iBike Newton Power Sport

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
210
1
Torino
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Vorrei intervenire a favore di Ibike Newton
Come sapete sono possessore di un Newton; avevo anche promesso una review sul prodotto ma il mio Quarq riken è in assistenza perché ha iniziato a dare i numeri. Aspetto che ritorni, in modo da poter fare una comparazione che possa chiarire i lati oscuri.
Sono rimasto con il solo Newton. Sinceramente, non ho mai avuto un'assistenza sul prodotto così buona come con ibike. A fronte di alcuni problemi (puramente tecnici) ho avuto risposte, sia telefoniche che via email praticamente immediate. Mi hanno personalizzato alcuni ride-file direttamente, andando a fondo del problema.
Vorrei anche sottolineare che gli eventuali problemi dello strumento sono risolvibili al 95% semplicemente via Software, apportando modifiche con pochi click (ci si dimentica dei vari 'slope' 'autozero' ecc..); correggendo di conseguenza, volendolo, tutto lo storico degli allenamenti.
Al momento, pur non avendo ancora utilizzato lo strumento in tutta la sua completezza, posso contare sul fatto che in caso di problemi non navigo alla deriva ma sono ben supportato.
Non che con Quarq mi sia trovato male, anzi, la loro assistenza è altrettanto ottima; ma è la seconda volta che devo rimandarglielo e stare senza powermeter. Al momento il mio giudizio PERSONALE pende per Newton piuttosto che per Quarq.
Vi tengo aggiornati sugli sviluppi
 
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trecow

Apprendista Passista
25 Maggio 2012
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Trek Domane 5.2
Vorrei intervenire a favore di Ibike Newton
Come sapete sono possessore di un Newton; avevo anche promesso una review sul prodotto ma il mio Quarq riken è in assistenza perché ha iniziato a dare i numeri. Aspetto che ritorni, in modo da poter fare una comparazione che possa chiarire i lati oscuri.
Sono rimasto con il solo Newton. Sinceramente, non ho mai avuto un'assistenza sul prodotto così buona come con ibike. A fronte di alcuni problemi (puramente tecnici) ho avuto risposte, sia telefoniche che via email praticamente immediate. Mi hanno personalizzato alcuni ride-file direttamente, andando a fondo del problema.
Vorrei anche sottolineare che gli eventuali problemi dello strumento sono risolvibili al 95% semplicemente via Software, apportando modifiche con pochi click (ci si dimentica dei vari 'slope' 'autozero' ecc..); correggendo di conseguenza, volendolo, tutto lo storico degli allenamenti.
Al momento, pur non avendo ancora utilizzato lo strumento in tutta la sua completezza, posso contare sul fatto che in caso di problemi non navigo alla deriva ma sono ben supportato.
Non che con Quarq mi sia trovato male, anzi, la loro assistenza è altrettanto ottima; ma è la seconda volta che devo rimandarglielo e stare senza powermeter. Al momento il mio giudizio PERSONALE pende per Newton piuttosto che per Quarq.
Vi tengo aggiornati sugli sviluppi

