A parte la differenza di Dna che non è da poco, la realtà è che tu sprechi un sacco di energie sul forum, Gabriele scrive l'essenziale ed è telegrafico, preserva le energie per gli allenamenti e le gare. Tu continui a far domande e a tormentarti, ma sai quanto consumi a far così? Alla fine sei come DD, pensi pensi pensi...e quando è il momento buono non vai una cippa
Per tornare seri, senza nulla togliere alle capacità di Senna, la mia idea è che oltre al cambio di alimentazione, uno stop forzato per infortunio ti dà qualcosa in più, oltre a toglierti qualcosa perché ti sei fermato. Ma superato questo scotto è tutta in discesa.
Lo scorso anno dopo l'incidente a maggio anche io sono stato fermo un bel po', anche se la mia frattura al polso non è paragonabile con quella del bacino, ovviamente. Oltre a riposarmi poiché ero a casa dal lavoro, ho potuto riprendere pian piano con i rulli e via via incrementare la condizione andando in mtb e poi su strada, senza avere alcuna fretta. Tutto gradualmente. Ho colto anche l'occasione per dare una svolta alla alimentazione, come ha fatto Senna.
Tutte queste cose insieme, unite alla possibilità di allenarsi e riposare non solo hanno migliorato il recupero, ma mi hanno portato ad una condizione mai avuta che è durata 3 mesi, non poche settimane. E senza una flessione, aggiungerei. Quindi non mi meraviglio delle prestazioni di Senna, anzi per me è una conferma che alcuni stop possono essere addirittura trasformati in qualcosa di favorevole, se uniti ad altri cambiamenti come quelli operati sull'alimentazione: pradossalmente si riesce a fare quel gradino in più che ci mancava, quello scalino che con gli allenamenti/gare non si riusciva a raggiungere.
Un bel risultato, non c'è che dire, soprattutto sul piano del metodo.
quoto
in effetti il mio periodo migliore l'ho avuto dopo uno stop di 4 mesi quando mi hanno asfaltato.. scattano anche delle motivazioni in piu'


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...forse ne ho fatta di meno?.
