il limite...di non avere lmite!!!

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
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Giaveno (TO)
riky76omnium.wordpress.com
Bici
n+1
ciao, il titolo è voluto per incuriosire, ma in sostanza il mio dubbio è questo:

molto spesso esco in bici da solo, penso, mi concentro, evado da tutto, e mi misuro contro me stesso. esco mediamente 4 volte a settimana.

il problema è che se sono da solo (ovvero quasi sempre) non riesco proprio a darmi un freno, e faccio il mio giro (a seconda dei giorni da 1ora a 2ore e mezza max) sempre al limite delle mie possibilità, o un filo sotto...così facendo arrivo a casa molto più soddisfatto e anche se le gambe fanno male ho imparato a suon di errori ad alimentarmi bene, percui non arrivo mai veramente "cotto".

Ma quali possono essere i limiti o gli errori in cui cado facendo così?


grazie a tutti
ciao
riky
 

Paolo Vitale

Apprendista Cronoman
11 Marzo 2008
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246
Veronella (VR)
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Handbike
Uscendo da solo non puoi che migliorare:
1- tiri sempre tu
2- se hai un percorso di prova, puoi valutare il tuo stato di forma
3- secondo me è il momento buono per staccare con tutto e tutti e riuscire a trovare una soluzione hai problemi
 

NIKOGEO

Apprendista Cronoman
13 Settembre 2008
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Desenzano del Garda
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..........
Io solo con me stesso riesco a capire veramente se sono in forma........il percorso dove testo il mio stato è solo uno.......ed è lì che capisco in base al ritmo che tengo e sopratutto a come torno a casa se sto veramente bene!!!
E poi uscire da solo per me è anche un allenamento pischico........sopratutto quando i km diventano tanti.........e se il vento è sempre in faccia (distruttivo!!!)!!!
 

indseta

Apprendista Passista
11 Gennaio 2007
1.184
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COGOLETO
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ciao, il titolo è voluto per incuriosire, ma in sostanza il mio dubbio è questo:

molto spesso esco in bici da solo, penso, mi concentro, evado da tutto, e mi misuro contro me stesso. esco mediamente 4 volte a settimana.

il problema è che se sono da solo (ovvero quasi sempre) non riesco proprio a darmi un freno, e faccio il mio giro (a seconda dei giorni da 1ora a 2ore e mezza max) sempre al limite delle mie possibilità, o un filo sotto...così facendo arrivo a casa molto più soddisfatto e anche se le gambe fanno male ho imparato a suon di errori ad alimentarmi bene, percui non arrivo mai veramente "cotto".

Ma quali possono essere i limiti o gli errori in cui cado facendo così?


grazie a tutti
ciao
riky


Mi permetto di dissentire.

Per migliorare i tuoi limiti devi andare con gente che pedala più di te, così potrai misurarti e progredire, perchè lo sforzo che fai per stare alla loro ruota è sempre superiore allo sforzo che faresti da solo.

Le uscite in solitario alla lunga diventano controproducenti, potrebbe subentrare la noia e la voglia di rinunciare a fare determinate salite o determinati percorsi, proprio per il fatto che si è da soli, senza contare che se si è in compagnia si è più tranquilli anche dal punto di vista della sicurezza...o-o
 

Mietzsche

Novellino
24 Settembre 2007
55
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Bologna
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Per migliorare i tuoi limiti devi andare con gente che pedala più di te, così potrai misurarti e progredire
Concordo sul fatto che la compagnia è uno stimolo enorme a fare meglio. Io sono iscritto alla mia prima squadra da poco più di un mese, ho conosciuto gente che fa il triplo dei miei km/annui, ho scoperto percorsi nuovi, riesco a star fuori per più tempo distraendomi dai dolorini vari che immancabilmente arrivano dopo le 3-4 ore.
Poi ogni tanto riscoprire un giro in solitaria (ieri 100km) diventa ancora più piacevole.

