Direi che la posizione di Newton Powermeter sta diventando stucchevole al punto da far risultare persino odioso un prodotto che sarebbe invece interessante.
Punti fissi:
- un misuratore indiretto di potenza non potrà mai essere, per definizione stessa, preciso come un misuratore di potenza diretto
- un misuratore di potenza indiretto deve fare assunzioni la cui consistenza non può essere garantita per tutta la durata della pedalata
- un misuratore di potenza indiretto ha una sua ragione di esistere se a fronte di limiti esistenti per definizione ha dei pregi (prezzo? facilità di installazione? altro?) e quindi si colloca in una fascia di mercato non coperta dai pm reali. Altrimenti è un oggetto inutile.
Ora, se partiamo da questi punti direi che l'atteggiamento di Newton Powermeter è esattamente l'opposto di quello che dovrebbe essere: invece di venire a raccontare che è uguale a un pm reale prova a raccontare i pregi assieme ai limiti. E vedrai che le reazioni saranno differenti. E magari non venire a spacciare gli 899 di costo come un prezzo favoloso quando con meno ti compri un pm reale di grande qualità.
La politica commerciale di iBike non è affar mio, se newton deve costare 899 nulla da dire, se si vuole commercializzare un pm indiretto nulla da dire, ma se qualcuno vuole convincermi che l'acqua è asciutta (cioè che il prezzo è fantastico o che un pm indiretto non risente di alterazioni delle assunzioni di base della stima) allora la situazione assume risvolti fastidiosi.
io possiedo anche un powercal, sono conscio dei limiti, sono conscio dei pochissimi pro che ha, ma di certo non me la prenderò mai con cycleops per avere acquistato un oggetto che uso solo come cardio perché cycleops non ha mai cercato di fancularmi raccontandomi che tra un powercal ed un srm non ci sono differenze e neppure che un eventuale prezzo elevato sarebbe stato giustificato
Caro Mag,
entrai in questa discussione su segnalazione di un atleta che sta usando Newton . Il mio intento era e resta quello di chiarire alcuni dubbi e di illustrare, a chi ha tempo e voglia di ascoltare, il principio di funzionamento e le features del device. Così feci nel mio primo post, il
#14 o giù di lì, consapevole, anche questo lo scrissi, che uno strumento così rivoluzionario può in effetti generare qualche perplessità iniziale. Usai l'esempio del telefono senza fili: all'inizio tutti si chiedevano come fosse possibile comunicare con quel coso lì.
In realtà, a dubbi leciti, ho cercato di spiegare, magari senza riuscirci, magari dando per scontato quello che a me pare un principio semplice, la 3 legge di Newton. La discussione si è alzata, mica poi tanto direi, poichè qualcuno l'ha messa giù dura. Non si sono sollevati dubbi, ma riportate affermazioni di terzi e non suffragate da dati. In sostanza, si è detto che lo strumento ha lacune, è impreciso, a seconda della posizione di guida non restituisce valori etc. Ho dimostrato, postando quello che posso postare, un test eseguito comparando Newton ad Srm, quindi con dei dati. E qua, credo ci sia poco da dire.
Sulla base di cosa sostiene che un DFPM è un vero powermeter e Newton no?
Li hai confrontati, li hai studiati, hai eseguito dei test? Oppure, più semplicemente, puoi postare qualche dato (oggettivo e inconfutabile), raccolto con test di altri?
Come si sa, è improprio sostenere che un DFPM calcola la forza in maniera diretta: in realtà calcola la deformazione delle cellule di carico ed elabora una variazione fisica, dando una risposta, calcolata in watt. Quindi anche qua, il risultato deriva da un'elaborazione di variazione di una grandezza fisica. Poi possiamo discutere quanto il delta termico influisca sulla deformazione dei metalli etc etc, ma non mi addentro in queste questioni.
Il Newton è usato da un Team Prof e nel 2015 allargheremo le nostre collaborazioni con altre squadre di livello mondiale. Poichè è arcinoto che il powermeter è uno strumento indispensabile per l'attività di un ciclista prof, credi che i preparatori e a risalita i ds e tm, si prendano la briga di far usare uno strumento inaffidabile. Oppure che i più importanti preparatori del panorama internazionale, consiglino ai loro assisti (magari under 23 o ad atleti di quelle squadre che non hanno e non possono avere delle collaborazioni con aziende di powermeter), degli strumenti inaffidabili, con i quali poi lor stessi si devono confrontare e lavorare?
Beh, se dimostrare una posizione è spocchia, allora me ne scuso. Se invece si controbattere per sentito dire, allora bisognerebbe finirla qua.
Buona notte