Caro Zio.
Premessa: non sono d'accordo, per quanto mia siano simpatici, con Giovagiov e tantomeno con Mike sui lunghi in deplezione; che, imho, e come scritto ovunque, depletano prima quello che non si vorrebbe e per ultimo quello che si vorrebbe.
Seconda premessa: dimagrire non è lo scopo di un regime low carb, lo si impara osservandolo e provandolo, ma una conseguenza.
Gli obiettivi sono: la salute migliore, un metabolismo migliore, un mantenimento della massa muscolare se non un aumento, lo stimolo massimo al metabolismo dei grassi nel correre e nel pedalare (fl e fm).
Bisogna osservare però che non tutti reagiscono alla stessa maniera, per genetica e per storia.
C'è chi deve adattarsi nel tempo e c'è chi si trova balzato in avanti senza fatica.
Il percorso che ho fatto e che sto facendo è questo:
1) I dietologi non esistono, in quanto ti propinano una mediterranea ipocalorica e basta; può funzionare finchè non ci si adatta verso il basso quando non si avrà più forza e si stallerà iniziando ad ingrassare comunque, con grossi sacrifici dal punto di vista dell'apetito, perchè non ti levano i cho, li riducono drasticamente e ti fanno fare la fame!
2) Per ridurre o eliminare pasta, pane e pizza; basta resistere finchè non si sente più lo stimolo di abusarne, poi sarai padrone di scegliere tu quando sgargarozzarti una pizza.
Personalmente, due volte ho eliminato drasticamente i prodotti da forno e non ho sofferto minimamente, anzi, nei due mesi di grazia ho pedalato come non mai.
3) Ovvio che togliendo i cho da cereali, bisognerà sostituirli, proprio per non fare la fame che ti fanno fare i dietologi.
Frutta? Dipende dall'intestino, bisognerebbe mangirne in quantità industriali e la fibra solitamente irrita l'intestino, gonfiandolo.
Proteine? Si, certo, ma superato il fabbisogno si sclera, il metabolismo accellera, non si dorme e conseguono tutta un'altra serie di inconvenienti che ti può descrivere meglio il guru.
Grassi? SI, soprattutto i saturi, potere saziante elevato, gonfiori e infiammazzioni zero, glicemia stabile, potere calorico elevato in maniera da alzare comunque il metabolismo.
Inconvenienti? Se ci si schioda dalle favole del colesterolo, l'unico inconveniente è quando si tira, a piedi e in bici, li ci vogliono i cho! E quanti e quando dipende dal soggetto; ma più ci si adatta al low, anche durante gli allenamenti di lungo e medio, sempre meno cho serviranno per andare a tutta, in quanto stimolando al massimo il metabolismo dei grassi con "dieta" e allenamento (in questo periodo mi faccio 1 ora a stomaco vuoto, ma poi inizio a mangiare cho: miele e
barrette) sempre più verranno risparmiate le scorte di glicogeno.
Può darsi che provando a fare così ti trovi subito bene, imho no (perchè sei molto sbilanciato verso i cho), o può darsi che ti ci voglia del tempo...