Io da quello che ho letto, se ne consiglia un massimo di 30-40gr a pasto, proprio per non correre il rischio di trasformarlo in grasso e trigliceridi.
Considera che il fruttosio và tutto nel fegato e che quest'ultimo non è mai scarico completamente, ma continua a dispensare glicogeno nel sangue e ai muscoli.
Quindi per avere la certezza di non trasformare l'eccesso di fruttosio in grasso, non andrei oltre quelle quote.
Anche se molto probabilmente, se le superi di qualche grammo, non muori

Il consumo di fruttosio al giorno, non è quantificabile con precisione, bisogna vedere quanto ne consumi, potrebbe variare e di molto.
@Tutti
Una persona a me vicina, ha iniziato a spostare tutti i cho alla sera, mi ha detto che era una vita che non si sentiva così bene e a perso 2kg in una settimana.
I cho che utilizza, sono principalmente riso e pasta, non seguiva una pro/fat, ma inevitabilmente ora ci si è avvicinato, visto che limitando i carboidrati durante il giorno e concentrandoli tutti alla sera, si finisce per assumerne molti meno.
Secondo me Tony era sulla strada giusta, io non avrei caricato 1000Kcal di cho, come faceva ad essere scarico di glicogeno, se oltre a fare sempre il post wo abbondante, introduceva ancora cho alla sera?
Se uno non ha paturnie mentali di rigidità alimentare, come me e altri qui

, potrebbe davvero provare.
Se ci si allena la sera, il tutto coincide con un pasto di cho, ma che ha anche la funzione del post wo, quindi l'unione delle due Kcal, io ho sempre fatto cosi durante la settimana.
Nei giorni dove non ci si allena, si lascia tutto invariato, dando solo un occhio di riguardo alle Kcal, se si faceva una cena pro/fat di 800Kcal, la si fà sempre di quella quantità, ma quasi esclusivamente in cho, quindi ad esempio 150gr di risotto con verdure e una spruzzata di grana e una noce di burro.
La % di pro, nell'arco della giornata, calerà leggermente, ma se si è attenti, basta aumentare leggermente negli altri pasti, limitando appunto i cho a colazione e pranzo.
Mi stò documentando molto su questo approcio, trovo sempre maggiori conferme. Sembra che ponga l'organismo, in una condizione ormonale, estremamente favorevole.
E' chiaro che non bisogna scofanarsi una quantità assurda di cho a cena, ma se si rimane in un range accettabile, sono certo potrebbe avere senso.
Se il peso aumenta e la sera prima ci siamo fatti 2etti di spaghetti alla carbonara, è normale che non funziona.
La condizione è ridurre i grassi al minimo e le proteine di molto, alzare i cho.
Altri vantaggi sono che, vengono meno eventuali rabbocchi di cho pre gara, visto che i rabbocchi sono dilazionati settimanalmente, quindi le scorte sono sempre pronte e piene.
Se si fà un rabbocco 2gg prima, inevitabilmente si stimola l'insulina e quasi sicuramente non alla sera, vista la prassi comune di incominciare dal pranzo per finire a cena, per poi continuare ancora al pranzo del giono antecedente la gara, per poi tornare in pro/fat la sera.
Quindi per chi si allena 4-5 volte a settimana, la condizione generale non cambia di una virgola, i giorni in cui si và a stimolare l'insulina, saranno alla pari di chi fà una ricarica pre-gara, anzi se calcolate, saranno meno.
La ricarica pre-gara, ricordo a tutti, andrebbe sempre fatta, anche se non si è in discarica, questo è l'iter consigliato dai maggiori esperti se ci si vuole divertire in bici.
Io da quando ho smesso di farla, quindi solo post-wo, ho accusato il colpo alla lunga, le prestazioni calano o diventano altalenanti, perchè fortemente condizionate dalla quantità di glicogeno presente nei muscoli, visto che per quanto bravi si possa essere nel calcolare il post wo, non si potrà mai avere la certezza che le scorte siano sature, anzi io ho la certezza matematica, che senza rabbocco, le scorte non lo sono mai, visto che con il solo post wo è difficile andare in surplus, fino al giorno della gara.
Ricordo anche che il carburante usato nel ciclismo, non è lo stesso che si usa nella corsa, nel triathlon o in palestra, ogni sport necessita di alcuni accorgimenti.
In definitiva, mantenere sempre una quota di cho a cena, potrebbe rivelarsi una soluzione vincente per la prestazione sportiva, io appena supero questo momento di malessere, ho intenzione di provarci, calcolando perfettamente la ripartizione dei macronutrienti, senza lasciare nulla al caso, così da avere un raffronto diretto.
Per i puristi della salute

, sappiamo tutti che lo sport di endurance, richiede degli adattamentei alimentari inevitabili, anche per i fautori estremi della paleo, che l'hanno adattata agli atleti, si menziona il famoso rabbocco pregara, che parla di una giornata intera, e di una colazione pre-gara con cho, vedi consiglio di Cordain, frittatona di uova e patate.
Quindi se vogliamo pensare alla salute, oltre al fatto di non stimolare inutilmente gli ormoni del corpo, come ad esempio l'insulina, dobbiamo smettere anche di farci 12-14h di allenamenti a settimana, gare stenuanti e uscite di 5h.
L'uomo non è nato per questo, quindi o ci si adatta e si limitano i danni, o si paga di certo, o da un lato (performance), o da un altro (salute).
L'attività fisica, che tutti gli esperti consigliano, non è ammazzarsi di ore di allenamento, ma camminate e corsette tranquille, allora possiamo anche limitare l'assunzione di cho al lumicino, altrimenti si ciopa!
Concludo dicendo che sono fermamente convinto che la pro/fat sia lo stile alimentare per eccellenza, ma per gli sportivi, bisogna apportare aggiustamente personali e soggettivi, che solo provando, si possono trovare.
Non può esistere una regola per tutti, su questo stò cambiando visione, il corpo umano è talmente differente da individuo a individuo, che non si 'può generalizzare.
Questo è il primo errore di tutte le diete tradizionali, vedi la "mediterranea", che deve essere da monito, per non incappare anche noi, nello stesso.