Il perchè delle Granfondo - opinione personale NON polemica

Val_Ter

Gregario
27 Ottobre 2009
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Decathlon Sport 2 (2006)
...PERO' IL MOTIVO CHE MI FA DIRE CHE LE GF SONO IL MASSIMO è CHE DOPO 6 ORE DI BICI AFFRONTO L'ULTIMO KM CON LE LACRIME AGLI OCCHI,ANCHE SE ARRIVO ULTIMO,MA CONTENTO DI AVER FATTO UN'IMPRESA...

Se e' una cosa che ti da' gioia e soddisfazione fai benissimo a farla, ti auguro che duri a lungo e che sia sempre meglio! o-o
 

rapportoagile

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Scapin Dyapason
E' chiaro che ognuno è libero di pensarla come vuole,ma mi spiegate perchè se volete vedere il paesaggio non vi comprate una graziella e vi comprate una bdc.

Ci vedo tanta di quella ambiguità in queste opinioni da paura.Le Gf possono essere fatte come ognuno vuole.Alla nove colli si possono tenere anche i 20 di media e c'è benissimo il tempo di fare ciò che si vuole.C'è gente che si ferma ai ristori,si riposa,qualsiasi cosa.Poi c'è gente come me che si esalta a fare finta di competere,sapendo benissimo che non vincerà,ma con lo spirito della competizione in corpo.

PERO' IL MOTIVO CHE MI FA DIRE CHE LE GF SONO IL MASSIMO è CHE DOPO 6 ORE DI BICI AFFRONTO L'ULTIMO KM CON LE LACRIME AGLI OCCHI,ANCHE SE ARRIVO ULTIMO,MA CONTENTO DI AVER FATTO UN'IMPRESA.

Quante ambiguità.

Viva le GRANFONDO,anche se sono troppo costose

Quindi stai dicendo che con la bici da corsa o si fanno solo granfondo e/o altre gare, o che in caso contrario, tanto vale comprarsi una graziella? Mah, mi sa che ne devi scoprire cose del ciclismo....
Senza offesao-o
 
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carlo b.

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E aggiungo: mi è capitato di uscire con ciclisti che parlano continuamente di granfondo fatte e da fare, di risultati e piazzamenti, di km fatti, di tempi sulle salite, di velocità medie, di schemi di allenamento, di watt erogati..... ma non li ho mai sentiti parlare di un bel panorama, di un cielo azzurro, o anche solo alzare lo sguardo dal loro computerino.....

Il 90% delle volte son gli stessi che non ti salutano neanche a morire.
 

Bubby

Apprendista Velocista
30 Ottobre 2008
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Merida REACTO 909
E' chiaro che ognuno è libero di pensarla come vuole,ma mi spiegate perchè se volete vedere il paesaggio non vi comprate una graziella e vi comprate una bdc.

Ci vedo tanta di quella ambiguità in queste opinioni da paura.Le Gf possono essere fatte come ognuno vuole.Alla nove colli si possono tenere anche i 20 di media e c'è benissimo il tempo di fare ciò che si vuole.C'è gente che si ferma ai ristori,si riposa,qualsiasi cosa.Poi c'è gente come me che si esalta a fare finta di competere,sapendo benissimo che non vincerà,ma con lo spirito della competizione in corpo.

PERO' IL MOTIVO CHE MI FA DIRE CHE LE GF SONO IL MASSIMO è CHE DOPO 6 ORE DI BICI AFFRONTO L'ULTIMO KM CON LE LACRIME AGLI OCCHI,ANCHE SE ARRIVO ULTIMO,MA CONTENTO DI AVER FATTO UN'IMPRESA.

Quante ambiguità.

Viva le GRANFONDO,anche se sono troppo costose

Siamo tutti pieni di ambiguità e di contraddizioni, lo so. Eccomi, sono il primo. L'importante è rendersene conto.
Credi che non mi sia mai capitato di ingarellarmi su un cavalcavia con qualche pensionato?