Scusa, ma qual'è la loro assistenza telefonica e mail? io sn sempre più interessato all'acquisto. Lo hai preso on line o da rivenditore?
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
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Scusa, ma qual'è la loro assistenza telefonica e mail? io sn sempre più interessato all'acquisto. Lo hai preso on line o da rivenditore?
io l'ho preso dal distributore per l italia. Per quanto riguarda l'assistenza mi sono rivolto ad ibike newton su questo forum. (Mandagli messaggio privato)
In ogni caso ho avuto ottimo riscontro scrivendo direttamente in usA prima di conoscere il distributore ita
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
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Rose XEON CRS
Da fisico c'è una cosa che proprio non mi torna, da quello che ho capito la potenza è stimata calcolando la resistenza del vento misurata dallo strumento. Mi sembra impossibile avere una stima sensata che non tenga conto della posizione del ciclista (mani basse, rilassato, bici da crono, sui pedali, ...), che influisce in maniera macroscopica sul lavoro necessario per vincere la forza di attrito dell'aria, sicuramente valutabile da una percentuale a doppia cifra
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
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Torino
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Da fisico c'è una cosa che proprio non mi torna, da quello che ho capito la potenza è stimata calcolando la resistenza del vento misurata dallo strumento. Mi sembra impossibile avere una stima sensata che non tenga conto della posizione del ciclista (mani basse, rilassato, bici da crono, sui pedali, ...), che influisce in maniera macroscopica sul lavoro necessario per vincere la forza di attrito dell'aria, sicuramente valutabile da una percentuale a doppia cifra
Provo a rispondere io, utilizzando i concetti che ho capito dopo un paio di mesi di utilizzo dello strumento e vedendo altri "Newtoniani".
Il Newton misura la potenza attraverso la resistenza che si oppone all'aria con il tubo di Pitot, ma anche attraverso la pendenza, la velocità e la cadenza. Quindi, se cambio posizione, cambio la superficie che si oppone all'aria; in positivo o in negativo. Credo che sia questo il principio di fondo dello strumento. Quindi non è tanto solo il dato "vento/aria" che va preso in considerazione, quanto più l'insieme bici+ciclista visto come "corpo" che si oppone all'aria. (basandosi anche sui dati di velocità/cadenza/temperatura)
Questo è quello che ho capito.. :)
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
Ma se lo strumento non conosce la posizione dell'atleta, e in generale l'area totale esposta istante per istante, non potrà calcolare il lavoro fatto per vincere la resistenza dell'aria, nemmeno al primo ordine.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
46
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
Provo a rispondere io, utilizzando i concetti che ho capito dopo un paio di mesi di utilizzo dello strumento e vedendo altri "Newtoniani".
Il Newton misura la potenza attraverso la resistenza che si oppone all'aria con il tubo di Pitot, ma anche attraverso la pendenza, la velocità e la cadenza. Quindi, se cambio posizione, cambio la superficie che si oppone all'aria; in positivo o in negativo. Credo che sia questo il principio di fondo dello strumento. Quindi non è tanto solo il dato "vento/aria" che va preso in considerazione, quanto più l'insieme bici+ciclista visto come "corpo" che si oppone all'aria. (basandosi anche sui dati di velocità/cadenza/temperatura)
Questo è quello che ho capito.. :)

