Se abiti a Roma ti presto il mio.

prova leggere tutto il thread, troverai le risposte.tranquillo, non risponde mai alle domande scomode
e quelle poche volte che prova a farlo crea solo danni ad un prodotto interessante come newton con risposte assolutamente allucinanti (tipo quella del tubo di pitot o molte altre)
per esempio non ha mai scritto esplicitamente se lavora o no per newton
(anche se io mi auguro per newton che questo utente sia solo un appassionato e non un dipendente/collaboratore/... visto che è più la disinformazione mista a falsa informazione che diffonde che non i reali vantaggi/svantaggi dell'oggetto)
forse non mi sono spiegato, ci riprovo: Velocomp, l'azienda produttrice del device, non dichiara da nessuna parte la tolleranza dello strumento. Esistono 3 livelli di calibrazione, dalla meno precisa alla più precisa. La prima è quella di fabbrica: prendi lo strumento, lo metti sulla bici (una volta montati i sensori), prendi e vai. Al rientro, non appena connetti il device ad Isaac, ti chiederà di inserire il tuo peso e l'altezza. Poi ci sono le 2 calibrazioni più precise rispetto a quella di base: per l'intermedia, selezioni un profilo da Isaac (ogni device supporta 4 profili), riempi i campi richiesti dal form e alla fine scegli la calibrazione intermedia. Parti e dopo 5 minuti l'autocalibrazione è eseguita. Infine la calibrazione più accurata: si procede come sopra, si sceglie la calibrazione migliore e si procede nel seguente modo. 5 minuti di strada finchè sul diplay non lampeggia la scritta back. Piede a terra e si ritorna per la stessa per una distanza pari a quella effettuata nei 5 minuti. Quando sul display apparirà cal done, la calibrazione "migliore" sarà eseguita e lo strumento accuratamente calibrato sarà pronto all'uso. è superfluo dire che la calibrazione non va eseguita in gruppo o in scia.A me sembra lineare la stesura, una volta calibrato per uno strumento la casa dichiara una precisione in un campo di +/- tot%
Se non hai cura di completare tutte le operazioni necessarie, una tantum o ad ogni uso, di calibrazione e/o taratura, qualsiasi strumento potenzialmente rende dati fuffa, anche il migliore.
Non capisco la frase dell' "assunto contemplato dalla fisica"![]()
Buongiorno , ho finalmente comprato e montato l' IBIKE con power stroke . Non ho mai avuto un misuratore di potenza quindi ho bisogno di aiuto. Settato, calibrato ed uscito un paio di volte. Le rivelazioni in pianura e salita mi sembrano congrue in discesa ho perplessità.
E' possiblile che pedalando in discesa ( discesa al -4/-5% ) , senza esagerare, abbia rivelazioni con potenza tra gli 800/950w ? Forse è un problema di settaggio ?
io ci riprovo...
tra i parametri da inserire c'è anche il tipo di superficie della strada, se facessi un percorso misto asfalto/pavè come si comporta?
ad ogni uscita devo fornire i nuovi parametri?
forse non mi sono spiegato, ci riprovo: Velocomp, l'azienda produttrice del device, non dichiara da nessuna parte la tolleranza dello strumento. Esistono 3 livelli di calibrazione, dalla meno precisa alla più precisa. La prima è quella di fabbrica: prendi lo strumento, lo metti sulla bici (una volta montati i sensori), prendi e vai. Al rientro, non appena connetti il device ad Isaac, ti chiederà di inserire il tuo peso e l'altezza. Poi ci sono le 2 calibrazioni più precise rispetto a quella di base: per l'intermedia, selezioni un profilo da Isaac (ogni device supporta 4 profili), riempi i campi richiesti dal form e alla fine scegli la calibrazione intermedia. Parti e dopo 5 minuti l'autocalibrazione è eseguita. Infine la calibrazione più accurata: si procede come sopra, si sceglie la calibrazione migliore e si procede nel seguente modo. 5 minuti di strada finchè sul diplay non lampeggia la scritta back. Piede a terra e si ritorna per la stessa per una distanza pari a quella effettuata nei 5 minuti. Quando sul display apparirà cal done, la calibrazione "migliore" sarà eseguita e lo strumento accuratamente calibrato sarà pronto all'uso. è superfluo dire che la calibrazione non va eseguita in gruppo o in scia.