E poi ho anche una bici bella e costosa. Mi piace andare fote, ogni tanto. Ma non mi piace competere, trovo sempre meno senso nello spirito di una gara e se ci vado preferisco viverla a modo mio
 

Val_Ter

Gregario
27 Ottobre 2009
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Quindi stai dicendo che con la bici da corsa si fanno solo granfondo o altre gare, e che in caso contrario, tanto vale comprarsi una graziella? Mah, mi sa che ne devi scoprire cose del ciclismo....
Senza offesao-o

Il perche' della bici da corsa e' evidente a cominciare dalla posizione in sella, dalla leggerezza, dalla reattivita' del mezzo. E' chiaro che e' un altro mondo rispetto agli altri tipi di bici, che si tratta di un mezzo fatto per fare chilometri su chilometri, ed e' altrettanto chiaro -almeno per me- che le sensazioni che da' una bici da corsa sulla quale ci si sia ben adattati non sono comparabili a quelle di nessun'altra bici. Andare sulla bici da corsa e' bello, indipendentemente dal perche' lo si fa, dalla media che si tiene, da chi ci precede o ci segue. Non e' un mero mezzo meccanico, diventa quasi un'estensione del proprio corpo. Anche andare "piano" ha una sua dignita' e un suo perche'. Cio' non toglie che chi ama correre e gareggiare faccia benissimo a farlo, almeno finche' resta un gioco e non diventa un obbligo.
 

rapportoagile

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Scapin Dyapason
Quindi stai dicendo che con la bici da corsa o si fanno solo granfondo e/o altre gare, o che in caso contrario, tanto vale comprarsi una graziella? Mah, mi sa che ne devi scoprire cose del ciclismo....
Senza offesao-o

Il perche' della bici da corsa e' evidente a cominciare dalla posizione in sella, dalla leggerezza, dalla reattivita' del mezzo. E' chiaro che e' un altro mondo rispetto agli altri tipi di bici, che si tratta di un mezzo fatto per fare chilometri su chilometri, ed e' altrettanto chiaro -almeno per me- che le sensazioni che da' una bici da corsa sulla quale ci si sia ben adattati non sono comparabili a quelle di nessun'altra bici. Andare sulla bici da corsa e' bello, indipendentemente dal perche' lo si fa, dalla media che si tiene, da chi ci precede o ci segue. Non e' un mero mezzo meccanico, diventa quasi un'estensione del proprio corpo. Anche andare "piano" ha una sua dignita' e un suo perche'. Cio' non toglie che chi ama correre e gareggiare faccia benissimo a farlo, almeno finche' resta un gioco e non diventa un obbligo.

Sono d'accordo, ma non posso essere d'accordo con l'affermazione:"che se si guarda il paesaggio, tanto vale comprare una Graziella; perchè questo era il succo, o sbaglio?
 

gnegno70

Apprendista Passista
20 Giugno 2009
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rimini
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la migliore x me
Confermo tanta ambiguità in voi e poco coraggio di accettare le sfide e il volersi misurare.

Potete benissimo fare le gf ai 20 all'ora,c'è un mare di gente che lo fa.Cosa vi spaventa che poi altri vedano il vostro tempo?problemi vostri.

Qui si sta parlando che molti fanno finta di essere competitivi,ma sanno benissimo che non possono vincere,finita la gf sappiamo benissimo di essere scarsi,ma allo stesso tempo sappiamo di aver rischiato e di aver fatto un'impresa.

Abbiamo rischiato di fare una figuraccia con i vincitori, ma mai con noi stessi.

Viva le gf e vedo tanta,ma tanta ambiguità e mancanza di coraggio.Se poi si vuole parlare di rischi e di troppo costo,allora è un'altra cosa.

Con tutto il rispetto
 

rapportoagile

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Confermo tanta ambiguità in voi e poco coraggio di accettare le sfide e il volersi misurare.