Ti dico i concetti che ho capito io.
Calibri e il sistema apprende "l'ingombro" in quella determinata posizione.
Poi inserisci il peso e il coefficiente d'attrito della strada che, assieme alla ormai celeberrima sonda pitot, risolvono l'equazione che rende la potenza, come potresti fare su una salita con nota altimetria della stessa e peso del ciclista.
GLi altri sistemi invece rilevano la potenza direttamente attraverso celle di carico, quindi cambia si la velocità se passi dalle prolunghe alla posizione rialzata, se attraversi un lungo tratto di strada dissestato o se finisci 2 750ml di acqua ma la forza sui pedali (o alla ruota per il PT) viene sempre letta correttamente a meno di strumento mal calibrato in origine (slope) o o mal tarato (offset) che ciascuna casa risolve a suo modo.
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
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Ti dico i concetti che ho capito io.
Calibri e il sistema apprende "l'ingombro" in quella determinata posizione.
Poi inserisci il peso e il coefficiente d'attrito della strada che, assieme alla ormai celeberrima sonda pitot, risolvono l'equazione che rende la potenza, come potresti fare su una salita con nota altimetria della stessa e peso del ciclista.
GLi altri sistemi invece rilevano la potenza direttamente attraverso celle di carico, quindi cambia si la velocità se passi dalle prolunghe alla posizione rialzata, se attraversi un lungo tratto di strada dissestato o se finisci 2 750ml di acqua ma la forza sui pedali (o alla ruota per il PT) viene sempre letta correttamente a meno di strumento mal calibrato in origine (slope) o o mal tarato (offset) che ciascuna casa risolve a suo modo.
Si, concordo. Che il Newton elabori il dato potenza in maniera indiretta ne siamo tutti convinti; Quello che secondo me si sottovaluta è la sua "intelligenza" di calcolo. Nel senso che in base ai parametri interni (che gli si dicono) e a quelli esterni (che si calcola lui), è in grado di elaborare il dato potenza in maniera precisa ed instantanea. Lui "sa" che con i parametri interni+esterni di quel momento ci vogliono "tot watt" per procedere a quella velocità e a quella cadenza. Nel momento in cui uno dei parametri non coincide con il calcolo, lui aggiusta il wattaggio di conseguenza. Newton non sa che cosa è cambiato (mantellina, posizione ecc...) e non credo gli importi saperlo (a meno di grosse variazioni). Si autocalibra in base alle risposte che si aspetta (ambientali e non).
Posso assicurarti che con lo smoothing a 1" si comporta esattamente come un powermeter tradizionale. E' il processore che è una furia :)
Comunque davvero, al di la di tutto, bisognerebbe provarlo. Io ero scettico tanto quanto voi prima di acquistarlo.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
Si, concordo. Che il Newton elabori il dato potenza in maniera indiretta ne siamo tutti convinti; Quello che secondo me si sottovaluta è la sua "intelligenza" di calcolo. Nel senso che in base ai parametri interni (che gli si dicono) e a quelli esterni (che si calcola lui), è in grado di elaborare il dato potenza in maniera precisa ed instantanea. Lui "sa" che con i parametri interni+esterni di quel momento ci vogliono "tot watt" per procedere a quella velocità e a quella cadenza. Nel momento in cui uno dei parametri non coincide con il calcolo, lui aggiusta il wattaggio di conseguenza. Newton non sa che cosa è cambiato (mantellina, posizione ecc...) e non credo gli importi saperlo (a meno di grosse variazioni). Si autocalibra in base alle risposte che si aspetta (ambientali e non).
Posso assicurarti che con lo smoothing a 1" si comporta esattamente come un powermeter tradizionale. E' il processore che è una furia :)
Comunque davvero, al di la di tutto, bisognerebbe provarlo. Io ero scettico tanto quanto voi prima di acquistarlo.

Il peso e il coefficiente di attrito sono parametri "interni", correggimi se sbaglio, idem dovrebbe essere l'area esposta al vento che viene acquisita in sede di calibrazione e corrisponde ad una specifica posizione in sella.
Quindi noto quanto sopra, e acquisite le informazioni dalla sonda Pitot e qui diamo per scontato che sia perfetta la correzione in base al vento più o meno contro e ad eventuali fenomeni di scia da traffico che scorre o chi ci precede a pochi cm, per la data pendenza rilevata il sistema per andare ad XX all'ora risolve l'equazione con la YYY potenza.

Quindi, anche ammessa la potenza di calcolo di un supercomputer Cray, se ti balla 1.5Kg in salita per le due borracce da 750ml vuote o se ti fai 3km su un lastricato, secondo te il valore è corretto?
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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Bici
solo 2
... Newton non sa che cosa è cambiato (mantellina, posizione ecc...) e non credo gli importi saperlo...
O più che altro, non essendo in grado di saperlo fa finta che non sia cambiato nulla, errando clamorosamente i calcoli

...
Quindi, anche ammessa la potenza di calcolo di un supercomputer Cray, se ti balla 1.5Kg in salita per le due borracce da 750ml vuote o se ti fai 3km su un lastricato, secondo te il valore è corretto?

Questa è la domanda che tutti fanno e a cui "nessuno" risponde con sincerità

Ma la risposta la conosciamo tutti ed è semplicissima: se il newton ha bisogno di parametri/taratura per fare i calcoli correttamente e poi senza dirglielo gli modifichiamo le ipotesi di partenza, i calcoli saranno clamorosamente errati, fine.

Se io devo calcolare la mia traiettoria in caduta libera dallo spazio sulla terra assumendo di avere 9.81m/s2 di accelerazione di gravità e poi mi ritrovo sulla luna invece che sulla terra con 1.622m/s2 ... magari la mia traiettoria, che avrò calcolato sul computer a occhi chiusi, sarà "LEGGERMENTE" differente da quella ipotizzata a partire dalla condizioni di partenza ...