Interesserebbe invece anche a me capire se un allenamento sempre troppo "ai limiti" può essere controproducente.

Sicuramente senza una adeguata alimentazione l'eccesso di acido lattico può portare ad un catabolismo muscolare sicuramente dannoso.
 

indseta

Apprendista Passista
11 Gennaio 2007
1.184
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COGOLETO
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Concordo sul fatto che la compagnia è uno stimolo enorme a fare meglio. Io sono iscritto alla mia prima squadra da poco più di un mese, ho conosciuto gente che fa il triplo dei miei km/annui, ho scoperto percorsi nuovi, riesco a star fuori per più tempo distraendomi dai dolorini vari che immancabilmente arrivano dopo le 3-4 ore.
Poi ogni tanto riscoprire un giro in solitaria (ieri 100km) diventa ancora più piacevole.

Interesserebbe invece anche a me capire se un allenamento sempre troppo "ai limiti" può essere controproducente.

Sicuramente senza una adeguata alimentazione l'eccesso di acido lattico può portare ad un catabolismo muscolare sicuramente dannoso.

Guarda parli proprio con la persona giusta....:mrgreen:
Probabilmente farò inorridire i preparatori, ma per quello che è la mia esperienza non c'è nulla di controproducente .
La macchina umana ha i suoi limiti e i suoi campanelli di allarme (a meno che non si operi per alterarli artificialmente...).
Ci sono delle condizioni:
- Essere in perfetta forma fisica
- Abituarsi e allenarsi a percepire questi segnali che il nostro organismo ci fornisce in modo da correggere l'alimentazione e lo sforzo fisico.

Certamente potrà succedere di prendere qualche cotta (sfido chiunque a dire che non gli è mai successo...)
Ma in linea di massima non c'è limite se non quello che il tuo organismo può sopportare.

Questo ovviamente è la mia personale opinione fondata sulla mia esperienza.o-oo-o
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
6.537
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Giaveno (TO)
riky76omnium.wordpress.com
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n+1
....

Le uscite in solitario alla lunga diventano controproducenti, potrebbe subentrare la noia e la voglia di rinunciare a fare determinate salite o determinati percorsi, proprio per il fatto che si è da soli, senza contare che se si è in compagnia si è più tranquilli anche dal punto di vista della sicurezza...o-o

concordo sulla questione sicurezza....non fosse altro per avere una mano in caso di foratura e simili...

sulla noia però proprio non son d'accordo...l'ultimo posto dove mi annoio è quando sono in sella, sempre!!
e nemmeno sul rinunciare, l'anno scorso mi sono fatto una giornata in solitaria con moncenisio, iseran e di nuovo moncenisio, con quest'ultimo passaggio condito da nubifragio e freddo gelido...eppure ricordo ancora con piacere la giornata e non vedo l'ora di rifare lo stesso giro (neve permettendo...)
 

Cima Coppi

Passista
18 Ottobre 2008
3.970
180
22 Acacia Avenue
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Bici
C'è
Guarda, io mi considero un "solitario" la maggior parte delle uscite sono da solo e non mi annoio, anzi essendo solo cerco il mio limite, che per me è quello dei km e del dislivello.

Certo ogni tanto un'uscita con qualche amico o qualcuno conosciuto sul forum la faccio volentieri, soprattutto per condividere esperienze e per me apprendere da quelli con più esperienza.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Mi permetto di dissentire.

Per migliorare i tuoi limiti devi andare con gente che pedala più di te, così potrai misurarti e progredire, perchè lo sforzo che fai per stare alla loro ruota è sempre superiore allo sforzo che faresti da solo.