Potete benissimo fare le gf ai 20 all'ora,c'è un mare di gente che lo fa.Cosa vi spaventa che poi altri vedano il vostro tempo?problemi vostri.

Qui si sta parlando che molti fanno finta di essere competitivi,ma sanno benissimo che non possono vincere,finita la gf sappiamo benissimo di essere scarsi,ma allo stesso tempo sappiamo di aver rischiato e di aver fatto un'impresa.

Abbiamo rischiato di fare una figuraccia con i vincitori, ma mai con noi stessi.

Viva le gf e vedo tanta,ma tanta ambiguità e mancanza di coraggio.Se poi si vuole parlare di rischi e di troppo costo,allora è un'altra cosa.

Con tutto il rispetto



;nonzo%;nonzo%;nonzo%....Boh non riesco a capire il tuo concetto.
W i poco coraggiosi, allora...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Potete benissimo fare le gf ai 20 all'ora,c'è un mare di gente che lo fa.Cosa vi spaventa che poi altri vedano il vostro tempo?problemi vostri.

Qui si sta parlando che molti fanno finta di essere competitivi,ma sanno benissimo che non possono vincere,finita la gf sappiamo benissimo di essere scarsi,ma allo stesso tempo sappiamo di aver rischiato e di aver fatto un'impresa.

Sei troppo duro: ricorda che chi le fa ai 20 all'ora, chi in salita non riesce ad andare più veloce dei 10 km/h, chi non rischia l'osso del collo in discesa, o meglio va piano in discesa ma è come se fosse a tutta, chi a ruota non si riposa se sono gli altri a fare il ritmo...ricorda che questi ciclisti FANNO LA STESSA FATICA CHE FANNO TUTTI GLI ALTRI (e forse di più), solo sono meno dotati fisicamente, si allenano poco, etc., ma non credo sia il caso di fargli una colpa per questo.

Il tuo discorso è egoistico. Vengo dalla mtb prestato alla bici da strada. Lì le gran fondo sono un'altra cosa: intanto puoi partecipare e fare la gara che fanno i big, ti schieri al via con loro (certo, un po' più indietro), ma se lì con i professionisti. Potresti farlo con la bdc? Ti farebbero partecipare ad una tappa del Giro d'Italia o al Mondiale? No, per gli amatori ci sono le gran fondo, appunto, mentre il mondiale Marathon mtb, ad esempio, potresti farlo. C'è poi una disciplina che è l'xterra, che consiste in un triathlon off road (nuoto-mtb-corsa): ebbene, la vera festa è non solo per i primi, ma per l'ultimo classificato che riceve ovazioni che neanche il primo, che di solito è lì a congratularsi con la "maglia nera", riceve. Perché tutto questo? Perché uno che arriva ultimo a ore dal primo dovrebbe essere escluso perché non altrettanto competitivo? E perché in una disciplina così affine alla bici, ma anche così lontana, c'è uno spirito così leggero e c'è posto per tutti?

Il mondo della bici da strada è ovviamente diverso, c'è più fanatismo, in parte generato da snobismo, dal sentirsi più forte di.

A volte si manca di rispetto, come hai fatto tu, appunto, dando a delle persone che non sono capaci di correre a testa bassa lottando per le prime posizioni, l'epiteto di ambigui e di persone senza coraggio.

Non ti chiedo di scusarti, ma di capire le persone che hai di fronte e aver REALMENTE rispetto per loro, per la loro fatica, che è poi anche la tua, o credi di essere migliore solo perché vai più forte in bici?!?
 