La seconda legge della dinamica ci dice che se non si usa un sistema di riferimento inerziale, ti puoi fare una pippa. L'introduzione di un parametro che modifica il sistema di riferimento del newton in modo non inerziale ne invalida semplicemente i calcoli, fine.

E' peraltro buffo che un oggetto che si chiami Newton dichiari che non sono importanti le condizioni di validità della seconda legge della dinamica
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
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O più che altro, non essendo in grado di saperlo fa finta che non sia cambiato nulla, errando clamorosamente i calcoli



Questa è la domanda che tutti fanno e a cui "nessuno" risponde con sincerità

Ma la risposta la conosciamo tutti ed è semplicissima: se il newton ha bisogno di parametri/taratura per fare i calcoli correttamente e poi senza dirglielo gli modifichiamo le ipotesi di partenza, i calcoli saranno clamorosamente errati, fine.

Se io devo calcolare la mia traiettoria in caduta libera dallo spazio sulla terra assumendo di avere 9.81m/s2 di accelerazione di gravità e poi mi ritrovo sulla luna invece che sulla terra con 1.622m/s2 ... magari la mia traiettoria, che avrò calcolato sul computer a occhi chiusi, sarà "LEGGERMENTE" differente da quella ipotizzata a partire dalla condizioni di partenza ...

La seconda legge della dinamica ci dice che se non si usa un sistema di riferimento inerziale, ti puoi fare una pippa. L'introduzione di un parametro che modifica il sistema di riferimento del newton in modo non inerziale ne invalida semplicemente i calcoli, fine.

E' peraltro buffo che un oggetto che si chiami Newton dichiari che non sono importanti le condizioni di validità della seconda legge della dinamica
io sinceramente, non saprei risponderti in maniera così dettagliata, il Newton non l'ho inventato io ahimè e non saprei spiegarti le sue logiche di funzionamento. Parlo da fruitore dello strumento mediamente istruito.
Posso però dire che una differenza di peso di 1,5kg su una salita di 10km influisce di circa 4w medi. Per dire questo ho preso un comunissimo foglio excel di quelli che si trovano in rete che ti stima la potenza media di una salita. Sinceramente, 4w medi di differenza non mi sembrano un dato così significativo da pregiudicare il valore di uno strumento. Senza contare che se devo fare una salita da 10km, le mie due borracce me le tengo ben strette e piene. E comunque anche dovessi finirle nella scalata, la differenza di wattaggio sarebbe ancora minore dato che la distanza percorsa "a secco" sarebbe più corta.
Per quanto si cambino i parametri durante la corsa, non saranno mai così significativi da pregiudicare la consistenza dei dati. Il ciclista rimane sempre un corpo vincolato alla bicicletta su 3 punti (sella-mani-pedali) e le variazioni che si apportano in un sistema del genere non possono essere così macroscopiche da stravolgere i dati.
Poi non so, quanti di noi, possessori di un misuratore diretto, si ricordino di fare un autozero a metà di un passo montano per eliminare l'eventuale drift dovuto alla differenza di temperatura..
Quei 4-5w medi, secondo me, li perdiamo molte volte anche con un misuratore diretto.
Credo che si stia perdendo la visione d'insieme dello strumento.
Se poi, si va a guardare le varie discussione su altri misuratori, si nota che:
Alcuni sottostimano
Alcuni sovratimano
Altri perdono la calibrazione
Altri ancora (adesso che ci penso tutti) sono dipendenti da coppie di serraggio (pedali o bussole delle corone). Se allora mi preoccupo di mantenere i giusti serraggi delle bussole o dei pedali, non vedo perché non debba mantenere corretti i parametri del Newton..
Quindi, nel panorama dei misuratori di potenza, tutti hanno dei problemi. In questo panorama, forse, il Newton è quello che da meno, dato che l'errore è dato da un DECISO valore errato che gli si imposta...
 
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mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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solo 2
il tuo post è da incorniciare.
sarebbe il post che avrebbe dovuto scrivere il nostro "rappresentante ufficiale" di newton

Il tuo discorso non fa una grinza; sintetizzo quanto dici: gli errori di calcolo ci sono ma sono di fatto ininfluenti e compensano altre "storture" degli altri pm. Per cui il giudizio finale è positivo.