Le uscite in solitario alla lunga diventano controproducenti, potrebbe subentrare la noia e la voglia di rinunciare a fare determinate salite o determinati percorsi, proprio per il fatto che si è da soli, senza contare che se si è in compagnia si è più tranquilli anche dal punto di vista della sicurezza...o-o

Sono d'accordo. Il lato positivo nell'uscire da soli è che si testano le proprie capacità, si studiano i percorsi e si fa l'allenamento al proprio ritmo. Ma se si vuole davvero migliorare non c'è niente di meglio dell'uscita in gruppo (specie con gente più forte), perché ci si costringe ad andare ad un ritmo che non è il nostro.
 

powerbike83

Apprendista Cronoman
5 Giugno 2008
3.211
67
42
Novara
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Bici
Canyon Ultimate Cf Slx - Kuota Kebel - Cube Ltd - Fixed
Sono d'accordo. Il lato positivo nell'uscire da soli è che si testano le proprie capacità, si studiano i percorsi e si fa l'allenamento al proprio ritmo. Ma se si vuole davvero migliorare non c'è niente di meglio dell'uscita in gruppo (specie con gente più forte), perché ci si costringe ad andare ad un ritmo che non è il nostro.

Ci vogliono entrambe, uscite da soli e in gruppo, a me piacciono tutte e due, migliori tanto con gente più forte in piano, per le salite preferisco andar al mio ritmo e testare il mio passo.
 

CarbonIena

Apprendista Velocista
15 Maggio 2006
1.271
21
Carpaneto P.no (PC)
www.gstremori.it
Bici
Cannondale CAAD10 & Bianchi ViaNirone 7 AluCarbon & Ciocc Rydon
credo che come in tante questioni la verità stia nel mezzo, ovvero ci vogliono entrambe: uscite di gruppo ed uscite solitarie. Come gestire entrabe le situazioni credo sia invece una cosa molta soggettiva. In gruppo, molto dipende da con chi esci e come questi interpretano l'uscita in se, per cui si va dal caso di chi vive la bici in modo rilassato e "turistico" a chi ogni ogni volta è una gara. Chiaramente, uscire con chi ha qualcosa in più di te può essere uno stimolo a raggiungere prestazioni un poco più in la del normale.
Sono però dell'idea che, in qualunque siatuazione, il farla a tutta dall'inizio alla fine sia controproducente. Credo che in ogni allenamento si debbano dare gli stimoli giusti, utili a costruire e non a distruggere.
Chiaramente la mia è e rimane un'opinione.
 

indseta

Apprendista Passista
11 Gennaio 2007
1.184
2
COGOLETO
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Ci vogliono entrambe, uscite da soli e in gruppo, a me piacciono tutte e due, migliori tanto con gente più forte in piano, per le salite preferisco andar al mio ritmo e testare il mio passo.

Ovviamente è una mia opinione, ma i veri miglioramenti li ottieni in uscite di gruppo che ti costringono a ritmi che da solo non farersti.

Riguardo al fatto di migliorare le prestazioni ho anche un'altra teoria che... vale di più una gara che dieci allenamenti :wacko:

Il fatto di andare da soli o con chi va più piano di te può solo farti peggiorare le prestazioni.

Sia ben chiaro anche io molto spesso vado da solo perchè esigenze di orario o di lavoro mi costringono, ma se posso cerco sempre due o tre compagni che abbiano più o meno la mia stessa preparazioneo-o