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rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Non so, io l'ho capita come situazioni tipo "vorrei ma non posso", nel senso che chi non le fa magari vorrebbe ma per tutta una serie di motivi non puo', non ha il coraggio, non si fida... poi posso sbagliare, anzi sicuramente sbaglio. ;nonzo%

Forse è come dici tu, ma rimane un concetto bislacco. Conosco almeno una decina di ciclisti in bici da corsa, che se partecipassero alle GF si piazzerebbero sempre benissimo e uno in particolare, sono convinto nei primissimi. È stato anche corteggiato insitentemente da alcuni team locali, ma non gliene può fregare di meno di far gare. Per lui la bici è solo "da corsa", non possiede MTB, ci fa oltre 15.000 km all'anno e a volte con il portapacchino con una borsetta per un weekend. Secondo la "teoria" di cui sopra costui dovrebbe acquistare una City-bike......
 

potentecarlo

Apprendista Passista
21 Settembre 2009
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cosasca (vb)
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tre
Certo, d'accordo.
Io dicevo soltanto che non sempre la competizione, la ricerca della prestazione a tutti i costi è una buona strada per raggiungere l'illuminazione. La mia visione dello sport è un po' zen e magari poco uniformata ai canoni attuali (nessuno ha mai letto "Lo zen e il tiro con l'arco" di Herrigel?).

Certo che andare in bici è bello, e la fatica viene ripagata dalla soddisfazione di "farcela". Io in bici ci vado, e a volte anche forte, ma non vivo questo come una gara col mondo, con gli altri, o come una rivalsa per le mie eventuali frustrazioni.
Il mio personale equilibrio non lo raggiungo nella sfida, superando gli altri, dimostrandomi più forte. Non c'è crescita solo perchè si va più veloce.
Questo volevo dire.
certo su questo sono daccordo con te .io cerco di portare il mio fisico a certi limiti e vado a "gareggiare"perchè la competizione mi aiuta ad arrivare verso questi limiti,cerco di stare con chi è più forte o comunque provo a tenere un certo ritmo.per me portare il fisico a certri livelli(che poi sono diversi per ognuno di noi) fa sì che anche la mente debba intervenire per aiutare il tutto che sono io.in poche parole un tipo di meditazione dinamica.poi cosa non trascurabile per me l'attivazione delle endorfine e dopamine varie che noi produciamo quando svolgiamo certi lavori e io essendo stato in gioventù un "buon" consumatore di un po' di tutto quello che c'era allo "spaccio" posso dire che non esiste "droga" migliore.anche se so che adesso qualcuno dirà che pedalo solo per poter essere ancora tossicodipendente senza spendere.
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
2.262
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Bici
..
Credo che potremmo riempire pagine e pagine di pensieri e opinioni ma alla fine avremo accumulato una miriade di concetti che saremo punto e a capo.
E credo anche, senza offesa per nessuno, che in tanti di questi pensieri ci sia anche dell’ipocrisia. In questo mi ci pongo anch’io perché spesso mi è capitato di esprimere opinioni che nella realtà poi , sul momento effettivo, non rispecchiano il reale mio comportamento. Non perché questo sia una mia pecca, un vizio, ma bensì perché in quei momenti, date certe condizioni e certe situazioni è probabile che ne veniamo condizionati a tal punto da smentire il nostro stesso credo arrivando a fare cose che mai avremmo pensato di fare ; ma comunque io penso che debba sempre prevalere il rispetto degli altri e occorra farlo o cercare di farlo il più possibile.
Ho fatto tantissime GF (sempre scegliendo i percorsi lunghi)ora ne faccio poche, solo quelle rimaste davvero fedeli al loro nome, come per es. 9colli, Campagnolo, Oetztaler, Marmotte, etc. ; trovo che si sia troppo troppo abusato del termine GF . Mi sono portato (per passione) sui brevetti randonnèe perché rispecchiano meglio quello che a me piace del ciclismo, ossia il viaggiare.
Nelle GF ciò che mi attirava era pensare, vedendo il tracciato sulla cartina, che mi sarei spostato con le mie sole forze attraverso tutto quello spazio, cercando di farlo nel modo più redditizio, in qualsiasi condizione di tempo, da qui il passaggio alle rando è stato , come si può ben comprendere, automatico.
Mi piace stare sulla strada e mi piace farlo il più a lungo possibile, mi piace farlo in tutte le condizioni; non mi faccio problemi se il tempo dovesse essere brutto, se fa troppo freddo o troppo caldo, se non ho il tempo a disposizione a causa del lavoro (perché cerco di ricavarlo sottarendo qualche ora al sonno), spesso mi affascina uscire con la pioggia.
Mi piace uscire la mattina presto alle 4,30 per farmi un giro di una cinquantina di Km prima di andare a lavorare, per il gusto di vivere a pieno quel momento così raro e diverso da ciò che può essere una classica uscita in bici durante la giornata; adoro pedalare la notte. Ecco , anche questo spiega la mia passione per le rando. Mi si potrebbe ribattere, allora, perché non scelga di fare dei bei giri in solitaria e spararmi così tutti i Km che voglio: a ciò rispondo che partecipare alle Gf o alle rando, oltre a pedalare in posti belli, aumenta anche le proprie capacità atletiche e soprattutto aumenta l’esperienza nell’utilizzare il mezzo bicicletta.
In definitiva io penso che la stragrande maggioranza di quelle che oggi si chiamano GF non meritano tale appellativo, ma se il “mercato” richiede questo, va bene così . A me non da particolarmente fastidio questo, non mi da neppure fastidio il fatto che partecipino i prof (anche nel podismo le gare sono open, eppure non c’è tutto questo baccano di pro e contro la partecipazione dei prof) , semmai sarebbe meglio escludere i prof dalle premiazioni o dalle classifiche . Io partecipo per il gusto di stare in quel posto e fare un’attività che mi piace , “sfruttare” (mi si passi il termine) questa occasione per accumulare esperienza in sella alla bici (cosa che incrementa la possibilità poi di divertirsi). Non ultimo l’occasione di ritrovarsi tra amici per scambiarci qualche chiacchera.
Ognuno viva il suo lato sportivo come desidera, se però avremo considerazione per le preferenze degli altri allora anche le nostre le vivremo meglio: alla fine è un gioco perché la vita è , purtroppo, ben diversa . :cry
 
