Provo a far chiarezza ... nei limiti delle mie facoltà (non sono del team Phonix-Sintesi, non sono dirigente UISP ma sono ferrarese e conosco ognuno dei personaggi di questa vicenda) ...
Michele è un ragazzone della provincia ferrarese, nato a Migliaro (FE). Il padre ha una impresa edile e ciclista pure lui. Giovane promessa del ciclismo entra nel mondo prof e ne esce dopo alcuni anni per alcuni problemi con il team LPR. Da allora, ripresa l' attività insieme al padre, via via partecipa da prima ad alcune gare in circuito vestendo la maglia Renofin con prestazioni altalenanti e quindi entra nel progetto Renofin-Castelli NWR degli amici centesi del team New Wild Rose. E il periodo più recente in cui ricomincia ad affermarsi a qualche GF di 2a fascia e normalmente in percorsi medi. L' anno scorso le avvisaglie del suo ritorno in grande stile alle vittorie importanti con il consolidamento del gruppo Renofin. Ma a fine anno con la morte del patron del team, lo stesso in pratica si scioglie e Lancioni e Dazzani stringono una nuova collaborazione con Cicli Copparo anche perchè gli stessi si trasferiscono da Castel San Pietro alla zona che ha visto nascere e crescere la brava ciclista marchigiana.
Una fredda mattina dell' inverno appena trascorso, durante un' allenamento domenicale nella piatta e nebbiosa campagna ferrarese, patron Guzzinati, presidente nonchè ciclista appassionatissimo del team Phonix, mi confida il sodalizio con il Team Sintesi che gode di grande credibilità e prestigio nel settore MTB con alla sua corte bikers di indiscusso valore come Acquaroli ex campione del mondo U23 nel 1996. Scopo dichiarato quello di rivalorizzare un "talento" ciclistico ferrarese e cioè Michele Maccanti, allo stato dei fatti senza squadra. Ma pochi giorni dopo proprio Michele e il suo Patron sono vittime di un incidente banale in un allenamento tanto tranquillo da far pensare ad una maledizione. Marcello (il patron. n.d.r) taglia la strada a Michele e cadono. Michele riporta la rottura del polso.
Dopo allenamenti severissimi e impegno pressochè quotidiano la forma del ciclista ferrarese cresce e lo fa giungere fino all' epilogo di cui ben conoscete i termini. Alla cronometro mondiale UISP di fine maggio, sotto il diluvio, Michele "stacca" tutti gli avversari (di tutte le categorie) di almeno 3 min. ma subisce un accertamento antidoping a sorpresa.
Questi i fatti.
Ora ... a chi spetta la comunicazione del test antidoping (Michele e tutta la Phonix-Sintesi sono tesserati UDACE FE)? Soprattutto chi l' ha eseguito? Ma dopo ogni considerazione perchè continuiamo a parlare di "solo" di doping in questo thread che ha come oggetto (l' ho iniziato io) la mancanza di un' ordinamento comune nelle granfondo ("caso Maccanti" della GF SAB di San Marino)?