Ecco, bastava dire questo: "il newton non è in grado di accorgersi degli errori sulle assunzioni iniziali variate ma sono in ogni caso poco importanti", invece di "nascondersi dietro ad un dito".

Se ragioniamo così "ci siamo", altrimenti se vogliamo sostenere che il cambio delle condizioni non importa invece no.

p.s. che poi quanto affermi sia vero o falso (relativamente alla trascurabilità della variabilità dei parametri esterni) è altro discorso, e solo su questo si dovrebbe discutere qui dentro, e non certo del negare che la mantellina aperta o chiusa influenzi i calcoli, perché li influenza, full stop.

io sinceramente, non saprei risponderti in maniera così dettagliata, il Newton non l'ho inventato io ahimè e non saprei spiegarti le sue logiche di funzionamento. Parlo da fruitore dello strumento mediamente istruito.
Posso però dire che una differenza di peso di 1,5kg su una salita di 10km influisce di circa 4w medi. Per dire questo ho preso un comunissimo foglio excel di quelli che si trovano in rete che ti stima la potenza media di una salita. Sinceramente, 4w medi di differenza non mi sembrano un dato così significativo da pregiudicare il valore di uno strumento. Senza contare che se devo fare una salita da 10km, le mie due borracce me le tengo ben strette e piene. E comunque anche dovessi finirle nella scalata, la differenza di wattaggio sarebbe ancora minore dato che la distanza percorsa "a secco" sarebbe più corta.
Per quanto si cambino i parametri durante la corsa, non saranno mai così significativi da pregiudicare la consistenza dei dati. Il ciclista rimane sempre un corpo vincolato alla bicicletta su 3 punti (sella-mani-pedali) e le variazioni che si apportano in un sistema del genere non possono essere così macroscopiche da stravolgere i dati.
Poi non so, quanti di noi, possessori di un misuratore diretto, si ricordino di fare un autozero a metà di un passo montano per eliminare l'eventuale drift dovuto alla differenza di temperatura..
Quei 4-5w medi, secondo me, li perdiamo molte volte anche con un misuratore diretto a volte.
Credo che si stia perdendo la visione d'insieme dello strumento.
Se poi, si va a guardare le varie discussione su altri misuratori, si nota che:
alcuni sottostimano
Alcuni sovratimano
Altri perdono la calibrazione
Altri ancora sono dipendenti da coppie di serraggio (qua secondo me è ancora più grave l'errore)...
Quindi, nel panorama dei misuratori di potenza, tutti hanno dei problemi. In questo panorama, forse, il Newton è quello che da meno, dato che l'errore è dato da un DECISO valore errato che gli si imposta...
 
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lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
4W su 200 sono il 2% che è già ritenuto il massimo errore accettabile da chiunque, non proprio una cifra trascurabile anche se sembra poca roba leggendola.
E' vero che ciascuno strumento ha le sue problematiche ma le release recenti dei diversi produttori le hanno assolutamente superate; mi riferisco ad esempio a P2max che ha sensore di temperatura calibrato in camera climatica dopo le prime versioni che avevano evidenziato problemi di deriva. Se poi pensi a qualche "inciampo" del Vector è vero che esiste ma trattasi del più sofisticato strumento disponibile oggi
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
210
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Torino
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4W su 200 sono il 2% che è già ritenuto il massimo errore accettabile da chiunque, non proprio una cifra trascurabile anche se sembra poca roba leggendola.
E' vero che ciascuno strumento ha le sue problematiche ma le release recenti dei diversi produttori le hanno assolutamente superate; mi riferisco ad esempio a P2max che ha sensore di temperatura calibrato in camera climatica dopo le prime versioni che avevano evidenziato problemi di deriva. Se poi pensi a qualche "inciampo" del Vector è vero che esiste ma trattasi del più sofisticato strumento disponibile oggi
Si, ma si parla di un errore massimo non costante. Nel senso che posso avercelo per alcuni tratti (nei km in cui non ho le borracce piene) ma che si riduce in altri (quando le ho piene). Quindi a livello "generale" il mio errore rimane comunque ben "ingabbiato"e comunque rivedibile in sede di analisi.
I vector saranno anche lo strumento più avanzato del mercato, ma a fronte di un costo quasi doppio rispetto al Newton non offrono una garanzia assoluta (in termine di dati). Mi sembra anche che lo stesso team Garmin-Cannondale li abbia momentaneamente abbandonati in favore di SRM.
Adesso non voglio difendere nessuno né mettere su un piedistallo uno strumento piuttosto che un'altro (anche perché, ripeto:ho entrambi i tipi di misuratori). Vorrei solo dire che il Newton, come gli altri misuratori di potenza, è uno strumento funzionale all'allenamento. Serve per avere dati su cui migliorarsi. Non è esente da problemi, come tutti, ma per lo scopo per cui è stato progettato è uno strumento più che affidabile.
Allo stesso modo di tutti gli strumenti che vengono aggiornati, anche il Newton sarà migliorato, per di più esclusivamente via software. Basti vedere le origini del prodotto e confrontare con quello attuale. Lo strumento, a livello hardware è il medesimo, ma cambiando l'interfaccia software è diventato un misuratore adottato da 2 team professionistici.
 