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penultimo

Gregario
23 Settembre 2008
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PISA
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.
Sei troppo duro: ricorda che chi le fa ai 20 all'ora, chi in salita non riesce ad andare più veloce dei 10 km/h, chi non rischia l'osso del collo in discesa, o meglio va piano in discesa ma è come se fosse a tutta, chi a ruota non si riposa se sono gli altri a fare il ritmo...ricorda che questi ciclisti FANNO LA STESSA FATICA CHE FANNO TUTTI GLI ALTRI (e forse di più), solo sono meno dotati fisicamente, si allenano poco, etc., ma non credo sia il caso di fargli una colpa per questo.

Il tuo discorso è egoistico. Vengo dalla mtb prestato alla bici da strada. Lì le gran fondo sono un'altra cosa: intanto puoi partecipare e fare la gara che fanno i big, ti schieri al via con loro (certo, un po' più indietro), ma se lì con i professionisti. Potresti farlo con la bdc? Ti farebbero partecipare ad una tappa del Giro d'Italia o al Mondiale? No, per gli amatori ci sono le gran fondo, appunto, mentre il mondiale Marathon mtb, ad esempio, potresti farlo. C'è poi una disciplina che è l'xterra, che consiste in un triathlon off road (nuoto-mtb-corsa): ebbene, la vera festa è non solo per i primi, ma per l'ultimo classificato che riceve ovazioni che neanche il primo, che di solito è lì a congratularsi con la "maglia nera", riceve. Perché tutto questo? Perché uno che arriva ultimo a ore dal primo dovrebbe essere escluso perché non altrettanto competitivo? E perché in una disciplina così affine alla bici, ma anche così lontana, c'è uno spirito così leggero e c'è posto per tutti?

Il mondo della bici da strada è ovviamente diverso, c'è più fanatismo, in parte generato da snobismo, dal sentirsi più forte di.

A volte si manca di rispetto, come hai fatto tu, appunto, dando a delle persone che non sono capaci di correre a testa bassa lottando per le prime posizioni, l'epiteto di ambigui e di persone senza coraggio.

Non ti chiedo di scusarti, ma di capire le persone che hai di fronte e aver REALMENTE rispetto per loro, per la loro fatica, che è poi anche la tua, o credi di essere migliore solo perché vai più forte in bici?!?

o-o
Quoto completamente il tuo post e aggiungo......

credete che il mondo delle granfondo si regga sui 50 o 100 che fanno quasi sempre classifica? Io credo di no, credo che si regga sui restanti 1000 o 1500 che arrivano dopo ( in alcuni casi molto dopo) che contribuiscono in maniera essenziale a formare il grande numero che rende queste manifestazioni appetibili da sponsor e quant'altro.
 

scomed

Pignone
27 Settembre 2004
183
5
Fiorano Modenese
www.bikexp.com
Bici
merida
Lo scorso weekend sono andato a fare la gran fondo selle italia, percorso medio perchè non ho ne il tempo, ne la voglia di allenarmi per il lungo.
Partenza sabato pomeriggio, macchinata con altri 3 compagni di squadra, 2 più o meno già li conoscevo, l'altro, il mio compagno di stanza, ancora no.
Viaggio in autostrada, chiacchiere a tutta su biciclette, gare, allenamento, alimentazione, etc..
Arrivo a Cervia, sistemazione in hotel, ritiro pacco gara con coda, e giro per gli stand.
Poi cena in hotel insieme a tutti gli altri ciclisti, sguardo a 360° per cercare di capire chi c'è e chi no, chi va forte, e chi no, e giù di chiacchiere su alimentazione, gara, tempi, km, altimetrie, etc..
Per ultimo arriva il BIG della squadra (quello che poi domenica vincerà il medio), e tutti a guardarlo e osservarlo con ammirazione, a cercare di carpire qualche suo segreto, a guardare cosa mangia, cosa beve, cosa dice, cosa fa...
per poi scoprire che è una persona tranquillissima, e alla mano più di tanti altri sfigati che si credono campioni e arrivano a 30min minimo.
Tutti attenti a cosa mangiare e occhi sgranati quando il BIG si fa un bicchiere di vino, e ancora più sgranati quando dopo cena si fa un birrino!
la sera il tempo peggiora, la notte vento e pioggia, tutti preoccupati e speranzosi per l'indomani..
Ci alziamo e c'è un tempo da lupi, nessuno vuole partire ma guardacaso nessuno torna a letto, tutti siamo alle 7 precise a fare colazione... poi il vento si ferma, non piove più e tutti si decidono a partire anche se tra mille dubbi.
Io faccio la mia gara, prendo un sacco di freddo, faccio un sacco di fatica, ci metto 6 minuti in più dell'anno precedente... insomma un risultato deludente..

Eppure devo dire che mi sono divertito!
Sarà che ho avuto modo di conoscere meglio altri compagni di squadra, (e pure quella biondina che non è male, ma che carattere strano...), saranno le valanghe di chiacchiere inutili, sarà la soddisfazione per aver comunque concluso la gara,
saranno gli stand, sarà la soddisfazione di vedere il BIG della mia squadra che ha vinto, e raccontare in giro che la sera prima l'ho visto io farsi un birrino!

Non te lo so dire, ma mi è piaciuto e lo rifarei.
Tutto questo mi da emozioni e scariche di adrenalina a cui non riesco a fare a meno, indipendentemente dal risultato. Ormai sono parecchi anni che faccio gare, ho avuto anche qualche anno in cui per varie motivazioni non sono potuto andare in bici, ma alla fine ho sempre trovato il modo di tornare in sella e a gareggiare.

Che dire: forse non è logico, ma io mi diverto così!