La resistenza al rotolamento dipende dal tipo di superficie stradale. Si setta il tipo di strada sulla quale si pedala più spesso. E' consigliato di non cambiare l'impostazione. Cambiamenti di tipo d'asfalto non contribuiscono ad una variazione apprezzabile della potenza espressa.
Infatti ho scritto dove di solito pedali. Se a Lanzarote trovi un asfalto rugoso cambi tipo d' asfalto, se vai in pista metti legno oppure predisponi un profilo per la pista calibrandolo sulla bici da pistaScherzi? Vai a Lanzarote dove trovi una percentuale di asfalto lavico non indifferente.
Fidati che se lo strumento legge tutti i parametri come immagino e si perde che stai pedalando su quel fondo, ti segna che stai erogando molto meno del reale.
Potrei citare altri asfalti provati che son ben diversi dal nostro e sembra di avere le ruote frenate.
Non è un aspetto da poco se ti capita di trovarli e lo strumento non se ne accorge.
Infatti ho scritto dove di solito pedali. Se a Lanzarote trovi un asfalto rugoso cambi tipo d' asfalto, se vai in pista metti legno oppure predisponi un profilo per la pista calibrandolo sulla bici da pista
Perdonami ma credo che qua si voglia davvero oltrepassare la misura di un reale confronto costruttivo. Chi usa strumenti con cellule di carico si preoccupa del delta termico inizio/fine salita? Se Newton l'hanno usato e lo stanno usando importanti prof e loro coach a Lanzarote, sull'Etna, sul Teide, in Belgio, sugli altipiani colombiani, credi davvero che se fosse uno strumento con tutte queste criticità che pensi (si perché le pensi visto che di dati oggettivi non ne hai mai prodotti come nessuno, a parte l'utente Aminoacido che l'ha testato, ha mai prodotto) lo continuerebbero ad usare per un così delicato e fondamentale aspetto della loro attività professionale?Il punto è che non trovi tutto l'asfalto in un modo ma delle sezioni, anche di discreta lunghezza, realizzate col lavico.
Non è un mio parere ma una esigenza assoluta, aver riscontro sempre preciso e non influenzato da variabili.
Se mi devo preoccupare dell'asfalto che non offre lo stesso coefficiente di attrito, della posizione che non è in presa alta/bassa/pads, eventuali scie di altri ciclisti o traffico che scorre.....
Se giri in pista e mi prendo due dati, riesco a darti i watt precisi sul giro anche rimanendo sugli spalti con solo cronometro e calcolatrice scientifica programmabile
Infatti ho scritto dove di solito pedali. Se a Lanzarote trovi un asfalto rugoso cambi tipo d' asfalto, se vai in pista metti legno oppure predisponi un profilo per la pista calibrandolo sulla bici da pista

Si alla prima domanda, perché se conoscessi pregi e criticità dei prodotti in commercio la questione è affatto lasciata da parte.Perdonami ma credo che qua si voglia davvero oltrepassare la misura di un reale confronto costruttivo. Chi usa strumenti con cellule di carico si preoccupa del delta termico inizio/fine salita? Se Newton l'hanno usato e lo stanno usando importanti prof e loro coach a Lanzarote, sull'Etna, sul Teide, in Belgio, sugli altipiani colombiani, credi davvero che se fosse uno strumento con tutte queste criticità che pensi (si perché le pensi visto che di dati oggettivi non ne hai mai prodotti come nessuno, a parte l'utente Aminoacido che l'ha testato, ha mai prodotto) lo continuerebbero ad usare per un così delicato e fondamentale aspetto della loro attività professionale?
Perdonami ma credo che qua si voglia davvero oltrepassare la misura di un reale confronto costruttivo. Chi usa strumenti con cellule di carico si preoccupa del delta termico inizio/fine salita? Se Newton l'hanno usato e lo stanno usando importanti prof e loro coach a Lanzarote, sull'Etna, sul Teide, in Belgio, sugli altipiani colombiani, credi davvero che se fosse uno strumento con tutte queste criticità che pensi (si perché le pensi visto che di dati oggettivi non ne hai mai prodotti come nessuno, a parte l'utente Aminoacido che l'ha testato, ha mai prodotto) lo continuerebbero ad usare per un così delicato e fondamentale aspetto della loro attività professionale?