Quando vado da solo (e non nego che mi fa anche piacere) cerco sempre di andare a tutta tenendo sotto occhio le prestazioni precedenti, il fatto di partire a tutta è una abitudine dovuta anche al fatto che in gara sai come è (pronti ...via...):mrgreen:
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
5.003
335
Fossato (PO)
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Bici
Colnago-Masi-Grandis-Passoni
Io quando sono a casa mia (anzi della signora x essere precisi...)mi alleno rigorosamente da solo.
Sono appena rientrato da una sgambata breve (circa 30-35 km)ma a tutta con annesso nubifragio negli ultimi chilometri e ho le gambe che pulsano e bruciano perchè ho fatto l'ultimo tratto di salita prima di casa (circa al 7-8 %) a canna col 39\19.
Sono stanco ma soddisfatto,non ero riuscito a usare la bici negli ultimi 10 giorni causa maltempo e oggi mi sono sfogato.
Quando sono a casa dei miei invece esco quasi sempre con mio babbo che pur avendo 68 anni va come un treno,fisicamente dimostra 15-20 anni meno di quelli che dice la carta d'identità.
Uscendo con lui spesso soffro di più che da solo perchè se in piano sono più potente e lui generalmente sta a ruota,in salita mi sacrifica se va col suo passo da seduto.
In sostanza non sono molto da gruppone,se posso esco da solo o in compagnia rigorosamente conosciuta,non mi piace confrontarmi con nessuno e non voglio ne subire ne imporre un ritmo o un percorso che non siano di mio (o altrui)gradimento.
In fondo poi si soffre benissimo anche da soli...
 

indseta

Apprendista Passista
11 Gennaio 2007
1.184
2
COGOLETO
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beh, questa mi sembra davvero una esagerazione.

Uscendo da soli, si può sicuramente mantenere una buona condizione.
Se lo si fa con intelligenza, si può anche migliorare.

:mrgreen:

Forse ho generalizzato e mi sono espresso male, intendevo insistere sul fatto che se vai con gente che va molto più piano di te a lungo andare peggiori le tue prestazioni.

E su questo credo che non puoi fare altro che concordare con me...o-o

Certamente se vai da solo puoi migliorare ma ci vogliono non solo intelligenza ma anche grande motivazione e grossi stimoli...
Ad esempio avere davanti GIANCARLA che pedala "en-dan-seuse":mrgreen::mrgreen:

N.b.
@GIANCARLA
stò scherzando non ti offendi vero ???
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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ciao, il titolo è voluto per incuriosire, ma in sostanza il mio dubbio è questo:

molto spesso esco in bici da solo, penso, mi concentro, evado da tutto, e mi misuro contro me stesso. esco mediamente 4 volte a settimana.

il problema è che se sono da solo (ovvero quasi sempre) non riesco proprio a darmi un freno, e faccio il mio giro (a seconda dei giorni da 1ora a 2ore e mezza max) sempre al limite delle mie possibilità, o un filo sotto...così facendo arrivo a casa molto più soddisfatto e anche se le gambe fanno male ho imparato a suon di errori ad alimentarmi bene, percui non arrivo mai veramente "cotto".

Ma quali possono essere i limiti o gli errori in cui cado facendo così?


grazie a tutti
ciao
riky
se non hai degli obbiettivi e pedali perche' ti piace e basta che errori dovresti commettere?
 

ste85

Passista
29 Giugno 2007
4.209
49
40
Caltignaga (NO) - Montecchio M. (VI)
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Bici
Cervèlo S2 + C'dale CAAD9 + Ridley Scandium + Trek Superfly AL 29"
Secondo me la più grossa pecca dell'andare da soli è che per quanto cerchi di andare a tutta non sei mai veramente a tutta. Se invece hai lo stimolo di non perdere la ruota di chi ti è davanti o vuoi staccare chi ti è dietro riesci a dare il max. Almeno, per me è così, dati del cardio alla mano...
 

powerbike83

Apprendista Cronoman
5 Giugno 2008
3.211
67
42
Novara
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Canyon Ultimate Cf Slx - Kuota Kebel - Cube Ltd - Fixed
Secondo me la più grossa pecca dell'andare da soli è che per quanto cerchi di andare a tutta non sei mai veramente a tutta. Se invece hai lo stimolo di non perdere la ruota di chi ti è davanti o vuoi staccare chi ti è dietro riesci a dare il max. Almeno, per me è così, dati del cardio alla mano...

..giusto e poi anche solo per il fatto che con altri ti puoi dare il cambio mentre tiri e riposarti, da solo la vedo dura...:mrgreen: