di risalire alla potenza espressa per andare a quella velocita'. Se poi la bici viaggia a 10 metri/sec rispetto all'aria con una scorrevolezza eccellente oppure trascindandosi dietro una slitta da polo nord (che sarebbe l'estremizzazione della mantellina svolazzante o della presa alta o delle ruote sgonfie) l'anemometro non ha nessuna possibilita' di capirlo, e invece un power meter tradizionale si. E' questo che stiamo cercando di farti capire con i nostri interventi.

Il discorso del giro d'italia non vale, perche' li' tutti sono super aerodinamici e attillati, sia chi usa un PM normale sia chi usa il vostro. Ma per un cicloamatore normale secondo me il discorso non e' applicabile.
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
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Specialized
Invece l'anemometro (ma per favore chiamiamolo tubo di pitot, che e' meglio) sente solo la velocita' relativa della bici rispetto all'aria, e da quella cerca di risalire alla potenza espressa per andare a quella velocita'. Se poi la bici viaggia a 10 metri/sec rispetto all'aria con una scorrevolezza eccellente oppure trascindandosi dietro una slitta da polo nord (che sarebbe l'estremizzazione della mantellina svolazzante o della presa alta o delle ruote sgonfie) l'anemometro non ha nessuna possibilita' di capirlo, e invece un power meter tradizionale si. E' questo che stiamo cercando di farti capire con i nostri interventi.

Il discorso del giro d'italia non vale, perche' li' tutti sono super aerodinamici e attillati, sia chi usa un PM normale sia chi usa il vostro. Ma per un cicloamatore normale secondo me il discorso non e' applicabile.
Che io sappia il tubo di Pitot misura la pressione
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
46
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Bici
Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
abbiamo test (alcuni pubblicati sul sito Newton), che dimostrano che i risultati delle misurazioni eseguite contemporaneamente confrontando Newton con altri PM, sono simili e rientrano nella tolleranza assunta dal limite di errore ammesso per qualsiasi strumento di misura (secondo i principi della Fisica), tolleranza stimata al +/-2%.

Li vado a leggere volentieri, credimi che non è per sterile polemica ma è solo voglia di capire. Riguardo ai sistemi monolaterali che moltiplicano per 2 sono ancor più scettico e non ho trovato nulla ad oggi che mi abbia fatto ricredere, e nonostante non pochi li usino e si dichiarino soddisfatti e i test dei rispettivi produttori ;nonzo%

Sicuramente nella discussione è già stato sviscerata la questione, quindi ti chiedo la cortesia anche della sola risposta secca.
Se io usassi una bici da crono da su un percorso misto, con parecchio dislivello e vento, con moltissima alternanza di posizione tra rialzata e sui pads, ritieni che andrebbe in difficoltà o manterrebbe la medesima coerenza di quello che è considerato il gold standard, ovvero SRM?
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
Invece l'anemometro (ma per favore chiamiamolo tubo di pitot, che e' meglio) sente solo la velocita' relativa della bici rispetto all'aria, e da quella cerca di risalire alla potenza espressa per andare a quella velocita'. Se poi la bici viaggia a 10 metri/sec rispetto all'aria con una scorrevolezza eccellente oppure trascindandosi dietro una slitta da polo nord (che sarebbe l'estremizzazione della mantellina svolazzante o della presa alta o delle ruote sgonfie) l'anemometro non ha nessuna possibilita' di capirlo, e invece un power meter tradizionale si. E' questo che stiamo cercando di farti capire con i nostri interventi.

Il discorso del giro d'italia non vale, perche' li' tutti sono super aerodinamici e attillati, sia chi usa un PM normale sia chi usa il vostro. Ma per un cicloamatore normale secondo me il discorso non e' applicabile.

Io lo stesso discorso lo faccio per un rilevatore monolaterale.
I pro hanno tutta la possibilità tecnica e il tempo per imparare a ricavare i dati, mentre ad un utente normale rimarrà il dubbio di avere la FTP calcolata a X e non sapere di quanto il valore Y si è alterato dopo tot ore e avendo variato cadenze, fatto salite ecc. il rischio è di seguire un valore farlocco visto che siamo tutti concordi che +/-2% è il massimo per avere uno strumento fruibile. Se mi moltiplica 100 x 2 con bilanciamento al 50 o al 40/60 la differenza diventa enorme e tanto vale risparmiare qualche centinaio di euro
 

Newton Powermeter

Pedivella
12 Ottobre 2014
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Li vado a leggere volentieri, credimi che non è per sterile polemica ma è solo voglia di capire. Riguardo ai sistemi monolaterali che moltiplicano per 2 sono ancor più scettico e non ho trovato nulla ad oggi che mi abbia fatto ricredere, e nonostante non pochi li usino e si dichiarino soddisfatti e i test dei rispettivi produttori ;nonzo%

Sicuramente nella discussione è già stato sviscerata la questione, quindi ti chiedo la cortesia anche della sola risposta secca.
Se io usassi una bici da crono da su un percorso misto, con parecchio dislivello e vento, con moltissima alternanza di posizione tra rialzata e sui pads, ritieni che andrebbe in difficoltà o manterrebbe la medesima coerenza di quello che è considerato il gold standard, ovvero SRM?
certo che è importante capire, ci mancherebbe. a crono mantiene la medesima coerenza, tant'è che, come dicevo prima, dallo studio della velocità del vento che si riesce a rilevare con Newton, il coach stabilisce anche l'aerodinamicità dell'atleta. Ulteriore sofismo: cronosquadre. In questo caso, sempre dalla velocità del vento, si riesce a stabilire qual'è la posizione migliore dell'atleta nella formazione, ovvero, quale pozione deve occupare l'atleta X o Y nella fila.