Ti poni in un modo decisamente sopra le righe. Mi spiace ma non sono abituato ad abbassare il livello di educazione. Sto scrivendo con lo smartphone ed i refusi ortografici da t9, mi pare, stiano uscendo anche a te.Si, chi usa strumenti con celle (non cellule) di carico si preoccupa del delta termico inizio/fine salita. e se preoccupa moltissimo. E su questa problematica ci mette moltissima tecnologia.
Ma tu chiaramente non lo sai come molte altre cose di cui parli, in genere a sproposito, sia sui pm (come in questo caso) che di fisica (vedi tubi di pitot e altre spiegazioni "astruse") e ingegneria
P.s. Sui pro stenderei un velo pietoso ... Eviterei di commentare il "pro di spessore internazionale" che fa le ripetute di scatti a 800/900w e poi si accascia a quasi zero watt per recuperare a 200 ... Praticamente un mag fuori forma
Ti poni in un modo decisamente sopra le righe. Mi spiace ma non sono abituato ad abbassare il livello di educazione. Sto scrivendo con lo smartphone ed i refusi ortografici da t9, mi pare, stiano uscendo anche a te.
Sempre per tua supponenza ti informo che Ccc e Colombia (più altre collaborazioni), non sono Mag. Mag chi? Con questo, per gentilezza, chiudiamola qua
Ps: leggi male, cerca meglio
Da ultimo, ma veramente da ultimo, è stucchevole il tuo modo di porti: sostiene che non ho mai dichiarato i miei rapporti con Newton quando invece è stata la 1^ cosa che ho fatto iscrivendomi a questo forum (thread #16 ). Sempre nel mio (infelice dirai tu) esordio ho cercato di spiegare brevemente quali sono le caratteristiche e le features di questo pm, quindi non è vero che non ne ho mai raccontato i suoi pregi. Piuttosto hai solo cercato di denigrare, che va pure bene se è quello che pensi, ma lo dovresti fare portando dati reati, non supposizioni o per sentito dire (o letto chissà dove).Concordo, chiudiamola qua. Io non interverrò mai più in questo thread, continua pure il tuo lavoro distruttivo di Newton che, ripeto, rimane un prodotto interessante nonstante i tuoi interventi.
Io quello che penso lo ho detto e chi capisce di cosa si parla credo rinuncerà a scrivere
Tu ti poni in un modo tutto italiano di raccontare un prodotto e cioè di mentire sui suoi limiti, senza enfatizzarne i veri pregi ma piuttosto usando claim ridicoli quali "lo usano i pro" pensando che tutti abbiano l'anello al naso.
E supporti il tutto con argomentazioni o false o errate, senza rispondere alle obiezioni significative, come se tu stessi cercando di vendere un materasso online invece di trattare gli utenti di questo forum come degli esperti (e lo sono, molto più di te)
Detto ciò, addio, io mi ritiro e ti lascio fare l'imbonitore (edit: molto più chiaro il "venditore di pozioni miracolose") da solo.
Si, chi usa strumenti con celle (non cellule) di carico si preoccupa del delta termico inizio/fine salita. e se ne preoccupa moltissimo. E su questa problematica ci mette moltissima tecnologia.
Ma tu chiaramente non lo sai come non sai molte altre cose di cui parli, in genere a sproposito, sia sui pm (come in questo caso) che di fisica (vedi tubi di pitot e altre spiegazioni "astruse") e ingegneria
P.s. Sui pro stenderei un velo pietoso ... Eviterei di commentare il "pro di spessore internazionale" che fa le ripetute di scatti a 800/900w e poi si accascia a quasi zero watt per recuperare a 200 ... Praticamente un misero mag fuori forma
P.p.s. Ho riletto il thread e non ho trovato scritta una tua dichiarazione che affermi che tu lavori per ibike. Io credo seriamente tu sia un troll (e soprattutto lo spero per ibike)