aminoacido

Pignone
30 Agosto 2004
210
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Torino
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il tuo post è da incorniciare.
sarebbe il post che avrebbe dovuto scrivere il nostro "rappresentante ufficiale" di newton

Il tuo discorso non fa una grinza; sintetizzo quanto dici: gli errori di calcolo ci sono ma sono di fatto ininfluenti e compensano altre "storture" degli altri pm. Per cui il giudizio finale è positivo.

Ecco, bastava dire questo: "il newton non è in grado di accorgersi degli errori sulle assunzioni iniziali variate ma sono in ogni caso poco importanti", invece di "nascondersi dietro ad un dito".

Se ragioniamo così "ci siamo", altrimenti se vogliamo sostenere che il cambio delle condizioni non importa invece no.

p.s. che poi quanto affermi sia vero o falso (relativamente alla trascurabilità della variabilità dei parametri esterni) è altro discorso, e solo su questo si dovrebbe discutere qui dentro, e non certo del negare che la mantellina aperta o chiusa influenzi i calcoli, perché li influenza, full stop.
Ti ringrazio mag; L'importante, è arrivare in qualche modo ad un punto comune, o comunque aprire a nuove possibilità di dialogo. Credo che sia il giusto spirito di un forum. Posso dire con certezza che il rappresentante Newton è una persona più che valida e preparata, nonché disponibile. Purtroppo, quando si scrive anziché parlare, è facile finire in fraintendimenti o deviazioni dall'argomento di origine :)
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
6.694
439
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Bici
triciclo
Piccolo problema che mi ha fatto desistere dall'acquisto di ibike e optare per una ruota con il power tap, "la variazione della posizione in sella"
Utilizzando ormai da mesi il power tap rilevo che passare dalla posizione sulle leve a quella bassa, significa risparmiare anche 20 watt o il 20% di differenza a pari velocità, per ibike invece non cambia nulla....
Sabato con un vento forte mi sono fatto 60 km su 120 ( eravamo in due) in posizione bassa dove se i dati impostati nella posizione sulle leve, risulterebbero sovrastimati di 20 watt rendendo di fatto inutile l'utilizzo del powermeter.
Certo che uno che è sovrappeso con problemi di schiena e viaggia costantemente sullo stesso asfalto e non varia mai la posizione, :mrgreen: avrà un riferimento sufficientemente esatto ma non è il mio caso, sono dinamico in bici e non "saldato" alla stessa posizione per tutta l'uscita e la tipologia dell'asfalto varia da ottima a pessima mentre la taratura iniziale è la classica media del pollo.
Se poi un giorno con un sensore di prossimità l'aggeggio rilevasse in automatico il cambio di posizione in sella, un altro sensore di vibrazione la tipologia di asfalto, e mettessero un gps per la traccia allora correrei a comprarlo.

o-o
 
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